BUONA GIORNATA!

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sandanydp
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Messaggio da sandanydp » mar apr 03, 2007 8:57 am

UN IDOLO PERICOLOSO


Se il Dio in cui credi ti fa paura, egli non è Dio ma un idolo.
Se ti sforzi di "rigare diritto" perchè lui potrebbe "arrabbiarsi" e cacciarti all'inferno, la norma del tuo agire non sarebbe la libertà, ma la schiavitù.
Se ti senti come ricattato da Dio al punto di tenerlo buono con preghiere e sacramenti, sei un pagano che adora la paura: vivi in continuo stato d'allarme, vedi solo peccati e tradimenti, sicchè continui a picchiarti il petto diventando incapace di un canto di gioia.
Vivendo nella paura mostri di amare più la legge che l'uomo, più la legge che lo stesso Dio, giacchè gli misuri l'amore col metro del tuo egoismo e del tuo comodo.
Vivendo nella paura, sei uno di quelli che ad ogni costo vuoi battezzare tutti, cresimare tutti, sposare tutti in chiesa, e tuttavia sei di quelli che non credono all'amore di Dio che non si scandalizza dei nostri errori e delle nostre povertà.
D'accordo, non è facile credere a questo Dio che lascia tutti liberi; più comodo certo far scegliere tutto a lui, diventare meccanico esecutore della sua volontà, al punto che le cipolle d'Egitto possono sembrare più gustose.
Devi convincerti che tu sei responsabile del tuo destino, della tua vita e di quella dei tuoi fratelli: ogni volta che rinunzi a questo, innalzi la paura al tuo dio.
Spezza la catena della tua paura: è un idolo pericoloso.
FRATE FUOCO
S D PETROCCHI

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sandanydp
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Messaggio da sandanydp » ven apr 06, 2007 5:47 pm

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ECCE HOMO!


Nella chiesa dove è esposto il sepolcro, oggi venerdì santo, c’è tanta gente. Tutti in silenzo sono presso di te Gesù. Ed anche io, Gesù, ci sono. Sono ai tuoi piedi e ti guardo. Non riesco a pregare come dovrei; ma riesco a pensare, a meditare come fino adesso non ci sono forse mai riuscita. Ci sono tanti fiori intorno e tanti drappi rossi, di velluto. Nonostante tutto, è tutto così bello, commovente, quasi rreale. E si sente nell’aria qualcosa che penetra nell’animo e che mi porta anche a ricordare quella frase, quella che disse Pilato “ECCE HOMO, ECCO L’UOMO!”.

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Appeso ad un crocifisso ti guardo e nelle condizioni in cui ti vedo, queste parole potrebbero sembrare solo una battuta. Eppure Pilato, che profeta proprio non era, ha proclamato una grande verità: Gesù, sei davvero l’uomo! Sei l’immagine di chi ha donato la sua vita per amore, di chi ha messo al primo posto il volere del Padre e la solidarietà con gli uomini, di chi si è fatto obbediente fino alla morte. Proprio per aver amato, Gesù caro, sei stato schernito, umiliato, rifiutato. Ecco chi è l’uomo; ecco chi deve essere un uomo. E’ a te che devo guardare per dare senso ai miei giorni. E’ a te che devo confermare la mia vita. Non si tratta di seguirti sulla croce, ma di prendere la mia croce e mettermi insieme con te sulla strada del Padre. Oh, questa frase, come mi invita ad interrogarmi: quale uomo sono io? Se Gesù, tu sei l’uomo, io che uomo sono? A che punto mi trovo nella realizzazione della mia vocazione di uomo? Sono in ricerca della mia strada, del mio cammino?
Per me, per tanti, la soluzione comoda, facile, indolore, è la prima a presentarsi davanti agli occhi con una forza di persuasione che a volte sembra avere fondamento in qualche cosa che è al di fuori di noi e chi lo sa quante volte ci trae in inganno.
Tu, o Gesù mio, per realizzare la tua missione potevi trovare altre strade: il miracolismo, il successo, il potere ed invece hai percorso la strada di un piano diverso: la rinuncia, il dolore, la solitudine che tanto ripugnano e sconvolgono. Non il tuo comodo, non il tuo proprio vantaggio, non il tuo proprio tornaconto, sono la norma del tuo agire; ma il bene e la salvezza che la tua missione deve portare a tutti gli uomini.
Ti guardo Gesù, trafitto a quella croce. E tante cose mi sembra di comprendere di più.
Guarda quanta gente è venuta qui per te! Elevato da terra attiri tutti a te e realizzi così la comunione tra cielo e terra e fra gli uomini, tra loro.
Quante volte ci si ritrova flagellati dalla vita, scherniti dalle persone a cui si è tentato di dare il meglio di noi, isolati, emarginati, esclusi…..solo Tu sei l’unico che spezza la solitudine umana e dai senso al nostro soffrire.
Gesù, così sofferente, sei il segno più credibile di un Dio che si fa uomo, che non ci lascia soli, che non ci abbandona mai. Un Padre che non ci lascia, soprattutto a chi cerca il suo volto. Non ci lascia perire in prove superiori alle nostre forze; ma si lascia trovare da chi spende la vita nella ricerca della sua volontà e del suo progetto di salvezza. Oh Gesù, il Padre ti sostiene e in te, ognuno di noi. Quante volte, troppo spesso, noi invece preferiamo tenere separata la tua storia dalle nostre (quasi a ripeterti, duemila e più anni dopo “Veditela tu”). Lo scandalo della croce è la radice di ogni mancanza di fede, è all’inizio di ogni apostasia: anche per l’uomo che ha fatto esperienza di Dio è difficile accettare che il mistero della croce sia la salvezza di ogni credente.
Tante volte ci troviamo nel buio, nella solitudine, nello sradicamento totale, nell’assurdo, nel silenzio di Dio. Ma come le donne che sono rimaste ai piedi di un Dio che muore, così la nostra preghiera insistente e il nostro silenzio fedele di fronte a un Dio che sembra non rispondere, ha in sé il germe di una speranza: anche a noi, come alle donne, si manifesterà la gloria di Gesù che risorge, l’amore di un Dio che non delude. L’amore di Dio è per sempre.
Dio è mio Padre e Padre di tutti e non permetterà che la prova ci schiacci. Egli si fa presente nelle vcende umane non per annullare in modo moralistico il male che si ncontra ad ogni passo, ma per sostenerci nel cammino come il pastore sostiene e accompagna il suo gregge: “Se anche vado per valle tenebrosa non temo alcun male, perché Tu sei con me”.
Dacci, Signore, nel momento della prova, la forza di pregare con le parole di questo Salmo.
BUON TRIDUO PASQUALE E SOPRATTUTTO BUONA RESURREZIONE!

A TUTTI
S D PETROCCHI

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Messaggio da sandanydp » mer apr 18, 2007 11:47 am

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LUNGO LE STRADE DELLA VITA!

