Domanda...SULLA CONFESSIONE

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liagiu_innamoratadigesù
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Domanda...SULLA CONFESSIONE

Messaggio da liagiu_innamoratadigesù » dom mag 16, 2010 5:33 pm

Amici miei, una buona e santa domenica a tutti voi! Questa mattina in Chiesa, ho rivisto una mia ex compagna di classe. Era da tanto che non la vedevo, anche perchè lei in Chiesa non veniva quasi mai. Abbiamo parlato un pò e ad un certo punto, tutta triste e dispiaciuta mi ha fatto questa domanda: ma secondo te, il Signore Gesù e la Madonna, ascoltano le preghiere di una persona he non è in grazia di Dio? Io le ho chiesto il motivo di questa domanda e lei mi ha detto che è da tanti anni che non si confessa e non va in Chiesa. Solo che da un pò di tempo, si è riavvicinata alla religione. Però non ha il coraggio di confessarsi, quando sta per farlo, si sente male, le viene la tentazione di non dire tutti i peccati. Io le ho detto che secondo me, è bene fare una confessione fatta bene, raccontando tutti i peccati che si ricordano e facendo prima un buon esame di coscienza. Solo che alla domanda: Il Signore ascolta le preghiere di chi non è in grazia, non ho saputo prprio rispondere...Io, penso di si. Voi che dite?
Un fortissimo babbraccio a tutti!!! :wink:
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larc_en_ciel
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Messaggio da larc_en_ciel » dom mag 16, 2010 7:59 pm

forse se non si è in grazia di Dio non si può ricevere per bene lo Spirito Santo, ma diciamoci la verità, quanti di noi lo sono? (in grazia)
E' bene che la tua amica si riavvicini gradualmente alla Confessione, se si forza si può ottenere l'effetto contrario.

Ospite

Messaggio da Ospite » dom mag 16, 2010 8:16 pm

Credo che la risposta stia nella parabola della pecorella smarrita, Gesù da Buon Pastore lascia le altre da sole per andare a recuperare quella che sembrava persa, e così è per noi, Gesù ci viene sempre a cercare e l'anima che avverte la voce del Suo Creatore si ferma ad ascoltare, la voce all'inizio arriva da lontano ma poi man mano che il Signore si avvicina diventa sempre più forte, e quando infine si lascia abbracciare ritorna felice alla sua casa calda e accogliente.
E' giusto che la tua amica faccia una buona confessione, non deve avere ne timore ne vergogna ma se anche così fosse, è un segno di grande umiltà accettare queste sensazioni e vincerle.
La grazia di Dio è alla portata di tutti, a maggior ragione di chi ne avverte il bisogno e desidera riceverla, LUI non aspetta altro e gioisce nel darla.

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Don Armando Maria
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Il Padre ascolta sempre le preghgiere dei suoi figli

Messaggio da Don Armando Maria » dom mag 16, 2010 8:27 pm

Ave Maria! Il Padre celeste ascolta sempre i suoi figli e assai più di ogni papà terreno. Egli ascolta anche la voce di quelli che si sono allontanati da Lui come ci insegna Gesù nel Vangelo; e basta pensare al papà del figliol prodigo che attendeva con ansia il ritorno di suo figlio, che viveva ancora nel paccato. E poi, al suo ritorno gorganizza per lui una festa bellissima, meravigliosa... E' la festa che sta preprarando Dio Padre per il ritorno alla casa di Dio di questa tua amica, che ha avuto già la grazia del ritorno all'amore di Dio e al pentimento. Il Padre l'aspetta a braccia aperte in chiesa per l'assoluzione, e basta che lei dica: "Padre ho peccato contro ilCielo e contro di Te... " E il Padre l'accoglie e la perdona tramite il sacerdote che rappresenta Gesù e la Chiesa. E sarà una grande festa in Cielo nel Cuore di Dio, e anche nel suo cuore buono. Pace e gioia!
Gesù e la Mamma Celeste vi amano assai e vi benedicono; e anche io, nel loro Santissimo Amore vi voglio bene e vi benedico per intercessione del Cuore Immacolato di Maria: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Don Armando Maria

Info da Medjugorje
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Messaggio da Info da Medjugorje » lun mag 17, 2010 5:11 am

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Smarriti e ritrovati

"Tutti i pubblicani e i peccatori si avvicinavano a lui per ascoltarlo. Ma i farisei e gli scribi mormoravano, dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola" (Luca 15:1-3).

