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Raccolta di preghiere e testi religiosi d’Autore, a cura di miriam bolfissimo

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Messaggio da miriam bolfissimo » gio lug 24, 2008 3:49 pm

      • Proverbi - Capitolo 21
[/size]
[1]Il cuore del re è un canale d'acqua in mano al Signore:
lo dirige dovunque egli vuole.
[2]Agli occhi dell'uomo tutte le sue vie sono rette,
ma chi pesa i cuori è il Signore.
[3]Praticare la giustizia e l'equità
per il Signore vale più di un sacrificio.
[4]Occhi alteri e cuore superbo,
lucerna degli empi, è il peccato.
[5]I piani dell'uomo diligente si risolvono in profitto,
ma chi è precipitoso va verso l'indigenza.
[6]Accumular tesori a forza di menzogne
è vanità effimera di chi cerca la morte.
[7]La violenza degli empi li travolge,
perché rifiutano di praticare la giustizia.
[8]La via dell'uomo criminale è tortuosa,
ma l'innocente è retto nel suo agire.
[9]E' meglio abitare su un angolo del tetto
che avere una moglie litigiosa e casa in comune.
[10]L'anima del malvagio desidera far il male
e ai suoi occhi il prossimo non trova pietà.
[11]Quando il beffardo vien punito, l'inesperto diventa saggio
e quando il saggio viene istruito, accresce il sapere.
[12]Il Giusto osserva la casa dell'empio
e precipita gli empi nella sventura.
[13]Chi chiude l'orecchio al grido del povero
invocherà a sua volta e non otterrà risposta.
[14]Un regalo fatto in segreto calma la collera,
un dono di sotto mano placa il furore violento.
[15]E' una gioia per il giusto che sia fatta giustizia,
mentre è un terrore per i malfattori.
[16]L'uomo che si scosta dalla via della saggezza,
riposerà nell'assemblea delle ombre dei morti.
[17]Diventerà indigente chi ama i piaceri
e chi ama vino e profumi non arricchirà.
[18]Il malvagio serve da riscatto per il giusto
e il perfido per gli uomini retti.
[19]Meglio abitare in un deserto
che con una moglie litigiosa e irritabile.
[20]Tesori preziosi e profumi sono nella dimora del saggio,
ma lo stolto dilapida tutto.
[21]Chi segue la giustizia e la misericordia
troverà vita e gloria.
[22]Il saggio assale una città di guerrieri
e abbatte la fortezza in cui essa confidava.
[23]Chi custodisce la bocca e la lingua
preserva se stesso dai dispiaceri.
[24]Il superbo arrogante si chiama beffardo,
egli agisce nell'eccesso dell'insolenza.
[25]I desideri del pigro lo portano alla morte,
perché le sue mani rifiutano di lavorare.
[26]Tutta la vita l'empio indulge alla cupidigia,
mentre il giusto dona senza risparmiare.
[27]Il sacrificio degli empi è un abominio,
tanto più se offerto con cattiva intenzione.
[28]Il falso testimone perirà,
ma l'uomo che ascolta potrà parlare sempre.
[29]L'empio assume un'aria sfrontata,
l'uomo retto controlla la propria condotta.
[30]Non c'è sapienza, non c'è prudenza,
non c'è consiglio di fronte al Signore.
[31]Il cavallo è pronto per il giorno della battaglia,
ma al Signore appartiene la vittoria.



      • Proverbi - Capitolo 22
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[1]Un buon nome val più di grandi ricchezze
e la benevolenza altrui più dell'argento e dell'oro.
[2]Il ricco e il povero si incontrano,
il Signore ha creato l'uno e l'altro.
[3]L'accorto vede il pericolo e si nasconde,
gli inesperti vanno avanti e la pagano.
[4]Frutti dell'umiltà sono il timore di Dio,
la ricchezza, l'onore e la vita.
[5]Spine e tranelli sono sulla via del perverso;
chi ha cura di se stesso sta lontano.
[6]Abitua il giovane secondo la via da seguire;
neppure da vecchio se ne allontanerà.
[7]Il ricco domina sul povero
e chi riceve prestiti è schiavo del suo creditore.
[8]Chi semina l'ingiustizia raccoglie la miseria
e il bastone a servizio della sua collera svanirà.
[9]Chi ha l'occhio generoso sarà benedetto,
perché egli dona del suo pane al povero.
[10]Scaccia il beffardo e la discordia se ne andrà
e cesseranno i litigi e gli insulti.
[11]Il Signore ama chi è puro di cuore
e chi ha la grazia sulle labbra è amico del re.
[12]Gli occhi del Signore proteggono la scienza
ed egli confonde le parole del perfido.
[13]Il pigro dice: «C'è un leone là fuori:
sarei ucciso in mezzo alla strada».
[14]La bocca delle straniere è una fossa profonda,
chi è in ira al Signore vi cade.
[15]La stoltezza è legata al cuore del fanciullo,
ma il bastone della correzione l'allontanerà da lui.
[16]Opprimere il povero non fa che arricchirlo,
dare a un ricco non fa che impoverirlo.