La pace sia con tutti noi!
Questo mi dicevo ritornando dalla Chiesa.
Che la Pasqua perduri, che non sia solo un momento di festa, trascorso anche se con gioia, esultanza; ma consapevolezza del Risorto e questo “credo” mi accompagni sempre.
Si, Signore sei veramente Risorto ed io ti amo e ti sento dentro di me, nel mio cuore, nell’aria che respiro, nella natura che mi circonda. E’ tutto uno sbocciare e non perché è solo primavera.
Basta, vedere solo le cose negative, su questa terra! Si, ci sono. Le vedo anche io, ogni giorno anche; non le escludo; ma cercherò con il tuo aiuto, Signore, che non mi schiaccino. E grazie, Signore, di aver ascoltato la mia voce. Ho gridato anche io come uno dei due ladroni sulla croce: “Abbi pietà di me!”. E tu mi hai risposto. Sono certa di contemplare la tua bontà, nella terra dei viventi, oh Signore e spero in te e solo in te sono forte. Il mio cuore si rinfranca perché confido in te. Sei tu che risorto ti prendi cura di ogni uomo, che vieni a cercare lungo la strada di Emmaus, lungo le strade del mondo, piene anche di tanti ostacoli, insidie, cattiverie, di scorpioni e serpenti, di pietre aguzze e ti fai nostro compagno nella realtà quotidiana e ci aiuti a guardare con coraggio la propria storia. E’ piena di fatti che incidono profondamente sulla nostra vita, ai quali troppo spesso non si presta attenzione poiché ci si abitua e si finisce col trascurarli e dimenticarne la vera portata.
Invece devo avere il coraggio di guardare la mia storia. Non si può fare a meno di cogliere una realtà straordinaria che attraversa l’esistenza e la vita di ogni uomo: la realtà del dono, della gratuità, della generosità. Ieri ho perso una cara amica. E’ ritornata al Padre. Senz’altro vicino a Lui godrà di una gioia immensa, ma io ho potuto capire ancora di più il dono della vita. Sono dono anche la famiglia, gli amici. Sono dono le qualità, l’intelligenza, la volontà, il tempo che scorre, l’aria che respiriamo, la natura che ci circonda. Anche i nostri difetti, i propri limiti possono, talora, rivelarsi come dono. Il bagaglio misterioso di sofferenza e di dolore che la vita porta con sé. Sono dono ogni incontro e ogni vicenda che mi fa crescere e realizzare. La creazione, la volontà di salvezza, il Vangelo, la fede, sono dono: un dono fatto da te personalmente, fatto con il cuore, fatto per dare la gioia e fatto gratuitamente e con generosità. Rifletto proprio su tutti questi doni e scopro che sono segni di una realtà più grande: l’operosità di Dio. Proprio in un mondo dove tutto ha un prezzo, dove tutto è quantificabile in denaro, dove ciò che non ha valore concreto non conta, non è assolutamente banale osservare che tu, oh Signore non ti fai “pagare” i tuoi doni, che non chiedi nemmeno di “essere risarcito” quando noi uomini roviniamo ciò che ci hai donato. Eh, sì, questa è una verità che andrebbe profondamente meditata: Tu chiedi solo l’accoglienza e l’accettazione del dono. Ed io invece come ti ringrazio? Non c’è più tempo – lo sappiamo bene! – nella vita e a te, Signore, si dedicano gli “scarti” del tempo, i momenti morti della giornata, il tempo in cui non si ha altro da fare. Difficilmente si dona il tempo migliore, più vivo, di cui si dispone. Anzi, nel senso comune, lo spazio dedicato alla preghiera, al silenzio interiore, ad aprire il proprio cuore a te, si avverte spesso come tempo perduto, tempo improduttivo, tempo senza valore. Oggi ci si sente più vivi quando si ha molto da fare, quando si è attivi, quando si riempie dinamicamente la propria giornata e si dimentica invece che si è davvero vivi se si è nella comunione, quando ci si affida a te e da te si riceve la ragione del proprio agire, del proprio soffrire, del proprio impegno quotidiano. Oggi, si avverte sempre più il male nel mondo: il male come violenza, come oppressione, come disastro, come calamità naturale e ci si accorge anche di un altro problema: non tutti gli uomini si fanno interpellare dalla Parola di Dio. Ci si sente così a posto, così tranquilli nel comodo equilibrio raggiunto, nel compromesso della propria esistenza. Mentre i giornali parlano di prostitute, di drogati, di usurai, di corruttori che sono stati scoperti, sono in prigione, sono malati e il loro vizio li porterà alla tomba, quanto spesso tanti altri dicono: Io sono nel giusto, io non ammazzo nessuno, non rubo, quello che ho mi sembra un’eredità naturale, un diritto inalienabile. Gli altri si, sono peccatori. Tutto torna! Tutto è a posto! Eppure tu, oh Signore, ti rivolgi proprio a quelli come me, a coloro che sono così sicuri del loro essere a posto con la legge, come i farisei. Aiutami, oh Signore, a non cadere nell’autosufficienza di chi crede di avere in sé ogni ragione di salvezza. Aiutami ad aprirti la porta per incontrarci e capire sempre più che ho bisogno di te, che continui ugualmente a tendermi la mano. Aiutami nel cammino della vita, affinché capisca che l’invito alla conversione riguarda anche me.
Grazie Signore di avermi fatto capire cosa è la “resurrezione”.
S D PETROCCHI

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Messaggio da sandanydp » dom apr 22, 2007 6:52 am

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Cantami, o Diva, l'ira funesta

Omaggio a Leonida. Questa è la statua di Leonida, re dell’antica Sparta. Essa domina il campo delle Termopili, 170 chilometri a nord di Atene. La battaglia delle Termopili dove 300 spartani guidati da Leonida affrontarono i Persiani nel 480 a.C. E "300" è pure il soggetto di un film da venerdì nelle sale Usa. Ancora guerra, esaltrazione dell'eroismo dei combattenti, pronti ad immolarsi per la libertà, ma ironia della sorte, un uccellino si è fermato a riposarsi sull'asta dell'oplita: che sia un segnale di pace?
AUGURANDO A TUTTI
Immagine AUGURO ANCHE CHE PER TUTTI SIA VERAMENTE

http://farm1.static.flickr.com/34/10646 ... fb.jpg?v=0]
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Messaggio da sandanydp » mar mag 01, 2007 7:58 am

AUGURANDO A TUTTI UN BUONISSIMO 1° MAGGIO - FESTA DEI LAVORATORI E DI SAN GIUSEPPE ARTIGIANO
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http://www.la-poesia.it/stranieri/orien ... lavoro.htm

CHIEDIAMO AL SIGNORE CHE BENEDICA IL NOSTRO LAVORO.
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pace bene

Messaggio da leonardo » mar mag 01, 2007 8:31 am

buon primo maggio atutti voi che la pace e la gioa di nostro Signore Gesù Cristo sia con tutti noi e le nostre famiglie

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Messaggio da sandanydp » dom mag 13, 2007 7:42 am

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In occasione di questa giornata, desidero tanto che si faccia veramente festa per tutte quelle donne degne di portare il nome di "MAMMA" come la nostra MAMMA CELESTE.
Ed una di queste "FAVOLOSE" mamme è:

MAMMA LUCIA, le cui affettuose mani erano le mani di tutte le mamme del mondo ... Per lei erano tutti "belli ‘e tutti figli di mamma"
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Le sue affettuose mani erano le mani di tutte le mamme del mondo

In una notte come tante, le apparve in sogno una radura con otto croci abbattute e le comparvero, poi, dinanzi agli occhi, otto soldati tedeschi, che la scongiurarono in lingua italiana che le loro spoglie fossero restituite alle loro madri in Germania.
Il sogno rivelatore maturò in Mamma Lucia il progetto di raccogliere i resti dei caduti sparsi sui monti di Cava, ed abbandonati allo scempio delle intemperie e degli animali randagi, per poi ricomponi e conservarli nella speranza di poterli restituire alle rispettive famiglie.

Chiese quindi al Comune la necessaria autorizzazione per la raccolta delle salme che, il 16 luglio 1946, le fu accordata dal sindaco il quale, colpito dalla determinazione da lei mostrata e dalla grandezza del suo progetto, le offrì anche l’assistenza di due becchini.

