BUONA GIORNATA!

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sandanydp
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BUONA GIORNATA!

Messaggio da sandanydp » lun gen 22, 2007 10:51 am

Si è mai pensato di pregare per tutte quelle persone che la mattina vanno talmente di fretta, che non hanno neanche il tempo per farsi il segno di croce?

BUONA GIORNATA!

"Quando ti sei svegliato questa mattina ti ho osservato e ho sperato che
" tu mi rivolgessi la parola, anche solo poche parole, chiedendo la mia
" opinione o ringraziandomi per qualcosa di buono che era accaduto ieri.
" Però ho notato che eri molto occupato a cercare il vestito giusto da
" metterti per andare a lavorare. Ho continuato ad aspettare ancora
" mentre correvi per la casa per vestirti e sistemarti e io sapevo che
" avresti avuto del tempo anche solo per fermarti qualche minuto e dirmi:
" Ciao". Però eri troppo occupato. Per questo ho acceso il cielo per te,
" l'ho riempito di colori e di dolci canti di uccelli per vedere se così mi
" ascoltavi però nemmeno di questo ti sei reso conto.


" Ti ho osservato mentre ti dirigevi al lavoro e ti hospettato
" pazientemente tutto il giorno. Con tutte le cose che avevi da fare,
" suppongo che tu sia stato troppo occupato per dirmi qualcosa.
" Al tuo rientro ho visto la tua stanchezza e ho pensato di farti bagnare
" un pò perchè l'acqua si portasse via il tuo stress. Pensavo di farti un
" piacere, perchè così tu avresti pensato a me, ma ti sei infuriato e hai
" offeso il mio nome; io desideravo tanto che tu mi parlassi, c'era ancora
" tanto tempo. Dopo hai acceso il televisore, io ho aspettato pazientemen-
" te mentre guardavi la TV; hai cenato, però ti sei dimenticato nuovamen-
" te di parlare con me, non mi hai rivolto la parola. Ho notato che eri
" stanco e ho compreso il tuo desiderio di silenzio e così ho oscurato lo
" splendore del cielo, ho acceso una candela, in verità era bellissimo, ma
" tu non eri interessato a vederlo.


" Al momento di dormire credo che fossi distrutto. Dopo aver dato la
" buona notte alla famiglia sei caduto sul letto e quasi immediatamente
" ti sei addormentato. Ho accompagnato il tuo sogno con una musica, i
" miei animali notturni si sono illuminati, ma non importa, perchè forse
" nemmeno ti rendi conto che io sono sempre lì per te. Ho più pazienza
" di quanto immagini. Mi piacerebbe pure insegnarti ad avere pazienza
" con gli altri. TI AMO tanto che aspetto tutti i giorni una preghiera, il
" paesaggio che faccio è solo per te.


" Bene, ti stai svegliando di nuovo e ancora una volta io sono qui e
" aspetto senza niente altro che il mio amore per te, sperando che oggi
" tu possa dedicarmi un pò di tempo.

BUONA GIORNATA!

Tuo papà DIO.
Ultima modifica di sandanydp il lun gen 22, 2007 11:30 am, modificato 3 volte in totale.
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun gen 22, 2007 11:19 am

Mia carissima sandany, nella condivisione prego così...

  • Ti adoriamo, mio Dio, e ti amiamo con tutto il cuore.

    Ti ringraziamo di averci creati,

    fatti cristiani e conservati in questa notte.

    Ti offriamo le azioni della giornata:

    fa’ che siano tutte secondo la tua santa volontà

    e per la maggior tua gloria.

    Preservaci dal peccato e da ogni male.

    La tua grazia sia sempre con noi e con tutti i nostri cari. Amen
Un abbraccissimo, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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sandanydp
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Messaggio da sandanydp » mar gen 23, 2007 1:51 pm

TI PENSO OGNI GIORNO

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Una volta un sacerdote stava camminando in chiesa, verso mezzogiorno. Passando dall’altare decise di fermarsi lì vicino per vedere chi era venuto a pregare; in quel momento si aprì la porta, il sacerdote inarcò il sopracciglio vedendo un uomo che si avvicinava; l’uomo aveva la barba lunga di parecchi giorni, indossava una camicia consunta, aveva una giacca vecchia i cui bordi avevano iniziato a disfarsi. S’inginocchio, abbassò la testa, quindi si alzò e uscì. Nei giorni seguenti lo stesso uomo, sempre a mezzogiorno, tornava in chiesa con una valigia….. s’inginocchiava brevemente e quindi usciva.
Il sacerdote, un po’ spaventato, iniziò a sospettare che si trattasse di un ladro, quindi un giorno si mise davanti alla porta della chiesa e quando l’uomo stava per uscire dalla chiesa gli chiese: “Che fai qui?”.
L’uomo gli rispose che lavorava nella zona e aveva ½ h. libera per il pranzo e approfittava di questo momento per pregare: “Rimango solo un momento, sai, perché la fabbrica è un po’ lontana, quindi mi inginocchio e dico: “Signore, sono venuto nuovamente per dirti quanto mi hai reso felice quando mi hai liberato dai miei peccati…. Non so pregare molto bene, però Ti penso tutti i giorni…. Beh, Gesù…. qui c’è Jim a rapporto”. Il padre si sentì uno stupido, disse a Jim che andava bene, che era il benvenuto in chiesa quando voleva, quindi s’inginocchiò davanti all’altare, si sentì riempire il cuore dal gran calore dell’amore e incontro Gesù. Mentre le lacrime scendevano sulle sue guance, nel suo cuore ripeteva la preghiera di Jim: “SONO VENUTO SOLO PER DIRTI, SIGNORE, QUANTO SONO FELICE DA QUANDO TI HO INCONTRATO ATTRAVERSO I MIEI SIMILI E MI HAI LIBERATO DAI MIEI PECCATI…..NON SO MOLTO BENE COME PREGARE, PERO’ PENSO A TE TUTTI I GIORNI….BEH, GESU’…..ECCOMI A RAPPORTO!”.
Un dato giorno il sacerdote notò che il vecchio Jim non era venuto. I giorni passavano e Jim non tornava a pregare. Il padre iniziò a preoccuparsi e un giorno andò alla fabbrica a chiedere di lui; lì gli dissero che Jim era malato e che i medici erano molto preoccupati per il suo stato di salute, ma che tuttavia credevano che avrebbe potuto farcela. Nella settimana in cui rimase in ospedale Jim portò molti cambiamenti, egli sorrideva sempre e la sua allegria era contagiosa. La caposala non poteva capire perché Jim fosse tanto felice, dato che non aveva mai ricevuto né fiori né biglietti augurali né visite. Il sacerdote si avvicinò al letto di Jim con l’infermiera e questa gli disse, mentre Jim ascoltava: “Nessun amico è venuto a trovarlo, non ha nessuno”. Sorpreso il vecchio Jim disse sorridendo: “L’infermiera si sbaglia…. Però lei non può sapere che TUTTI I GIORNI, da quando sono arrivato qui, a MEZZOGIORNO, un mio amato amico viene, si siede sul letto, mi prende le mani, s’inclina su di me e mi dice: “SONO VENUTO SOLO PER DIRTI, JIM, QUANTO SONO STATO FELICE DA QUANDO HO TROVATO LA TUA AMICIZIA E TI HO LIBERATO DAI TUOI PECCATI, MI E’ SEMPRE PIACIUTO ASCOLTARE LE TUE PREGHIERE, TI PENSO OGNI GIORNO…..BEH, JIM……QUI C’E’ GESU’ A RAPPORTO.


UN FIORE PER GESU'
NON C'E' AMORE PIU' GRANDE CHE DARE LA VITA PER I PROPRI AMICI
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Fermiamo il tempo nella nostra anima

Messaggio da jomaforever » mar gen 23, 2007 3:52 pm

Dolcissima Sandra quanto hai ragione!!! La mia vita è così di corsa..la frenesia della capitale contagia tutti..tu mi capisci! Però nel nostro cuore possiamo trovare la pace,la calma..visto che stare dietro a questo mondo è ormai così difficile.Proprio oggi rileggevo tra le mie cose la "Lettera di Dio Padre" perchè mi piace tanto e dovrebbero leggerla in molti..ogni mattina..tutta la gente sul treno che incrocio indaffarata..la ritrovo poi la sera al rientro a casa..sempre troppo impegnata..e vorrei leggera e gridarla al mondo intero..grazie per averla messa per noi..mi hai letto nel cuore. Per tutte quelle persone troppo impegnate per ricordarsi che dal cielo qualcuno vive per loro..per tutti coloro che ringraziano Dio solo se le cose gli vanno bene..e se ne dimenticano(nel migliore dei casi) o lo accusano quando vanno invece male..preghiamo..

"PREGHIERA A GESU' BUON PASTORE"

«Gesù mio, sono anch'io una Tua pecorella; quante volte ho voluto allontanarmi da Te, ho lasciato i pascoli erbosi, le acque tranquille dove Tu mi conducevi; ho rifiutato di seguirTi, di stare dentro il Tuo gregge; ma ho trovato sassi e spine, acque amare e serpenti velenosi; nella solitudine e nel buio, ho belato di paura, ho bramato di vedere il Tuo volto, di sentire la Tua voce...
E Tu pure hai provato tanta pena per me; mi hai chiamato e cercato, nei fossi e tra i dirupi, infine mi hai raccolto, tremante, fra le Tue braccia; sul Tuo cuore mi hai fatto riposare, hai fasciato il mio piede sanguinante.
Ed ora che ci siamo ritrovati, o mio Signore, voglio restare sempre con Te, vicino a Te, non voglio piu' separarmi, mai piu'!".
Ti amo, Gesu', mio Buon Pastore, mio Signore e mio Dio; fai che possa restare sempre con Te, sempre con Te, in questo mondo e per tutta l'eternita'.
Grazie Signore Gesu', mio Signore e mio Dio, MIO TUTTO, ora e sempre, AMEN».

Vi voglio bene mia grande famiglia!!!

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sandanydp
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Messaggio da sandanydp » mer gen 24, 2007 3:02 pm

COME STAI?

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Il palazzo di vetro sull'estrema sinistra è il palazzo dove da tanti anni svolgo la mia attività lavorativa. Siamo tantissime persone qua dentro, ogni tanto qualcuno va, anche in cielo e qualcuno viene anche con nascite di figli e nipoti. Ci conosciamo un pò tutti e spesso ci rivolgiamo una domanda molto comune e che, proprio perchè così, viene interpretata solo come una forma di cortesia, alla quale rispondere in maniera circostanziata.
La domanda è: COME STAI?

