GESU' PENSACI TU! (dall'Eco di Maria)

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GESU' PENSACI TU! (dall'Eco di Maria)

Messaggio da massimo » dom nov 12, 2006 10:28 pm

“Non vi preoccupate troppo dei vostri problemi: lasciateli risolvere a Dio e abbandonatevi a Lui!” (Messaggio di Maria 4.01.1982).

“È contro l’abbandono la preoccupazione, l’agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto” (don Dolindo Ruotolo, 1882-1970).

Ti complichi la vita? Ti agiti? Temi? Bene, la Gospa, nostra Madre, ci fa scuola da 25 anni per insegnarci il modo di essere felici. Nel 1982 ci ha dato una ricetta per la felicità: “Fatevi una vita semplice ed umile. Pregate molto” (4.1.1982), aggiungendo poi un consiglio ricorrente in moltissimi suoi messaggi: “abbandonatevi a Dio”. Dobbiamo avere il coraggio di mollare il nostro bagaglio di preoccupazioni e problemi. Dico mollare perché forse abbiamo la tendenza di stringerlo in pugno, anche quando pensiamo di aver affidato a Lui le cose - e invece siamo convinti, più o meno coscientemente, di dover continuare a sbrigare le cose da soli. Quindi si richiede un atto di fiducia per lasciare la presa di quel bagaglio, per depositarlo davanti al Signore, e per lasciarlo lì in Sua presenza, senza riprenderlo noi – sapendo che Egli se ne occuperà. Don Dolindo Ruotolo, un santo sacerdote nato a Napoli a cavallo del secolo scorso,
aveva un ammiratore in Padre Pio, che in genere chiedeva ai napoletani che si recavano da lui: “Avete don Dolindo, perché venite da me?”. Come P. Pio, anche don Dolindo aveva capito molto presto il grande valore
della sofferenza, e ne chiedeva dal Signore per la salvezza delle anime.
Ma in queste righe noi vogliamo capire meglio il valore dell’abbandono a Dio; per questo ci facciamo aiutare da alcuni brani, tratti da scritti ispirati di don Dolindo, nei quali s’insegna che abbandonarsi è cambiare l’agitazione in preghiera: “Gesù all’anima: Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché Io segua voi. Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell’anima, stornare il pensiero dalla tribolazione e rimettersi a me perché Io solo operi, dicendo: pensaci Tu. Quante cose io opero quando l’anima tanto nelle sue necessità spirituali quanto in quelle
materiali, si volge a me dicendomi: pensaci tu”. A Medjugorje sappiamo che la Gospa è la portavoce di suo Figlio: “Voi volete cambiare le persone e le situazioni per raggiungere rapidamente i vostri scopi. Non vi affannate, ma lasciatevi guidare da me e vedrete che tutto andrà bene” (4 luglio 1983). Invece, quando vogliamo ad ogni costo provvedere noi stessi a ciò che ci affligge, con i nostri ragionamenti, facciamo male a noi stessi: “Voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare e vi
abbandonate alle forze umane. È questo che intralcia le mie parole e le mie vedute… Non fate così, ma pregate come vi ho insegnato nel Pater, e se mi dite davvero: sia fatta la tua volontà - che è come dire: pensaci tu - io intervengo con tutta la Mia onnipotenza e risolvo le situazioni più
chiuse” (don Dolindo). Questo richiede sicuramente da parte nostra un continuo atto di fede e di grande fiducia. È dal Vangelo che impariamo che il Signore è impedito nel fare miracoli quando manca la fede in Lui. E noi crediamo? Crediamo che Egli è veramente Dio, che è onnipotente? Crediamo che Egli ci ama da morire, e che compie miracoli anche per
noi, specialmente per noi? S. Giovanni ci dice che il mondo non basterebbe a contenere i libri se si dovessero scrivere tutti i Suoi miracoli. Bene, Gesù opera ancora, ma ha bisogno della nostra fiducia, e della
nostra fede in Lui. Tramite gli scritti di don Dolindo Gesù dice proprio a te ora: “Come desidero da te questo abbandono per beneficiarti e come
mi addoloro nel vederti agitato! Satana tende proprio a questo: ad agitarti per sottrarti alla mia azione e gettarti in preda delle iniziative umane. Confida perciò in me solo, riposa in me, abbandonati a me in tutto. Io faccio miracoli in proporzione del pieno abbandono in Me”. Anche a Medjugorje la Gospa ci mette in guardia dall’azione del maligno: “Siate
prudenti perché Satana tenta in modo particolare tutti coloro che hanno deciso di abbandonarsi a Dio” (24 giugno 1983), ma il tuo Signore ti dice: “Ti accorgi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti
agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: Gesù, pensaci tu! Ti dico che io ci penso e che intervengo come medico e compio anche un miracolo quando occorre” (don Dolindo).
Don Dolindo: prega per noi affinché otteniamo in questo anno giubilare (di 25 anni di apparizioni a Medjugorje) la grazia della fede e della conversione in modo che possiamo veramente abbandonarci a Lui!