Le toccò poi superare l’ostacolo dell’individuazione delle tante salme sparpagliate su un territorio vasto, e spesso impervio.
L’attuazione del progetto si presentava veramente ardua, ma Mamma Lucia non si arrese e prese a girare per i luoghi interessati dai combattimenti chiedendo notizie a tutti coloro che potessero fornirgliene.

Il suo lavoro iniziò dalla collina di Monte Castello, sui cui pendii trovò tredici corpi ammucchiati in una grotta. Nelle successive escursioni, sempre faticose e irte di pericoli, rinvenne venticinque corpi in località Arcara, e poi diciotto in Santa Maria a Toro, e altri cinquanta in un campo di patate nella vicina Montoro Inferiore, e poi ancora tanti sui Monte san Liberatore, a Santa Croce, alla Badia di Cava, a Monte Pertuso, Pineta La Serra, ai Monti del Demanio, tutte zone limitrofe a Cava de’Tirreni che, complessivamente, in anni di duro lavoro, restituirono alle sue mani amorose circa settecento corpi.
Negli ultimi tempi di questa sua caritatevole attività si spinse fino ai luoghi che più da vicino erano stati investiti dallo sbarco alleato di Salerno, recuperando salme persino in Montecorvino Rovella.

La forza interiore che l’ha sostenuta in tutta questa sua opera appare ancora più grandiosa considerando che presto i becchini l’abbandonarono a causa delle eccessive fatiche, dei tanti pericoli (spesso i caduti venivano interrati con ancora indosso tutta la loro dotazione di bombe e munizioni) e, probabilmente, per le motivazioni, per loro incomprensibili, che spingevano Mamma Lucia a proseguire la sua missione di "mamma".

Si affidò allora alla sola forza delle sue braccia ed a qualche occasionale volenteroso, che ricompensava di tasca sua. Ella raccoglieva i corpi in cimiteri improvvisati nei campi, poi li riesumava, ne puliva le ossa e le raccoglieva in cassettine di zinco, che faceva fabbricare a sue spese. Affidava i documenti e gli oggetti personali che le capitava di rinvenire al locale commissariato e pregava, pregava, pregava instancabile e fiduciosa nell’aiuto di Dio.

La paura la scuoteva spesso, soprattutto quando, scavando a mani nude, si imbatteva in proiettili inesplosi e mine, ma ella si ripeteva: «Il Signore vede e provvede» e ascoltava una voce interna che la rinfrancava o la fermava quando era realmente in pericolo.

Ma chi le stava vicino, chi la guidava e l’assisteva? Forse un Angelo custode, forse le anime stesse di quei soldati, le cui spoglie Ella rinveniva e curava amorosamente. Mamma Lucia non stette, comunque, mai a porsi tutti questi interrogativi; sapeva soltanto che doveva ascoltare gli impulsi del suo cuore generoso, senza mai fermarsi.

Nella piccola chiesa di San Giacomo Minore, nell’antico Borgo di Cava, sistemava le cassettine di zinco con ordine meticoloso e le accudiva, quasi come fossero reliquie sacre. In realtà. Ella offriva a quelle ossa tutto l’amore che una madre può donare ad un figlio, e le sue mani affettuose erano le mani di tutte le mamme del mondo.

Agli inizi degli anni ‘50 Mamma Lucia compì anche un viaggio di speranza e di solidarietà materna, recandosi in Germania dove era stata invitata dalle autorità. Riportò a molte donne sfortunate i resti che era stato possibile identificare, gli oggetti ritrovati accanto al cadaveri, restando sgomenta dinanzi all’alta onorificenza della Croce al Merito Germanico, che le fu riservata. In fin dei conti, si chiedeva, cosa aveva fatto lei, umile popolana, per meritare tanti apprezzamenti?

Aveva soltanto agito come una madre e si era avvalsa del coraggio che la fede le aveva inculcato.

Il 2 giugno 1959 il Presidente della Repubblica, Gronchi, conferì a Mamma Lucia l’onorificenza della Commenda al Merito della Repubblica. La città di Salerno, poi, la proclamò cittadina onoraria ed il Comune di Cava de’ Tirreni le offri una pergamena, con la quale la cittadinanza cavese le attestava la sua immensa ammirazione.
Mamma Lucia diede una decorosa sepoltura a quelli che avrebbe potuto considerare Ella stessa suoi nemici, caduti combattendo anche contro l’Italia, anzi forse uccisori essi stessi di giovani vite italiane.

Ma Ella non faceva distinzione di nazionalità fra le ossa che raccoglieva; tutte andavano pulite e sistemate allo stesso modo tutte erano quanto restava di poveri figli di mamma, giovani vittime di uni guerra atroce ed insensata come, alla fin fine, sono tutte le guerre.

Per lei erano tutti "belli ‘e mamma", tutti figli di mamma, tutti uguali nelle sue amorose mani.
La fatica accumulata in quegli anni di dure ricerche e l’usura con cui il tempo, con il suo trascorrere, marchia inesorabilmente tutti gli uomini la costrinsero ad abbandonare la sua attività anche perché, ormai, non era più possibile individuare altre spoglie da recuperare. Si dedicò, quindi, ad accudire i resti mortali dei numerosi ignoti che restarono nella chiesetta di San Giacomo.

ll 23 novembre del 1980 la furia del terremoto che scosse per circa novanta, interminabili secondi la Campania e le altre regioni del sud, seminando rovina e lutto, la strappò questa sua ultima missione; la Cappella di San Giacomo fu, infatti gravemente lesionata e dichiarata inagibile. Trascorse allora gli ultimi anni in preghiera, mostrandosi raramente in giro, ma apparendo qualche volta in televisioni private a render testimonianza della meravigliosa missione svolta. Il Signore decise poi di chiamarla a sé, perché potesse finalmente godere il meritato riposo dalle sue fatiche, e conoscere tutti quei figli per quali si era tanto amorevolmente prodigata.

I Cavesi furono sinceramente scossi dalla notizia, accolta quasi con incredulità perché a tutti sembrò irrealistico dover attraversare le strade della città senza sentirsi chiamare, salutandola, "bello ‘e mamma".

Il Consiglio Comunale deliberò funerali solenni, facendo allestire la camera ardente nella sala di ricevimento del palazzo di città, dove per due giorni un’incessante processione di uomini e donne di tutte le età porse l’estremo saluto a Mamma Lucia, esposta in uni bara di vetro al piedi del gonfalone della città e dei labari di tutte le associazioni civili e religiose.
Maria Giovanna Damiano


Voglio ringraziare, perchè senz'altro ci sono tante altre mamme coraggiose e buone, la MAMMA DI TUTTE LE MAMME con una poesia che trovo molto bella e che è di Giammarco.BUONA FESTA!


http://cepostaperme.it/ascoltalemiepoes ... mamma.html

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Messaggio da cinzia1970 » dom mag 13, 2007 8:40 am

IN CONDIVISIONE DELLA POESIA DI GIAMMARCO IN QUESTA GIORNATA DELLA FESTA DELLA MAMMA APPROFITTO PER RINGRAZIARE ANCHE IO MARIA,LA NOSTRA CARA MAMMA MISERICORDIOSISSIMA...

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POESIA DI GIAMMARCO

Essere una mamma con tanti figli,
amare dal più grande al più piccino,
riuscendo a tutti a star vicino.
Essere la madre di nostro padre,
e non essere la nonna di nessuno.
Tu che sei madre di mia figlia
e non sei mia moglie,
tu che hai inventato il parto con le doglie,
e in un colpo hai partorito tutti noi.
Tu che conservi l'eterna giovinezza
e sei l'immagine della purezza.
Tu che non muori mai dentro di noi,
allarga le tue braccia,
stringiti forte ai figli tuoi,
fai d' un fascio la tua erba
e a ogni mio germoglio,
lascia scorrere dal cielo
la goccia del tuo amore,
aiutale a crescere,
ad essere tue figlie,
poi mogli e madri
come te.