E' una domanda che merita invece più attenzione. Come stiamo? Adesso, in questo momento? Proviamo a risponderci senza rimandarla al dopo.
Una storiella racconta di un uomo su di un cavallo, il quale galoppa veloce, proprio come se l'uomo dovesse andare in chissà quale posto importante. Un altro uomo che lo vede gli grida dove stia andando e il cavaliere risponde: "Non so! Chiedi al cavallo!".
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Anche noi il più delle volte sembra che cavalchiamo un cavallo: non sappiamo dove stiamo andando e non sappiamo fermarci. Il cavallo è la forza dell'abitudine che ci spinge in una certa direzione, senza che riusciamo a far qualcosa: corriamo sempre, e correre diventa il nostro modo di vivere. Spesso siamo così indaffarati che ci dimentichiamo cosa stiamo facendo e persino chi siamo. Persi in tantissime preoccupazioni, dolori, ansie, rimpianti, ci dimentichiamo di guardare e apprezzare le cose che ci circondano, le persone che amiamo, fino a che ci accorgiamo che ormai è troppo tardi e che le condizioni attuali non consentono alcuna vera felicità.
Non sappiamo neanche godere più del tempo libero e si ha paura di entrare in contatto con gli altri o di rimanere soli con se stessi. Così si accende il televisore, si prende il telefono, si sfoglia una rivista.... qualsiasi cosa pur di sfuggire a se stessi. Combattiamo tutto il tempo, anche quando dormiamo. Mille bombe interiormente si hanno ed è facile che scoppino in contatto con gli altri.
COSA FARE, ALLORA?
Me lo si permetta di dirlo: SI DEVE IMPARARE L'ARTE DI FERMARSI.
Fermare i pensieri, le abitudini stressanti, le emozioni forti che ci condizionano. "Ciao, forza dell'abitudine, so che sei lì". Senza aggressività, senza combattere, si provi a chiudere anche per un solo istante gli occhi, dovunque si sta, anche di fronte ad un semaforo che impedisce di camminare in quel momento e si invochi Lui per ascoltarLo. Proprio per dirgli che siamo davanti Lui e disponibili al suo ascolto, un ascolto che non lascia mai come si è, ma segna nel profondo, scopre nelle intime pieghe, sconvolge, non garantisce da nulla. Dio toglie sicurezza, continuità, a volte pare perfino di non poter costruire, di essere addirittura senza mani. Si ha solo la fiducia nella continuità della Sua presenza, che è tutto.... ma le nostre mani sono vuote e il nostro avvenire è interamente nelle mani di Dio. A volte si ha anche il coraggio di bisticciare con Dio, che poi è il coraggio di essere veri con Lui, costi quel che costi....Con Dio non occorrono tante parole: Lui già sa ciò di cui abbiamo bisogno. E per entrare in comunione con Lui è sufficiente l'invocazione del povero, di colui che non sa parlare e tace e si dispone all'ascolto: Signore, abbi pietà di me peccatore. Signore parla e il tuo servo ti ascolta.
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Tra le preghiere, che riconoscono la miseruicordia di Dio in tutti i momenti della vita, nella gioia e nel dolore, nella serenità e nel pianto. c'è anche il rosario, detto la preghiera dei poveri che ringraziano il Signore, insieme con Maria, perchè l'Onnipotente ha rivelato la sua misericordia. E allora sì, che la vita che si svolge proprio adesso, piena di bellezze e meraviglie, un neonato, un fiore, una nuvola, un viottolo, il sole che spunta.... renderanno felici, perchè si sarà consapevoli di ciò che ci sta davanti.
Se si vuole, si può provare a vedere cosa succede nella nostra vita.
Per saperlo, ci si chiederà poi:
COME STAI ADESSO?
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jomaforever
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Come sto..

Messaggio da jomaforever » gio gen 25, 2007 9:13 am

E' proprio vero dolce Sandra..troppo spesso ci dimentichiamo di chiederci come stiamo..o lo si chiede agli altri..sentendo la loro risposta ma non ascoltandola.
E' difficile fermarci nel posto più bello ma anche più difficile da raggiungere..la nostra anima. E' complicato restare in ascolto con essa..a dispetto di tutto..delle convenzioni e delle abitudini di questa vita che portano il nostro corpo e la nostra mente a muoversi ed agire come "dovremmo" e non come "vorremmo". Però non è impossibile..le tue parole ne sono la testimonianza..la forza che spinge tutto quanto è una sola..e anche se non la si vede, riusciamo a percepirla.. se solo facessimo come un girasole rivolgendoci verso essa nonostante il buio intorno..la tempesta..il nostro divenire punterebbe sempre a quel raggio di sole..a volte intenso alle atre solo uno spiraglio. Non abbiamo bisogno di molto..questa vita ci offre tutto..eppure stiamo sempre a lamentarci..è la nostra natura..la parte "umana" che c'è in noi che troppo spesso prende il sopravvento su quella spirituale..da piccoli ci insegnano a pregare..il Padre Nostro..L'Ave o Maria..vedi recitare queste preghiere sulla bocca di tutti..quasi come un Buongiorno al penettiere..o quel "Ciao..come stai?" di circostanza ed educazione di cui parlavi tu..ma io ho imparato a pregare dopo..quando quelle parole le sentivo crescere nel cuore...nell'anima..quando pronunciandole sentivo Dio su di me..così ho iniziato la mia nuova vita..distaccata da quella di molti altri ma MIA! Ed ogni giorno mi stupisco ancora..di quanto riesco a sentire Dio in luoghi apparentemente non adatti..secondo i più. E ti rendi conto di com'è bello..e di come Dio è ovunque..Lui è SEMPRE..Dio è tutto..lo portiamo dentro di noi....e siamo noi stessi a metterlo da parte in certi momenti per riprenderlo poi a casa o in una chiesa..in base alla nostra apertura nei Suoi confronti possiamo sentirlo tanto o un pò di meno.
E così ieri mi trovavo in un cinema..con un film da ridere..e di colpo piango..dal nulla..chiudo gli occhi e Lo sento..stringo le mani e tutto ciò che c'è intorno è come se sparisse..resta solo la mia anima in comunione con lo spirito..parole,odori,risate,suoni...non sento più niente..solo pace..serenità. Questo può succedere in ogni luogo e momento..certe volte mi lascia interdetta..mi chiedo come sono in grado di percepire alcune cose..ma poi mi lascio andare..dimentico tutte le domande..tutte le cose a cui la ragione vuole dare un perchè a tutti i costi..e lascio solo spazio al cuore..all'anima..all'amore.Così cara Sandra..ogni giorno qualcuno mi chiede come sto..ed io sorrido..fortemente..in modo da trasmettere agli altri la mia serenità..ma solo una volta quella domanda è arrivata al mio cuore..ed è accaduto dalla bocca di un bambino..è proprio vero che l'innocenza è più forte dell'intelligenza alle volte..a quel bimbo interessava davvero come stavo..ed allora me lo sono chiesto. Ma come spiegarlo?? Solo in un modo..chiudo gli occhi e ascolto...cosa trovo? L'INFINITO..questo sento..lo sento dentro..lo immagino e lo vivo in me. Così mi sento adesso..e passeggio in questo infinito con le braccia aperte respirandolo fortemente..è così tanto..così immenso..così infinito..che potrei prestarne un pò ad ognuno che ne avesse bisogno..per tutta la vita per la gente di tutti i popoli..e avanzererebbe sempre in me..perchè è alimentato dalla fonte più bella!!! E' così intenso che si fa spazio anche tra i dolori..tra la sofferenza..tra tutte le cose di questa vita per cui tra le cose "finite"..nell'attesa di spaziare nel più bello dei cieli. Grazie Sandra per avermi dato la possibilità di dire a voi come sto..a volte abbiamo tutto in superficie..pronto ad uscire serve solo un piccolo stimolo.
Da questo infinito...vi abbraccio tutti quanti..fermiamoci sempre ad ascoltare Dio in noi che ci parla....ci sentiremo meglio..amati e protetti e niente potrà farci più paura. Guardando gli occhi della nostra Mamma..ripercorro la sua vita..le sue pene..c'è già chi ha sofferto per noi..e anche tanto!!Quindi FORZA..alziamoci e lottiamo! Combattiamo per chi l'ha fatto prima di noi..incondizionatamente..questa vita è AZIONE..al riposo penseremo nell'altra..dove insieme a Dio godremo dei frutti nati dalla semina di adesso. Buona giornata!! Vi voglio bene!

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Giammarco De Vincentis
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Messaggio da Giammarco De Vincentis » gio gen 25, 2007 12:18 pm

Mi fermo leggo e mi abbandono in questo angolo di serenità :)
C'è piu' gioia nel dare :-) che nel ricevere
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sandanydp
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Messaggio da sandanydp » gio gen 25, 2007 12:46 pm

ASCOLTARE

Tante volte ci si accorge di parlare o che qualcun altro parla, ma su tante parole, quante veramente vengono raccolte, le sentiamo nostre?

Tanti anni fa in Cina, vivevano due amici. Uno era molto bravo a suonare l'arpa. L'altro era molto bravo nell'ascoltarlo.
Quando il primo suonava o cantava una canzone che parlava, ad esempio, di montagna, il secondo diceva: "Vedo la montagna come se l'avessi davanti".
Quando il primo suonava e descriveva un ruscello, quello che ascoltava diceva, estasiato: "Sento scorrere l'acqua tra le pietre!". Ma un triste giorno, quello che ascoltava si ammalò e morì. Il primo amico tagliò le corde della sua arpa e non suonò mai più!.
C'è un'ospitalità che consiste nell'aprire le porte di casa, ma vi è anche un'ospitalità che consiste nell'aprire le orecchie: è l'ospitalità dell'ascolto.
Quando io stessa riesco ad ascoltare i miei figli e il gentil consorte, vedo che sono contenti perchè si sentono presi sul serio e nasce in loro la certezza che per me sono importanti e che sono disponibile a dar loro una mano. Se ti ascolto, è segno che ti stimo. Ascoltare è già, in qualche modo, rispondere.
Un grande personaggio francese diceva che non c'è parola senza risposta, anche se cade nel silenzio, quando c'è chi ascolta.
Non basta "sentire". "Sentire" è un problema di acustica, "ascoltare" è un problema di cuore.
"Ascoltare" è lasciare che le parole dell'altro penetrino dentro di noi, nel rofondo, e vi risuonino con tutta la loro forza. Ascoltiamo, dunque, gli altri.
Spesso per la gran fretta che si ha, per paura di non farcela ad arrivare in tempo per qualsiasi cosa, presi proprio dal vortice della vita, che come un mulinello ci risucchia sempre più, dichiamo: "Lasciami in pace, ho troppo da fare, cosa vuoi ancora?"....
Sediamo invece vicino al nostro prossimo. Concentriamo la nostra attenzione tranquilla su di lui. Guardiamolo in faccia. Non si ascolta slo con le orecchie, ma con tutto se stessi. Si ascolta con lo sguardo, con gli occhi accoglienti che fanno capire che lui, l'altro/a, in quel momento rappresenta per noi il mondo.
Ascoltiamolo con amore. Dicono che l'amore è cieco. Niente di più falso! Certe notizie le dà il cuore, non la mente. Si dice che quando due innamorati incominciano a spiegarsi, stanno per separarsi.
Ascoltiamo l'altro con simpatia, anche se non siamo d'accordo. Non interrompiamolo tutti i momenti e neppure diamo subito un giudizio. Lasciamo che si sfoghi, che si sciolga.
Perchè si chiederà qualcuno io dico queste cose?
Perchè io stessa ho fatto una straordinaria esperienza di incontro umanizzante, incontro indimenticabile e più efficace di mille parole nell'essermi messa all'ascolto e siccome è stato così bello ciò che ho provato voglio condividerlo.
Le parole si possono dimenticare, gli abbracci no. Ascoltare è abbracciare: ascoltare è far vivere!