[17]Porgi l'orecchio e ascolta le parole dei sapienti
e applica la tua mente alla mia istruzione,
[18]perché ti sarà piacevole custodirle nel tuo intimo
e averle tutte insieme pronte sulle labbra.
[19]Perché la tua fiducia sia riposta nel Signore,
voglio indicarti oggi la tua strada.
[20]Non ti ho scritto forse trenta
tra consigli e istruzioni,
[21]perché tu sappia esprimere una parola giusta
e rispondere con parole sicure a chi ti interroga?
[22]Non depredare il povero, perché egli è povero,
e non affliggere il misero in tribunale,
[23]perché il Signore difenderà la loro causa
e spoglierà della vita coloro che li hanno spogliati.
[24]Non ti associare a un collerico
e non praticare un uomo iracondo,
[25]per non imparare i suoi costumi
e procurarti una trappola per la tua vita.
[26]Non essere di quelli che si fanno garanti
o che s'impegnano per debiti altrui,
[27]perché, se poi non avrai da pagare,
ti si toglierà il letto di sotto a te.
[28]Non spostare il confine antico,
posto dai tuoi padri.
[29]Hai visto un uomo sollecito nel lavoro?
Egli si sistemerà al servizio del re,
non resterà al servizio di persone oscure.
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » gio lug 24, 2008 3:50 pm

      • Proverbi - Capitolo 23
[/size]
[1]Quando siedi a mangiare con un potente,
considera bene che cosa hai davanti;
[2]mettiti un coltello alla gola,
se hai molto appetito.
[3]Non desiderare le sue ghiottonerie,
sono un cibo fallace.
[4]Non affannarti per arricchire,
rinunzia a un simile pensiero;
[5]appena vi fai volare gli occhi sopra,
essa gia non è più:
perché mette ali come aquila
e vola verso il cielo.
[6]Non mangiare il pane di chi ha l'occhio cattivo
e non desiderare le sue ghiottonerie,
[7]perché come chi calcola fra di sé, così è costui;
ti dirà: «Mangia e bevi»,
ma il suo cuore non è con te.
[8]Il boccone che hai mangiato rigetterai
e avrai sprecato le tue parole gentili.
[9]Non parlare agli orecchi di uno stolto,
perché egli disprezzerà le tue sagge parole.
[10]Non spostare il confine antico,
e non invadere il campo degli orfani,
[11]perché il loro vendicatore è forte,
egli difenderà la loro causa contro di te.
[12]Piega il cuore alla correzione
e l'orecchio ai discorsi sapienti.
[13]Non risparmiare al giovane la correzione,
anche se tu lo batti con la verga, non morirà;
[14]anzi, se lo batti con la verga,
lo salverai dagli inferi.
[15]Figlio mio, se il tuo cuore sarà saggio,
anche il mio cuore gioirà.
[16]Esulteranno le mie viscere,
quando le tue labbra diranno parole rette.
[17]Il tuo cuore non invidi i peccatori,
ma resti sempre nel timore del Signore,
[18]perché così avrai un avvenire
e la tua speranza non sarà delusa.
[19]Ascolta, figlio mio, e sii saggio
e indirizza il cuore per la via retta.
[20]Non essere fra quelli che s'inebriano di vino,
né fra coloro che son ghiotti di carne,
[21]perché l'ubriacone e il ghiottone impoveriranno
e il dormiglione si vestirà di stracci.
[22]Ascolta tuo padre che ti ha generato,
non disprezzare tua madre quando è vecchia.
[23]Acquista il vero bene e non cederlo,
la sapienza, l'istruzione e l'intelligenza.
[24]Il padre del giusto gioirà pienamente
e chi ha generato un saggio se ne compiacerà.
[25]Gioisca tuo padre e tua madre
e si rallegri colei che ti ha generato.
[26]Fà bene attenzione a me, figlio mio,
e tieni fisso lo sguardo ai miei consigli:
[27]una fossa profonda è la prostituta,
e un pozzo stretto la straniera.
[28]Essa si apposta come un ladro
e aumenta fra gli uomini il numero dei perfidi.
[29]Per chi i guai? Per chi i lamenti?
Per chi i litigi? Per chi i gemiti?
A chi le percosse per futili motivi?
A chi gli occhi rossi?
[30]Per quelli che si perdono dietro al vino
e vanno a gustare vino puro.
[31]Non guardare il vino quando rosseggia,
quando scintilla nella coppa
e scende giù piano piano;
[32]finirà con il morderti come un serpente
e pungerti come una vipera.
[33]Allora i tuoi occhi vedranno cose strane
e la tua mente dirà cose sconnesse.
[34]Ti parrà di giacere in alto mare
o di dormire in cima all'albero maestro.
[35]«Mi hanno picchiato, ma non sento male.
Mi hanno bastonato, ma non me ne sono accorto.
Quando mi sveglierò? Ne chiederò dell'altro».



