Il Bambù

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Il Bambù

Messaggio da Ospite » ven ago 06, 2010 6:32 am

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In un magnifico giardino cresceva un bambù dal nobile aspetto.
Il signore del giardino lo amava più di tutti gli altri alberi.
Anno dopo anno, il bambù cresceva e si faceva bello e robusto, perché il bambù sapeva bene che il signore lo amava... e ne era felice.
Un giorno, il signore si avvicinò al suo amato albero e gli disse:
“Caro bambù, ho bisogno di te”.

Il magnifico albero sentì che era venuto il momento per cui era stato creato e disse, con grande gioia:
“Signore, sono pronto, fa’ di me l’uso che vuoi”.

La voce del Signore era grave:
“Per usarti… devo abbatterti!”.

Il bambù si spaventò:
“Abbattermi, Signore? Io... il più bello degli alberi del tuo giardino?
No! Per favore, no!
Usami per la tua gioia, Signore, ma... per favore... non abbattermi”.
“Mio caro bambù - continuò il signore – se non posso abbatterti... non posso usarti”.

Il giardino piombò in un forte silenzio.
Anche il vento smise di soffiare.
Lentamente, il bambù chinò la sua magnifica chioma e sussurrò:
“Signore, se non puoi usarmi senza abbattermi... abbattimi”.

“Mio caro bambù – disse ancora il signore – non solo devo abbatterti, ma anche tagliarti i rami e le foglie”.
“Mio signore, abbi pietà. Distruggi la mia bellezza, ma lasciami i rami e le foglie!”.
“Se non posso tagliarli... non posso usarti!”.

Il Sole nascose il suo volto... una farfalla, inorridita, volò via.
Tremando, il bambù disse, fiocamente:
“Signore, tagliali!”.
“Mio caro bambù, devo ancora farti di più! Devo spaccarti in due e strapparti il cuore”.

Il bambù si chinò fino a terra e mormorò:
“Signore, spacca e strappa”.

Così, il signore del giardino abbatté il bambù, tagliò i rami e le foglie, lo spaccò in due e gli estirpò il cuore.
Poi lo portò dove sgorgava una fonte di acqua fresca, vicino ai suoi campi, che soffrivano per la siccità.
Delicatamente, collegò alla sorgente un’estremità dell’amato bambù e diresse l’altra verso i campi inariditi.
La chiara, fresca, dolce acqua prese a scorrere nel corpo del bambù e raggiunse i campi.
Fu piantato il riso, e il raccolto fu ottimo.
Così, il bambù divenne una grande benedizione, anche se era stato abbattuto e distrutto.
Quando era un albero stupendo… viveva solo per sé stesso e si specchiava nella propria bellezza.
Stroncato, ferito e sfigurato, era diventato un canale, che il signore usava per rendere fecondo il suo Regno.

Noi la chiamiamo… “SOFFERENZA”.

Dio la chiama… “HO BISOGNO DI TE”.

"NESSUNA SOFFERENZA E' MAI SPRECATA"

Ospite

Messaggio da Ospite » ven ago 06, 2010 7:36 am

Grazie Annarita, questo racconto è molto bello e significativo, non sappiamo il perchè di tanta sofferenza intorno a noi. ma è indubbio che nel disegno di Dio il fine ultimo è quello di provvedere ai suoi figli affinchè nulla abbiamo a mancare nel corso della loro vita per poter giungere salvi alla Sua Casa, anche se ciò significa dover sacrificare alcuni di essi per la salvezza di tutti.
E' un concetto duro da accettare, ma il farlo è motivo di gioia e pace se visto come dono di se stessi al Signore.

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