Anche Dio ha detto:
Sh'ma Yisrael Adonai Elohenu Adonai Echad
Ascolta Israele Il Signore è il nostro Dio Il Signore è Uno

"ASCOLTA ISRAELE"


"Ascolta Israele, il Signore nostro Dio, il Signore è uno.
Benedetto il nome del Suo glorioso regno per sempre, eternamente.
E amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue facoltà.
Siano queste parole che Io ti comando oggi, impresse nel tuo cuore. Le inculcherai ai tuoi figli, parlerai di esse stando in casa e andando per la via, coricandoti e alzandoti.
Le legherai come segno sulla tua mano, e siano sulla tua fronte, fra i tuoi occhi. Le scriverai sugli stipiti della porta della tua casa e della tua città" (Dt 6,4-9).

Ogni suo versetto, ogni parola, perfino ogni lettera ha dato ai nostri Maestri la possibilità di approfondire il significato dello Shema‘, ha fornito loro i mezzi per trarre sempre nuovi insegnamenti per guidare l’ebreo, e non soltanto l’ebreo ma, in definitiva, ogni credente, a meglio intendere lo scopo divino nell’appello ad ascoltare.

Già il primo versetto è stato una fonte di insegnamenti e di consigli, oltre a una guida che permette al credente di comprendere come il riconoscimento del Dio unico abbia mutato il corso della storia morale e spirituale dell’Umanità, abbia inciso nell’animo dell’ebreo la fiducia, la sicurezza che l’Umanità intera avrebbe rigettato le falsità dell’idolatria e riconosciuto l’Uno, l’Unico: "Ascolta Israele, il Signore è Dio nostro, il Signore è Uno!".
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Messaggio da valentinamartucci » gio gen 25, 2007 9:57 pm

E' da un pò di tempo che faccio parte come volontaria, preposta al Centro Ascolto, della Associazione

MISERICORDIA DI ROMA – Appio Tuscolano” Onlus

Reg. Regionale n. D4392

Sede Legale e operativa:

Via Narni,snc (Angolo Via Assisi)

c/o Parrocchia 00181 Roma
e debbo dire onestamente che se non ci si mette il cuore in certi problemi, l'altro non lo si può assolutamente aiutare.
Si, senti ciò che ha da dire, gli dai anche un consiglio, perchè no? Ma poi?
Ci vuole il cuore... Non l'empatia, ma tanto amore verso l'altro. Perchè se ci si immedesima e basta, alla fine ti senti così stanco che non vuoi sentire altro.
Invece ci vuole proprio tanta pazienza. Non solo con chi sta chiedendo aiuto ma con noi stessi per farci capire che non possiamo andare di fretta. Il fratello, la sorella, che il Signore ci ha mandato non ha bisogno solo lui, ma attraverso lui riceviamo tanto anche noi. CAPIAMO E TANTE COSE che mai ci saremmo pensati che esistessero. E per avere pazienza e calma che sono delle grandi virtù, SI DEVE PREGARE. Dobbiamo saper aprire il cuore all'altro, immedesimarci, ascoltare e ascoltare ciò che il Signore ci viene a dire. E' duro, non ve lo nascondo, soprattutto dopo tante ore di studio: ma se ci si sostiene ce la si può fare. E allora sì che possiamo dopo, prima di andarcene nelle rispettive case domandarci COME STAVAMO PRIMA E COME STIAMO DOPO.
Io ho capito che è molto più bello dare che ricevere; ci si sente arricchiti interiormente e soddisfatti di aver fatto almeno qualcosina per il prossimo.
La mia vita è come una girandola sempre di corsa e tante volte vado così di fretta che non mi accorgo veramente delle grandi bellezze della natura che mi circondano anche. A volte, quando rallento la mia andatura (altro che cavallo!) mi viene anche d'aiutare la vecchietta ad attraversare la strada, a raccogliere un pallone ad un bimbo che sta andando per la strada, lontano da lui e a portare qualcosa a qualcuno che è stracolmo di pesi. Ricevo tanti sorrisi e sull'autobus tanti vedo che sono contenti di parlare con me. C'è uno scambio di idee e non ci si accorge di essere già arrivati a destinazione. E quello che ci sembrava lungo, noioso, antipatico sembra apparirci pure bello.
Io mi posso ritenere non solo fortunata ma graziata ad appartenere ad una famiglia come la mia, dove regna serenità, allegria, armonia e tante volte sono stata anche gelosa dei miei, ma invece poi capisco che mi hanno insegnato ad interessarmi dell'altro, che ha più bisogno di me in certi momenti.
Oggi sono andata ad accompagnare mamma per la TRADITIO nelle case.
http://www.scalabrini.org/Traditio_Scal ... /index.htm

Portavamo la Parola del Signore. Ma quanti ci hanno rifiutato......
Addirittura imprecavano. Sembrava l'inferno.
Ma quelli che ci hanno accolto, non ci volevano mandare poi più via e ci hanno pregato di ritornare.
Oh che sete che avevano di acqua pura! Come la samaritana.
Non eravamo noi che parlavamo, ma il Signore con la Sua Parola e gli altri COME ASCOLTAVANO!
valentina martucci

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Messaggio da sandanydp » mar feb 06, 2007 10:28 am

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Nell’augurare una giornata di benedizioni per tutti, compresi i nostri cari, auguro anche che si abbia il desiderio, in ogni luogo e in ogni momento, quando si sente soprattutto il bisogno di qualcosa di speciale, di poter dire:
“SIGNORE RESTA CON ME”.
LA SILLA

In un villaggio della Spagna, la figlia di un uomo chiese al sacerdote di recarsi a casa sua
Per un momento di preghiera con suo padre che era molto malato.
Quando il sacerdote arrivò nella povera casa, trovò l’uomo nel suo letto con il capo sollevato
dai cuscini.
C’era una sedia (in spagnolo “silla”) al lato del letto e il sacerdote pensò che fosse stata messa
lì per la sua visita.
- Suppongo che mi stesse aspettando – gli disse
- No, chi è lei? – disse l’uomo malato
- Sono il sacerdote che sua figlia ha chiamato perché pregasse con lei; quando sono entrato
ho notato la sedia vuota a lato del suo letto, e ho pensato che fosse stata messa qui per me.-
- Ah, la sedia – disse l’altro. E poi:
- Le dispiace chiudere la porta? –
Il sacerdote, sorpreso, chiuse la porta.
L’uomo malato gli disse:
- Questo non l’ho mai detto a nessuno, però ho trascorso tutta la mia vita senza sapere come
pregare. Quando andavo in chiesa ascoltavo sempre quanto mi veniva detto circa la necessità della preghiera, come si deve pregare ed i benefici che porta….però tutte queste cose, non so perché, mi entravano da un orecchio e mi uscivano dall’altro.
Insomma, non avevo idea di come fare. Infine, molto tempo fa smisi completamente di pregare. Ho continuato così fino a circa 4 anni fa, poi un giorno ne parlai con il mio migliore amico e lui mi disse:
- Giuseppe, la preghiera è semplicemente avere una conversazione con Gesù. Ti suggerisco di fare così: Siedi su una sedia e colloca un’altra sedia vuota davanti a te, quindi con fede guarda Gesù seduto davanti a te. Non è una stupidata farlo, perché Lui stesso ci ha detto: “Io sarò sempre con voi”. Quindi parlagli ed ascoltalo allo stesso modo in cui lo stai facendo con me ora.
- Ho provato una volta, poi altre volte, e mi è piaciuto talmente che da allora lo faccio almeno un paio d’ore al giorno. Presto sempre molta attenzione a non farmi vedere da mia figlia….altrimenti m’internerebbe subito in un manicomio.

Il sacerdote a questo racconto provò una grande emozione e disse a Giusepe che ciò che
faceva era molto buono, e lo consigliò di non smettere mai.
Quindi pregò con lui, gli impartì la benedizione e tornò alla chiesa.

Due giorni dopo, la figlia di Giuseppe lo chiamò per dirgli che suo padre era morto.
Il sacerdote le chiese:
- E’ morto in pace? –
- Si. Quando lei uscì di casa, alle due del pomeriggio, mi chiamò. Andai da lui e lo vidi nel suo letto. Mi disse che mi amava molto e mi diede un bacio. Uscii per delle commissioni e quando ritornai 1 h. dopo lo trovai morto.
C’è però qualcosa di strano: poco prima di morire deve essersi alzato e avvicinato alla sedia che era accanto al letto, infatti l’ho ritrovato con la testa appoggiata su di essa.
Lei cosa ne pensa?

Il sacerdote, profondamente commosso, si asciugò le lacrime dell’emozione e rispose:
- Magari tutti noi potessimo andarcene in questo modo!-
Questa mattina è arrivata la notizia, che Angelo, un nostro caro collega di lavoro, ci ha lasciato, per ritornare al Padre Celeste. E’ dispiaciuto a tutti tantissimo, perché abbiamo su questa terra perso un carissimo anche amico. Ma lui ci starà ugualmente sempre vicino, come ci sta vicino Gesù, che misericordioso com’è, ha voluto porre fine alle sofferenze di questo uomo, abbracciandolo nel suo manto d’amore per riaccompagnarlo senz’altro in un luogo migliore di questo, dove non c’è pianto e nessun’altra cosa che può provocare tanta sofferenza.
Angelo, tutti noi che lo conosciamo, sappiamo che ha compiuto come persona, come militare, come figlio di Dio, la volontà del Padre, lasciandoci non solo un caro ricordo, ma un grande esempio.
E che il suo esempio possa servire per testimoniare che non si è mai soli e che anche un sorriso può aiutare a far sì che la giornata sia veramente buona.
Angelo di sorrisi ne elargiva tanti, a tutti, nonostante i suoi molteplici problemi.
Grazie Angelo!

