UN’IMMAGINE STUPEFACENTE

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Don Armando Maria
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UN’IMMAGINE STUPEFACENTE

Messaggio da Don Armando Maria » lun mag 10, 2010 1:19 pm

“QUANTO, O MAMMA, ABBIAMO CERCATO I TUOI OCCHI!”

Sottopongo all’attenzione di tutti una immagine straordinaria. (in fondo alla pagina)

È straordinaria in se stessa, a prescindere dal modo in cui è venuta fuori, anche se, cioè, non fosse collegata ai fatti che sto per raccontare.
Durante il pellegrinaggio che ho guidato l’anno scorso a Medjugorje per il festival dei giovani, un signore che era con noi, Giuseppe Tomarchio di Mascali (Catania), afferma di aver scattato una foto alla statua della Madonna posta in fondo alla navata destra della chiesa di Medjugorje. Era il primo agosto, alle ore 15,06. Egli si sentì come attirato ad andare presso la statua, davanti alla quale (poiché stavano cambiando i fiori), in quei momenti era stata tolta la ringhiera artificiale che impedisce ai fedeli di avvicinarsi troppo. Trovatosi a tu per tu con la statua, lui stesso non sa come, scattò una foto al Suo volto, ma senza controllarne subito il risultato.
Qualche giorno dopo, il 5 agosto, durante il viaggio di ritorno dalla visita alla comunità di Nuovi Orizzonti nella sua nuova sede e dopo aver partecipato alla apparizione della Madonna alla veggente Marija, una cugina (Pina) del signor Tomarchio, rivedendo le foto sul cellulare, rimase colpita da una immagine della Madonna, dalla bellezza del viso, ma soprattutto degli occhi di quella immagine, che sembravano gli occhi di una persona viva, e non quelli di una statua. “Questa foto la voglio!”, esclamò la cugina. Ma più grande stupore colse lo stesso signor Tomarchio nel constatare la presenza di un volto totalmente diverso da quello a cui aveva scattato la foto in chiesa.
Giunti a casa, in Sicilia, il telefonino fu portato da un fotografo, che non riuscì nell’intento di estrarre il file. Successivamente un altro fotografo ci riuscì, e la foto sviluppata e stampata ha cominciato ad attirare tutti quelli che l’hanno vista.
L’immagine ricalca quella di Tihaljina, dove noi però non siamo andati, ma con alcune differenze sconcertanti: il volto non è più così ovale come nella statua. Ciò che però più impressiona sono gli occhi, che alcuni non riescono ad affrontare a lungo, tanto sono quelli di una persona viva. Ingrandendo l’immagine si scopre anche che in quegli occhi sono presenti le ciglia. Lo sguardo intenso dà la sensazione di una persona che stia lì pronta a piangere. Sono occhi che ti interrogano, che ti scrutano maternamente, che ti rimproverano, che, dopo che tu hai visto, ti inseguono benignamente, aiutandoti a rispondere alla sua chiamata. Sono occhi misericordiosi e tristi. Sono occhi dei quali non puoi fare più a meno.
Si tratta di una immagine che va diffusa. E se anche non fosse di origine straordinaria, ma ci fosse la mano di un uomo, occorrerebbe fare a questa persona i più calorosi complimenti per aver realizzato questo capolavoro di una intensità senza pari.
Forse è un segno per la persona che l’ha scattata, della quale non ho motivo di dubitare; forse è un regalo per il nostro gruppo. Ma qualsiasi cosa sia, sono convinto che esso è un’occasione straordinaria per ascoltare i richiami di Maria che ci parla con gli occhi, quegli occhi misericordiosi che ogni giorno le chiediamo di rivolgere a noi. Un ennesimo tentativo di implorare la nostra conversione e di prendere in seria considerazione i suoi richiami. Tra le tante immagini che circolano e che si ritengono miracolose, questa ha il pregio di farci sentire vivi i richiami di Maria.