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Giammarco De Vincentis
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Messaggio da Giammarco De Vincentis » lun nov 13, 2006 12:37 pm

Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell’anima, stornare il pensiero dalla tribolazione e rimettersi a me perché Io solo operi, dicendo: pensaci Tu.

Grazie Massimo per averci proprosto questa lettra.
C'è piu' gioia nel dare :-) che nel ricevere
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miriam bolfissimo
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 13, 2006 3:16 pm

Mio carissimo massimo, pace e gioia! qnto mi piace leggere l'invito della Gospa unito ai pensieri ispirati da Gesù a don dolindo... desidero con tutto il mio piccolo cuore rinnovare l'adesione all'invito di Gesù...
  • Confida perciò in me solo, riposa in me, abbandonati a me in tutto...
... e lascio qui, x la comune preghiera, il testo dell'Atto di abbandono a Gesù...
  • Atto di abbandono a Gesù
Don Dolindo Ruotolo, sacerdote napoletano vissuto e morto in concetto di santità,
ha scritto questo insegnamento sull'abbandono in Dio ispiratogli da Gesù stesso.


Perché vi confondete agitandovi?

Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà.

Vi dico in verità che ogni atto di vero, cieco, completo abbandono in me, produce l'effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose.

Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi e cambiare così l'agitazione in preghiera.

Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell'anima, stornare il pensiero della tribolazione, e rimettersi a me perché io solo vi faccia trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, all'altra riva.

Quello che vi sconvolge e vi fa un male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo e il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi aflligge.

Quante cose io opero quando l'anima, nelle sue necessità spirituali e in quelle materiali, si volge a me, mi guarda, e dicendomi “Pensaci Tu” chiude gli occhi e riposa!

Avete poche grazie quando vi assillate per produrle; ne avete moltissime quando la preghiera è un affidamento pieno a me.

Voi nel dolore pregate perché lo tolga, ma perché lo tolga come voi credete...

Vi rivolgete a me, ma volete che io mi adatti alle vostre idee; non siete infermi che domandano al medico la cura, ma che gliela suggeriscono.


Non fate così, ma pregate come vi ho insegnato nel Pater:
“sia santificato il tuo nome”, cioè sii glorificato in questa mia necessità
“venga il tuo regno”, cioè tutto concorra al Tuo regno in noi e nel mondo
“sia fatta la tua volontà”, ossia pensaci Tu.

Io intervengo con tutta la mia onnipotenza, e risolvo le situazioni più chiuse.
Ecco, tu vedi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: "Sia fatta la Tua Volontà, pensaci Tu". Ti dico che io ci penso, e che intervengo come medico, e compio anche un miracolo quando occorre.

Tu vedi che l'infermo peggiora? Non ti sconvolgere, ma chiudi gli occhi e dì: “Pensaci Tu”. Ti dico che io ci penso.

È contro l'abbandono la preoccupazione, l'agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto. È come la confusione dei fanciulli quando pretendono che la mamma pensi alle loro necessità, e vogliono pensarci loro, intralciando con le loro idee e i loro capricci infantili il suo lavoro.

Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare, chiudete gli occhi e non pensate al momento presente, stornate il pensiero dal futuro come da una tentazione.

Riposate in me credendo alla mia bontà, e vi giuro per il mio amore che, dicendomi con queste disposizioni: “Pensaci Tu”, io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero vi conduco. E quando debbo portarvi in una via diversa da quella che vedete voi, io vi addestro, vi porto nelle mie braccia, poiché non c'è medicina più potente di un mio intervento di amore.

Ci penso solo quando chiudete gli occhi. Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare, e vi abbandonate così alle forze umane, o peggio agli uomini, confidando nel loro intervento. È questo che intralcia le mie parole e le mie vedute. Oh, come io desidero da voi questo abbandono per beneficarvi e come mi accoro nel vedervi agitati!