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Messaggio da sandanydp » mer feb 07, 2007 4:02 pm

Questa mattina abbiamo salutato il nostro caro Angelo, anche in cielo, ed è stata una celebrazione veramente che ha toccato il cuore di tutti.
Si, il nostro non è stato un addio, ma un arrivederci…. a quel giorno in cui ci riabbracceremo tutti, in quel luogo dove c’è solo tanta pace ed amore. Sicuramente c’è da pedalare e tanto pure, ma con Lui, Bonta Infinita e Misericordia Eterna, sono sicura che ci si riuscirà.
La Madonna, Mamma Amorosa, ci prende ad ognuno per mano e ci aiuta sempre a superare tanti ostacoli. Anche ad Angelo sono sicura che ha aiutato ed è per questo che, nella cerimonia, con tanto di picchetto d’onore, il cappellano militare ha recitato questa bellissima preghiera:

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http://www.parrocchie.it/calenzano/sant ... Loreto.htm

Preghiera dell’Aviatore

Dio di potenza e di gloria
che doni l’arcobaleno ai nostri cieli
noi saliamo nella Tua luce per cantare,
con il rombo dei nostri motori
la Tua gloria e la nostra passione .
Noi siamo uomini ma saliamo verso di Te
dimentichi del peso della nostra carne
purificati dei nostri peccati.
Tu, Dio, dacci le ali delle aquile,
lo sguardo delle aquile, l’artiglio delle aquile,
per portare, ovunque Tu doni la luce,
l'amore, la bandiera, la gloria d’Italia e di Roma .
Fa, nella pace, dei nostri voli il volo più ardito:
fa, nella guerra, della nostra forza
la Tua forza, o Signore,
perchè nessuna ombra sfiori la nostra terra.
E sii con noi, come noi siamo con Te,
per sempre.
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Messaggio da sandanydp » mar feb 13, 2007 4:04 pm

C'E' PIU' GIOIA NEL DARE CHE NEL RICEVERE

Domani 14 febbraio San Valentino. Senz’altro è una festa che ricorre da tantissimo tempo e che credo rimarrà.
SAN VALENTINO: LA FESTA DEGLI INNAMORATI
La notorietà di San Valentino trova le sue origini nei Paesi Anglosassoni dove il culto del Santo dell'Amore si affermò assai rapidamente.
In Francia ed in Inghilterra, si diffuse la legenda che narra dell'abitudine di San Valentino di regalare ai ragazzi ed alle ragazze che attraversavano il suo giardino qualche fiore. Fu così che due giovani s'innamorarono e vissero una felice vita matrimoniale.
Da allora, accadde spesso che le coppie in procinto di sposarsi ed i fidanzati si recassero dal Santo, tanto che egli fu ben presto costretto a riservare una giornata dell'anno per la benedizione nuziale generale. Il giorno stabilito fu il 14 febbraio, poiché, si narra, che in quel giorno egli si recò in Paradiso per celebrare le sue nozze. Inizialmente il 14 di ogni mese venne riservato a questa celebrazione, ma con il passare del tempo, si è ristretta al solo 14 di febbraio questa ricorrenza.
La leggenda si diffuse in tutto il mondo allora abitato, ed il 14 febbraio divenne una delle feste più amate dell'anno. Si accompagnò, poi, al rito religioso anche l'usanza di scambiarsi bigliettini, fiori e doni.
Sarebbe tanto bello che questa festa non rimanesse solo nel calendario o che servisse per passare un giorno un po’ diverso dalla solita routine.Per spezzare, a volte, il solito tran tran. ci si inventa di tutto e poi…tutto sparisce in una bolla di sapone. Prima che appaia veramente com’è… si gonfia, si gonfia, diventa sempre più bella e poi….pfffuu; svanita.! Gira e rigira, da tempo, non vedi altro che cuori, anche di vari colori. Baci…. tanti baci, messi dovunque. Che bello! Certo, è tutto molto bello ed a vantaggiarsene sono anche i negozianti. Quanti regali si fanno! Di tutte le specie. In qualche modo, in fin dei conti, si deve manifestare l’amore che abbiamo per l’altro. Magari, fosse però, sempre vero! Una volta, per puro caso, ho sentito una ragazza che diceva ad un’altra: Prima mi faccio fare il regalo per San Valentino e poi lo lascio. L’ho guardata. Mi sentivo tanto in pena per lei. Poverina!

Le avrei voluto dire di non essere commerciale, ossia disposta a dare, anche un solo giorno in più, ma in cambio di qualcosa che pretendeva di ricevere. Le avrei voluto dire che non si doveva sacrificare così tanto.
Avrei voluto spiegarle che “AMARE” è più di un’ARTE.
Che cosa dà una persona a un’altra? Dà se stessa, ciò che possiede di più prezioso, dà una parte della sua vita. Ciò non significa necessariamente che essa sacrifichi la sua vita per l’altra, ma che le dà ciò che di più vivo ha in sé; le dà la propria gioia, il proprio interesse, il proprio umorismo, la propria tristezza, tutte le espressioni e manifestazioni di ciò che ha di più vitale. In questo dono di sè, essa arricchisce l'altra persona. Non dà per ricevere; dare è in se stesso una gioia squisita. Ma nel dare non può evitare di portare qualche cosa alla vita dell'altra persona e colui che riceve si riflette in essa; nel dare con generosità, non può evitare di ricevere ciò che le viene dato di ritorno. Dare significa fare anche dell'altra persona un essere che dà e entrambi dividono la gioia di essere vivi. Ciò significa che l'amore è una forza che produce amore, l'impotenza è l'incapacità di produrre amore.
QUINDI, NELLA CONSAPEVOLEZZA CHE C'E' PIU' GIOIA NEL DARE CHE NEL RICEVERE

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BUONA FESTA DI SAN VALENTINO A TUTTI!
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Messaggio da Valentina » mer feb 14, 2007 3:55 pm

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*Valentina, FataErvariva* ...Luce ai miei passi la Tua Parola!...

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Messaggio da Giammarco De Vincentis » mer feb 14, 2007 4:33 pm

Oggi a casa mia è grande festa con 5 donne che mi coccolano :)

Auguri a tutti voi carissime :D
C'è piu' gioia nel dare :-) che nel ricevere
CLICCA QUI Per leggere le mie poesie. il mio tel è 348-3825993

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Messaggio da miriam bolfissimo » mer feb 14, 2007 4:43 pm

Immagine Unabbraccissimoinnamoratissimo, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da sandanydp » ven feb 16, 2007 12:00 pm

clikka x la musica...

L’AMORE

Io sono il Signore dell’Universo.
Io creai il cielo e la terra, l’acqua e il fuoco con una parola.
Questa parola era l’espressione del Mio Amore. Il Mio amore è onnipresente e onnicomprensivo.
Ogni più piccolo essere dell’Universo è da esso nutrito. Soprattutto attraverso questo amore, Io sono onnipresente, poiché l’amore non può dimenticare nessuno.
Tu lo dimentichi sempre. Soffri per il tuo distacco da Dio. Ma Dio è in te, sotto di te, sopra di te ed
intorno a te. Fa’ attenzione al suo contatto. Fa attenzione al suo infinito amore e ne sarai sempre più ammaliato. Il Suo amore diverrà il tuo amore, un fiume, una corrente. Un mare, un oceano d’amore.
Tu sarai il centro di questo amore. Tu e tutte le altre anime.
Se sperimenterai tale divino amore, vi sarà solo questo centro.
Questo centro è Dio e tu sei in Dio.



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Signore, il tuo Amore è fatto di tanti colori, ma per vederli è necessario che qualcuno si metta davanti a te, davanti alla tua luce, come un prisma e si lasci trapassare dal tuo Amore.

Gesù è quella goccia, è quella pietra, è quel prisma che si è messo davanti a Dio e si è lasciato trapassare dalla Sua luce, mostrandoci i sette colori del suo Amore: Misericordia, Perdono, Carità, Provvidenza, Bontà, Giustizia, Fedeltà.
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven feb 16, 2007 2:37 pm

...nel cerchio della gioia, da sandany x tutti noi...
      • Immagine
Un abbraccissimo, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da sandanydp » ven feb 16, 2007 3:18 pm

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SENZA NESSUNA REMORE, MA CON TANTA GIOIA DI SAPERE CHE SONO FINITA SULL' "ISOLA DEL BENESSERE DELL'ANIMA", VOGLIO SALUTARE IN PARTICOLAR MODO MIRYAM, CHE PER ME, E' UNA GRANDE SCIALUPPA DI SALVATAGGIO E NELLA CONSAPEVOLEZZA DI CIO' CONTINUO ANCORA MEGLIO LA MIA GIORNATA. BOLFI MI VUOLE BENE, PENSO ANCHE VOI E......QUINDI ANCHE IL GRANDE LUI!
GRAZIE!
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Messaggio da sandanydp » sab feb 17, 2007 8:32 am

BUONGIORNO A TUTTI..... NEL SIGNORE!

http://www.gesurisorto.it/canti/sposa/E ... 3[b]Quanto siamo oggi indaffarati a correre, a realizzare, a fare....e poi cerchiamo sempre che ci sia qualcuno che approvi il nostro operato, che ci gratifichi o quanto meno che non si opponga con parole o fatti a quanto facciamo.
E così, di gloria in gloria, sono nostri amici quelli che la pensano come noi, e nostri nemici chi ci é contrario. Così piano piano ci facciamo una idea di noi stessi che tutto quello che facciamo vada bene e sia la miglior cosa, quando....se ascoltassimo anche chi non la pensa come noi, ma ci ama e vuole il nostro bene, quante cose forse avremmo da imparare! Terribile la maledizione "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo", ma é così. Saremo destinati alla delusione, se confidiamo nell'uomo, senza appoggiarci a Dio! Sono esperienze terribili quelle che ho fatto
quando mi sono fidata solo dell'uomo, senza appoggiarmi a Dio! Fallimenti,
disastri, sofferenze, dolori atroci...ma questo che significa, che non
esiste più uomo capace di aiutare un altro uomo? No, assolutamente,
ma l'uomo é un aiuto validissimo, se il progetto però viene da Dio
o viene affidato a Dio. Lui, Dio, si farà carico di farci capire
cosa, come, con chi e quando agire. Certo spesso non sarà come pensiamo noi, ma come possiamo dubitare dell'Amore di Dio, che é onnipotente e tutto può, in confronto alla fragilità e alla debolezza dell'uomo?
Se affidato a Dio, ogni progetto riuscirà. Ma é Lui che dobbiamo
mettere al primo posto, non noi o le nostre capacità, o le capacità di chi ci sta vicino. Ma se veramente Dio é onnipotente (e per dire questo é necessario sperimentare almeno una volta nella vita che da una situazione di morte, impossibile, Dio ci ha tratti e salvati, GRATIS, senza alcun merito nostro), come mai l'uomo si rivolge a Lui solo quando le ha provate tutte ed ha visto che non é riuscito a venirne fuori?
Il Suo Amore per noi è, infinito, enorme, non si tira indietro, e a quanti ha sollevato dalla morte!
SCUSATEMI SE MI PERMETTO DI METTERE ALCUNE CITAZIONI, MA PUO' DARSI CHE OGGI, ESSENDO SABATO..... CI AIUTINO A RIFLETTERE MEGLIO

