Avvento 2011

Omelie di Monsignor Antonio Riboldi e altri commenti alla Parola, a cura di miriam bolfissimo

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Messaggio da miriam bolfissimo » sab nov 26, 2011 8:58 am

Immagine Miei carissimi tutti, si apre davanti a noi un tempo di attesa prezioso, l’attesa della venuta tra noi di nostro Signore Gesù: viviamo in modo che questo Avvento e questo Natale possano essere un tempo cristiano, mettiamo al centro del nostro cuore Gesù e facciamogli da culla. Così la Mamma Celeste ci invita...
  • Immagine
...preghiamo, sorelle e fratelli carissimi, preghiamo perchè questo tempo sia per tutti noi un tempo di grazia per le nostre anime!

Unabbraccissimoincomunionedolcissimo, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » sab nov 26, 2011 9:08 am

ImmagineAvvento, tempo dell’attenzione

Entriamo nel tempo della speranza. Avvento vuol dire letteralmente avvicinarsi, venire vicino. Un tempo di incamminati, in cui tutto si fa più vicino: Dio a noi, noi agli altri, io a me stesso. In cui impariamo che cosa sia davvero urgente: abbreviare distanze, tracciare cammini d'incontro. Nel Vangelo il padrone se ne va e lascia tutto in mano ai suoi servi. Atto di fiducia grande, da parte di Dio; assunzione di una responsabilità enorme, da parte dell'uomo.

Come custodire i beni di Dio che abbiamo fra le mani? Beni di Dio che sono il mondo e ogni vivente? Il Vangelo propone due atteggiamenti iniziali: fate attenzione e vegliate. Tutti conosciamo che cosa comporta una vita distratta: fare una cosa e pensare ad altro, incontrare qualcuno ed essere con la testa da tutt'altra parte, lasciare qualcuno e non ricordare neppure il colore dei suoi occhi, per non averlo guardato. Gesti senz'anima, parole senza cuore.

Vivere con attenzione è l'altro nome dell'Avvento e di ogni vita vera. Ma attenti a che cosa?
Attenti alle persone, alle loro parole, ai loro silenzi, alle domande mute e alla ricchezza dei loro doni. Quanta ricchezza di doni sprecata attorno a noi, ricchezza di intelligenza, di sentimenti, di bontà, che noi distratti non sappiamo vedere.
Attenti al mondo grande, al peso di lacrime di questo pianeta barbaro e magnifico, alla sua bellezza, all'acqua, all'aria, alle piante.
Attenti alle piccole cose di ogni giorno, a ciò che accade nel cuore, nel piccolo spazio che mi è affidato.

Il secondo verbo: vegliate. Contro la vita sonnolenta, contro l'ottundimento del pensare e del sentire, contro il lasciarsi andare.
Vegliate perché c'è un futuro; perché non è tutto qui, il nostro segreto è oltre noi, perché viene una pienezza che non è ancora contenuta nei nostri giorni, se non come piccolo seme. Vegliate perché c'è una prospettiva, una direzione, un approdo.
Vegliare come un guardare avanti, uno scrutare la notte, uno spiare il lento emergere dell'alba, perché la notte che preme intorno non è l'ultima parola, perché il presente non basta a nessuno.
Vegliate su tutto ciò che nasce, sui primi passi della pace, sui germogli della luce.

Attesa, attenzione, vigilanza sono i termini tipici del vocabolario dell'Avvento e indicano che tutta la vita dell'uomo è tensione verso, uno slancio verso altro che deve venire, che il segreto della nostra vita è oltre noi.

Allora è sempre tempo d'Avvento, sempre tempo di abbreviare distanze, di vivere con attenzione. Sempre tempo di adottare strategie di risveglio della mente e del cuore, in modo da non arrendersi al preteso primato del male e della notte, in modo da non dissipare bellezza, e non peccare mai contro la speranza.
  • Padre Ermes Ronchi
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 28, 2011 10:20 am

ImmagineCari fratelli e sorelle!

Oggi iniziamo con la Chiesa il nuovo Anno liturgico: un nuovo cammino di fede, da vivere insieme nelle comunità cristiane, ma anche, come sempre, da percorrere all'interno della storia del mondo, per aprirla al mistero di Dio, alla salvezza che viene dal suo amore. L'Anno liturgico inizia con il Tempo di Avvento: tempo stupendo in cui si risveglia nei cuori l'attesa del ritorno di Cristo e la memoria della sua prima venuta, quando si spogliò della sua gloria divina per assumere la nostra carne mortale.

"Vegliate!". Questo è l'appello di Gesù nel Vangelo di oggi. Lo rivolge non solo ai suoi discepoli, ma a tutti: "Vegliate!" (Mt 13,37). É un richiamo salutare a ricordarci che la vita non ha solo la dimensione terrena, ma è proiettata verso un "oltre", come una pianticella che germoglia dalla terra e si apre verso il cielo. Una pianticella pensante, l'uomo, dotata di libertà e responsabilità, per cui ognuno di noi sarà chiamato a rendere conto di come ha vissuto, di come ha utilizzato le proprie capacità: se le ha tenute per sé o le ha fatte fruttare anche per il bene dei fratelli.