      • Proverbi - Capitolo 24
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[1]Non invidiare gli uomini malvagi,
non desiderare di stare con loro;
[2]poiché il loro cuore trama rovine
e le loro labbra non esprimono che malanni.
[3]Con la sapienza si costruisce la casa
e con la prudenza la si rende salda;
[4]con la scienza si riempiono le sue stanze
di tutti i beni preziosi e deliziosi.
[5]Un uomo saggio vale più di uno forte,
un uomo sapiente più di uno pieno di vigore,
[6]perché con le decisioni prudenti si fa la guerra
e la vittoria sta nel numero dei consiglieri.
[7]E' troppo alta la sapienza per lo stolto,
alla porta della città egli non potrà aprir bocca.
[8]Chi trama per fare il male
si chiama mestatore.
[9]Il proposito dello stolto è il peccato
e lo spavaldo è l'abominio degli uomini.
[10]Se ti avvilisci nel giorno della sventura,
ben poca è la tua forza.
[11]Libera quelli che sono condotti alla morte
e salva quelli che sono trascinati al supplizio.
[12]Se dici: «Ecco, io non ne so nulla»,
forse colui che pesa i cuori non lo comprende?
Colui che veglia sulla tua vita lo sa;
egli renderà a ciascuno secondo le sue opere.
[13]Mangia, figlio mio, il miele, perché è buono
e dolce sarà il favo al tuo palato.
[14]Sappi che tale è la sapienza per te:
se l'acquisti, avrai un avvenire
e la tua speranza non sarà stroncata.
[15]Non insidiare, o malvagio, la dimora del giusto,
non distruggere la sua abitazione,
[16]perché se il giusto cade sette volte, egli si rialza,
ma gli empi soccombono nella sventura.
[17]Non ti rallegrare per la caduta del tuo nemico
e non gioisca il tuo cuore, quando egli soccombe,
[18]perché il Signore non veda e se ne dispiaccia
e allontani da lui la collera.
[19]Non irritarti per i malvagi
e non invidiare gli empi,
[20]perché non ci sarà avvenire per il malvagio
e la lucerna degli empi si estinguerà.
[21]Temi il Signore, figlio mio, e il re;
non ribellarti né all'uno né all'altro,
[22]perché improvvisa sorgerà la loro vendetta
e chi sa quale scempio faranno l'uno e l'altro?

[23]Anche queste sono parole dei saggi.
Aver preferenze personali in giudizio non è bene.
[24]Se uno dice all'empio: «Tu sei innocente»,
i popoli lo malediranno, le genti lo esecreranno,
[25]mentre tutto andrà bene a coloro che rendono giustizia,
su di loro si riverserà la benedizione.
[26]Dà un bacio sulle labbra
colui che risponde con parole rette.
[27]Sistema i tuoi affari di fuori
e fatti i lavori dei campi
e poi costruisciti la casa.
[28]Non testimoniare alla leggera contro il tuo prossimo
e non ingannare con le labbra.
[29]Non dire: «Come ha fatto a me così io farò a lui,
renderò a ciascuno come si merita».
[30]Sono passato vicino al campo di un pigro,
alla vigna di un uomo insensato:
[31]ecco, ovunque erano cresciute le erbacce,
il terreno era coperto di cardi
e il recinto di pietre era in rovina.
[32]Osservando, riflettevo
e, vedendo, ho tratto questa lezione:
[33]un pò dormire, un pò sonnecchiare,
un pò incrociare le braccia per riposare
[34]e intanto viene passeggiando la miseria
e l'indigenza come un accattone.
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » gio lug 24, 2008 3:51 pm