Ma c’è ancora un altro fatto che a me pare si possa accostare a questa immagine, che non sento di chiamare foto, e che, almeno per il nostro gruppo, costituisce la conferma di un segno. È successo l’hanno precedente sempre nel nostro gruppo, e sempre durante il festival dei giovani. Cerco di riproporlo, grosso modo rinviando ad altra data il racconto particolareggiato.
Stavano per salire il Podbrdo, quando passando accanto alla vecchia casa di Vicka, abbiamo notato un gruppo che attendeva la veggente. Nessuno tra la folla di migliaia di pellegrini presenti a Medjugorje in quei giorni, sapeva di questo incontro. Così ho dirottato subito i miei pellegrini nel cortiletto attorno alla scala che tradizionalmente serve a Vicka per parlare a tutti coloro che vogliono incontrarla.
Ad un certo punto del suo dialogo con i pellegrini, Vicka cominciò ad imporre le mani ai presenti e a pregare su di loro. Una giovane signora del nostro gruppo, con i problemi più disparati e che stava dietro a Vicka, quando ormai aveva perso ogni speranza di parlarle, si trovò all’improvviso davanti Vicka che le imponeva le mani. Scoppiò a piangere, quando Vicka la chiamò per nome, poiché non si erano mai conosciute prima. “Come fai a conoscere il mio nome?”, le chiese. “Me lo ha detto la Signora”, rispose Vicka. È stato quello il momento in cui questa donna del nostro gruppo, ora sì fortunata, non ha più visto il volto di Vicka, ma il volto della Madonna che le parlava. Gli occhi, in modo particolare, erano di un azzurro indescrivibile.
Per un po’ di giorni questa donna non è stata capace di raccontare la sua esperienza. Tutto il resto di quel giorno ha voluto rimanere da sola a considerare ciò che le era accaduto. Neanche la sera ha voluto uscire dalla sua stanza, nonostante ci fosse gratis il concerto di Andrea Bocelli.
Quando, qualche tempo fa, le ho mostrato e regalato l’immagine della Vergine di cui stiamo parlando, con grande emozione mi ha detto: “QUANTO HO CERCATO QUESTI OCCHI!”.

In sintonia con il signor Tomarchio, abbiamo pensato di mettere a disposizione di tutti questa immagine, senza alcuna pretesa. Ognuno giudichi da sé! L’unica cosa che chiediamo e che l’immagine si accompagni alla sua storia. E questo per evitare, come è già successo, che tanti si vantino a sproposito di essa come di propria esperienza. È un dono per tutti. Che almeno venga sottoscritta o retroscritta la dicitura: Immagine scattata a Medjugorje dal signor Giuseppe Tomarchio di Mascali (Catania) il giorno 01 agosto 2009 alle ore 15,06 al volto della statua che si trova dentro la chiesa di Medjugorje. Questo per evitare che qualcuno speculi sull’immagine.
Credo poi che ne abbiamo fin sopra i capelli di discussioni su verità o falsità di immagini che circolano nei luoghi delle apparizioni: questa immagine è straordinaria in se stessa da qualunque parte venga.
Inutile cercare il file originale, poiché dopo averlo estratto la prima volta, il telefonino del signor Tomarchio , in cui il file era contenuto, è andato distrutto.
Io però intimamente propendo per la sua autenticità. Tuttavia se qualcuno conoscesse già la stessa immagine, rimane libero di contestarci.
A breve l’immagine sarà sottoposta al giudizio di alcuni veggenti.
Intanto, io già prego davanti ad essa.

Prima di concludere vorrei aggiungere un ulteriore tassello a questa storia, ricca di coincidenze interessanti. Si tratta di una circostanza particolare, forse fortuita. Un po’ dopo aver scattato la foto di cui abbiamo parlato, rientrato in chiesa, il signor Tomarchio ha girato un breve filmato alla statua, durante il quale si sente distintamente il canto “Virgen Morenita”, un canto alla Vergine di Guadalupe, Colei cioè che ci ha lasciato di se stessa una delle immagini più stupefacenti della storia del cristianesimo. Tutti sanno che negli occhi di quella immagine è racchiuso uno dei suoi misteri più sorprendenti. Così nel suo telefonino il signor Tomarchio si è ritrovata prima la stupenda immagine in questione e poi il filmato con questo canto alla Madonna di Guadalupe. L’orario della foto, le 15,06, è quello in cui si sta recitando la coroncina della Divina Misericordia: un ulteriore richiamo agli occhi misericordiosi di Maria.