BEATO L'UOMO CHE CONFIDA NEL SIGNORE!!![/b]
Ho sperato: ho sperato nel Signore
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
lode al nostro Dio. Rit.
Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio,
quali disegni in nostro favore:
nessuno a te si può paragonare.
Se li voglio annunziare e proclamare
sono troppi per essere contati. Rit.
Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto.
Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo». Rit.
«Sul rotolo del libro di me è scritto,
che io faccia il tuo volere.
Mio Dio, questo io desidero,
la tua legge è nel profondo del mio cuore». Rit.
Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea;
vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.
Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore,
la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato. Rit
Lui, sulla nostra barca
padre Ermes Ronchi
V Domenica del Tempo Ordinario (Anno C) (08/02/2004)
Vangelo: Lc 5,1-11
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Proverbi 16,3 "Affida al Signore la tua attività e i tuoi progetti riusciranno."
Geremia 17,5-7 "«Maledetto l'uomo che confida nell'uomo, che pone nella carne il suo sostegno e dal Signore si allontana il suo cuore. Egli sarà come un tamerisco nella steppa, quando viene il bene non lo vede; dimorerà in luoghi aridi nel deserto, in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere. Benedetto l'uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia."
Siracide 11,20-22 "Sta' fermo al tuo impegno e fanne la tua vita, invecchia compiendo il tuo lavoro. Non ammirare le opere del peccatore, confida nel Signore e persevera nella fatica, perché è facile per il Signore arricchire un povero all'improvviso. La benedizione del Signore è la ricompensa del pio; in un istante Dio farà sbocciare la sua benedizione."
Salmo 1,1-3 "Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere."
Santa Teresina: "Quando Maria entrò al Carmelo, ero ancora molto scrupolosa. Non potendo più confidarmi con lei mi rivolsi al Cielo. Fu ai quattro angioletti che mi avevano preceduto lassù (i suoi quattro fratellini) che mi rivolsi, perché pensavo che quelle anime innocenti, non avendo mai conosciuto né turbamenti né timore, dovevano aver pietà della loro povera sorellina che soffriva sulla terra. Parlai loro con semplicità infantile, facendo loro notare che, essendo l'ultima della famiglia, ero sempre stata la più amata, la più colmata delle tenerezze delle mie sorelle; se fossero rimasti sulla terra, anche loro certo mi avrebbero dato prove d'affetto... La loro partenza per il Cielo non mi sembrava una buona ragione per dimenticarmi, anzi, poiché erano in grado di attingere ai tesori Divini, dovevano prendervi per me la pace e dimostrarmi così che in Cielo si sa ancora amare!... La risposta non si fece attendere: ben presto la pace venne ad inondare la mia anima con i suoi flutti deliziosi e capii che, se ero amata sulla terra, lo ero anche in Cielo. Da quel momento, la mia devozione per i miei fratellini e sorelline crebbe, e mi piace intrattenermi spesso con loro, parlare loro delle tristezze dell'esilio... del mio desiderio di andare presto a raggiungerli nella Patria!..."(Scritto autobiografico "Storia di un'anima-A" n. 131)
Dice Chiara Lubich che un modo particolare per esprimere questa confidenza può essere "lavorare a due". A volte ci assalgono pensieri così assillanti, per circostanze o persone cui noi non possiamo direttamente dedicarci, che ci è difficile compiere bene quello che la volontà di Dio ci chiede in quel momento. Vorremmo essere vicini a quella persona cara che soffre, che vive nella prova, che è ammalata. Vorremmo poter risolvere quella situazione intricata, andare in aiuto a popolazioni in guerra, a profughi, ad affamati...Ci sentiamo impotenti! Ecco il momento della confidenza in Dio che a volte può raggiungere l´eroismo.
Chiara cita qualche esempio: "Io non posso far nulla in quel caso (...). Ebbene io farò ciò che Tu vuoi da me in questo attimo: studiare bene, spazzare bene, pregare bene, accudire bene i miei bambini... E Dio penserà a sbrogliare quella matassa, a confortare chi soffre, a risolvere quell'imprevisto". Il pensiero di Chiara conclude: "È un lavoro a due in perfetta comunione, che richiede a noi grande fede nell´amore di Dio per i suoi figli e mette Dio stesso, per il nostro agire, nella possibilità d´aver fiducia in noi.
Questa reciproca confidenza opera miracoli. Si vedrà che, dove noi non siamo arrivati, è veramente arrivato un Altro, che ha fatto immensamente meglio di noi. L´atto eroico di confidenza sarà premiato; la nostra vita, limitata ad un solo campo, acquisterà una nuova dimensione; ci sentiremo al contatto con l´Infinito (...). Balzerà più evidente, anche perché sperimentata, la realtà che siamo veramente figli di un Dio Padre che tutto può."
"Suona il telefono - racconta Rina, che gli anni hanno ormai costretto a vivere ritirata in casa -. È una signora anziana come me, a cui da tempo invio la Parola di vita. Il fratello è morente e lei non sa come fare. Siamo nel periodo delle vacanze ed è difficile trovare chi lo possa seguire, tanto più che negli ultimi anni si è ridotto a fare il barbone... Sento mio il dolore della mia amica e insieme mi sento impotente, come lei. Cosa posso fare, io che abito tanto lontano, immobilizzata su questa sedia? Vorrei almeno dirle parole di conforto, ma stentano a venire, neppure di questo sono capace. Non mi rimane che assicurarle il ricordo. Ma ancor più la preghiera. A sera, quando le mie compagne tornano dal lavoro, insieme affidiamo a Dio questa situazione e mettiamo nel suo cuore i timori e le incertezze.
La notte mi sveglio e mi rivedo quel barbone solo, morente. Mi riaddormento e ancora mi sveglio. Ora ogni volta mi rivolgo al Padre: 'È un tuo figlio, non puoi abbandonarlo. Pensaci tu'. Pochi giorni dopo una telefonata della mia amica mi dice che, dopo aver parlato con me quel giorno, ha sentito una grande pace. 'Sai che lo abbiamo potuto portare all´ospedale? Lo hanno aiutato, alleviando i dolori. E' stato purificato dalla sofferenza, era pronto. Si è spento serenamente. Si è spento serenamente, avendo ricevuto l'Eucaristia'.
Nel mio cuore un senso di gratitudine, e di maggiore confidenza nel Signore."
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Messaggio da sandanydp » mer feb 21, 2007 1:13 pm

Sulla via principale della città c'era un negozio originale. Un'insegna luminosa diceva: "Doni di Dio".
Un bambino entrò e vide un angelo dietro il banco; sugli scaffali c'erano grandi scatole di tutti i colori. "Cosa si vende?" chiese incuriosito.
L'Angelo rispose: "Ogni ben di Dio! Vedi nella scatola rossa c'è l'amore, l'arancione contiene la fratellanza, in quella azzurra c'è la fede, nella blu la pace e nell'indaco salvezza".
"E quanto costa questa merce?"
" Sono doni di Dio e non costano niente!".
" Che bello! Allora dammi 10 quintali di fede, una tonnellata d'amore, 1 quintale di speranza, i barattolo di fratellanza e tutto il baule di pace".
L'angelo si mise a servire il bambino.
In un attimo confezionò un pacchetto piccolo piccolo. "Ecco sei servito!" gli disse porgendoglielo.
"Ma come così piccolo?"
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" Certo, nella bottega di Dio non si vendono frutti maturi, ma piccoli semi da coltivare. "Vai nel mondo e fai germogliare i doni che Dio ti ha dato".
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Messaggio da miriam bolfissimo » mer feb 21, 2007 2:03 pm

Come in un canto, siamo felici di riconoscere che...
  • ...il Signore ha messo un seme
    nella terra del mio giardino...

    • il Signore ha messo un seme
      nel profondo del mio mattino...


      • il Signore ha messo un seme
        all'inizio del mio cammino...
    [/i]
Un abbraccissimo, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da Beldanubioblu » gio feb 22, 2007 1:52 pm

Grazie, Signore, per i fiori dei prati,
per il vento, per il mare,
per lo splendore dei campi di frumento.

Grazie, Signore, per il vero amore,
per i campi verdeggianti,
per l'aria, per il sole,
per l'azzurro del cielo,
per il Tuo amore.

Grazie, Signore, perché sei con noi,
anche quando noi non siamo con te.

Grazie, Signore, per tutti coloro
che con la loro vita semplice,
con le loro azioni generose,
e con il sorriso dell'amore,
hanno ispirato in noi un desiderio di santità.

Per tutto questo e per tutto
quello che ancora non comprendiamo
ma che un giorno sapremo,
grazie Signore.



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una rosa per sognare
un libro per meditare..
Buona giornata a tutti


Lucia
Il sole non ti serve per vedere perchè tu luce sei in mezzo al buio...(Lucia Di Iulio)

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Messaggio da sandanydp » gio feb 22, 2007 3:48 pm

E TANTI AMICI GENERSOSI COME TE
CHE CI AIUTANO AD ASSAPORARE
MEGLIO IL SENSO DELLA VITA.
SEMPRE TE E GLI ALTRI DI QUESTO FORUM
BRILLERETE
PERCHE' DOV'E' IL BUIO ANCHE,
IL SIGNORE LA VOSTRA LUCE RISPLENDERE FARA'.
GRAZIE! Sandra


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SE AMI, TI DONI

L'amore è una strada a senso unico che parte sempre da te per andare verso gli altri.
Ogni volta che prendi un oggetto o qualcuno per te, cessi di amare perchè cessi di donare. Tu cammini a ritroso. Avviati per la tua strada. Accogli tutto ciò che vi è di buono, ma per donarlo interamente. Se trattieni a te, per te, qualcosa o qualcuno, non dire d'amare questo oggetto o questa persona, perchè nel momento in cui li afferri per trattenerli e custodirli - fosse pure per un attimo - l'amore muore tra le tue dita.
Se vuoi amare fino in fondo, devi essere pronto a donare tutta la tua vita, cioè a "morire a te", per gli altri e per l'altro.
Se cerchi di ricevere non otterrai nulla.
Bisogna donare.
Se doni dicendo: così poi riceverò, non otterrai nulla.
Bisogna donare gratuitamente.
Se doni lealmente, senza nulla aspettarti, riceverai tutto.
Se ami, ti doni. Se ti doni agli altri ti arricchisci degli altri.
Così l'amore accresce all'infinito colui che ama, perchè chi accetta di distaccarsi da se stesso, scopre tutti gli altri e si unisce all'intera umanità.
L'amore falso, l'egoismo, il ritorno in se stessi è sempre accompagnato dalla delusione, dalla frustrazione della persona, perchè vi è fallimento di espansione, invecchiamorte morte.
L'amore vero offre sempre la gioia, perchè è espansione della persona, completamento, dono della vita.
M. QUOIST
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Messaggio da sandanydp » lun feb 26, 2007 1:22 pm

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NON DIRE A DIO QUANTO SONO GRANDI I TUOI PROBLEMI
DI’ AI TUOI PROBLEMI QUANTO E’ GRANDE DIO.