Il capitolo 15 del Vangelo di Luca, contiene un messaggio di grande importanza per ciascuno di noi. Luca riporta, infatti, in successione, tre parabole di Gesù, tutte molto significative per la nostra esperienza spirituale. In genere le studiamo separatamente e cerchiamo di capire il ruolo di Gesù che salva la pecora smarrita, trascuriamo un po' la parabola della dracma, ma la parabola che veramente ci appassiona è quella del figliol prodigo. In effetti questa è sicuramente una delle parabole più significative della Parola di Dio, ma forse così non perdiamo qualcosa del pensiero di Gesù?

Il capitolo 15 di Luca inizia con Gesù che parla con i ladri e i peccatori. Alle Sue parole segue una reazione dei "dirigenti di chiesa" che si erano arrabbiati perché il Cristo passava il tempo evangelizzando. A volte ci capita di essere disturbati dal tipo di persone che vorrebbero avvicinarsi a Gesù. Per rispondere a queste ostilità, Gesù racconta queste tre parabole, rivolte particolarmente, quindi, a questo strano (ma forse non troppo) tipo di chiesa...

1. La pecora smarrita. Luca 15: 4-7

'«Chi di voi, avendo cento pecore, se ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e non va dietro a quella perduta finché non la ritrova?
E trovatala, tutto allegro se la mette sulle spalle;
e giunto a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: "Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la mia pecora che era perduta".
Vi dico che così ci sarà più gioia in cielo per un solo peccatore che si ravvede, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di ravvedimento.'

Se foste dei pastori, restereste tranquilli se una delle vostre pecore mancasse all'appello? Credo di no, e avreste delle buone motivazioni.

La pecora è priva di senso dell'orientamento. Il piccione viaggiatore una volta liberato ritorna sempre a casa: anche se avesse viaggiato in una scatola senza vedere il percorso seguito all'andata, riuscirà sempre a ritrovare la strada di casa. Ma la pecora si perde. La pecora, infatti, è miope, non vede oltre i 4 - 6 metri. Ecco perché se si perde non riesce più a ritornare. Ma la pecora sa di essersi smarrita e sente tutta la disperazione della sua condizione. Però non sa ritornare all'ovile. È necessario, quindi, che sia il pastore ad andare a cercarla.

Forse mi sbaglio, ma credo di vedere meno pecore in giro oggi rispetto a solo una trentina di anni fa. Certo nella Palestina ai tempi di Gesù di greggi se ne vedevano parecchi in giro. Nell'antico oriente, durante la bella stagione, quando si andava lontano in cerca dei pascoli migliori, spesso in alto, dove l'erba non era ancora bruciata dall'estate, il pastore dormiva con le sue pecore e si metteva all'ingresso dell'ovile, davanti alla porta: così le pecore non potevano uscire o un ladro o un animale feroce entrare, senza passare sul suo corpo. Il pastore amava le sue pecore.

Una volta un pastore evangelico, un ministro di culto, visitò la Palestina e volle parlare con un pastore di pecore, cioè il proprietario di un gregge. "Quante ne hai?" gli chiese, "Non lo so - gli rispose quello - non so contare". "Ma come fai a sapere se te ne manca qualcuna?" "Credi che non mi accorga che manca la faccia di una delle mie pecore?" Quel pastore amava le sue pecore, e come una madre riconosceva il volto di ognuna di loro, le conosceva una ad a una.