GRAZIE MAMMA,CON TUTTO IL MIO CUORE
DIO TI AMA E TI CONOSCE PERSONALMENTE.SE NON LO HAI ANCORA INCONTRATO,CHIEDIGLI DI RIVELARSI A TE.

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Messaggio da Beldanubioblu » dom mag 13, 2007 1:28 pm

13 maggio AUGURI MAMMA Clikka
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A tutte le mamme...che possono comprendere tutto ciò!!!

Madri

Questo è per le madri che stanno alzate tutta
la notte tenendo in braccio i loro bambini
ammalati dicendo "è tutto a posto tesoro, la
mamma è qui con te". Per quelle che stanno per
ore con i loro bambini che piangono in braccio
cercando di dare conforto.

Questo è per tutte le madri che vanno a
lavorare con il rigurgito nei capelli, macchie
di latte sulla camicia e pannolini nella loro
borsetta.

Per tutte le mamme che riempiono le macchine
di bimbi, fanno torte e biscotti e cuciono a
mano i costumi di carnevale. E tutte le madri
che NON FANNO queste cose.

Questo è per le madri che danno la luce a
bambini che non vedranno mai. E quelle madri
che hanno dato una casa a quei bambini. Per le
madri che hanno perso i loro bambini durante
quei preziosi 9 mesi e che non potranno mai
vederli crescere sulla terra ma un giorno
potranno ritrovare in Cielo!

Questo è per le madri che hanno collezioni
d'arte di valore inestimabile appesi in cucina.
Per le madri che si sono gelate al freddo alle
partite di calcio invece di guardare dal caldo
dalla macchina così quando il bimbo le chiede
"Mi hai visto, Mamma?" potranno dire "Certo!
Non me lo sarei perso per niente al mondo !"
pensandolo veramente.

Questo è per tutte le madri che danno una
sculacciata disperatamente ai loro bambini al
supermercato quando urlano facendo i capricci
per il gelato prima di cena. E per tutte le
mamme che invece contano fino a 10.

Questo è per tutte le mamme che si sono sedute
con i loro figli per spiegare come nascono i
bambini. E per tutte le madri che avrebbero
tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole.

Questo è per tutte le mamme che fanno la fame
per dare da mangiare ai loro figli.
Per tutte le madri che leggono la stessa
favola due volte tutte le sere e poi lo
rileggono "ancora una volta".

Questo è per tutte le madri che hanno
insegnato ai loro bambini di allacciarsi le
scarpe prima che iniziassero ad andare a
scuola. E per tutte quelle che hanno invece
optato per il velcro.

Questo è per tutte le madri che hanno
insegnato ai loro figli maschi a cucinare e
alle figlie come si fa a ad aggiustare un
rubinetto che perde.

Questo è per tutte le madri che girano la
testa automaticamente quando sentono una
vocina chiamare "mamma!" in mezzo a una folla,
anche se sanno che i loro figli sono a casa -
o anche via all'università...

Questo è per tutte le mamme che mandano i loro
figli a scuola con il mal di pancia
assicurandoli che una volta a scuola staranno
meglio, per poi ricevere una chiamata
dall'infermeria della scuola chiedendo di
venirli a prendere. Subito.

Questa è per tutte le madri di quei ragazzi
che prendono la strada sbagliata e non trovano
il modo di comunicare con loro.

Questo è per tutte le matrigne che hanno
cresciuto i figli di altre madri donando a
loro tempo, attenzione e amore.. e che non
vengono apprezzate !

Per tutte le madri che si mordono le labbra
fino a farle sanguinare quando le loro
quattordicenni si tingono i capelli di verde.

Per le madri delle vittime delle sparatorie
nelle scuole, e per le madri di chi ha
sparato. Per le mamme dei sopravissuti, e le
madri che guardano con orrore la TV
abbracciando i loro figli che sono ritornati a
casa sani e salvi.

Questo è per tutte le mamme che hanno
insegnato ai loro figli di essere pacifisti ed
ora pregano per i loro di tornare a casa dalla
guerra sani e salvi.

Cos'è a fare una brava Madre ? La pazienza? La
compassione? La determinazione? La capacità di
allattare, cucinare e ricucire un bottone di
una camicia nello stesso momento? O è nel loro
cuore ? E' il magone che senti quando vedi tuo
figlio o figlia scomparire giù per la strada
mentre va a scuola a piedi per la primissima
volta? Lo scatto che ti porta dal sonno al
risveglio, dal letto alla culla alle 2 di
notte per appoggiare una mano sul tuo bambino
che dorme ? Il panico che ti viene, anni
dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi
l'ora di sentire la chiave nella serratura e
sapere che è tornato a casa sano e salvo? O
sentire il bisogno di correre da dovunque tu
sia per abbracciare i tuoi figli quando senti
che c'è stato un incidente, un incendio o un
bimbo che è morto?

Le emozioni della maternità sono universali,
le stesse sono per le giovani madri che
barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza
di sonno... e le madri più mature che imparano
a lasciarli andare.

Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa.
Per le madri single e quelle sposate.
Madri con soldi, madri senza soldi.
Questo è per tutte voi.
Per tutte noi.
Tenete duro.
Alla fine possiamo fare solo del nostro meglio.

Dire a loro tutti i giorni che le amiamo.
Passa questo a tutte le mamme che conosci. Se
lo manderai anche solo ad una persona,
dovrebbe fare il giro del mondo entro il
giorno della Festa della Mamma.

"La mamma è quella che ti prende quando cadi prima o poi cadono tutti"




ImmagineBOCCIONI (La Madre)Immagine

AUGURI!!!
Il sole non ti serve per vedere perchè tu luce sei in mezzo al buio...(Lucia Di Iulio)

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Messaggio da valentinamartucci » dom mag 13, 2007 2:56 pm

Nella grande savana,
ogni mamma africana
culla il suo bimbo dagli occhi neri,
e sono dolci i suoi pensieri.
Nell'Oriente lontano,
ogni mamma tiene il suo bimbo per mano: lo guarda e sorride felice
ascoltando quello che le dice.
Se penso a quello che tu fai con me, mamma, che differenza c'è?
E lo sai che cosa ho capito?
Una cosa bella che adesso ti dico:
qualunque sia il suo colore,
ogni mamma tiene il suo bimbo nel cuore.
Oggi è la tua festa,
ti offro baci e fiori,
grazie, mamma,
per il tuo immenso amore.
Stringimi forte al cuore,
la vita insieme è bella:
io sarò il tuo cielo azzurro,
tu sarai la mia stella.
Ti offro questo fiore, Immaginegiallo come il sole
e carico di amore.
E'un piccolo dono oggi per la tua festa, ma è grande l'amore che ho e avrò tutti i giorni per tutta la vita per te, non solo perchè sei la mia mamma, ma perchè la stima che ho per te, non è quantificabile. Auguri ad una mamma veramente unica. Anche se sono cresciuta, in qualsiasi momento quando chiamo “MAMMA” per me è la più bella parola del mondo; significa tutto:vita,amore comprensione ,speranza,sacrifici. Ti voglio tanto bene.
Immagine
Valentina
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Messaggio da sandanydp » gio mag 17, 2007 11:09 am