Caro/a amico/a

E’ iniziato il cammino Quaresimale con l’imposizione delle ceneri mercoledì 21 febbraio e così ho pensato di scrivere questa lettera a tutti i miei fratelli in Cristo, per ricordare questo grande tempo della Chiesa.
Solitamente invio biglietti in occasione degli auguri natalizi o pasquali, oppure per onomastico e compleanno, ma oggi con questa mia, se me lo si permette, voglio fare una visita per un saluto e per formulare un invito: Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ci chiede di essergli AMICO.
Il primo impegno di ogni cristiano e quindi anche il mio e di ognuno e la prima carità che dobbiamo fare è quella di annunciare il Vangelo di Gesù Cristo.
E’ per questo che mi permetto di disturbare per annunciare questa gioia: Gesù ci cerca, ci chiama per nome…..e noi come gli rispondiamo?
“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (MTT. Cap. X vrs.8) è una frase che ho piacere di sottolineare e portare all’attenzione perché diventi occasione di riflessione sulla vita, le scelte, la fede e per fermarci a pensare con serenità e verità alla nostra vocazione particolare di sposo/a, fidanzato/a, sacerdote, religiosa, professionista….cristiano/a, cioè di gente che con il Battesimo è diventata figlio/a di Dio e fratello e sorella di Cristo. La domanda che dobbiamo, quindi, porci è: che peso ha nella nostra vita quotidiana la fede, la religione, la morte, la vita eterna, la Risurrezione, i sacramenti, ecc.
Cari tutti, la vita è una sola e va vissuta con gioia e in pienezza, cercando di sentirsi dei realizzati ed integrati perfettamente nelle scelte che abbiamo fatto e facciamo. Siamo stati creati per essere felici e per riconoscere Dio, come un Dio da lodare e da santificare con la vita e le scelte concrete di ogni giorno.Dio ci ha dato e continua a darci mille possibilità e occasioni per fare questa esperienza; ora, spetta a noi, fermarci e riflettere come rispondere a questa Amicizia.
Questo percorso è fatto di una serie di avvenimenti, alcuni tristi, altri gioiosi, e sarebbe tanto bello impegnarci a viverli tutti con gli occhi della fede, cioè con i sentimenti di chi si fida e si affida all’AMICO e per fare questo è indispensabile fermarci a riflettere su ciò che accade, è indispensabile stupirsi di ciò che ci circonda, avendo quel atteggiamento dell’innamorato, di chi non bada a spese, di chi è disposto a qualsiasi sacrificio, di chi si fida, di chi fa alcune volte delle pazzie per piacere, per fare ciò che è gradito. Tutti dobbiamo essere così con le nostre scelte di vita, di lavoro, di amicizia. Dobbiamo saperci appassionare a ciò che facciamo e viviamo, altrimenti non saremo mai nella gioia piena, spereremo sempre in qualcosa che non avremo mai e questa non è felicità. Dobbiamo saperci accontentare, cercando si di migliorare ma con la consapevolezza dei propri limiti e l’umiltà dei talenti che ci sono stati donati, senza fare confronti, come ci ricorda San Matteo: “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”, questa deve essere la dinamica della nostra vita e l’impegno serio al quale siamo chiamati.
Dio gratuitamente ci ha dato Gesù, perché ci vuol bene, perché è innamorato di noi e per non lasciarci nel peccato ci ha offerto addirittura il Figlio suo Gesù. La Chiesa, questo mistero, ce lo continua a riproporre attraverso i sacramenti.
Concludendo questa mia chiacchierata auguro a tutti che la Quaresima sia vissuta con gioia e nella serenità per sentire il Signore sempre più vicino e “PASQUA” sia veramente l'uscita del pulcino dal guscio, l'uscita di noi stessi da una personalità mascherata,anche per tante paure immotivate, condizionamenti. Pasqua sia il ritornare ad essere come all'inizio Lui ci ha creati. Una vera Resurrezione e Liberazione.

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Fa’ digiunare il nostro orgoglio,
tutte le nostre pretese, le nostre rivendicazioni,
rendendoci più umili e infondendo in noi
come unica ambizione, quella di servirti.
S D PETROCCHI

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun feb 26, 2007 1:57 pm

Mia carissima sandany, uniti nella preghiera, ripetiamo...
  • O Signore Gesù, Cristo, Figlio di Dio,
    fa’ digiunare il nostro orgoglio,
    tutte le nostre pretese,
    le nostre rivendicazioni.

    Rendici più umili e infondi in noi,
    come unica ambizione,
    quella di servirti. Amen
Un abbraccissimo, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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sandanydp
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Messaggio da sandanydp » mer mar 07, 2007 11:00 am

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SARO’ SEMPRE CON VOI NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI
Viviamo in un’epoca difficile, densa di inquietudine, di ingiustizia e di odio. Eppure in mezzo alle paure, ai trambusti, alle battaglie di questo terzo millennio, c’è una voce che parla, a tutti, invitandoci ad accogliere Gesù come l’unico salvatore. E’ questa la voce da seguire perché ci fa entrare nel mistero di Dio che si rivela, che passa, che parla e che continua a dar significato alla nostra storia nelle vicende di ogni giorno.
Questa voce dice: “andate, annunciate a tutti il Vangelo….. io mando voi……. e sarò sempre con voi….”.
Così ieri, nelle prime ore del pomeriggio, questa voce ha mandato me ed altri fratelli a portare la Parola in un ospedale. Come una parte dell’esercito di Cristo, su questa terra, in nome suo, dopo aver chiesto al Signore di mandare su di noi il Suo Santo Spirito affinché si collabori con Lui, ci siamo diretti verso questa destinazione. Eravamo fuori orario, ma ugualmente ci hanno fatto entrare e contenti anche che noi eravamo lì. A coppie ci siamo recati nelle varie stanze (“vi mando a due a due…..) e abbiamo fatto più sereni, grazie a Lui che ci precedeva, sia gli ammalati che i familiari e parenti, preoccupati.
Di cosa il Signore ha voluto che parlassimo?
- In chi mettere la nostra fiducia sempre, e come comportarsi nel dubbio.

Noi uomini, non abbiamo amato Dio per primi, ma è stato Dio che ha amato noi. Se Dio ci ama tanto, da sempre, anche noi dobbiamo amarci a vicenda. Perché, anche se nessuno ha mai visto Dio, quando ci amiamo a vicenda, Egli vive in noi e il suo amore perfetto è dentro di noi. E perché sappiamo che noi viviamo in Lui ed Egli vive in noi, il Signore ci ha messo nel cuore il Suo Santo Spirito. Ma non è tutto, io, i fratelli del mio gruppo spirituale, voi IDM, tanti altri, l’hanno visto nella propria vita e per questo ora lo dobbiamo testimoniare. Chiunque crede e dice che Gesù è il Figlio di Dio, Dio vive in lui ed egli vive in Dio. Per quanto mi riguarda ho imparato a conoscere l’amore di Dio; ed in questo amore che dobbiamo riporre la nostra fiducia. Dio è amore, e chi vive nell’amore vive con Dio, e Dio vive in lui.
Il Signore ci dice (Sal.90,1) che ci guarderà dal “timore notturno”, che è il dubbio. Il demonio che sempre sta desto a battagliarci segue i nostri passi e s’ingegna d’impedirli, specie alla fine. In ogni modo egli cerca di farci fare il male o di storpiarci il bene: prima mette i dubbi e non si sa discernere se è bene o male; poi ci fa timidi nell’incominciare; in terzo luogo se abbiamo incominciato ci fa vacillare nel continuare, mostrandoci altri beni maggiori di quelli; infine ci fa essere incostanti a perseverare.
Il biblico David dice che non bisogna temere per il timore notturno, delle fantasie che mette il demonio. In genere, di notte, ogni cosa spaventa; se poi ci si trova in un luogo dove si sono già fatte delle ingiurie, ogni cosa pare mostruosa e ciò per la tenebra, che ci fa vedere il pericolo solo quando ci si casca. E’ il demonio che fa arricciare i capelli in capo per impaurirci.
Una volta un santo padre, si era addormentato su un sepolcro pagano e udì un demonio gridare: “Vieni fuori!” e la voce di un altro demonio dal sepolcro disse: “Non posso uscire perché un tale ci dorme sopra”. Allora il santo padre udendo quelle voci disse tranquillo al primo: “Vattene pure, che io non mi muovo!” E confuso il diavolo se ne partì.
Il diavolo sempre ci tenta. Al tempo dei martiri, la chiesa fu molto tribolata e i cristiani non sapevano che fare; il demonio li faceva pusillanimi tra tutti, finchè poi non venne Costantino, che aiutò la santa chiesa; ma invece di raffozzarsi, tanti fecero sorgere eresie, che poi molti santi dottori chiarirono e soprattutto Sant’Agostino. Nella vita spirituale non sempre si ha la certezza della via da percorrere, per questo ci soccorre la fede. Stiamo dunque saldi nella fede, come San Giovanni Battista, che cominciò da piccolo e perseverò fino alla fine. Molti cominciano una buona opera, poi la lasciano e ne prendono un’altra e alla fine non ne hanno fatta alcuna; sono senza nessuna fermezza come una nave senza governo in mezzo al mare, che ogni vento la manda dove vuole. Anche l’anima se non è vigilante e non ha volontà di diventare migliore, peggiora. Il meglio guasta anche il bene. E mai ci si deve pentire del bene che si è fatto, come fece il Faraone, che prima promise a Mosè di lasciarlo partire insieme al suo popolo e poi si pentì e li inseguì, così che Dio lo fece affogare in mezzo al mar Rosso.
Altro rimedio per vincere il dubbio è amare le sante scritture. La srittura santa, dice fra Bonaventura, rende solida la mente ancor più della ragione. Così sono importanti i consigli della persona di buona coscienza, scienza ed esperienza. Nelle cose dubbie, prima si ricorra a Dio, poi si chieda consiglio. Anche Giosuè ebbe il consiglio di fare sette giri suonando le trombe per sette giorni intorno le mura di Gerico. Così cadono le tentazioni se riceveremo i sette doni dello Spirito Santo: SAPIENZA, INTELLETTO, FORTEZZA, PIETA’ CONSIGLIO, SCIENZA E TIMOR DI DIO.

vive nell’amore vive con Dio, e Dio vive in lui.

