La vecchietta che aspettava Dio

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Ospite

La vecchietta che aspettava Dio

Messaggio da Ospite » dom apr 18, 2010 8:30 am

C'era una volta un'anziana signora che passava in pia preghiera molte ore della giornata...

Un giorno sentì la voce di Dio che le diceva:
"Oggi verrò a farti visita".
Figuratevi la gioia e l'orgoglio della vecchietta.
Cominciò a pulire e lucidare, impastare e infornare dolci. Poi indossò il vestito più bello e si mise ad aspettare l'arrivo di Dio.
Dopo un po', qualcuno bussò alla porta.
La vecchietta corse ad aprire. Ma era solo la sua vicina di casa che le chiedeva in prestito un pizzico di sale.
La vecchietta la spinse via: "Per amore di Dio, vattene subito, non ho proprio tempo per queste stupidaggini!
Sto aspettando Dio, nella mia casa! Vai via!".
E sbattè la porta in faccia alla mortificata vicina.
Qualche tempo dopo, bussarono di nuovo.
La vecchietta si guardò allo specchio, si rassettò e corse ad aprire.
Ma chi c'era? Un ragazzo infagottato in una giacca troppo larga che vendeva bottoni e saponette da quattro soldi.
La vecchietta sbottò: "Io sto aspettando il buon Dio.
Non ho proprio tempo. Torna un'altra volta!".
E chiuse la porta sul naso del povero ragazzo.
Poco dopo bussarono nuovamente alla porta.
La vecchietta aprì e si trovò davanti un vecchio cencioso e male in arnese.
"Un pezzo di pane, gentile signora, anche raffermo...
E se potesse lasciarmi riposare un momento qui sugli scalini della sua casa", implorò il povero.
"Ah, no! Lasciatemi in pace! Io sto aspettando Dio!
E stia lontano dai miei scalini!" disse la vecchietta stizzita.
Il povero se ne partì zoppicando e la vecchietta si dispose di nuovo ad aspettare Dio.
La giornata passò, ora dopo ora.
Venne la sera e Dio non si era fatto vedere.
La vecchietta era profondamente delusa.
Alla fine si decise ad andare a letto. Stranamente si addormentò subito e cominciò a sognare.
Le apparve in sogno il buon Dio che le disse:
"Oggi, per tre volte sono venuto a visitarti, e per tre volte non mi hai ricevuto".

  • La vita di ognuno di noi è intessuta di attese.
    La storia sottolinea che Dio è sempre sorprendente... è possibile incontrarlo in tanti modi,
    ma in modo particolare nelle persone che ci avvicinano tutti i giorni.


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Ospite

Messaggio da Ospite » dom apr 18, 2010 10:18 am

Cara Anna Rita mi hai fatto venire in mente le seguenti parole di Gesù:

"Venite benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perchè ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trvarmi...........in verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fatelli più piccoli, l'avete fatto a me.

Forse non ce ne rendiamo conto ma la nostra vita è "un'attesa di Gesù", Lui viene quando vuole, in qualsiasi momento, sta a noi essere vigili e pronti a riceverlo attraverso l'amore e la disponibilità verso i nostri fratelli che ci mette accanto. Cercherò di non perdere mai di vista questo insegnatmento che ci viene dal Vangelo e questa storiella della vecchietta è un ottimo modo per ricordarmelo.

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miriam bolfissimo
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun apr 19, 2010 7:59 am

Mia carissima anna rita, pace e bene! qs vecchietta che aspetta Dio assomiglia tanto al martin di tolstoj che accoglie, inconsapevole, il Salvatore proprio la notte di Natale: corsi e ricorsi delle parole x ricordarci che Dio è qui ed ora, tra noi...

Unabbraccissimodellacondivisioneringraziosissimo, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Grazia Cuffari
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Ad Annarita

Messaggio da Grazia Cuffari » gio apr 22, 2010 4:55 pm

La tua, Annarita, è una simpatica storiella che evidenzia per molti di noi la fede vissuta nell'attesa di grandi e spettacolari cose che ci fanno immaginare che Dio venga a noi in " pompa magna " e non nella quotidianità della nostra vita.
E mentre ci affanniamo a preparare cose esteriori per la sua venuta, ci accorgiamo che, durante l'arco della nostra vita, i tanti momenti
magici del nostro incontro con Lui sono già passati, senza averlo incontrato.
Che delusione! Che tristezza la nostra vita se, nonostante i richiami dall'alto, non ci accorgiamo che l' incontro con Dio si realizza soltanto, quando uno dei "minimi" dei nostri fratelli bussa alla porta del nostro cuore e noi lo riceviamo con amore, non lasciandolo a mani vuote.
Grazie Annarita, per aver dato oggi al mio cuore, in modo molto intuitivo, questa magnifica riflessione.
Dio mi ama e ama tutti nel presente e nell'eternità

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