ImmagineImmagine


S. RITA – LA ROSA E LA TENEREZZA DI DIO

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Nel leggere il Vangelo sono rimasta sempre sorpresa che Gesù abbia compiuto il primo miracolo cambiando l’acqua in vino alle nozze di Cana. Poteva risuscitare un morto, guarire un lebbroso, dare la vista ad un cieco, invece, si è chinato sul disagio di due giovani sposi, cambiando l’acqua in vino. Sono certa che la maggior parte degli uomini sia disposta a credere che Dio sia presente ed intervenga nei grandi avvenimenti, come la vita, la morte, le gravi malattie ma sia troppo in alto per prendersi cura dei piccoli fatti ed esaudire anche i minimi desideri. Ma il Gesù del vangelo conosce i cuori, si commuove, ha compassione, interviene ed è disponibile a manifestarsi anche nei piccoli episodi della vita. E’ vero che ha risuscitato la figlia di Giairo, ma si è anche preoccupato della sua fame e ha ordinato di dargli da mangiare. Nel leggere la vita di S. Rita mi ha sempre colpito l’episodio della rosa fiorita d’inverno e che lei chiede alla cugina. Sarà un racconto della tradizione ma è anche certo che per chi ha il cuore sempre rivolto a Dio sa che Dio esaudisce e accondiscende anche ai piccoli desideri del cuore umano. Certamente S. Rita ha fatto l’esperienza dell’amore e della presenza di Dio nei momenti tragici della sua vita, ma ha anche sperimentato la tenerezza del Signore nelle piccole vicende quotidiane. Per chi vive alla presenza di Dio sono proprio i piccoli avvenimenti che rivelano il volto vicino dell’assoluto. Anche Elia sull’Oreb pensava che Dio si manifestasse con un fatto eclatante, come il manifestarsi nel fuoco o nel terremoto; ma si è manifestato invece in una leggera brezza. A chi chiedeva un segno dal cielo, Gesù ha risposto: “non vi sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona”. Forse facciamo pellegrinaggi, andiamo nei luoghi famosi, partecipiamo a celebrazioni solenni ed aspettiamo qualche miracolo, ma non ci siamo ancora accorti che Dio è lì dove siamo noi con i nostri piccoli problemi; forse in casa, forse lungo la via o al mercato; lì Dio si può rivelare ed il nostro cuore può commuoversi per la sua presenza. Lo Spirito di Dio è sommamente libero, non ha né tempo né luoghi prestabiliti per manifestarsi. Chi sa perché S. Rita ha avuto il desiderio di questa rosa in inverno, stava forse fuori del tempo nel suo letto di sofferenza. Il fatto è che il Signore ha esaudito il suo desiderio dandogli un segno del suo amore e della sua tenerezza e così ha fatto fiorire la spina che per 15 anni ha portato sulla fronte.
Cerchiamo anche noi in questa giornata e nelle altre che verranno di saper accorgersi, anche nelle piccole cose veramente, che pur ci angustiano, l’amore del Padre e poterlo testimoniare agli altri, dando insieme lode al Signore.
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alessandra
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Messaggio da alessandra » gio mag 17, 2007 5:28 pm

Cara Sandra Daniela, ti ringrazio perchè con il tuo scritto mi hai consentito di fermarmi e riflettere su quante volte non riesca a intravvedere la Sua presenza nella mia vita.....solo molto più in là me ne accorgo ...
Io non ho avuto figli, per motivi di salute.
Allora non l'ho visto, vedevo solo la tristezza...
Dopo molto tempo, ho risposto ad una chiamata speciale, per aiutare un bambino di altri genitori a crescere nella normalità, sopperendo ai suoi bisogni e al suo diritto alla felicità.
E' stato un grandissimo dono che non avrei potuto vivere se avessi avuto figli miei e continuato il lavoro, ne sono certa, presa com'ero dalla foga della corsa della vita....
Mio marito ed io siamo felicissimi di avere contribuito alla crescita di quest bambino che presto tornerà nella famiglia di origine a tempo pieno.sono ormai cinque anni che ci stiamo preparando a lasciarlo andare....pronti ad essere supporto nelle difficoltà ch epotrà incontrare sulla strada del ritorno.
EPPURE ALLORA NON L'AVEVO VISTO, ASPETTAVO UN SEGNO.....che giunse 15 anni dopo. Questi sono i miracoli del Signore, non mi ha dato subito la rosa, no, prima le spine!
Grazie ancora carissima per lo spunto di riflessione che mi hai offerto,
ti voglio bene.
Alessandra
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sandanydp
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Messaggio da sandanydp » gio mag 17, 2007 7:27 pm

Cara Alessandra anche io ti voglio tanto bene e te lo meriti tutto. La missione che il Signore ti ha affidato non è certo da poco. Non sempre tante persone ci riescono. Ci vuole un animo nobile e generoso come credo proprio tu abbia. E ad una creatura così come te come non si può non volere bene? Anche tu come Gesù hai saputo dire: " LASCIATE CHE I BAMBINI VENGANO A ME" E tu sei la testimonianza che chi accoglie uno di questi bambini nel nome di Gesù, accoglie Lui; chi accoglie Lui, non accoglie Lui, ma colui che lo ha mandato (Mc 9,33-37; cfr. Mt, 18,1-5; Lc 9,46-49). Immagine[/quote]
Proprio oggi Vale mi diceva che dove sta facendo tirocinio presso il "Centro Accoglienza" era stato constatato che per prendersi cura dei bambini ci vogliono persone fortemente religiose.
Ti abbraccio cara sorella in Cristo, salutandoti con questa frase, che tu hai concretizzato nella tua vita:
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alessandra
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Messaggio da alessandra » ven mag 18, 2007 10:43 am

Grazie per quanto mi dici.....
Spesso riesco a riconoscere che non sono io a fare, ma è Lui in me che opera , Lui mi guida e mi dà forza.
Mi è gradita l'occasione per dire alla tua splendida figlia" Sei il futuro del nostro mondo che necessita persone come te".
A te, meravigliosa mamma, grazie per la significativa presenza nel forum.
Un abbraccio.
Alessandra
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Messaggio da valentinamartucci » lun mag 21, 2007 8:41 am

Carissima Alessandra, che bello sentirsi apprezzare soprattutto da persone come te, quando si cerca di fare qualcosa non solo per noi stessi ma innanzitutto cercando di fare qualcosa per gli altri. Non sempre ci si riesce come si vorrebbe perché tante volte l’incomprensione degli altri sembra costituire ostacolo. Ma una cosa ho capito, anche se si soffre tantissimo: non dobbiamo arrenderci mai se veramente crediamo in ciò che stiamo facendo. Ognuno di noi ha un progetto da compiere su questa terra, perché siamo nati proprio per questo e dobbiamo cercare di mettercela tutta per collaborare attivamente con il grande, immenso Ingegnere. Solo così si può dare un senso alla vita. Io di cose grandiose ancora non ne ho fatte, anche se non mi dispiacerebbe compierle e chissà se vi riuscirò….ma non dispero, anche se tante volte ho dei tentennamenti, delle ribellioni per tante ingiustizie che vedo intorno e che vorrei non ci fossero proprio. Ma mi è stato insegnato a sperare anche quando tutto è a volte buio pure intorno a me. Mi è stato insegnato che c’è un Padre Buonissimo, che ama tutti e quindi anche me ed è lungi da me non rispettarlo come si deve, perché è degno d’amore vero. Sai, questo Padre io l’ho incontrato personalmente soprattutto nella mia brutta malattia e ti posso assicurare che da allora mi sta sempre vicino e la Sua presenza la sento tantissimo. Per questo sono sicura che non mi lascerà mai e che devo tutto a lui ed insieme a lui davvero qualcosa di buono potrò fare anche io, qualcosa di veramente eccezionale.
Eccezionale…. nel vero senso della parola, per me eccezionale è una carissima collega universitaria. Purtroppo, personalmente, non l’ho conosciuta e mi sarebbe tanto piaciuto invece. Di lei è stato postato nel forum la sua storia, ed è per questo che mi sento non solo felice ma in dovere di postare la preghiera fatta dieci anni fa durante la veglia nella cappella universitaria, mentre lei era in rianimazione e lottava tra la vita e la morte.
Il suo nome è: MARTA RUSSO
Dico “è” perchè vivrà per sempre nel cuore di ogni ragazzo universitario, che come lei, come me desidera tanto fare qualcosa per il prossimo. Per questo chiedo non solo a te, ma a tutti di questo forum di pregare per i giovani, di sostenerci con la preghiera affinché nulla ci turbi e possiamo proseguire lungo la strada dove il Padre ci ha messo. GRAZIE!