Il Signore ci dice (Sal.90,1) che ci guarderà dal “timore notturno”, che è il dubbio. Il demonio che sempre sta desto a battagliarci segue i nostri passi e s’ingegna d’impedirli, specie alla fine. In ogni modo egli cerca di farci fare il male o di storpiarci il bene: prima mette i dubbi e non si sa discernere se è bene o male; poi ci fa timidi nell’incominciare; in terzo luogo se abbiamo incominciato ci fa vacillare nel continuare, mostrandoci altri beni maggiori di quelli; infine ci fa essere incostanti a perseverare.
Il biblico David dice che non bisogna temere per il timore notturno, delle fantasie che mette il demonio. In genere, di notte, ogni cosa spaventa; se poi ci si trova in un luogo dove si sono già fatte delle ingiurie, ogni cosa pare mostruosa e ciò per la tenebra, che ci fa vedere il pericolo solo quando ci si casca. E’ il demonio che fa arricciare i capelli in capo per impaurirci.
Una volta un santo padre, si era addormentato su un sepolcro pagano e udì un demonio gridare: “Vieni fuori!” e la voce di un altro demonio dal sepolcro disse: “Non posso uscire perché un tale ci dorme sopra”. Allora il santo padre udendo quelle voci disse tranquillo al primo: “Vattene pure, che io non mi muovo!” E confuso il diavolo se ne partì.
Il diavolo sempre ci tenta. Al tempo dei martiri, la chiesa fu molto tribolata e i cristiani non sapevano che fare; il demonio li faceva pusillanimi tra tutti, finchè poi non venne Costantino, che aiutò la santa chiesa; ma invece di raffozzarsi, tanti fecero sorgere eresie, che poi molti santi dottori chiarirono e soprattutto Sant’Agostino. Nella vita spirituale non sempre si ha la certezza della via da percorrere, per questo ci soccorre la fede. Stiamo dunque saldi nella fede, come San Giovanni Battista, che cominciò da piccolo e perseverò fino alla fine. Molti cominciano una buona opera, poi la lasciano e ne prendono un’altra e alla fine non ne hanno fatta alcuna; sono senza nessuna fermezza come una nave senza governo in mezzo al mare, che ogni vento la manda dove vuole. Anche l’anima se non è vigilante e non ha volontà di diventare migliore, peggiora. Il meglio guasta anche il bene. E mai ci si deve pentire del bene che si è fatto, come fece il Faraone, che prima promise a Mosè di lasciarlo partire insieme al suo popolo e poi si pentì e li inseguì, così che Dio lo fece affogare in mezzo al mar Rosso.
Altro rimedio per vincere il dubbio è amare le sante scritture. La srittura santa, dice fra Bonaventura, rende solida la mente ancor più della ragione. Così sono importanti i consigli della persona di buona coscienza, scienza ed esperienza. Nelle cose dubbie, prima si ricorra a Dio, poi si chieda consiglio. Anche Giosuè ebbe il consiglio di fare 7 giri suonando le trombe per 7 giorni intorno le mura di Gerico. Così cadono le tentazioni se riceveremo i sette doni dello Spirito Santo: SAPIENZA, INTELLETTO, FORTEZZA, PIETA’ CONSIGLIO, SCIENZA E TIMOR DI DIO.

DAL LIBRO DI GIOSUE'

""Sii coraggioso e forte, poiché tu dovrai mettere questo popolo in possesso della terra che ho giurato ai loro padri di dare loro. 7Solo sii forte e molto coraggioso, cercando di agire secondo tutta la legge che ti ha prescritta Mosè, mio servo. Non deviare da essa né a destra né a sinistra, perché tu abbia successo in qualunque tua impresa. 8Non si allontani dalla tua bocca il libro di questa legge, ma mèditalo giorno e notte, perché tu cerchi di agire secondo quanto vi è scritto; poiché allora tu porterai a buon fine le tue imprese e avrai successo. 9Non ti ho io comandato: Sii forte e coraggioso? Non temere dunque e non spaventarti, perché è con te il Signore tuo Dio, dovunque tu vada"."
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Messaggio da sandanydp » sab mar 10, 2007 9:59 am

POEMA DELLA VERITA’
Taci e ascolta, ascolta per comprendere, comprendi per credere, credi per avere fede, prega per la fede, nella preghiera è nascosto un valore incommensurabile, forse è l’unico modo per mettersi in contatto con qualcosa di più grande a cui porgere la propria gratitudine e richiedere perdono e pietà per i peccati compiuti ed essere degni di ricevere carità e misericordia. Ma la fede cos’è?
E’ la fiducia nel riconoscersi figli dello stesso Padre e per conseguenza logica fratelli a Gesù.
Ciò risponde alla domanda, chi siamo noi?

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Nel Vangelo Gesù prima di esprimere un messaggio importante, spesso parlava in verità e precedeva l’annuncio con l’espressione “In verità in verità vi dico”. Perché!
Il poema inizia appunto col rispondere alla domanda cos’è la verità?
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La verità è l’elemento per ottenere la giustizia, la giustizia è l’elemento per ottenere la pace, infatti non c’è pace se c’è ingiustizia.
Allor mi domando, qual è l’elemento per ottenere verità, giustizia e pace? L’amore.
L’amore inteso a 360°, l’amore per noi stessi, per la natura, per la vita, per gli altri e per chi crede…l’amore per qualcosa di più grande.
Ma se l’amore ha questa grande valenza da essere alla base di verità, giustizia e pace, allor mi domando cos’è l’amore?
L’amore è l’elemento propulsore della vita, ovvero l’essenza della vita stessa, in analogia con il corpo umano si può anche definire il cuore della vita, ossia il suo motore, inoltre possiamo affermare che una vita senza amore è una vita senza sapore, così come un piatto insipido o scarsamente condito, da qui l’importanza di amare.
Ma se l’amore è l’elemento propulsore della vita, allor mi domando cos’è la vita?
La vita è un dono prezioso ricevuto e non dovuto, composto da un insieme di emozioni che generano un esperienza meravigliosa, ovvero un occasione unica da cogliere e non perdere.
A fronte di quanto espresso si comprende che ogni giorno della nostra esistenza è un emozione, così come un giro sulla giostra, ciò mi ricorda quando da ragazzina andavo sugli autoscontri e il tizio alla cassa dicea:”Altro giro altra corsa giù il gettone si parte, acquistare i gettoni alla cassa,sa,sa,sa”.
Domandiamoci, io ho il gettone per il dì odierno, per vivere anche questa emozione!
Ma se la vita è un esperienza meravigliosa, ma nello stesso tempo un occasione inesorabilmente unica e irripetibile, allor mi domando, come possiamo fare, cosa dobbiamo fare per viverla al meglio e coglierla, così com’era richiamato nel film l’attimo fuggente che invitava a cogliere la vita, ovvero l’attimo. Qual’è il segreto, o meglio, quali sono i segreti necessari per condurre un esistenza migliore?
Come si dice, fai le cose con amore, con il cuore, applicandoti con la massima volontà e impegno, adoperandoti, offrendo tutto te stesso completamente, sei destinato a ottenere dei buoni risultati, in ogni campo: nella famiglia, nel lavoro, nello studio, nello sport, negli hobby, insomma in ogni cosa che fai.
Certo è vero, nella vita ci vuole un po’ di fortuna, ecco io credo che se hai dato tutto te stesso, con amore e con il cuore che insieme formano la passione, senza giocare al risparmio, il pezzettino che manca, ossia la buona sorte….è con te.
In maniera esattamente contraria, ovvero diametralmente opposta, se operi in malafede con male intenzione e pregiudizi, nella scorrettezza e senza adeguato garbo e rispetto nei confronti degli altri, purtroppo ti è vicina la malasorte, e poco legittimo è il lamentio:”Sempre a me, tutte a me capitano, che sfortuna”. A tal proposito, assolutamente veri sono i proverbi:”Aiutati che il ciel ti aiuta, la fortuna aiuta gli audaci, ognuno è artefice del proprio destino. Nulla è per caso, ad ogni cosa c’è un perché.
Detto questo, ora osserviamo le nostre mani e contiamo le dita:
A-MO-RE, cinque lettere come le cinque dita della mano destra, prioritaria eccetto che per i mancini.
CU-O-RE, cinque lettere come le cinque dita della mano sinistra.
Allora qual’è il nesso?
Amore e cuore, i segreti necessari per condurre un esistenza migliore, sono nelle nostre mani, dobbiamo semplicemente farne uso mediante le nostre gesta. Con le mani e l’ausilio del cervello, compiamo ogni cosa nelle diverse situazioni: indichiamo qualcosa, qualcuno o la negazione con l’indice, portiamo le mani ai capelli in segno di disperazione, allarghiamo le braccia quando siamo sconsolati, le innalziamo al cielo dopo una vittoria, le incrociamo al petto in segno di sollievo per uno scampato pericolo, effettuiamo ogni tipo di lavoro, ecc.....
Possiamo quindi muovere le nostre gesta per difendere verità, giustizia e pace, usando come elemento principe l’amore, così come qualcuno ha mostrato a noi esempio tanto tempo fa.
In questo modo assolviamo al motivo per cui siamo qui, ossia per dare il nostro infinitesimo contributo all’umanità, ovvero agli altri. In verità, spesso con egoismo a scapito degli altri, al fine di saziare la nostra ingordigia, in questo passaggio miriamo a prendere, impoverendo quindi l’umanità, e muoviamo le nostre gesta all’insegna del detto:”il mondo è dei furbi”, anziché dei giusti che agiscono con correttezza, garbo, rispetto, intelligenza, saggezza, obbiettività, pazienza, tolleranza, determinazione, coraggio, sicurezza, fiducia, audacia, ottimismo, disponibilità, umiltà, mostrando spirito di adattamento, sacrificio, abnegazione e solidarietà; ovvero mettono in pratica le virtù che hanno ricevuto assieme al dono prezioso della vita. Eppur costoro, ormai in assoluta minoranza e forse in via di estinzione (che andrebbero protetti dal WWF), si trovano collocati in un mondo che non è per loro, in quanto emerge: arroganza, prepotenza, maleducazione, sopraffazione, mancanza di rispetto, ingiustizia; circostanze che esprimono la ferocia e la malvagità umana che ogni giorno ci vengono mostrate parzialmente al TG.
Ciò avviene perché non si vive con amore, ma bensì con timore che è l’opposto, infatti
a-more, ti-more, in cui il “ti” sta per “non”, ovvero non amore, ma timore significa anche paura, allora osserviamo nuovamente la nostra mano e contiamo le dita:
PA-U-RA, cinque lettere come i denti della forca del demonio! No, quelli sono tre. E due le corna!
Eppur l’uomo è un essere quasi perfetto, pensiamo al nostro organismo, un’insieme incredibile di precise attività sincronizzate in maniera semplicemente eccezionale, inoltre le grandi scoperte, intuizioni, costruzioni, studi dei grandi uomini dei tempi passati e odierni, confermano l’indice di qualità e le potenzialità dell’uomo. Allor mi domando, perché tende a regnare lo stolto e l’ignoranza?
Credo che essendo esseri simili, siamo dotati più o meno tutti dello stesso potenziale, perché ne utilizziamo soltanto una piccola porzione? Perché giochiamo al risparmio?
Forse dobbiamo domandarci più spesso: chi siamo noi? Perché siamo qui? Qual è il nostro vero compito? Cos’è la verità? Cos’è l’amore? Cos’è la vita? Quali sono i segreti necessari per condurre un esistenza migliore? Cos’è la felicità? Cos’è la tristezza? Cos’è la libertà? Quanto vale il denaro? Ed infine, cos’è un sorriso?
Forse spalancheremo finalmente gli occhi, anziché tenerli chiusi e se va bene socchiusi. Potremo comprendere la gioia che produce il piacere del dare che è maggiore di quella di ricevere, riusciremo così a ben giocare nel Giardino dell’Universo, la Terra nel suo insieme, nella quale le nostre anime sono state invitate a giocare ricoperte dal vestito bellissimo che è il corpo umano. E’ forse il globo nel suo insieme il Paradiso Terrestre! E non soltanto la zona compresa tra il Tigri e l’Eufrate.
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Questo dono che Dio ha offerto all’uomo è paragonabile a una madre premurosa che con amore porta i suoi bambini a giocare nel parco per offrire loro un momento di gioia e felicità, i quali a loro volta, devono divertirsi stando attenti a non far del male a se stessi e agli altri, quindi con entusiasmo e correttezza.
A volte però odiamo dire:”E’ una vita d’inferno”. Forse allora il Paradiso o l’inferno si vivono già nel corso dell’esistenza umana, infatti chi sa riconoscere e apprezzare i valori veri della vita, vive una vita paradisiaca esaltando i momenti belli e minimizzando quelli brutti, diversamente conduce una vita infernale senza alcun senso, quindi la ritiene inutile. Infatti con un interpretazione negativa e pessimistica della vita non si è in grado di amare e di dare un infinitesimo contributo all’umanità che è il motivo per cui siamo qui, allora il dono diventa davvero una concessione inutile e un occasione perduta.
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I valori veri della vita sono quelli che abbiamo quotidianamente e non riusciamo a valorizzare e a darle l’importanza che meritano, perché ormai consuetudine. Essi sono innanzi tutto la fortuna di vivere un nuovo giorno, di vedere e cogliere il fascino dell’alba, specialmente al mare sulle coste che guardano a est, ove sempre sorge quel bellissimo sole, la stella più vicina a noi che per la sua tipologia è definita “nana gialla”, in quanto tra le più piccole e di minor vita fra quelle distribuite nell’immenso infinito universo. Eppure costantemente in grado di offrire luce, tepore e mantenere un perfetto equilibrio sulla Terra, garantendo così la continuità di vita sulla stessa.
La misteriosa e affascinante luna, satellite del nostro pianeta, che costantemente e puntualmente compie un giro completo attorno a noi in 29 giorni (ciclo ideale di una donna), allor mi domando, ma è forse per questo che le donne hanno sempre la luna!!!
Va ricordato inoltre che certamente influenza le maree e in diverse circostanze è elemento di riferimento per l’agricoltura
Tutta la natura intorno a noi è meravigliosa a partire dalle bellissime montagne, il mare, i fiumi, i laghi, le distese di campi, i colli, gli alberi, i fiori e tutte le specie di animali.
Queste sono le ricchezze materiali di cui ognuno di noi indistintamente dispone ogni giorno, inoltre ci sono i valori affettivi verso i nostri genitori, fratelli, nonni, zii, cugini, amici e gli amori importanti per un uomo o una donna, nella cui condizione l’essere si annulla, si spoglia di se stesso per l’altro e così facendo porta l’altro ad atteggiarsi in maniera analoga. Per questo si dice che quando uno è innamorato perde la lucidità, l’obbiettività e la razionalità. A Napoli dicono:”Sta in goppa allu pallone”. E’ vero innamorarsi è un emozione così forte che sorprende l’uomo e lo manda in
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confusione, tanto che in volgare diciamo si è un po’ rincitrullito.
Eppure innamorarsi è una fortuna, in quanto è l’emozione più grande che gli umani possono provare, se poi capita di innamorarsi di qualcosa di Più Grande, allora l’emozione passa ad un valore più elevato, fino a tendere a infinito, come il limite della curva in matematica.
Le cose create da Dio sono quelle più importanti, tra le quali vi è innanzi tutto l’uomo, fatto a sua immagine e somiglianza, ma a questi le è stata concessa la libertà di agire, infatti ci sono tante cose ben fatte e ben gestite, mentre altre no a causa dell’egoismo, ingordigia e desiderio di potere. A tal proposito pensiamo alle grandi opere del passato, costruite con mezzi semplici e soprattutto con l’utilizzo di migliaia di braccia, immaginiamo come hanno potuto costruire il Duomo di Milano, la torre di Pisa, la Basilica di S.Pietro, S. Marco a Venezia, S. Antonio di Padova, e tutte le altre costruzioni e monumenti dislocati sul territorio nazionale e internazionale, e domandiamoci quale spinta interiore hanno ricevuto per arrivare a tanto, è forse cosa dell’uomo! E poi tutti i grandi artisti che hanno decorato con sculture e affreschi Chiese e Cattedrali, inoltre gli studi e le grandi scoperte degli scienziati Leonardo da Vinci, Galileo Galilei, Einstein e i grandi poeti, tra i quali ricordiamo Dante, Leopardi, Manzoni, Foscolo, Dannunzio, Pascoli, Carducci, ecc....
Qual pensiero hanno avuto e volto alla gente di quel tempo, a quelli che sono venuti e a quelli che verranno. E’ forse cosa dell’uomo!
Io credo che l’uomo può raggiungere livelli così elevati solo se è ispirato e guidato da Dio, e sono convinto che i grandi del passato erano sicuramente uomini di fede.
L’essenza degli eccezionali e sorprendenti risultati ottenuti dall’uomo, può essere sintetizzata in questa frase:
”Quando l’uomo si avvicina a qualcosa di Più Grande, eleva se stesso e di conseguenza i sui limiti”.
Anche noi, grazie a questo Forum ci stiamo avvicinando a qualcosa di GRANDE. Anche noi grazie a Giammarco ci stiamo avvicinando a qualcosa che poteva essere impensabile, anche se tanto desiderata: L'UNIONE, LA SOLIDARIETA', IL CONFORTO, IL SOSTEGNO. LA MAMMA CELESTE E IL SIGNORE CI GUIDANO. LASCIAMOCI ANDARE TRA LE LORO BRACCIA!