      • Proverbi - Capitolo 25
[/size]
[1]Anche questi sono proverbi di Salomone,
trascritti dagli uomini di Ezechia, re di Giuda.
[2]E' gloria di Dio nascondere le cose,
è gloria dei re investigarle.
[3]I cieli per la loro altezza,
la terra per la sua profondità
e il cuore dei re sono inesplorabili.
[4]Togli le scorie dall'argento
e l'orafo ne farà un bel vaso;
[5]togli il malvagio dalla presenza del re
e il suo trono si stabilirà sulla giustizia.
[6]Non darti arie davanti al re
e non metterti al posto dei grandi,
[7]perché è meglio sentirsi dire: «Sali quassù»
piuttosto che essere umiliato davanti a uno superiore.
Quanto i tuoi occhi hanno visto
[8]non metterlo subito fuori in un processo;
altrimenti che farai alla fine,
quando il tuo prossimo ti svergognerà?
[9]Discuti la tua causa con il tuo vicino,
ma non rivelare il segreto altrui;
[10]altrimenti chi ti ascolta ti biasimerebbe
e il tuo discredito sarebbe irreparabile.
[11]Come frutti d'oro su vassoio d'argento
così è una parola detta a suo tempo.
[12]Come anello d'oro e collana d'oro fino
è un saggio che ammonisce un orecchio attento.
[13]Come fresco di neve al tempo della mietitura,
è un messaggero verace per chi lo manda;
egli rinfranca l'animo del suo signore.
[14]Nuvole e vento, ma senza pioggia,
tale è l'uomo che si vanta di regali che non fa.
[15]Con la pazienza il giudice si lascia persuadere,
una lingua dolce spezza le ossa.
[16]Se hai trovato il miele, mangiane quanto ti basta,
per non esserne nauseato e poi vomitarlo.
[17]Metti di rado il piede in casa del tuo vicino,
perché non si stanchi di te e ti prenda in odio.
[18]Mazza, spada e freccia acuta
è colui che depone il falso contro il suo prossimo.
[19]Qual dente cariato e piede slogato
tale è la fiducia dell'uomo
sleale nel giorno della sventura,
[20]è togliersi le vesti in un giorno rigido.
Aceto su una piaga viva,
tali sono i canti per un cuore afflitto.
[21]Se il tuo nemico ha fame, dagli pane da mangiare,
se ha sete, dagli acqua da bere;
[22]perché così ammasserai carboni ardenti sul suo capo
e il Signore ti ricompenserà.
[23]La tramontana porta la pioggia,
un parlare in segreto provoca lo sdegno sul volto.
[24]Abitare su un angolo del tetto è meglio
di una moglie litigiosa e una casa in comune.
[25]Come acqua fresca per una gola riarsa
è una buona notizia da un paese lontano.
[26]Fontana torbida e sorgente inquinata,
tale è il giusto che vacilla di fronte all'empio.
[27]Mangiare troppo miele non è bene,
né lasciarsi prendere da parole adulatrici.
[28]Una città smantellata o senza mura
tale è l'uomo che non sa dominare la collera.