http://upload.wikimedia.org/wikipedia/c ... jpg/450px-
[ignore, la prima cosa che vogliamo dirti è che non ci va bene! Non ci va bene che ad un’ora qualunque si spari ad una di noi dentro la nostra Università. Non ci andrebbe bene – è ovvio –anche se questo avvenisse in qualunque altro luogo, ma noi viviamo qui e il cuore è toccato più fortemente per ciò che gli avviene più vicino. “LA SAPIENZA” avrà una montagna di problemi, ma è la nostra Università. Un poco ci appartiene. Un poco dice la nostra identità.
Non ci va bene, Signore, che ci venga sparato a 22 anni. Anche qui, non andrebbe ovviamente bene comunque, ma quando avviene a chi è nel pieno della giovinezza, non possiamo impedire al cuore di ribellarsi di più.
Non ci va bene che non conosciamo chi ha sparato e perché. Questo ci fa attraversare dalle paure, peggiori, quando appunto non riusciamo a dare nome alle cose. Compresa la paura che qualcuno possa andare in giro a sparare senza motivi minimamente ragionevoli.
Potrei andare avanti con la lista, Signore., ma mi fermo qui, ribadendo: non ci va bene! Dal più profondo ci ribelliamo a queste cose e ci viene il desiderio di chiedertene conto.

La seconda cosa che ti diciamo è un po’ più ragionata e consiste nel riconoscere che forse non è tanto giusto che ce la prendiamo con te. Riconosciamo che c’è la nostra parte “bambina” dietro il nostro chiamarti in causa. C’è la nostra immagine di te – sempre presente in noi – secondo la quale, se sei buono, dovresti intervenire a far funzionare meglio questo mondo, a impedire certe cose, a porre rimedio ad altre, ingegnere onnipotente che realizza ciò che è giusto e corregge ciò che è sbagliato. Ci sforziamo di essere ragionevoli, Signore, e allora riconosciamo che anche tu ti ribelli, come noi e più di noi, ad ogni violenza che ci facciamo.
Riconosciamo che la violenza – e la violenza totalmente insensata – l’hai sperimentata nel tuo figlio Gesù. Lasciati dire, Signore, che non abbiamo ancora capito perché il mondo debba funzionare così, ma riconosciamo – aiutaci a ricordarlo – che tu sei morto nel tuo figlio Gesù proprio per mettere nel mondo, nel nostro cuore, una logica diversa, così che la violenza fino al toglierci la vita venisse sostituita dall’amore fino all’offerta della propria vita.

La terza cosa per cui siamo qui a pregarti, Signore, è per dirti che abbiamo bisogno di una mano. Dalla a Marta, innanzitutto. Sostienila nella lotta di questi lunghi giorni e di queste lunghe notti. Vorremmo fortissimamente che sentisse che migliaia di studenti e di compagni sono al suo fianco. Nella carezza che ho potuto darle ieri sera, Signore, le loro carezze.
Dà una mano ai suoi familiari, Signore, affranti nell’impossibilità di accettare quanto è successo.
Dà una mano a chi ha sparato, Signore, perché raggiunga quel fondo di umanità che non può non esserci anche in lui e si costituisca facendo verità nella sua vita.
Dà una mano a ciascuno di noi, perché la sofferenza di Marta non sia vana e non lo sarà stata se una determinazione nuova sarà cresciuta in noi e cioè che, per quanto possibile (ci conosciamo nella nostra fragilità), tutto ciò che pensiamo, ciò che sentiamo e ciò che facciamo sia esclusivamente al servizio della vita. Donaci, Signore, questa determinazione e ciò che è successo non sarà pura sofferenza e puro non senso, ma da esso, per il dolore di Marta, sarà fioritura di vita.

Con tutto il cuore, Signore, ti preghiamo; dacci una mano.[/quote]

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Tante cose a volte non si capiscono. Sembrano assurde, inconcepibili. Ma se si rimane in ascolto non si tarda a capirne il senso,il significato.
Anche la morte che sembra avere l'ultima domanda ha la sua risposta.
valentina martucci

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Messaggio da alessandra » lun mag 21, 2007 9:48 am

Cara Valentina, rispondo al tuo accorato appello :

"Per questo chiedo non solo a te, ma a tutti di questo forum di pregare per i giovani, di sostenerci con la preghiera affinché nulla ci turbi e possiamo proseguire lungo la strada dove il Padre ci ha messo. GRAZIE! "
Ho sempre portato nel mio cuore i giovani, speranza del futuro...
Ho vissuto con molti di voi, giorni intensi di servizio e preghiera, nell'accompagnamento dei malati a Lourdes, nella preparazione delle veglie parrocchiali e in tutte le iniziative svolte, ho gioito della vostra generosità d'animo e del vostro entusiasmo.
Ti ringrazio perchè mi ricordi quanto sia importante pregare per voi tutti: per chi, come te, deve proseguire la strada che si è già delineata e per coloro che si stanno chiedendo:" Signore cosa vuoi che io faccia?"
Per coloro che chiedendosi questo, si stanno, a volte con ansia, interrogando circa le proprie vocazioni, su come possono servire e amare il prossimo, anche nella più semplice quotidianità.
Di tutto cuore pregherò per i giovani, carissima Valentina!

Che il Signore e la Sua dolcissima Madre ti proteggano sempre.
Con sincero affetto, Alessandra
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Messaggio da sandanydp » ven mag 25, 2007 12:23 pm

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Il Ricamo della vita

Per anni un uomo girò il mondo alla ricerca di qualche risposta ai suoi perché. La vita non gli aveva mai sorriso veramente ed ora, stanco e arrabbiato, stava per abbandonarsi allo sconforto, ma decise di fare un ultimo viaggio per il mondo alla ricerca di risposte.

Dopo molto tempo, arrivò in un piccolo villaggio, poche tende di pastori, qualche fuoco e molte stelle. Entrò in una delle tende e vicino al fuoco vide addormentata una vecchia donna. Improvvisamente la mano di un giovane lo sfiorò e, porgendogli una coperta, gli disse in tono imperioso: “Stanotte copriti con questa”. Poi sparì.

All’alba l’uomo si svegliò ancora sotto la coperta, tormentato dai suoi dubbi e dai suoi perché. La vecchia donna, accanto a lui, gli disse allora: “Figliolo, smetti di tormentarti. Ciò che ti ha tenuto caldo durante la notte è proprio la risposta che cercavi!”. L’uomo non capiva. Ma sfiorando il bordo della coperta, la morbidissima sensazione della lana si trasformò in illuminazione: “La coperta, la coperta mi ha tenuto caldo…la coperta! Ma come può essere la risposta ai perché della mia vita?”.

La vecchia donna si chinò su di lui e, mostrandogli i bordi della coperta, gli disse: “Guarda figliolo, cosa vedi?”

“Colori bellissimi e disegni ancor più belli, ricamati in modo assolutamente perfetto!”

“Ora guarda l’altro lato: cosa vedi?”

