una preghiera x una persona speciale di questo forum entrato

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stellatriste
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Messaggio da stellatriste » ven apr 30, 2010 4:04 pm

Padre Nostro,
che Sei nei cieli,
sia santificato il Tuo nome,
venga il Tuo regno,
sia fatta la Tua volontà,
come in cielo,così in terra,
dacci oggi il nostro pane quotidiano,
rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male,
amen

ALICE
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Messaggio da ALICE » ven apr 30, 2010 9:20 pm

Vergine Maria, tempio dello Spirito Santo
Tu hai saputo accogliere lo Spirito Santo con animo aperto;

Lo hai accolto con la fede, credendo alla sua azione meravigliosa nel tuo seno;

Lo hai accolto abbandonandogli tutto il tuo essere, affi­dandoti alla potenza del suo amore;

Lo hai accolto collaborando attivamente con lui nell'a­more dell'Incarnazione redentrice;

Non hai cessato mai di accoglierlo durante tutta la vita, ascoltando la sua voce misteriosa, seguendo tutti i suoi suggerimenti.

Insegna anche a noi a riceverlo con la stessa disposizione di apertura.

Aiutaci ad ascoltarlo nel segreto del cuore, ad accogliere le sue ispirazioni e i suoi consigli.

Mostraci la via della docilità al suo insegnamento, e quella della cooperazione all'opera sua.

Sul tuo esempio, vorremmo anche noi ricevere con pienezza lo Spirito Santo e non sciupare nulla della sua venuta dentro di noi.

Ravviva il nostro desiderio di ricevere tutto quello che egli vuole darci, e comunicaci la gioia che provavi tu nel lasciare allo Spirito Santo la libertà di prendere tutto, di tutto invadere col suo amore.

ALICE
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Messaggio da ALICE » dom mag 02, 2010 1:37 pm

Siccome Dio ancora non lo vedi, meriterai di vederlo amando il prossimo. Amando il prossimo rendi puro il tuo occhio per poter vedere Dio. Se non ami il fratello che vedi, come potrai amare Dio che non vedi?

ALICE
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Messaggio da ALICE » mar mag 04, 2010 2:16 pm

A Maria, donna senza retorica

Fa' che le nostre labbra rechino il profumo del silenzio.
Santa Maria, donna senza retorica prega noi inguaribilmente malati di magniloquenza.
Abili nell'usare la parola per nascondere i pensieri più che per rivelarli, abbiamo perso il gusto della semplicità. Convinti che per affermarsi nella vita bisogna saper parlare anche quando non sia nulla da dire, siamo diventati prolissi e incontinenti. Esperti nel tessere ragnatele di vocaboli sui crateri del non senso, precipitiamo spesso nelle trappole nere dell'assurdo come mosche nel calamaio. Incapaci di andare al centro delle cose, ci siamo creati un'anima barocca che ad opera i vocaboli come fossero stucchi, e aggiriamo i problemi con le volute delle nostre furbizie letterarie.
Santa Maria, donna senza retorica, prega per noi peccatori, sulle cui labbra la parola si sfarina in un turbine di suoni senza costrutto. Si sfalda in 1000 squame di accenti disperati. Si fa voce, ma senza farsi mai carne. Ci riempie la bocca, ma lascia vuoto il grembo. Ci dà l'illusione della comunione,
ma non raggiunge neppure la dignità del soliloquio. E anche dopo che ne abbiamo pronunciate tante perfino con eleganza e a getto continuo, ci lascia nella pena di una indicibile aridità: come mascheroni di certe fontane che non danno più acqua e sul cui volto era rimasta soltanto
la contrazione del ghigno.
Santa Maria, donna senza retorica, la cui sovrumana grandezza è sospesa al rapidissimo fremito di un fiat, prega per noi peccatori, perennemente esposti, tra convalescenze e ricadute,
all'intossicazione di parole. Proteggi le nostre labbra da gonfiori inutili. Fa che le nostre voci,
ridotte all'essenziale, partano sempre dai recinti del mistero e rechino il profumo del silenzio.
Rendici come te, sacramento della trasparenza.
E aiutaci, finalmente, perché nella brevità di un sì detto a Dio, "ci sia dolce naufragare": come in un mare sterminato.
(Maria donna dei nostri giorni, p. 15-16)

ALICE
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Messaggio da ALICE » mer mag 05, 2010 7:43 am

Vogliamo incontrarti, guardarti ,ascoltarti, stare insieme. Sentire su di noi il tuo sguardo. Uno sguardo di amicizia e di simpatia. Uno sguardo d'amore, uno sguardo di mamma. Perchè tu, Maria, sei la Madre di Gesù, ma sei anche la nostra Madre. E ci ami.