Satana tende proprio a questo: ad agitarvi per sottrarvi alla mia azione e gettarvi in preda delle iniziative umane.

Confidate perciò in me solo, riposate in me, abbandonatevi a me in tutto.

Io faccio miracoli in proporzione del pieno abbandono in me, e del nessun affidamento in voi: io spargo tesori di grazie quando voi siete nella piena povertà!

Se avete vostre risorse, anche in poco, o se le cercate, siete nel campo naturale, seguite quindi il percorso naturale delle cose che è spesso intralciato da Satana.

Nessun ragionatore o ponderatore ha fatto miracoli, neppure fra i Santi.

Opera divinamente chi si abbandona a Dio.

Quando vedi che le cose si complicano, dì con gli occhi dell'anima chiusi: “Gesù, pensaci Tu”. E distraiti, perché la tua mente è acuta... per te è difficile vedere il male.

Confidare in me spesso, distraendoti da te stesso: fa’ così per tutte le tue necessità, fate così tutti, e vedrete grandi, continui e silenziosi miracoli. Ve lo giuro per il mio Amore. Io ci penserò, ve lo assicuro.

Pregate sempre con questa disposizione di abbandono, e ne avrete grande pace e grande frutto, anche quando io vi faccio la grazia dell'immolazione di riparazione e di amore che impone la sofferenza. Ti sembra impossibile?

Chiudi gli occhi e dì con tutta l'anima “Gesù, pensaci Tu”. Non temere ci penso io. E tu benedirai il tuo nome umiliando te stesso.

Le tue preghiere non valgono un patto di fiducioso abbandono; ricordatelo bene.

Non c'è novena più efficace di questa: “O Gesù, mi abbandono in Te, pensaci Tu”

Abbandonati al mio cuore... e vedrai. Voglio che tu creda nella mia onnipotenza, e non nella tua azione, voglio che tu cerchi di mettere in azione Me, non te negli altri.

Tu cerca la mia intimità, esaudisci il mio desiderio di averti, di arricchirti, di amarti come voglio.

Lasciati andare, lasciami riposare in te, lasciami sfogare su di te continuamente la mia onnipotenza.

Se tu rimarrai vicino a me e non ti preoccuperai di fare per conto tuo, di correre per uscire, per dire di avere fatto, mi dimostrerai che credi nella mia onnipotenza e io lavorerò intensamente con te quando parlerai, andrai, lavorerai, starai in preghiera o dormirai perché “ai miei diletti dò il necessario anche nel sonno” (salmo 126).

Se starai con Me senza voler correre, né preoccuparti di cosa alcuna per te, ma la rimetterai con totale fiducia a Me, Io ti darò tutto quello che ti necessita, secondo il mio disegno eterno.

Ti darò i sentimenti che voglio da te, ti darò una grande compassione verso il tuo prossimo e ti farò dire e fare quello che Io vorrò. Allora la tua azione verrà dal mio Amore.

Io solo, non tu con tutta la tua attività, potrò fare dei figli nuovi, che nascono da Me.

Io ne farò tanti di più quanto più tu vorrai essere un vero figlio quanto il mio Unigenito, perché lo sai che "se farai la Mia Volontà mi sarai fratello, sorella e madre" per generarmi negli altri, perché Io produrrò nuovi figli, servendomi di veri figli.

Quello che tu farai per riuscire è tutto fumo in confronto a quello che faccio Io nel segreto dei cuori per quelli che amano. “Rimanete nel Mio Amore.. se rimarrete in Me e rimangono in voi le mie parole, chiedete quello che volete e vi sarà dato” (Gv 15).
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Ludo
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Messaggio da Ludo » mar nov 14, 2006 7:39 am

Per me sono essenziali parole di conforto.Grazie Massimo

massimo
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Messaggio da massimo » mer nov 15, 2006 10:06 pm

condividere queste preghiere e commenti è come scambiare parole di conforto... ciao Ludo :)
Due cose che bisogna mettersi in pratica...L'occhio di Dio che ti vede e il cuore di Mamma Celeste che ti ama. (P. Pio)
Prega e spera non agitarsi. L'agitazione non giova a nulla, Iddio è Misericordioso e ascolterà la tua preghiera. (P. Pio)

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