Diacono Franco Sofia

Qui di seguito, il racconto autografo del signor Tomarchio:

“Lo scorso anno, ad agosto, in occasione del Festival dei Giovani, insieme ad un gruppo di fedeli, accompagnati dal diacono Francesco Sofia, mi recai in pellegrinaggio a Medjugorje.
Più volte, durante la giornata, andavo in chiesa a pregare ai piedi della statua della Madonna.
Un pomeriggio, mentre alcune persone sistemavano i fiori ai piedi della statua, come se fossi stato chiamato ad avvicinarmi, mi accostai accanto alla statua e, con il telefono cellulare, scattai una foto al volto.
Qualche giorno dopo, stavamo rivedendo, insieme a mia cugina Pina, le foto scattate durante il pellegrinaggio, quando con grande stupore ella mi faceva notare la bellezza del volto di una di queste immagini: era la bellezza del volto di una persona viva, in tutti i suoi particolari. Solo allora mi resi conto che quella era la foto che avevo scattato alla statua che si trova dentro la chiesa di Medjugorje. Si trattava di una persona reale viva in tutti i suoi particolari.
Ho ringraziato la Madonna, per il segno molto bello e vivo che rimarrà nei nostri cuori per tutta la vita”.
Giuseppe Tomarchio.

Poiché in questa vicenda tutti e tre i protagonisti portano il nome di san Giuseppe, proprio a lui che per tanti anni ha incontrato gli occhi ineffabili di Maria, quegli occhi che hanno fatto innamorare il Figlio di Dio, Gesù, vorrei dedicare questa immagine. Essa è posta sotto la sua custodia.
A tutti un augurio e una benedizione: che gli occhi di Maria siano sempre su di voi, vi inteneriscano fino alle lacrime di compunzione, accompagnino i vostri passi, veglino sul vostro futuro e sulla vostra salvezza! O Madre e Regina della pace, rivolgi sempre a noi i tuoi occhi misericordiosi. Amen.

Diacono Franco Sofia

Immagine
Gesù e la Mamma Celeste vi amano assai e vi benedicono; e anche io, nel loro Santissimo Amore vi voglio bene e vi benedico per intercessione del Cuore Immacolato di Maria: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Don Armando Maria

Ospite

Messaggio da Ospite » lun mag 10, 2010 1:56 pm

Don Armando, grazie per averci dato l'opportunità di contemplare questo volto della Madonna, i suoi occhi parlano, ti scrutano in fondo all'anima, ho notato che sulla gota destra c'è un leggero solco dove è scesa la lacrima che rimane ferma sopra il labbro.
Per me quanto ha raccontato è molto significativo e mi ha dato una grande gioia, poichè il giorno 5 Agosto, giorno in cui la signora Pina ho notato l'immagine, è il giorno di nascita di mio figlio e ha detta della veggenta Natuzza Evolo, è il giorno di nascita della Madonna.
La fede deve esserci al di la dei segni, ma Gesù e la Madonna ci amano talmente tanto che ce li mandano in abbondanza, per rafforzarci e aprire i nostri cuori alla gioia che ci danno, sta a noi accoglierli ed accettarli con il dovuto rispetto ed umiltà.
Grazie Madonnina nostra per questa tua grande grazia.

liagiu_innamoratadigesù
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Messaggio da liagiu_innamoratadigesù » lun mag 10, 2010 6:37 pm

Grazie Don Armando, grazie con tutto il cuore! Mi associo alla giovane Signora che ha detto: "Quanto ho cercato questi occhi!"...E' proprio così. Per anni li ho cercati. Quando brancolavo nel buio e le tenebre mi stavano ricoprendo, io cercavo quegli occhi. Finchè poi, ho trovato quelli meravigliosi di Gesù, in una foto della Sacra Sindone, e da lì ho capito quanto sono stata stupida fino ad allora. Io mi affannavo a cercare e cercare....Elemosinavo amore nei modi più squallidi senza rendermi conto che quell'amore lo avevo ed era talmente grande che non avrei mai potuto chiedere di meglio. Oggi ho trovato anche gli occhi di Maria, della mia mamma del cielo e ti ringrazio con tutto il cuore caro Don Armando!
Un abbraccio forte :wink:
Che bella che sei MAMMA...Ti voglio tanto bene

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Grazia Cuffari
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Pensiero dolcissimo a Maria di Medjugorje