Tutti gli uomini e le donne del mondo, di fronte alle loro mamme, non sono che figli, sempre bisognosi d'attenzione e d'affetto: noi siamo i tuoi figli, Maria, e abbiamo bisogno di te, qualunque sia la nostra età.

Con il nostro saluto vogliamo ringraziarti di esserci Mamma e di occuparti di noi. Sei accanto a noi nella nostra concreta situazione di vita. Ti sentiamo accanto a noi, come un giorno sei andata a visitare, ad assistere, a servire Elisabetta, bisognosa del tuo aiuto.

Noi vogliamo stare con te. Godere della tua presenza materna. Conoscere meglio per amarti e per imparare da te a fidarci di Dio. Noi, che siamo troppo timorosi e preoccupati per tante cose, dobbiamo crescere nella fiducia, quella che tu hai avuto in tutta la tua vita e per la quale tua cugina Elisabetta ti ha lodato dicendo: "Beata te, che hai creduto!".

ALICE
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Messaggio da ALICE » gio mag 06, 2010 11:01 am

O Maria Madre del Verbo incarnato e Madre nostra Dolcissima siamo qui ai Tuoi piedi mentre sorge un nuovo giorno un altro grande dono del Signore. Deponiamo nelle Tue mani e nel Tuo cuore tutto il nostro essere: noi saremo Tuoi nella volontà, nel pensiero, nel cuore e nel corpo. Tu forma in noi con materna bontà in queste giorno, una vita nuova, la vita del Tuo Gesù. Previeni ed accompagna o Regina del cielo anche le nostre più piccole azioni con la Tua ispirazione materna, affinché ogni cosa sia pura e accetta al momento del Sacrificio Santo ed Immacolato. Rendici santi o Madre buona; santi come Gesù ci ha comandato e come il Tuo cuore ci chiede ed ardentemente desidera. Amen.

ALICE
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Messaggio da ALICE » ven mag 07, 2010 12:53 pm

Il cammino è nell’amore.
Noi non andiamo ad impegnarci ad aiutare…
Lottare per il mondo futuro è un impegno molto lungo:
mentre lo preparo, può morire un bambino
per mancanza di pane e di un bicchiere di latte.

La nostra missione non è quella di giudicare
se una situazione è giusta o ingiusta;
la nostra missione è di aiutare.
Denunziare l’ingiustizia richiede molto tempo.
Inoltre, ci sono molti che lo fanno, e bene.

La nostra vocazione è differente.
Coloro che hanno la vocazione di denunciare, denuncino.
Lavorando uniti, otterremo molto.

La violenza non è mai la risposta.
La soluzione non sta nei cannoni e nelle mitragliatrici,
ma nell’amore e nella compassione.

( MADRE TERESA DI CALCUTTA )

ALICE
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Messaggio da ALICE » sab mag 08, 2010 1:31 pm

I. - O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli vostri, che la bontà vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl'idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli vi esponiamo le nostre miserie.

Deh! da quel trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, su tutta la Chiesa; e vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita. Vedete, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo ne circondano: quante calamità e afflizioni ne costringono! O Madre, trattenete il braccio della giustizia del vostro Figliuolo sdegnato e vincete colla clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli vostri, che costarono sangue al dolce Gesù, e trafitture di coltello al vostro sensibilissimo Cuore. Oggi mostratevi a tutti, qual siete, Regina di pace e di perdono.

Salve Regina.

II. - È vero, è vero che noi per primi, benché vostri figliuoli, coi peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù, e trafiggiamo novellamente il vostro Cuore. Sì, lo confessiamo, siamo meritevoli dei più aspri flagelli. Ma Voi ricordatevi che sulla vetta del Golgota raccoglieste le ultime stille di quel sangue divino e l'ultimo testamento del Redentore moribondo. E quel testamento di un Dio, suggellato col sangue di un Uomo-Dio, vi dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Voi, dunque, come nostra Madre, siete la nostra Avvocata, la nostra Speranza. E noi gementi stendiamo a Voi le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!

Pietà vi prenda, o Madre buona, pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri fratelli estinti, e soprattutto dei nostri nemici, e di tanti che si dicono cristiani, e pur dilacerano il Cuore amabile del vostro Figliuolo. Pietà, deh! pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, che torni pentito al cuor vostro. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia.

Salve Regina.

III. - Che vi costa, o Maria, l'esaudirci? Che vi costa il salvarci? Non ha Gesù riposto nelle vostre mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie? Voi sedete coronata Regina alla destra del vostro Figliuolo, circondata di gloria immortale su tutti i cori degli Angeli. Voi distendete il vostro dominio per quanto son distesi i cieli, e a Voi la terra e le creature tutte che in essa abitano sono soggette. Il vostro dominio si estende fino all'inferno, e Voi sola ci strappate dalle mani di Satana, o Maria.