      • Proverbi - Capitolo 26
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[1]Come la neve d'estate e la pioggia alla mietitura,
così l'onore non conviene allo stolto.
[2]Come il passero che svolazza, come la rondine che vola,
così una maledizione senza motivo non avverrà.
[3]La frusta per il cavallo, la cavezza per l'asino
e il bastone per la schiena degli stolti.
[4]Non rispondere allo stolto secondo la sua stoltezza
per non divenire anche tu simile a lui.
[5]Rispondi allo stolto secondo la sua stoltezza
perché egli non si creda saggio.
[6]Si taglia i piedi e beve amarezze
chi invia messaggi per mezzo di uno stolto.
[7]Malferme sono le gambe dello zoppo,
così una massima sulla bocca degli stolti.
[8]Come chi lega il sasso alla fionda,
così chi attribuisce onori a uno stolto.
[9]Una spina penetrata nella mano d'un ubriaco,
tale è una massima sulla bocca degli stolti.
[10]Arciere che ferisce tutti i passanti,
tale è chi assume uno stolto o un ubriaco.
[11]Come il cane torna al suo vomito,
così lo stolto ripete le sue stoltezze.
[12]Hai visto un uomo che si crede saggio?
E' meglio sperare in uno stolto che in lui.
[13]Il pigro dice: «C'è una belva per la strada,
un leone si aggira per le piazze».
[14]La porta gira sui cardini,
così il pigro sul suo letto.
[15]Il pigro tuffa la mano nel piatto,
ma dura fatica a portarla alla bocca.
[16]Il pigro si crede saggio
più di sette persone che rispondono con senno.
[17]Prende un cane per le orecchie
chi si intromette in una lite che non lo riguarda.
[18]Come un pazzo che scaglia tizzoni
e frecce di morte,
[19]così è quell'uomo che inganna il suo prossimo
e poi dice: «Ma sì, è stato uno scherzo!».
[20]Per mancanza di legna il fuoco si spegne;
se non c'è il delatore, il litigio si calma.
[21]Mantice per il carbone e legna per il fuoco,
tale è l'attaccabrighe per rattizzar le liti.
[22]Le parole del sussurrone sono come ghiotti bocconi,
esse scendono in fondo alle viscere.
[23]Come vernice d'argento sopra un coccio di creta
sono le labbra lusinghiere con un cuore maligno.
[24]Chi odia si maschera con le labbra,
ma nel suo intimo cova il tradimento;
[25]anche se usa espressioni melliflue, non ti fidare,
perché egli ha sette abomini nel cuore.
[26]L'odio si copre di simulazione,
ma la sua malizia apparirà pubblicamente.
[27]Chi scava una fossa vi cadrà dentro
e chi rotola una pietra, gli ricadrà addosso.
[28]Una lingua bugiarda odia la verità,
una bocca adulatrice produce rovina.



      • Proverbi - Capitolo 27
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[1]Non ti vantare del domani,
perché non sai neppure che cosa genera l'oggi.
[2]Ti lodi un altro e non la tua bocca,
un estraneo e non le tue labbra.
[3]La pietra è greve, la sabbia è pesante,
ma più dell'una e dell'altra
lo è il fastidio dello stolto.
[4]La collera è crudele, l'ira è impetuosa;
ma chi può resistere alla gelosia?
[5]Meglio un rimprovero aperto
che un amore celato.
[6]Leali sono le ferite di un amico,
fallaci i baci di un nemico.
[7]Gola sazia disprezza il miele;
per chi ha fame anche l'amaro è dolce.
[8]Come un uccello che vola lontano dal nido
così è l'uomo che va errando lontano dalla dimora.
[9]Il profumo e l'incenso allietano il cuore,
la dolcezza di un amico rassicura l'anima.
[10]Non abbandonare il tuo amico né quello di tuo padre,
non entrare nella casa di tuo fratello
nel giorno della tua disgrazia.
Meglio un amico vicino che un fratello lontano.
[11]Sii saggio, figlio mio, e allieterai il mio cuore
e avrò di che rispondere a colui che mi insulta.
[12]L'accorto vede il pericolo e si nasconde,
gli inesperti vanno avanti e la pagano.
[13]Prendigli il vestito
perché si è fatto garante per uno straniero
e tienilo in pegno per gli sconosciuti.
[14]Benedire il prossimo di buon mattino ad alta voce
gli sarà imputato come una maledizione.
[15]Il gocciolar continuo in tempo di pioggia
e una moglie litigiosa, si rassomigliano:
[16]chi la vuol trattenere, trattiene il vento
e raccoglie l'olio con la mano destra.
[17]Il ferro si aguzza con il ferro
e l'uomo aguzza l'ingegno del suo compagno.
[18]Il guardiano di un fico ne mangia i frutti,
chi ha cura del suo padrone ne riceverà onori.
[19]Come un volto differisce da un altro,
così i cuori degli uomini differiscono fra di loro.
[20]Come gli inferi e l'abisso non si saziano mai,
così non si saziano mai gli occhi dell'uomo.
[21]Come il crogiuolo è per l'argento
e il fornello per l'oro,
così l'uomo rispetto alla bocca di chi lo loda.
[22]Anche se tu pestassi lo stolto nel mortaio
tra i grani con il pestello,
non scuoteresti da lui la sua stoltezza.
[23]Preòccupati del tuo gregge,
abbi cura delle tue mandrie,
[24]perché non sono perenni le ricchezze,
né un tesoro si trasmette di generazione in generazione.
[25]Si toglie il fieno, apparisce l'erba nuova
e si raccolgono i foraggi dei monti;
[26]gli agnelli ti danno le vesti
e i capretti il prezzo per comprare un campo,
[27]le capre latte abbondante per il cibo
e per vitto della tua famiglia.
e per mantenere le tue schiave.
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Messaggio da miriam bolfissimo » gio lug 24, 2008 4:04 pm