Messaggio da Grazia Cuffari » mer mag 12, 2010 9:02 am

Grazie, don Armando !
E' un immagine stupenda di Maria che parla direttamente al cuore e all'animo di chi l'ammira
Lo splendore vivo e penetrante degli occhi comunica allo spirito tante cose: amorevolezza, sofferenza pacata, misericordia, pace, invito ad accogliere e testimoniare il suo amore e l'amore del Figlio suo Gesù, per non rendere vane queste sue apparizioni e prodigi.
Ho stampato l'immagine dopo averla ingrandita e la porterò con me sempre, specialmente giorno 13 in ospedale quando avrò la visita gastroscopica.
Ho letto il resoconto di come si sono svolti i fatti relativi all'immagine.
Intuisco che sono fatti inspiegabili che solo Dio conosce e concessi a persone sensibili, per mettere in evidenza quei segni dei tempi che stiamo attraversando, allo scopo di stare vigilanti con l'olio della fede, come le vergini savie in attesa dello Sposo, che giunge nel pieno della notte.
Tutto questo ho letto negli slendidi occhi di questa immagine della Madonna, che, grazie a lei, ho potuto oggi contemplare ed anche, vi ho letto il dolcissimo invito a non staccarci dai suoi occhi per indirizzare i nostri a quelli di Gesù nostro Salvatore.
E difatti più li guardo questi occhi e più vorrei tornare a guardarli !

Da quando mi son messa in cammino per conoscere Gesù e la sua Parola mi riesce difficile non parlare di Gesù e della Madonna come facevano San Benedetto e Santa Scolastica, se non ricordo male.
Con stima ed affetto, Maranatà, Vieni Signore Gesù! Maria Grazia
Dio mi ama e ama tutti nel presente e nell'eternità

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Don Armando Maria
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Contemplando il Volto Santo e Bello di Maria...

Messaggio da Don Armando Maria » mer mag 12, 2010 10:14 am

Ave Maria! La durata più lunga delle apparizioni mariane é stata quella di Laus. Pare che la Madonna là sia apparsa a Benedetta intorno ai 55 anni. E quello che meraviglia è che Ella appariva ma, spesso, senza dire niente. Ella, sorrideva e guardava la sua figlia prediletta, e Benedetta contemplava il Volto bello di Maria, in silenzio… E cosa avveniva dentro il cuore di Benedetta? Ella si riempiva di Maria, e si "marianizzava" sempre più. La contemplazione fa bene al cuore e all’anima che si riempie di Dio. Contemplando Maria, il cuore si "marianizza": si riempie di pace, di bontà dolce e di amore. Contemplando Maria, si diventa sempre più "santi e immacolati nella carità", come Maria, e l’anima s’ inebria e si profuma della sua Santa Verginità. E, come afferma il Santo da Monfort, lo Spirito Santo, che sente la viva presenza della sua divina Sposa in un’anima, là corre veloce, e vola; e ...nasce Gesù dentro al cuore. Pace e gioia!
Ultima modifica di Don Armando Maria il mer mag 12, 2010 10:52 am, modificato 1 volta in totale.
Gesù e la Mamma Celeste vi amano assai e vi benedicono; e anche io, nel loro Santissimo Amore vi voglio bene e vi benedico per intercessione del Cuore Immacolato di Maria: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Don Armando Maria

FODDAI
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Messaggio da FODDAI » mer mag 12, 2010 10:50 am

è molto importante la testimonianza dettagliata su come è avvenuto il fatto. Ci sono molti fenomeni particolari sulle fotografie a Medjugorje, sono un segno per la persona che ha fatto la foto.
Sia sempre benedetta la santa e immacolata concezione della beatissima Vergine Maria, madre di Dio, così sia.

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miriam bolfissimo
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Messaggio da miriam bolfissimo » gio mag 13, 2010 8:27 am

Miei carissimi tutti, pace e bene! oggi, giovedì 13 maggio 2010, giorno di festa e gioia in onore della Beata Vergine di Fatima e dell'Ascensione del Suo Dilettissimo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo al cielo, in speciale comunione con la gioia di essere figli Suoi!

Immagine

  • O Vergine Immacolata,
    in questo giorno solennissimo e in quest'ora memoranda
    in cui apparendo per l'ultima volta nelle vicinanze di Fatima a tre innocenti pastorelli
    vi dichiaraste per la Madonna del Rosario
    e diceste d'essere venuta appositamente dal cielo
    per esortare i cristiani a cambiar vita,
    a far penitenza dei peccati e a recitare ogni giorno il Santo Rosario,
    noi animati dalla vostra bontà veniamo a rinnovarVi le nostre promesse,
    a protestarVi la nostra fedeltà e ad umiliarVi le nostre suppliche.
    Volgete, o Madre amatissima, su di noi
    il vostro sguardo materno ed esauditeci.