“ Vedo l’aggrovigliarsi dei fili del ricamo, vedo colori sovrapposti, confusione, nodi curati, ma sempre nodi, tagli di filo, intrecci imprevisti, senza senso, disegni incomprensibili e non belli a vedersi”.“Ecco figliolo – disse la vecchia – la tua vita è esattamente così: tu sei sotto il ricamo della vita e puoi vedere questa coperta solo da sotto: è la condizione umana!. Nel frattempo per te, su di te, e in te si ricamano dall’altro lato disegni e sfumature straordinarie, di una bellezza sconvolgente. Per fare questo ricamo, però, a volte, si rende necessario tagliare, fare nodi, correggere. Da qui sotto è ovvio che SENZA UN PO’ DI FEDE e fantasia vedi solo tagli, nodi, confusione, ma guarda cosa Dio sta realizzando su di te…un disegno bellissimo!”.
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Messaggio da sandanydp » mar mag 29, 2007 2:14 pm

Un giorno camminavo lungo la strada,
quando osservai alcune nuvole scure che si univano
nel cielo e dopo vidi la pioggia che cominciò a cadere.
Cercai subito un riparo, perché la timida pioggerellina
in pochi secondi diventò un temporale.Trovai riparo sotto
un cornicione, all’entrata di una casa, proprio nel momento
in cui il temporale cadeva con più violenza.

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Vidi allora una piccola rosa rossa, colpita ed incurvata a causa
delle grandi gocce d’acqua che costantemente la frustavano e, nonostante questo,
non si spezzava, ma sopportava con
incredibile resistenza il gran battere della pioggia. Fu una
sorpresa per me vedere come, nonostante il vento e la pioggia,
la piccola rosa rossa sopportava la grande punizione, senza
perdere neanche un petalo!.

Quando la pioggia cessò, potei vedere con stupore che la rosa
era ancora lì, eretta verso il cielo ed ancora più bella con i
petali bagnati. Allora mi fermai a riflettere: la mia vita deve
essere come quella rosa rossa, malgrado le difficoltà possano
piegarmi, malgrado la tempesta sia stata forte nella mia vita,
devo restare in piedi e ci riuscirò se crederò che il Signore mi
sarà vicino.

Egli infatti nella sua Parola dice che valiamo di più dei fiori
del campo e degli uccelli del cielo, allora se quella piccola
rosa ha vinto la sua battaglia, perché io devo temere di non
farcela di fronte alle difficoltà?

Ogni volta che mi sento nel bisogno, ricorderò l’esempio di
quella piccola rosa rossa, ma ricorderò anche che ho un
grande Dio e non mi abbatterò di fronte a niente! Sii anche tu
come quella rosa
![/
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Messaggio da sandanydp » gio giu 14, 2007 10:24 am

http://www.vitaminic.it/track/451129/do ... 20mano.mp3

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Le Mani
Una palla da basket nelle mie mani
ha un valore di 19,00 euro;
nelle mani di Michael Jordan
ha un valore di 33 milioni di euro..
...dipende di chi sono le mani.
Una palla da baseball
nelle mie mani vale 6,00 euro;
nelle mani di Mark McGuire
ha un valore di 19 milioni di euro
...dipende di chi sono le mani.
Un bastone nelle mie mani
potrebbe al massimo far fuggire un animale selvatico;
nelle mani di Mosè
separerebbe le acque del mare...
...dipende di chi sono le mani.
Una fionda nelle mie mani
é soltanto un giocattolo;
nelle mani di Davide
era un'arma potente...
...dipende di chi sono le mani.
Due pesci e cinque pezzi di pane
nelle mie mani sono solo panini imbottiti;
nelle mani di Gesù sfamarono
una moltitudine di persone...
...dipende di chi sono le mani.
Alcuni chiodi nelle mie mani
sarebbero sufficienti per costruire una sedia;
nelle mani di Gesù Cristo
traggono salvezza per il mondo intero...
...dipende di chi sono le mani.
Un ostia prima della consacrazione,
nelle mie mani vale meno di 1 euro...
ma nelle mani del Sacerdote dopo la Consacrazione nella quale è Cristo che opera,
quest'Ostia, ha un valore inestimabile: diventa cibo che non perisce;
è Corpo e Sangue di Gesù;
è un cibo che sazia l'anima per l'eternità e da salute al corpo...
...dipende di chi sono le mani.
Come puoi vedere,
dipende di chi sono le mani.
Allora colloca le tue afflizioni,
le tue preoccupazioni, i tuoi timori,
i tuoi desideri, i tuoi sogni,
la tua famiglia e le tue relazioni personali
nelle mani di Dio.
Perché ricordati che
dipende di chi sono le mani...
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Messaggio da cinzia1970 » gio giu 14, 2007 12:57 pm

QUESTA CITAZIONE E' MOLTO BELLA,GRAZIE DI AVERLA CONDIVISA...


RIPETO IN COMUNIONE CON TE...


dipende di chi sono le mani...
DIO TI AMA E TI CONOSCE PERSONALMENTE.SE NON LO HAI ANCORA INCONTRATO,CHIEDIGLI DI RIVELARSI A TE.

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Messaggio da sandanydp » sab giu 23, 2007 11:13 am

I tre leoni

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Nella foresta vivevano tre leoni ,e tutti e tre erano molto forti. Gli animali sapevano che il leone era il re della foresta, ma non sapevano a chi bisognasse ubbidire ,e chi dovesse essere il loro re. Un giorno ,gli animali,dopo aver discusso a lungo decisero di proporre ai tre leoni una sfida tra di loro; scalare la montagna Difficile, e il primo ad arrivare in cima ,sarebbe stato nominato re. La montagna difficile era la più grande di tutta la foresta . L’assemblea elesse la scimmia come loro rappresentante, che andò a proporre la sfida ai leoni. La sfida fu accettata,e tutti gli animali si riunirono per assistere alla grande scalata .Il primo leone cercò di scalare ma non ci riusci,il secondo incominciò con tutta la volontà. Ma anche lui fu sconfitto ; neanche il terzo riusci , a vincere , e scese sconfitto. Tutti gli animali si scoraggiarono, e non sapevano cosa fare. A quel punto un’ aquila, grande in età ed in saggezza chiese la parola .Raccontò che mentre volava ,aveva ascoltati i commenti dei tre leoni quando perdevano .I l primo e il secondo leone avevano detto :”Montagna, hai vinto tu!”, il terzo invece aveva detto :” Montagna , per adesso hai vinto tu, ma crescerò e allora sarò io a vincerete!”. Non importa il volume delle difficoltà o dei problemi che hai ,se stai crescendo in Dio ,arriverai al punto in cui con Lui Tutto sarà possibile per te!
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Messaggio da sandanydp » mer giu 27, 2007 10:40 am

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Messaggio da sandanydp » mer giu 27, 2007 10:41 am

Dai...che e' caldo caldo...
lo prendete con me???


E perchè no? Anche un pò di pane fresco fresco, proprio fragrante!