      • Proverbi - Capitolo 28
[/size]
[1]L'empio fugge anche se nessuno lo insegue,
mentre il giusto è sicuro come un giovane leone.
[2]Per i delitti di un paese molti sono i suoi tiranni,
ma con un uomo intelligente e saggio l'ordine si mantiene.
[3]Un uomo empio che opprime i miseri
è una pioggia torrenziale che non porta pane.
[4]Quelli che violano la legge lodano l'empio,
ma quanti osservano la legge gli muovono guerra.
[5]I malvagi non comprendono la giustizia,
ma quelli che cercano il Signore comprendono tutto.
[6]Meglio un povero dalla condotta integra
che uno dai costumi perversi, anche se ricco.
[7]Chi osserva la legge è un figlio intelligente,
chi frequenta i crapuloni disonora suo padre.
[8]Chi accresce il patrimonio con l'usura e l'interesse,
lo accumula per chi ha pietà dei miseri.
[9]Chi volge altrove l'orecchio per non ascoltare la legge,
anche la sua preghiera è in abominio.
[10]Chi fa traviare gli uomini retti per una cattiva strada,
cadrà egli stesso nella fossa,
mentre gli integri possederanno fortune.
[11]Il ricco si crede saggio,
ma il povero intelligente lo scruta bene.
[12]Grande è la gioia quando trionfano i giusti,
ma se prevalgono gli empi ognuno si nasconde.
[13]Chi nasconde le proprie colpe non avrà successo;
chi le confessa e cessa di farle troverà indulgenza.
[14]Beato l'uomo che teme sempre,
chi indurisce il cuore cadrà nel male.
[15]Leone ruggente e orso affamato,
tale è il malvagio che domina su un popolo povero.
[16]Un principe privo di senno moltiplica le vessazioni,
ma chi odia la rapina prolungherà i suoi giorni.
[17]Un uomo perseguitato per omicidio
fuggirà fino alla tomba: nessuno lo soccorre.
[18]Chi procede con rettitudine sarà salvato,
chi va per vie tortuose cadrà ad un tratto.
[19]Chi lavora la sua terra si sazierà di pane,
chi insegue chimere si sazierà di miseria.
[20]L'uomo leale sarà colmo di benedizioni,
chi si arricchisce in fretta non sarà esente da colpa.
[21]Non è bene essere parziali,
per un pezzo di pane si pecca.
[22]L'uomo dall'occhio cupido è impaziente di arricchire
e non pensa che gli piomberà addosso la miseria.
[23]Chi corregge un altro troverà in fine più favore
di chi ha una lingua adulatrice.
[24]Chi deruba il padre o la madre e dice: «Non è peccato»,
è compagno dell'assassino.
[25]L'uomo avido suscita litigi,
ma chi confida nel Signore avrà successo.
[26]Chi confida nel suo senno è uno stolto,
chi si comporta con saggezza sarà salvato.
[27]Per chi dà al povero non c'è indigenza,
ma chi chiude gli occhi avrà grandi maledizioni.
[28]Se prevalgono gli empi, tutti si nascondono,
se essi periscono, sono potenti i giusti.