Voi siete l'Onnipotente per grazia. Voi dunque potete salvarci. Che se dite di non volerci aiutare, perché figli ingrati ed immeritevoli della vostra protezione, diteci almeno a chi altri mai dobbiamo ricorrere per essere liberati da tanti flagelli.

Ah, no! Il vostro Cuore di Madre non patirà di veder noi, vostri figli, perduti. Il Bambino che noi vediamo sulle vostre ginocchia, e la mistica corona che miriamo nella vostra mano, c'ispirano fiducia che noi saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in Voi, ci gettiamo ai vostri piedi, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, ed oggi stesso, sì, oggi da Voi aspettiamo le sospirate grazie.

Salve Regina.

Chiediamo la benedizione a Maria.

Un'ultima grazia noi ora vi chiediamo, o Regina, che non potete negarci in questo giorno solennissimo. Concedete a tutti noi l'amore vostro costante, e in modo speciale la vostra materna benedizione. No, non ci leveremo dai vostri piedi, non ci staccheremo dalle vostre ginocchia, finché non ci avrete benedetti.

Benedite, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Ai prischi allori della vostra Corona, agli antichi trionfi del vostro Rosario, onde siete chiamata Regina delle vittorie, deh! aggiungete ancor questo, o Madre: concedete il trionfo alla Religione e la pace alla umana società. Benedite il nostro Vescovo, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del vostro Santuario.

Benedite infine tutti gli Associati al vostro novello Tempio di Pompei, e quanti coltivano e promuovono la divozione al vostro Santo Rosario.

O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d'inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora di agonia; a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle smorte labbra sarà il nome vostro soave, Regina del Rosario della Valle di Pompei, o Madre nostra cara, o unico Rifugio dei peccatori, o sovrana Consolatrice dei mesti. Siate ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Così sia.

Salve Regina.

(vero testo della Supplica scritta dal beato Bartolo Longo)

ALICE
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Messaggio da ALICE » dom mag 09, 2010 5:13 pm

L'anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente

e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,

ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,

ad Abramo e alla sua discendenza,

per sempre.”

ALICE
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Messaggio da ALICE » lun mag 10, 2010 12:41 pm

LE PAROLE CHE NON HO DETTO Poesia
Lieve è l′alito del vento
sul prato fiorito dove Dio
sembra che abiti
ed io mi fermo incantato

non parlo, non penso
e nemmeno prego,
ma aspetto che esca
in me a Lui l′invito

insieme fra i fiori
si può parlare,
una nuvola bianca
fa giochi di luce col sole

mi siedo e credo
che in quella luce
Lui abbia ascoltato
le parole che non ho detto

ALICE
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Messaggio da ALICE » mar mag 11, 2010 2:21 pm

E' più facile parlare con Dio che ascoltarlo, ma ricordati che non è più importante quello che dici tu a Dio perché Lui lo sa; al contrario è importante quello che Lui ha da dirti. Ogni volta che preghi; fa' una pausa di silenzio prolungata per metterti alla presenza di Dio. Pensalo presente in te nella SS. Trinità e chiediGli: "Signore cosa hai da dirmi oggi?" Aiutati molto con la parola di Dio, il Vangelo. Chiedi ad esempio: "Cosa hai da dirmi oggi sulla mia carità, sui miei doveri o sul mio modo di accostarmi alla S. Eucaristia?" Se non hai la risposta subito, ricorda che il Signore parla sempre con un piccolo velo perché noi abbiamo bisogno di attesa, di fede, di umiltà. Non allarmarti se non senti risposta subitanea alle tua insistenza; la tua domanda deve essere schietta; poi la risposta ti verrà magari in piena giornata. Fai esercizio di ascolto.

ALICE
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Messaggio da ALICE » mer mag 12, 2010 12:32 pm

L'essenza del Rosario
Santissima Madre di Dio; non abbandonarmi per tutto il tempo della mia vita, non lasciarmi mai, protettrice degli uomini; ma vieni in mio aiuto, abbi pieta' di me.
Vergine Santa, Madre di Dio, io ricorro alla tua protezione perche' so che vi trovero' la salvezza, perche' Tu hai il potere di aiutarmi, o tutta pura. Nessuno di quelli che sono ricorsi a Te, e' rimasto deluso, Vergine Madre di Dio; se hanno chiesto qualche grazia, da Te hanno avuto risposta alla loro domanda. Tutti coloro che sono scampati a qualche pericolo, sono ricorsi a Te. E quale altro rifugio e' paragonabile a Te, Madre di Dio, che proteggi la nostra vita?
Amen. Ave Maria!

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