      • Ave Maria
    O Madre nostra, nel vostro Messaggio ci avete prevenuti:
    «Una propaganda empia diffonderà nel mondo i suoi errori,
    suscitando guerre e persecuzione alla Chiesa.
    Molti buoni saranno martirizzati.
    Il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno annientate».
    Tutto purtroppo si va tristemente verificando.
    La Santa Chiesa, nonostante le immense effusioni di carità
    sulle miserie accumulate dalle guerre e dall'odio,
    viene combattuta, oltraggiata, coperta di scherno, impedita nella sua divina missione.
    I fedeli, con parole mendaci, ingannati e travolti nell'errore dai senza Dio.
    O Madre tenerissima, pietà di tanti mali,
    date forza alla Santa Sposa del vostro Divin Figliolo,
    che prega, combatte e spera.
    Confortate il Santo Padre,
    sostenete i perseguitati per la giustizia,
    date coraggio ai tribolati,
    aiutate i Sacerdoti nel loro ministero,
    suscitate anime d'Apostoli,
    rendete fedeli e costanti tutti i battezzati.
    richiamate gli erranti, umiliate i nemici della Chiesa,
    conservate i fervorosi, rianimate i tiepidi,
    convertite gli infedeli.
      • Salve Regina
    O Madre benigna, se l'umanità si è allontanata da Dio,
    se errori colpevoli e perversioni morali col disprezzo dei divini diritti
    e l'empia lotta contro il Santo Nome
    hanno provocato la Divina Giustizia,
    noi non siamo senza colpa.
    La nostra vita cristiana non è ordinata
    secondo gli insegnamenti della Fede del Vangelo.
    Troppa vanità, troppa ricerca del piacere,
    troppa dimenticanza dei nostri eterni destini,
    troppo attaccamento a ciò che passa, troppi peccati
    hanno giustamente fatto gravare su di noi il pesante flagello di Dio.
    Diradate, o Madre, le tenebre del nostro intelletto,
    corroborate le nostre fiacche volontà,
    illuminateci, convertiteci e salvateci.
    E pietà vi prenda anche delle nostre miserie,
    dei nostri dolori e dei nostri disagi per la vita quotidiana.
    O Madre buona, non guardate i nostri demeriti,
    ma la materna vostra bontà e venite in nostro soccorso.
    Otteneteci il perdono dei nostri peccati
    e dateci il pane per noi e le nostre famiglie:
    pane e lavoro, pane e tranquillità per i nostri focolari,
    pane e pace imploriamo dal vostro Cuore materno.
      • Salve Regina
    Si ripercuote nell'anima nostra il gemito del Vostro Cuore Materno:
    «Bisogna che si emendino, che domandino perdono dei peccati,
    che non offendano più Nostro Signore che è già tanto offeso.
    Sì, è il peccato causa di tante rovine.
    È il peccato che rende infelici i popoli e le famiglie,
    che semina di spine e di lacrime il sentiero della vita.
    O Madre buona, noi qui ai vostri piedi ne facciamo una promessa solenne e fervorosa.
    Ci pentiamo delle nostre colpe e siamo confusi
    nel terrore dei mali meritati in vita e nell'eternità.
    E invochiamo la grazia della Santa Perseveranza nel buon proposito.
    Custoditeci nel vostro Cuore Immacolato per non cadere in tentazione.
    È questo il rimedio di salvezza che ci avete indicato.
    «Il Signore, per salvare i peccatori,
    vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato».
    Dunque al Vostro Cuore Immacolato Dio ha affidato la salvezza del nostro secolo.
    E noi in questo Cuore Immacolato ci rifugiamo
    e vogliamo che tutti i nostri fratelli erranti
    e tutti gli uomini vi trovino asilo e salvezza.
    Sì, o Vergine Santa, trionfate nei nostri cuori
    e fateci degni di cooperare ai trionfi del vostro Cuore Immacolato nel mondo.
      • Salve Regina
    Permetteteci, o Vergine Madre di Dio, che noi rinnoviamo in questo momento
    la nostra Consacrazione e quella delle nostre famiglie.
    Sebbene tanto deboli noi promettiamo che lavoreremo, con l'aiuto Vostro,
    affinché tutti si consacrino al vostro Cuore Immacolato,
    che specialmente questa comunità nostra
    diventi tutta un trionfo con la Comunione riparatrice nei primi sabati,
    con la consacrazione delle famiglie dei cittadini,
    con la nostra chiesa che dovrà sempre ricordarci
    le materne tenerezze della vostra Apparizione a Fatima.
    E rinnovate su di noi e su questi nostri desideri e voti
    quella materna Benedizione che, ascendendo verso il Cielo, donaste al mondo.
    Benedite il Santo Padre, la Chiesa,
    il nostro Vescovo, i sacerdoti tutti,
    le anime che soffrono.
    Benedite tutte le nazioni, le città,
    le famiglie e gli individui che si sono consacrati al Vostro Cuore Immacolato
    perché in esso trovino asilo e salvezza.
    In modo particolare benedite poi con materno amore
    tutti coloro che disinteressatamente lavorano
    per la diffusione del Vostro culto
    e il trionfo al Vostro Cuore Immacolato nel mondo. Amen
      • Ave Maria
[/i]