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Preghiamo Maria perché ci assista nel nostro cammino, dandoci la percezione della presenza di Dio nella nostra vita di ogni giorno
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Messaggio da sandanydp » dom mar 11, 2007 7:58 am

Che sia per noi tutti oggi, un buon dì di festa”. Attenzione, non un buondì Motta!!!
E in particolar modo, uno speciale augurio che il nostrol cuore sia morbido ed elastico come una spugna, affinché possa, in tensione e inquietudine, assorbire l’amore di Dio, e in rilascio, diffondere lo stesso al prossimo.


PREGHIERA DI PERDONO E RINGRAZIAMENTO AL SIGNORE.

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Signore, perdono per i peccati che ho compiuto,


perdono per ciò che non ho compiuto e avrei potuto compiere.


Grazie per il dono della vita che mi hai dato e tutto ciò che l’adorna.


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Grazie per il coraggio e la voglia di vivere che hai posto in me


e grazie per la serenità che hai portato nella mia famiglia.


Grazie o Signore, infinitamente grazie.


Perdono o Signore, infinitamente perdono.


Pietà o Signore, infinitamente pietà.
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Messaggio da miriam bolfissimo » dom mar 11, 2007 7:21 pm

Mia carissima sandany, ma che dolce preghiera e che bell'augurio: grazie!
  • ...che il nostro cuore
    sia morbido ed elastico
    come una spugna
    affinché possa
    in tensione e inquietudine
    assorbire l’Amore di Dio
    e in rilascio
    diffondere lo stesso al prossimo...


Unabbraccissimoringraziosissimo, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da sandanydp » ven mar 23, 2007 11:45 am

LA LIBERTA'

Oggi, in strada, una persona urlava ad un’altra “Io faccio quello che mi pare”, cercando di intimorirla.
Chi lo sa se era proprio convinta di ciò che diceva! L’altra obiettava che era anche lei libera di comportarsi così. Si era creato un bel gruppo di persone intorno loro e ognuna diceva la sua.
Riconosco che non è facile parlare della libertà, perché spesso ci si sente piccoli di fronte a un argomento così vasto, che suscita da sempre grandi dibattiti perché influenza non poco la vita di ognuno. Però, con certezza, posso dire che nessuno in realtà è veramente libero.
Nei rapporti proprio con gli altri veniamo a conoscenza di qual’è la nostra porzione di spazio libero e quale quella destinata ad altri individui, che come tutti reclamano la propria libertà.
Basta guardare la televisione ed accorgersi che essa è il mezzo di comunicazione di massa che più di ogni altro ha trasformato questo nostro Pianeta in un villaggio dove tutti sanno tutto di tutti, influenzando
non poco l’agire umano “nessuno è libero davanti alla televisione”. Si pensa di agire in autonomia, ma in realtà si è fortemente condizionati da questo “grande fratello” che ci segue passo passo, dalla mattina alla
sera, dalla culla alla tomba. L’unica verità possibile, sarebbe riconoscere che la nostra salvezza è l’amore.Ma spesso si ha paura di amare; si ha paura di donare l’amore che si è ricevuto chiudendosi in piccoli universi privi di senso, sempre più spesso si perde la speranza e non si crede più in nulla.
E allora dov’è la libertà, nel cercare solo il meglio della vita? Nel non accettare la sofferenza?
Neanche concepirla? Per cui tutto quello che esiste di negativo nella vita: la vecchiaia, la malattia, la morte, non viene accettato, le sconfitte le umiliazioni sono cose da dimenticare, gli sconfitti dei disadattati da compiangere.
Di fronte a queste idee non è facile affermarsi al Cristo, al Dio “sconfitto per amore dell’umanità” che muore e dona la sua vita agli altri e ci insegna a fare altrettanto. Puro delirio dirà qualcuno – Che mi importa degli altri – che mi importa dei loro guai – magari se li sono pure procurati! Che presunzione, come se si potesse vivere senza gli altri! Che vale allora la libertà senza l’amore!
Guardavo quei due che battibeccavano a più non posso e non potevo fare a meno di pensare che la Libertà quella vera, autentica, è nel dare, senza condizioni, senza paure. E’ in un abbraccio, nel perdono, è nel non mettere al centro del mondo se stessi. Così solo ci accorgeremo di quanto si può vivere male, di quanto siamo prigionieri, perché solo così potremo conoscere la gioia. Qualcuno potrà dire che siamo dei perdenti!
Oh Dio, quanto Tu sei veramente Grande! Umiliato, deriso e ucciso in croce sei risorto! Sconfitto dal mondo hai vinto la morte! Ed è dalla morte che si ha dentro che ci inviti a risorgere. La morte dell’egoismo,
dell’invidia, della maldicenza. Vinciamo la morte con la vita dell’amore! Solo allora conosceremo la verità e LA VERITA’ CI FARA’ LIBERI.

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