Gesù pensa sicuramente ad una classe di pastori così. Non di quelli che siccome il 99% delle pecore è al sicuro, allora va tutto bene... Il buon pastore non pensa in termini statistici, ma pensa alla relazione, alla persona. Così parte alla ricerca della pecorella smarrita, e se la ritrova non la frusta, ma se la mette sulle spalle tutto contento (v. 5), si rallegra con i vicini (v. 6) e fa festa con loro (v. 7).

La stessa gioia che c'è in cielo per la salvezza di un'anima, la stessa gioia che c'è in Gesù Cristo che è morto per quell'anima. Gesù è il buon pastore che vedeva il cuore di ogni prostituta che sapeva di essere perduta, ma che non ritrovava la strada per la salvezza. Così per ogni esattore delle tasse che sapeva di rubare ma che non sapeva come fare a smettere a causa della propria miopia spirituale. Così per ogni adultero che tradiva la sua compagna, cosciente di essere perduto, ma che non riusciva a ritrovare la grazia di Dio.

A coloro che lo criticavano Gesù diceva che bisognava piuttosto fare festa, perché in cielo Dio fa festa.

(Cammino cristiano)

Dio vi benedica e la Madonna vi protegga. Un forte abbraccio da Medjugorje. Silvia :D

Ospite

Messaggio da Ospite » lun mag 17, 2010 8:44 am

Cara Silvia, personalmente trovo che la parabola della pecorella smarrita è una delle più belle, cito le tue parole:

"La stessa gioia che c'è in cielo per la salvezza di un'anima, la stessa gioia che c'è in Gesù Cristo che è morto per quell'anima."

Al di là della riconciliazione con il Signore, Gesù ci fà comprendere quanto anche una sola anima sia preziosa e insostituibile ai suoi occhi, non può essere altrimenti, perchè LUI è anche "Mamma" ed ogni creatura uscita dal Suo grembo universale per LUI è unica, irrepetibile, e la Sua stessa vita è stata amorevolmente sacrificata per una e per tutte, indistintamente.

liagiu_innamoratadigesù
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Messaggio da liagiu_innamoratadigesù » lun mag 17, 2010 10:02 am

Vi ringrazio con tutto il cuore ad uno ad uno. Stasera sicuramente la ritroverò in Chiesa e le riferirò le vostre parole e quelle di Gesù. Sono certa che ne sarà felicissima.
Grazie
Vi voglio bene
Un fortissimo abbraccio :wink:
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Info da Medjugorje
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Messaggio da Info da Medjugorje » lun mag 17, 2010 11:11 am

Si lo possiamo sperimentare ogni volta quando, attraverso la confessione, Lui ci accoglie tra le braccia e noi usciamo liberi dal confessionale, rinati, in pace e sicuri che per Lui siamo preziosi. Lui ci ama così come siamo, con i nostri limiti e peccati. A Lui basta il nostro "si alla vita", dopo lo smarrimento. Noi che siamo degli esseri umani non abbiamo la capacità di amare con misericordia. Penso che sia per questa ragione che molta gente ha timore di andare dal Signore con il cuore ferito, perché pensa che Lui giudichi allo stesso modo come l'uomo. Per questo noi dobbiamo essere testimoni vivi e credibili dell'amore di Dio. Molte volte mi succede che il Signore mi usa, per incoraggiare una persona che è caduta e sfiduciata, di fare pace con Lui. In quel momento delicato è molto importante di non "fare da se", ma di lasciare agire la bontà del Signore, affinché Lui possa operare attraverso di noi. La preghiera è fondamentale per quello che si deve confessare e anche per il confessore. Non dimentichiamoci mai di pregare per i nostri sacerdoti. Non giudichiamo, ma preghiamo per loro. Hanno bisogno delle nostre preghiere e non della spada che ferisce il cuore, o addirittura annienta un essere umano.
Vi voglio bene e prego per voi. Un forte abbraccio da Medjugorje. Silvia :D

liagiu_innamoratadigesù
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Messaggio da liagiu_innamoratadigesù » lun mag 17, 2010 11:50 am

Grazie di cuore dolce Silvietta. Sei proprio un angelo, inutile dirlo. Ringrazio il Signore ogni giorno per aver mandato il suo angelo più bello quà sul forum fra di noi.
Ti voglio bene;)
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Messaggio da Info da Medjugorje » lun mag 17, 2010 12:40 pm

Anche io ti voglio bene! :D :wink: Un bacio. Silvia, il piccolo angelo che non ascolta, hehe...