...con le parole di benedetto xvi: Maria ci rende liberi di essere santi!

Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

Maria Patrizia
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Re: UN’IMMAGINE STUPEFACENTE

Messaggio da Maria Patrizia » ven mag 14, 2010 5:34 pm

Don Armando Maria ha scritto:“QUANTO, O MAMMA, ABBIAMO CERCATO I TUOI OCCHI!”

Sottopongo all’attenzione di tutti una immagine straordinaria. (in fondo alla pagina)

È straordinaria in se stessa, a prescindere dal modo in cui è venuta fuori, anche se, cioè, non fosse collegata ai fatti che sto per raccontare.
Durante il pellegrinaggio che ho guidato l’anno scorso a Medjugorje per il festival dei giovani, un signore che era con noi, Giuseppe Tomarchio di Mascali (Catania), afferma di aver scattato una foto alla statua della Madonna posta in fondo alla navata destra della chiesa di Medjugorje. Era il primo agosto, alle ore 15,06. Egli si sentì come attirato ad andare presso la statua, davanti alla quale (poiché stavano cambiando i fiori), in quei momenti era stata tolta la ringhiera artificiale che impedisce ai fedeli di avvicinarsi troppo. Trovatosi a tu per tu con la statua, lui stesso non sa come, scattò una foto al Suo volto, ma senza controllarne subito il risultato.
Qualche giorno dopo, il 5 agosto, durante il viaggio di ritorno dalla visita alla comunità di Nuovi Orizzonti nella sua nuova sede e dopo aver partecipato alla apparizione della Madonna alla veggente Marija, una cugina (Pina) del signor Tomarchio, rivedendo le foto sul cellulare, rimase colpita da una immagine della Madonna, dalla bellezza del viso, ma soprattutto degli occhi di quella immagine, che sembravano gli occhi di una persona viva, e non quelli di una statua. “Questa foto la voglio!”, esclamò la cugina. Ma più grande stupore colse lo stesso signor Tomarchio nel constatare la presenza di un volto totalmente diverso da quello a cui aveva scattato la foto in chiesa.
Giunti a casa, in Sicilia, il telefonino fu portato da un fotografo, che non riuscì nell’intento di estrarre il file. Successivamente un altro fotografo ci riuscì, e la foto sviluppata e stampata ha cominciato ad attirare tutti quelli che l’hanno vista.
L’immagine ricalca quella di Tihaljina, dove noi però non siamo andati, ma con alcune differenze sconcertanti: il volto non è più così ovale come nella statua. Ciò che però più impressiona sono gli occhi, che alcuni non riescono ad affrontare a lungo, tanto sono quelli di una persona viva. Ingrandendo l’immagine si scopre anche che in quegli occhi sono presenti le ciglia. Lo sguardo intenso dà la sensazione di una persona che stia lì pronta a piangere. Sono occhi che ti interrogano, che ti scrutano maternamente, che ti rimproverano, che, dopo che tu hai visto, ti inseguono benignamente, aiutandoti a rispondere alla sua chiamata. Sono occhi misericordiosi e tristi. Sono occhi dei quali non puoi fare più a meno.
Si tratta di una immagine che va diffusa. E se anche non fosse di origine straordinaria, ma ci fosse la mano di un uomo, occorrerebbe fare a questa persona i più calorosi complimenti per aver realizzato questo capolavoro di una intensità senza pari.
Forse è un segno per la persona che l’ha scattata, della quale non ho motivo di dubitare; forse è un regalo per il nostro gruppo. Ma qualsiasi cosa sia, sono convinto che esso è un’occasione straordinaria per ascoltare i richiami di Maria che ci parla con gli occhi, quegli occhi misericordiosi che ogni giorno le chiediamo di rivolgere a noi. Un ennesimo tentativo di implorare la nostra conversione e di prendere in seria considerazione i suoi richiami. Tra le tante immagini che circolano e che si ritengono miracolose, questa ha il pregio di farci sentire vivi i richiami di Maria.