AMATE IL PANE

Cuore della Casa
Profumo della Mensa
Gioia dei Focolari

RISPETTATE IL PANE

Sudore della Fronte
Orgoglio del Lavoro
Poema del Sacrificio

ONORATE IL PANE[

Gloria dei Campi
Fragranza della Terra
Festa della Vita

NON SCIUPATE IL PANE

Ricchezza della Patria
il più soave dono di Dio

fatica umana
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Messaggio da sandanydp » sab giu 30, 2007 6:53 am

La fede è sicuramente un dono che il nostro Papà buono elargisce
ma come ci disponiamo noi ad accogliere questa preziosa compagna di vita?
Siamo certi che non possiamo far nulla perchè questo dono ci accarezzi e ci renda il cuore più docile, l'anima più disposta ad avvertire il dolore degli altri, la condivisione e il vero senso della fratellanza?
Dio ci ha detto che se non diventiamo semplici come i bambini non possiamo arrivare a Lui.....perchè ci affanniamo a cercarlo con la ragione, con mille e mille spiegazioni, studiando scritti storici per avere prove tangibili, testimonianze e luoghi biblici dei quali cercheremo sicuramente di dubitare perchè ci sarà sempre qualcosa di improvabile, di assolutamente incomprensibile per il nostro intelletto così limitato nello spazio e nel tempo...
Io credo che in questo risieda quel meraviglioso mistero che è Dio in quella dimensione della quale noi non potremo mai essere partecipi
se non dopo il passaggio terreno, quando saremo liberi da ogni catena
che costringe il nostro corpo e la nostra mente in spazi davvero molto limitatie finalmente la nostra anima sarà il fulcro di ogni essenza
per adesso possiamo trovarlo in noi e con noi solo aprendo totalmente le porte del cuore. Sarà allora e solo allora che ascolteremo forti dentro di noi le note del dolce SENTIRE
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Signore tu sei il mio respiro..tu sai il mio entrare e il mio uscire..la soddisfazione della vita si trova solo in te..vano è affaticarsi per le cose di questo mondo che periscono....senza di te mi sento persa...solo tu sei la mia ragione di vita

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Messaggio da sandanydp » gio lug 12, 2007 10:31 am

"LE QUATTRO CANDELE"

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Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.

Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione.

La prima diceva: "IO SONO LA PACE, ma gli uomini non mi vogliono, penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!" Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.

La seconda disse: "IO SONO LA FEDE, purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, non ha senso che io resti accesa". Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

Triste triste, la terza candela a sua volta disse: "IO SONO L'AMORE, non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Troppe volte preferiscono odiare!" E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.

...Un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente. "Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!" E così dicendo scoppiò in lacrime.

Allora la quarta candela, impietositasi disse: "Non temere, non piangere, finché io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele. IO SONO LA SPERANZA".

Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.
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CHE NON SI SPENGA MAI LA SPERANZA DENTRO IL NOSTRO CUORE...

...E che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere con LA SUA SPERANZA, LA FEDE, LA PACE E L'AMORE.

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Messaggio da sandanydp » sab lug 14, 2007 9:31 am

Sperare non è fingere che i problemi non esistano.....

ma sapere che non dureranno in eterno

chè la sofferenza finirà e le difficoltà saranno superate!


Se la giovinezza è la stagione della speranza, lo è spesso solo nel senso che i più anziani sono pieni di speranza per gli altri.

Non e vero che i giorni di pioggia sono brutti.Sono gli unici che ti permettono di camminare a testa alta,anche che stai piangendo.
Non accontentarti dell'orizzonte...cerca l'infinito.

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...Buon Week end a tutti...Baciii
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Messaggio da sandanydp » ven ago 03, 2007 10:56 pm

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[
Dopo un pò impari la sottile differenza tra tenere una mano e incatenare un'anima. E impari che l'amore non è appogiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza. E inizi a imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse. E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto non con il dolore di un bimbo. Ed impari a costruire tutte le strade oggi per chè il terreno di domani è troppo incerto per fare piani. Dopo un pò impari che il sole scotta, se ne prendi troppo. Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori. E impari che puoi davvero sopportare, che sei davvero forte, e che vali davvero.

LA LUCE SPLENDE NELLE TENEBRE , E LE TENEBRE NON L'HANNO SOPRAFFATTA!!
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Messaggio da sandanydp » sab set 01, 2007 9:34 am

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VE LA REGALO CON TUTTO IL MIO CUORE!

Rieccomi qua! Con voi. Quanto ne sono contenta! Sapete? Credo che Vale abbia detto la verità: SIAMO UNA FAMIGLIA!. E che famiglia! Siccome io in famiglia ci sto bene, vi abbraccio con tutto il cuore e saluto tutti i nuovi fratelli. Ciao! CIAO!
Spero che abbiate fatto delle buone vacanze, lunghe o corte che sono state non ha importanza, importante è che sono state fatte in armonia e tranquillità. Poi se sono state anche belle, meglio ancora. Corpo e anima non si dovrebbero opporre, ma essere tutto uno per godere dei benefici di un periodo (trascorso anche in casa, perchè no?) nella quiete.
Le mie vacanze le dovrei definire un "Tour de force" essendo andata veramente dalle DALLE ALPI ALLE PIRAMIDI, DAL MANZANARRE AL RENO... accompagnando mio marito che a differenza di me sembra non stancarsi mai. Purtroppo, io, a volte, come dicono i nostri figli, perdo i colpi. Forse mi dovrebbero rottamare! Comunque, nonostante la mia discopatia e meniscosi di alto grado ho fatto del mio meglio per non appesantire questi giorni agli altri della mia famiglia, che stanno proseguendo le vacaze nella cittadina paterna, mentre io sono dovuta ritornare a casa, tutta sola. Meno male che la mia casa la sento tanto accogliente!
Non desidero parlarvi delle località bellissime e caratteristiche, dove il Signore ha voluto che andassi. Neanche della Valle di Pejo, veramente carinssima con le sue terme e riserva di cervi. Qui il mio "grande ragazzo" si è arrampiccato su, sempre più su, proprio come uno stambecco ed io dietro, senza fiato. E quando mi sono fermata, per i miei limiti e gli ho gridato da basso che cosa c'era lassù, sapete cosa mi ha risposto? "Un fiore" Neanche una stella alpina, ma un fiore, per lui "meraviglioso". Mio marito, come un bimbo, si stupiva di un fiore, sulla roccia, "meraviglioso" come lui, che è ricco di sentimenti buoni ed emozioni delicate. Mi sono scese delle lacrime e proprio li', su un cartello, girandomi, ho avuto una risposta:
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"IL FASCINO DELLE ALTE CIME E' SEMPRE STRAORDINARIO DA QUALSIASI DISTAZA CI FERMIAMO AD OSSERVARLE.
NON E' INDISPENSABILE CHE SIANO LA DIFFICILE META DI UN VIAGGIO.
HANNO SEMPRE QUALCOSA DA RACCONTARCI E A VOLTE I LORO RACCONTI LI AFFIDANO AI CORSI D'ACQUA.
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NOI DOBBIAMO SOLO IMPARARE A VEDERE E AD ASCOLTARE."

CON TUTTO IL MIO AFFETTO
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Messaggio da sandanydp » mer set 19, 2007 9:56 am

BUONA GIORNATA......!ImmagineChe tu possa trovare sempre pace nella vita,
gioia nel dare e
amore in ogni giorno.
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Quando la vita pare triste
e' inutile cercare pace e amore
su strade che non portano al Signore.
Non coprire con un velo il tuo cuore
prendi la tua parte
portala con te,
fai vedere al Signore che
l'unica speranza tua e' in Lui.
Camminiamo verso le orme di Gesu'
col sorriso sulle labbra,
con la fede dentro il cuore
anche nella gioia o nel dolore.
Tutto si puo' superare col Signore
se restiamo uniti a Lui.
Credi nel Signore Gesu',
non disperarti,
Egli e' l'amico ver.
Qual letizia camminar con Gesu',
Egli ti tiene e ti guida con la sua mano
su per i monti.
La Sua parola scende dentro il cuore
portando tanta luce e tanta pace.
Cambia in letizia
ogni tua tristezza.....................
Dio vi benedica.
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Messaggio da sandanydp » ven ott 05, 2007 3:14 pm

ImmagineSe ogni tanto nella vita ci fermassimo ad ascoltare il nostro cuore.....quante cose semplici e belle avremmo da raccontare...

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