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Messaggio da Giammarco De Vincentis » lun mag 17, 2010 4:12 pm

Anche io a volte ho difficoltà nel confessarmi specialmente con sacerdoti amici che conosco, ma è normale perchè se fosse diversamente mi preoccuoperei di piu ;)
Col tempo ho capito che mi vergognavo piu di me stesso, che di Gesu', perchè lui non ha bisogno di sapere cio che facciamo perchè ci vede mentre pecchiamo.
E allora ho capito che Gesu' non vuole sentirselo dire ma guarda l'umiltà che usiamo nel rivolgerci a lui.
Facciamolo cone fanno i bimbi con i loro genitori, avvicinaiamoci piano piano, sara' lui poi a prenderci per mano e mentre ci accompagna ci ascolta senza interromperci ;)
Una volta confessatoci, non torniamo piu sui nostri peccati perchè Dio li ha gia cancellati dal suo cuore, dobbiamo fare la stessa cosa noi dalla nostra mnte.
Dopo la confessione ci si sente piu liberi e in pace con se stessi, non dobbiamo confessarci per fare un piacere a Dio ma per noi stessi, non è una regola, ma diventa una necessità quando si arriva al punto che senza la comunione non si vive piu ) ma si campa :=)
Un abbraccio a tutti
Ultima modifica di Giammarco De Vincentis il lun mag 17, 2010 4:24 pm, modificato 1 volta in totale.
C'è piu' gioia nel dare :-) che nel ricevere
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Messaggio da Info da Medjugorje » lun mag 17, 2010 4:18 pm

:D :wink:

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Ilary
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Messaggio da Ilary » lun mag 17, 2010 9:53 pm

quando ero ancora in stato di peccato mortale Dio mi ha fatto la grazia di salvare mia madre che stava per morire....quindi per esperienza personale, si Dio ascolta anche i peccatori....
Signore, tu sai....Signore, tu puoi...Signore, perdona.

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Messaggio da Info da Medjugorje » mar mag 18, 2010 5:00 am

si Dio ascolta anche i peccatori....
Ciao Ilary, mi ha impressionato questa frase e desidero risponderti:

In quel tempo, Gesù, passando,
vide un uomo, chiamato Matteo
seduto al banco delle
imposte e gli disse:
«Seguimi». Ed egli si alzò e lo
seguì. Mentre Gesù sedeva a
mensa in casa, sopraggiunsero
molti pubblicani e peccatori e si
misero a tavola con Lui e con i discepoli.
Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro
maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?»
Gesù li udì e disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico,
ma i malati». Andate dunque e imparate che cosa significhi:
Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto
a chiamare i giusti, ma i peccatori» (Mt 9, 9-13)

Gesù dice: «Non sono venuto per i sani,
ma per gli ammalati. Non sono venuto per i giusti
ma per i peccatori»
Quindi è venuto per me: Ma io sono convinto
di essere veramente un peccatore? Se il peccato
è una malattia… siamo tutti peccatori.
Se io non sono convinto, cosciente di essere
un peccatore Gesù per me non ha niente da fare…
passa oltre.
Cosa vuol dire per me, allora essere testimone
di Cristo, essere missionario? Non può essere
come un raccontare agli altri, con umiltà e amore,
che ho trovato il medico che mi può guarire? Anzi
che sto sperimentando un po’ di guarigione e trovandoti
in convalescenza o in via di miglioramento,
io lo racconti agli altri?
É così che io vedo la mia esperienza di Fede…?
Gesù chiama Matteo mentre è al suo lavoro,
lo chiama a seguirlo.
Hai pensato alla forza e alla efficacia della Parola
nella chiamata di Matteo? É la stessa Parola che
Gesù rivolge a me… Nella liturgia della Parola che è
in ogni Eucaristia … è Lui che mi dice: « Vieni… seguimi…
se vuoi essere perfetto vai… vendi…seguimi.
Allora, se Gesù è venuto per i peccatori, la
Chiesa, la Comunità cristiana non è il posto di chi si
sente giusto, o una persona per bene.