      • Proverbi - Capitolo 29
[/size]
[1]L'uomo che, rimproverato, resta di dura cervice
sarà spezzato all'improvviso e senza rimedio.
[2]Quando comandano i giusti, il popolo gioisce,
quando governano gli empi, il popolo geme.
[3]Chi ama la sapienza allieta il padre,
ma chi frequenta prostitute dissipa il patrimonio.
[4]Il re con la giustizia rende prospero il paese,
l'uomo che fa esazioni eccessive lo rovina.
[5]L'uomo che adula il suo prossimo
gli tende una rete per i suoi passi.
[6]Sotto i passi del malvagio c'è un trabocchetto,
mentre il giusto corre ed è contento.
[7]Il giusto si prende a cuore la causa dei miseri,
ma l'empio non intende ragione.
[8]I beffardi mettono sottosopra una città,
mentre i saggi placano la collera.
[9]Se un saggio discute con uno stolto,
si agiti o rida, non vi sarà conclusione.
[10]Gli uomini sanguinari odiano l'onesto,
mentre i giusti hanno cura di lui.
[11]Lo stolto dà sfogo a tutto il suo malanimo,
il saggio alla fine lo sa calmare.
[12]Se un principe dà ascolto alle menzogne,
tutti i suoi ministri sono malvagi.
[13]Il povero e l'usuraio si incontrano;
è il Signore che illumina gli occhi di tutti e due.
[14]Un re che giudichi i poveri con equità
rende saldo il suo trono per sempre.
[15]La verga e la correzione danno sapienza,
ma il giovane lasciato a se stesso disonora sua madre.
[16]Quando governano i malvagi, i delitti abbondano,
ma i giusti ne vedranno la rovina.
[17]Correggi il figlio e ti farà contento
e ti procurerà consolazioni.
[18]Senza la rivelazione il popolo diventa sfrenato;
beato chi osserva la legge.
[19]Lo schiavo non si corregge a parole,
comprende, infatti, ma non obbedisce.
[20]Hai visto un uomo precipitoso nel parlare?
C'è più da sperare in uno stolto che in lui.
[21]Chi accarezza lo schiavo fin dall'infanzia,
alla fine costui diventerà insolente.
[22]Un uomo collerico suscita litigi
e l'iracondo commette molte colpe.
[23]L'orgoglio dell'uomo ne provoca l'umiliazione,
l'umile di cuore ottiene onori.
[24]Chi è complice del ladro, odia se stesso,
egli sente l'imprecazione, ma non denuncia nulla.
[25]Il temere gli uomini pone in una trappola;
ma chi confida nel Signore è al sicuro.
[26]Molti ricercano il favore del principe,
ma è il Signore che giudica ognuno.
[27]L'iniquo è un abominio per i giusti
e gli uomini retti sono in abominio ai malvagi.
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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miriam bolfissimo
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Proverbi

Messaggio da miriam bolfissimo » gio lug 24, 2008 4:06 pm

      • Proverbi - Capitolo 30
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[1]Detti di Agùr figlio di Iakè, da Massa.
Dice quest'uomo: Sono stanco, o Dio,
sono stanco, o Dio, e vengo meno,
[2]perché io sono il più ignorante degli uomini
e non ho intelligenza umana;
[3]non ho imparato la sapienza
e ignoro la scienza del Santo.
[4]Chi è salito al cielo e ne è sceso?
Chi ha raccolto il vento nel suo pugno?
Chi ha racchiuso le acque nel suo mantello?
Chi ha fissato tutti i confini della terra?
Come si chiama? Qual è il nome di suo figlio, se lo sai?
[5]Ogni parola di Dio è appurata;
egli è uno scudo per chi ricorre a lui.
[6]Non aggiungere nulla alle sue parole,
perché non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo.
[7]Io ti domando due cose,
non negarmele prima che io muoia:
[8]tieni lontano da me falsità e menzogna,
non darmi né povertà né ricchezza;
ma fammi avere il cibo necessario,
[9]perché, una volta sazio, io non ti rinneghi
e dica: «Chi è il Signore?»,
oppure, ridotto all'indigenza, non rubi
e profani il nome del mio Dio.
[10]Non calunniare lo schiavo presso il padrone,
perché egli non ti maledica e tu non ne porti la pena.
[11]C'è gente che maledice suo padre
e non benedice sua madre.
[12]C'è gente che si crede pura,
ma non si è lavata della sua lordura.
[13]C'è gente dagli occhi così alteri
e dalle ciglia così altezzose!
[14]C'è gente i cui denti sono spade
e i cui molari sono coltelli,
per divorare gli umili eliminandoli dalla terra
e i poveri in mezzo agli uomini.