Ma c’è ancora un altro fatto che a me pare si possa accostare a questa immagine, che non sento di chiamare foto, e che, almeno per il nostro gruppo, costituisce la conferma di un segno. È successo l’hanno precedente sempre nel nostro gruppo, e sempre durante il festival dei giovani. Cerco di riproporlo, grosso modo rinviando ad altra data il racconto particolareggiato.
Stavano per salire il Podbrdo, quando passando accanto alla vecchia casa di Vicka, abbiamo notato un gruppo che attendeva la veggente. Nessuno tra la folla di migliaia di pellegrini presenti a Medjugorje in quei giorni, sapeva di questo incontro. Così ho dirottato subito i miei pellegrini nel cortiletto attorno alla scala che tradizionalmente serve a Vicka per parlare a tutti coloro che vogliono incontrarla.
Ad un certo punto del suo dialogo con i pellegrini, Vicka cominciò ad imporre le mani ai presenti e a pregare su di loro. Una giovane signora del nostro gruppo, con i problemi più disparati e che stava dietro a Vicka, quando ormai aveva perso ogni speranza di parlarle, si trovò all’improvviso davanti Vicka che le imponeva le mani. Scoppiò a piangere, quando Vicka la chiamò per nome, poiché non si erano mai conosciute prima. “Come fai a conoscere il mio nome?”, le chiese. “Me lo ha detto la Signora”, rispose Vicka. È stato quello il momento in cui questa donna del nostro gruppo, ora sì fortunata, non ha più visto il volto di Vicka, ma il volto della Madonna che le parlava. Gli occhi, in modo particolare, erano di un azzurro indescrivibile.
Per un po’ di giorni questa donna non è stata capace di raccontare la sua esperienza. Tutto il resto di quel giorno ha voluto rimanere da sola a considerare ciò che le era accaduto. Neanche la sera ha voluto uscire dalla sua stanza, nonostante ci fosse gratis il concerto di Andrea Bocelli.
Quando, qualche tempo fa, le ho mostrato e regalato l’immagine della Vergine di cui stiamo parlando, con grande emozione mi ha detto: “QUANTO HO CERCATO QUESTI OCCHI!”.

In sintonia con il signor Tomarchio, abbiamo pensato di mettere a disposizione di tutti questa immagine, senza alcuna pretesa. Ognuno giudichi da sé! L’unica cosa che chiediamo e che l’immagine si accompagni alla sua storia. E questo per evitare, come è già successo, che tanti si vantino a sproposito di essa come di propria esperienza. È un dono per tutti. Che almeno venga sottoscritta o retroscritta la dicitura: Immagine scattata a Medjugorje dal signor Giuseppe Tomarchio di Mascali (Catania) il giorno 01 agosto 2009 alle ore 15,06 al volto della statua che si trova dentro la chiesa di Medjugorje. Questo per evitare che qualcuno speculi sull’immagine.
Credo poi che ne abbiamo fin sopra i capelli di discussioni su verità o falsità di immagini che circolano nei luoghi delle apparizioni: questa immagine è straordinaria in se stessa da qualunque parte venga.
Inutile cercare il file originale, poiché dopo averlo estratto la prima volta, il telefonino del signor Tomarchio , in cui il file era contenuto, è andato distrutto.
Io però intimamente propendo per la sua autenticità. Tuttavia se qualcuno conoscesse già la stessa immagine, rimane libero di contestarci.
A breve l’immagine sarà sottoposta al giudizio di alcuni veggenti.
Intanto, io già prego davanti ad essa.

