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scriba
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Messaggio da scriba » lun gen 24, 2011 2:18 pm

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Nella Pavia scintillante di luci per le festività natalizie, dove mi ero recato per trascorrere le stesse in compagnia di mio figlio e mia nuora che abitano e lavorano lì da qualche anno.
La vigilia di Natale, con il freddo pungente di quella sera , sono andato nel centro di Pavia e nella sua grande piazza dove le vetrine di Annabella inondavano di luce la stessa e dove i giovani, sotto lo sguardo incantato di bambini ed anziani, volteggiavano su una pista di pattinaggio disegnando con i loro plastici volteggi figure che sembravano affermare la loro gioia di vivere.
Le baracche con le loro luci cercavano insieme ai negozianti gli ultimi acquirenti delle loro merci.
Le coppie con sacchetti e pacchi ti sfioravano frettolose avviandosi verso le loro case.
Sotto i portici molti bar avevano allestito dei tavoli con dei funghi per il riscaldamento, molti giovani vi erano seduti a sorseggiare una calda cioccolata ed a discutere dei loro programmi per le serate festive.
Decisi anche io di sedermi per prendere un caffè e di scaldarmi per qualche minuto sotto uno di quei funghi, godendomi lo spettacolo della piazza.
Ad un tratto sentii alle mie spalle la voce di un uomo che mi sussurrava:
“Ciao Wikileaks !”, mi voltai per guardarlo rispondendo al suo singolare saluto con un: “ ciao !” , era un uomo di bassa statura con un cappellino di lana, una tuta ed un giubbotto, nella mano stringeva un bicchiere di birra da cui ogni tanto bevevo un sorso, non sembrava per niente sobrio.
Notai che ovunque lui si avvicinasse con quel suo solito saluto, veniva subito rifiutato ed in certi casi strattonato.
I giovani intenti nei loro discorsi lo ignoravano completamente ed alcune ragazze bene della grassa Pavia, storcevano il naso e giravano il
capo verso altri orizzonti.
Pensai che questo uomo sotto questa veste poco gradevole di certo aveva vissuto delle vicende dolorose e che le stesse continuavano a straziarlo dentro il suo essere, ma che agli occhi dell’altrui sentire era divenuto un
“invisibile”



Quanti drammi di questo tipo esistono nella nostra società, certamente
molti ed a volte noi ci limitiamo ad ascoltare lo scarno bollettino trasmesso dai vari telegiornali nei quali si fa la conta dei barboni deceduti a causa del freddo e della indifferenza o di quelli morti per disgrazie legate alla solitudine ed alla povertà.
Qualcuno diceva che una volta Natale era nei cuori mentre adesso è tutto fuori.
Aveva ragione perché sempre di più assistiamo alla presenza di queste creature che vengono ignorate perché non ci si vuole contaminare con
esseri che una arrogante e becera società seguita a considerare spregevoli.
Ma esi sono i testimoni scomodi che ci accusano continuamente del nostro crimine perpetrato : la disumanità !
Vorremmo non incontrarli mai sul nostro cammino sempre più virtuale e sempre più staccato dalla vera realtà.
Questi uomini sono i cercatori della vera umanità persa che continuano
con le loro flebili voci a chiamare una umanità, che, purtroppo per loro,
è diventata sorda e cieca al dolore degli altri.
Vivere con questa sordità e con questa cecità è come se un albero all’apparenza florido e maestosamente eretto vivesse senza radici, al giungere del vento impetuoso degli eventi crollerebbe mostrando la falsità della sua esistenza.
Ciao Wikeleaks !

Vittorio Banda

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Grazia Cuffari
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Risposta di condivisione e speranza

Messaggio da Grazia Cuffari » mer gen 26, 2011 9:36 am

Carissimo Vittorio,

ho letto con attenzione la tua riflessione sul misero squarcio di vita, da te osservato in un momento di pausa distensiva, in un giorno di vigilia della grande festa della Cristianità, il Santo Natale.
La vista di un uomo che camminava sotto i portici, con un bicchiere di birra in mano, per niente sobrio, tra la gente bene della grassa Pavia, soprattutto giovanile, che beveva la sua tazza di cioccolata calda seduta attorno ai tavoli di un bar, che discuteva e programmava come trascorrere le feste, senza accorgersi volutamente o meno del disagio interiore, forse della infelcità di un uomo che molti evitavano, forse anche prendendosi gioco di lui, ti ha reso più attento.
Non solo, ma il suo breve saluto "ciao" ti ha dato quella spirituale "scossa benefica" di cui si serve lo Spirito di Dio per farci riflettere, diventare più sensibili, più umani ed ... agire di conseguenza!
E tu hai agito scrivendo la tua riflessione, su questo forum, perchè altri di noi potessimo riacquistare la vista, vedere i drammi della vita di oggi e cercare, nel nostro piccolo, di fare qualcosa.
Credo che questo Forum non sia nato per caso, ma per volontà di Dio che ci ama sempre, e tutti i giorni e in qualsiasi ora, cammina con noi, con le nostre miserie, muovendo il nostro cuore a compassione dell'altro uomo che ci è fratello, così come Gesù ha fatto camminando per le vie della Palestina.
Adesso questo compito di esseri umani spetta a noi che, resi forti dallo Spirito Santo che Egli ci ha lasciato,
possiamo avere il coraggio e la sensibilità di agire come Lui ha agito.
Naturalmente dobbiamo tenerci in contatto con Dio Padre mediante la preghiera, un legame e un alimento prezioso per noi che vogliamo seguire Gesù, dandone testimonianza.
Ricordiamoci degli Apostoli che non si sono lasciati prendere dallo sconforto per la morte di Gesù, che attesero, pregando nel nascondimento
la venuta dello Spirito e, resi forti di questo potere divino, camminarono in lungo e in largo seminando e testimoniando la perla preziosa della Parola di Dio. Se decidiamo di fare come loro c'é ancora speranza
Maria Grazia

Spirito d'amore

Tu che sei amore in tutta la tua persona, l'Amore unico e ideale, vieni a trasformare in amore tutta la nostra vita. Donaci di amare alla maniera di Dio, il quale non mette limiti all'apertura del suo cuore, tu che ne sei il dono integrale.
Donaci di amare ad esempio di Cristo, che ha testimoniato all'umanità una bontà mirabile offrendo per essa il sacrificio della vita.
Donaci di amare con tutta la spontaneità del nostro essere, ma insieme con tutta l'energia spirituale che ci viene da te.
Donaci di amare in maniera sincera e disinteressata, distaccandoci completamente dalle nostre ambizioni personali. Donaci di amare prodigandoci volentieri e senza attendere ricompensa, dimenticando ciò che diamo e ciò che sopportiamo.
Donaci di amare ad onta di tutte le delusioni e di tutti gli sgarbi, amare fino alla fine anche senza ricevere alcun contraccambio.
Donaci di amare con pazienza instancabile, senza irritarci dei difetti altrui e dei torti ricevuti.
Donaci di amare e di crescere sempre più nell'amore, facendoci scoprire progressivamente tutto ciò che esige quell'amore perfetto che si trova solo in te.
Donaci di trovare la nostra gioia nell'amore e di cercare la nostra vera felicità nel far contenti gli altri.

Preghiera tratta dall' web
Dio mi ama e ama tutti nel presente e nell'eternità

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