[15]La sanguisuga ha due figlie: «Dammi! Dammi!».
Tre cose non si saziano mai,
anzi quattro non dicono mai: «Basta!»:
[16]gli inferi, il grembo sterile,
la terra mai sazia d'acqua
e il fuoco che mai dice: «Basta!».
[17]L'occhio che guarda con scherno il padre
e disprezza l'obbedienza alla madre
sia cavato dai corvi della valle
e divorato dagli aquilotti.
[18]Tre cose mi sono difficili,
anzi quattro, che io non comprendo:
[19]il sentiero dell'aquila nell'aria,
il sentiero del serpente sulla roccia,
il sentiero della nave in alto mare,
il sentiero dell'uomo in una giovane.
[20]Tale è la condotta della donna adultera:
mangia e si pulisce la bocca
e dice: «Non ho fatto niente di male!».
[21]Per tre cose freme la terra,
anzi quattro cose non può sopportare:
[22]uno schiavo che diventi re,
uno stolto che abbia viveri in abbondanza,
[23]una donna gia trascurata da tutti che trovi marito
e una schiava che prenda il posto della padrona.
[24]Quattro esseri sono fra le cose più piccole della terra,
eppure sono i più saggi dei saggi:
[25]le formiche, popolo senza forza,
che si provvedono il cibo durante l'estate;
[26]gli iràci, popolo imbelle,
ma che hanno la tana sulle rupi;
[27]le cavallette, che non hanno un re,
eppure marciano tutte insieme schierate;
[28]la lucertola, che si può prender con le mani,
ma penetra anche nei palazzi dei re.
[29]Tre esseri hanno un portamento maestoso,
anzi quattro sono eleganti nel camminare:
[30]il leone, il più forte degli animali,
che non indietreggia davanti a nessuno;
[31]il gallo pettoruto e il caprone
e un re alla testa del suo popolo.
[32]Se ti sei esaltato per stoltezza
e se poi hai riflettuto,
mettiti una mano sulla bocca,
[33]poiché, sbattendo il latte ne esce la panna,
premendo il naso ne esce il sangue,
spremendo la collera ne esce la lite.



      • Proverbi - Capitolo 31
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[1]Parole di Lemuèl, re di Massa,
che sua madre gli insegnò.
[2]E che, figlio mio! E che, figlio delle mie viscere!
E che, figlio dei miei voti!
[3]Non dare il tuo vigore alle donne,
né i tuoi costumi a quelle che corrompono i re.
[4]Non conviene ai re, Lemuèl,
non conviene ai re bere il vino,
né ai principi bramare bevande inebrianti,
[5]per paura che, bevendo, dimentichino i loro decreti
e tradiscano il diritto di tutti gli afflitti.
[6]Date bevande inebrianti a chi sta per perire
e il vino a chi ha l'amarezza nel cuore.
[7]Beva e dimentichi la sua povertà
e non si ricordi più delle sue pene.
[8]Apri la bocca in favore del muto
in difesa di tutti gli sventurati.
[9]Apri la bocca e giudica con equità
e rendi giustizia all'infelice e al povero.

[10]Una donna perfetta chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
[11]In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
[12]Essa gli dà felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.
[13]Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
[14]Ella è simile alle navi di un mercante,
fa venire da lontano le provviste.
[15]Si alza quando ancora è notte
e prepara il cibo alla sua famiglia
e dà ordini alle sue domestiche.
[16]Pensa ad un campo e lo compra
e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.
[17]Si cinge con energia i fianchi
e spiega la forza delle sue braccia.
[18]E' soddisfatta, perché il suo traffico va bene,
neppure di notte si spegne la sua lucerna.
[19]Stende la sua mano alla conocchia
e mena il fuso con le dita.
[20]Apre le sue mani al misero,
stende la mano al povero.
[21]Non teme la neve per la sua famiglia,
perché tutti i suoi di casa hanno doppia veste.
[22]Si fa delle coperte,
di lino e di porpora sono le sue vesti.
[23]Suo marito è stimato alle porte della città
dove siede con gli anziani del paese.
[24]Confeziona tele di lino e le vende
e fornisce cinture al mercante.
[25]Forza e decoro sono il suo vestito
e se la ride dell'avvenire.
[26]Apre la bocca con saggezza
e sulla sua lingua c'è dottrina di bontà.
[27]Sorveglia l'andamento della casa;
il pane che mangia non è frutto di pigrizia.
[28]I suoi figli sorgono a proclamarla beata
e suo marito a farne l'elogio:
[29]«Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti,
ma tu le hai superate tutte!».
[30]Fallace è la grazia e vana è la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
[31]Datele del frutto delle sue mani
e le sue stesse opere la lodino alle porte della città.
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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