Prima di concludere vorrei aggiungere un ulteriore tassello a questa storia, ricca di coincidenze interessanti. Si tratta di una circostanza particolare, forse fortuita. Un po’ dopo aver scattato la foto di cui abbiamo parlato, rientrato in chiesa, il signor Tomarchio ha girato un breve filmato alla statua, durante il quale si sente distintamente il canto “Virgen Morenita”, un canto alla Vergine di Guadalupe, Colei cioè che ci ha lasciato di se stessa una delle immagini più stupefacenti della storia del cristianesimo. Tutti sanno che negli occhi di quella immagine è racchiuso uno dei suoi misteri più sorprendenti. Così nel suo telefonino il signor Tomarchio si è ritrovata prima la stupenda immagine in questione e poi il filmato con questo canto alla Madonna di Guadalupe. L’orario della foto, le 15,06, è quello in cui si sta recitando la coroncina della Divina Misericordia: un ulteriore richiamo agli occhi misericordiosi di Maria.

Diacono Franco Sofia

Qui di seguito, il racconto autografo del signor Tomarchio:

“Lo scorso anno, ad agosto, in occasione del Festival dei Giovani, insieme ad un gruppo di fedeli, accompagnati dal diacono Francesco Sofia, mi recai in pellegrinaggio a Medjugorje.
Più volte, durante la giornata, andavo in chiesa a pregare ai piedi della statua della Madonna.
Un pomeriggio, mentre alcune persone sistemavano i fiori ai piedi della statua, come se fossi stato chiamato ad avvicinarmi, mi accostai accanto alla statua e, con il telefono cellulare, scattai una foto al volto.
Qualche giorno dopo, stavamo rivedendo, insieme a mia cugina Pina, le foto scattate durante il pellegrinaggio, quando con grande stupore ella mi faceva notare la bellezza del volto di una di queste immagini: era la bellezza del volto di una persona viva, in tutti i suoi particolari. Solo allora mi resi conto che quella era la foto che avevo scattato alla statua che si trova dentro la chiesa di Medjugorje. Si trattava di una persona reale viva in tutti i suoi particolari.
Ho ringraziato la Madonna, per il segno molto bello e vivo che rimarrà nei nostri cuori per tutta la vita”.
Giuseppe Tomarchio.

Poiché in questa vicenda tutti e tre i protagonisti portano il nome di san Giuseppe, proprio a lui che per tanti anni ha incontrato gli occhi ineffabili di Maria, quegli occhi che hanno fatto innamorare il Figlio di Dio, Gesù, vorrei dedicare questa immagine. Essa è posta sotto la sua custodia.
A tutti un augurio e una benedizione: che gli occhi di Maria siano sempre su di voi, vi inteneriscano fino alle lacrime di compunzione, accompagnino i vostri passi, veglino sul vostro futuro e sulla vostra salvezza! O Madre e Regina della pace, rivolgi sempre a noi i tuoi occhi misericordiosi. Amen.

Diacono Franco Sofia

Immagine
:roll: :roll: :roll: LA FOTO E' SPARITA :?: :?: :?: POTETE INSERIRLA NUOVAMENTE???? GRAZIE DON ARMANDO

liagiu_innamoratadigesù
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Messaggio da liagiu_innamoratadigesù » ven mag 14, 2010 5:59 pm

Ecco Maria Grazia:
Nella prima foto, sono stati ritoccati solo i livelli per rendere più chiara l'immagine:

Immagine

Questa invece è l'originale:

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Che bella che sei MAMMA...Ti voglio tanto bene

liagiu_innamoratadigesù
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Messaggio da liagiu_innamoratadigesù » ven mag 14, 2010 6:03 pm

ops...scusami ma ho sbagliato l'inserimento della prima foto...La metto quà:

Nella prima foto, sono stati ritoccati solo i livelli per rendere più chiara l'immagine:

Immagine
Che bella che sei MAMMA...Ti voglio tanto bene

Maria Patrizia
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Messaggio da Maria Patrizia » sab mag 15, 2010 4:40 pm

:roll: :roll: :roll: GRAZIE :!: :!: :!: NON HO PAROLE :roll: :roll: :roll: CHE MERAVIGLIA :!: :!: :!:

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Ilary
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Messaggio da Ilary » sab mag 15, 2010 9:49 pm

io non vedo l'immagine :cry: :cry: :cry:
puoi ripostarla grazie?

a me invece è capitato con la madonna di fatima di vedera sorridere! un sorriso dolcissimo e stupendo che non ho più trovato...peccato che non avevo la macchina digitale....
Signore, tu sai....Signore, tu puoi...Signore, perdona.

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Ilary
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Messaggio da Ilary » sab mag 15, 2010 9:53 pm

ritirom tutto ora si vede!! bellissima occhi molto vivi!! *_*
Signore, tu sai....Signore, tu puoi...Signore, perdona.

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