Copiato dal sito parrocchiadisantedigio.

TVB! e ti auguro una santa e bellissima giornata. Sei presente nel mio cuore e nelle mie preghiere. Un forte abbraccio da Medjugorje. Silvia :D

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Messaggio da Ilary » mar mag 18, 2010 9:23 pm

grazie Silvia hai proprio ragione, prega per me che io prego per te :wink:
Signore, tu sai....Signore, tu puoi...Signore, perdona.

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Messaggio da Ilary » mar mag 18, 2010 9:33 pm

Io comunque credo che la ex compagna di classe di Liagiu abbia fatto questa domanda perché circola voce che Dio non ascolta i peccatori o chi si è allontanato troppo, remore dalla famosa frase “ siete come dei rami staccati dalla vite buoni solo per essere bruciati” o una cosa simile, quindi uno si spaventa, ma credo che Gesù con questo si riferisse ai peccatori che hanno chiuso completamente il loro cuore a Dio, forse questa frase dovrebbe essere spiegata meglio dai sacerdoti anche in chiesa, come la frase “ tutti i peccati saranno perdonati tranne la bestemmia allo Spirito Santo” io non capivo il significato, poi ho capito, dopo una vita che significa non attribuire gli “ attributi” di Dio ad altri, spero di non aver sbagliato.
Signore, tu sai....Signore, tu puoi...Signore, perdona.

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Messaggio da Info da Medjugorje » mar mag 18, 2010 9:38 pm

hehe... :D :wink:

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Messaggio da liagiu_innamoratadigesù » mer mag 19, 2010 10:11 am

Vi ringrazio con tutto il cuore a tutti. Proprio ieri sera, al supermercato ho incontrato questa mia compagna e le ho riferito i vostri messaggi. Non immaginate la sua gioia quando ha sentito le vostre parole, era radiosa, felicissima! Eh sì Ilary, si riferiva proprio a quello. In particolare, mi ha detto che temeva di non essere nè ascoltata nè perdonata dopo aver letto alcuni dei messaggi dati da Gesù a Catalina Rivas. Io, non ho ancoa avuto il piacere di leggerli, anche per mancanza di tempo, ma spero di farlo presto!
Un forte abbraccio e un grazie ancora di cuore a tutti voi
Vi voglio bene :wink:
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Messaggio da Info da Medjugorje » mer mag 19, 2010 5:38 pm

"Siate prudenti come i serpenti e semplici come colombe." Mt 10,16

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Messaggio da Ilary » sab mag 22, 2010 2:24 pm

Liagiu ha scritto:Vi ringrazio con tutto il cuore a tutti. Proprio ieri sera, al supermercato ho incontrato questa mia compagna e le ho riferito i vostri messaggi. Non immaginate la sua gioia quando ha sentito le vostre parole, era radiosa, felicissima! Eh sì Ilary, si riferiva proprio a quello. In particolare, mi ha detto che temeva di non essere nè ascoltata nè perdonata dopo aver letto alcuni dei messaggi dati da Gesù a Catalina Rivas. Io, non ho ancoa avuto il piacere di leggerli, anche per mancanza di tempo, ma spero di farlo presto!
Un forte abbraccio e un grazie ancora di cuore a tutti voi
Vi voglio bene :wink:
non sò che sia questa Catalina Rivas, sò solo che ultimamente spuntano molti veggenti che non sai manco se sono veri o falsi....io ascolto solo quelli di medjugorje che sto più tranquilla. li leggerò pure io per curiosità
Signore, tu sai....Signore, tu puoi...Signore, perdona.

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