Anche Isaia, il profeta dell'Avvento, ci fa riflettere oggi con una preghiera accorata, rivolta a Dio a nome del popolo. Egli riconosce le mancanze della sua gente, e a un certo punto dice: "Nessuno invocava il tuo nome, nessuno si risvegliava per stringersi a te; perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto, ci avevi messo in balìa della nostra iniquità" (Is 64,6). Come non rimanere colpiti da questa descrizione? Sembra rispecchiare certi panorami del mondo post-moderno: le città dove la vita diventa anonima e orizzontale, dove Dio sembra assente e l'uomo l'unico padrone, come se fosse lui l'artefice e il regista di tutto: le costruzioni, il lavoro, l'economia, i trasporti, le scienze, la tecnica, tutto sembra dipendere solo dall'uomo. E a volte, in questo mondo che appare quasi perfetto, accadono cose sconvolgenti, o nella natura, o nella società, per cui noi pensiamo che Dio si sia come ritirato, ci abbia, per così dire, abbandonati a noi stessi.

In realtà, il vero "padrone" del mondo non è l'uomo, ma Dio. Il Vangelo dice: "Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all'improvviso, non vi trovi addormentati" (Mc 13,35-36). Il Tempo di Avvento viene ogni anno a ricordarci questo, perché la nostra vita ritrovi il suo giusto orientamento, verso il volto di Dio. Il volto non di un "padrone", ma di un Padre e di un Amico. Con la Vergine Maria, che ci guida nel cammino dell'Avvento, facciamo nostre le parole del profeta. "Signore, tu sei nostro padre; noi siamo argilla e tu colui che ci plasma, tutti noi siamo opera delle tue mani" (Is 64,7).
  • Benedetto XVI, Angelus della I Domenica di Avvento 27 novembre 2011
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun nov 28, 2011 10:46 am

Immagine O Dio, nostro Padre,
  • nella tua fedeltà che mai vien meno
    ricordati di noi, opera delle tue mani,
    e donaci l'aiuto della tua grazia,
    perché attendiamo vigilanti con amore irreprensibile
    la gloriosa venuta del nostro redentore, Gesù Cristo tuo Figlio.

    Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.Amen
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Novena alla Mamma Celeste Immacolata

Messaggio da miriam bolfissimo » mer nov 30, 2011 8:52 am

ImmagineNovena alla Beata Vergine Maria Immacolata:

martedì 29 novembre 2011, primo giorno




Maria, non eri diversa da tutte le altre donne. Che cosa avresti dovuto comprendere da un annuncio tanto sconvolgente? Il tuo stupore è stato comprensibile.
Noi non ci saremmo accontentati di parole. Noi avremmo preteso segni e infinite spiegazioni.
Tu hai creduto. Il tuo "sì" è stata la risposta che ha sovvertito tutte le attese e tutte le speranze. In quel momento hai incominciato a intravedere la tua missione: tu non saresti stata soltanto per te stessa. Tu saresti stata la Madre del Messia e, in lui, la nostra Mamma.
Ecco perché l'angelo ti ha salutato con parole arcane che hanno turbato il tuo cuore di ragazza. Tu sei vestita della luce del tuo Figlio. Con te sarà l'Altissimo per sempre. Ti supplichiamo, Maria: pregalo per noi.



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  • Vergine Santa, tu che sei tutta purezza, tutta bellezza, tutta grazia: purifica i nostri cuori!
    Vergine Immacolata, tu che sei senza macchia, senza peccato, senza ruga: santifica la nostra vita!
    Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra, per la Tua Immacolata concezione: salvaci!

  • Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen
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Novena alla Mamma Celeste Immacolata

Messaggio da miriam bolfissimo » mer nov 30, 2011 9:11 am

ImmagineNovena alla Beata Vergine Maria Immacolata:

mercoledì 30 novembre 2011, secondo giorno




Maria, tu sei l'immagine più somigliante dell'Altissimo pensata dalla Trinità libera da suggestioni di autosufficienza.
Tu sei la vergine, la sposa, la madre che si realizza nella fede, nell'accoglienza, nell'offerta.
Tu hai creduto all'Amore e lo hai accolto nel tuo grembo verginale di ragazza donandolo a tutta l'umanità.
Madre di Cristo e Madre della Chiesa, tu sei la luce dei nostri giorni e risplendi nel buio delle nostre notti come faro di speranza: prega per noi, Maria, adesso e nell'ora della nostra morte.



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  • Vergine Santa, tu che sei tutta purezza, tutta bellezza, tutta grazia: purifica i nostri cuori!
    Vergine Immacolata, tu che sei senza macchia, senza peccato, senza ruga: santifica la nostra vita!
    Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra, per la Tua Immacolata concezione: salvaci!

  • Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen
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Novena alla Mamma Celeste Immacolata

Messaggio da miriam bolfissimo » gio dic 01, 2011 9:59 am

ImmagineNovena alla Beata Vergine Maria Immacolata:

giovedì 1 dicembre 2011, terzo giorno




Signore, nella tua immensa bontà hai voluto essere il Padre di ogni uomo: tuttavia, assumendo nel tuo Figlio la nostra natura, hai compreso quanto è grande, per noi, il bisogno di una madre: e così ci hai donato Maria.
In lei abbiamo un modello di santità e di amore.
Per lei entriamo in rapporto più profondo con Gesù.
Con lei troviamo a forza di riprendere il cammino dopo le prove del dubbio, del peccato e della solitudine.
Ti ringraziamo per averci donato Maria: aiutaci a essere come lei, aiutaci a vivere come lei ogni momento della nostra vita.



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    Vergine Immacolata, tu che sei senza macchia, senza peccato, senza ruga: santifica la nostra vita!
    Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra, per la Tua Immacolata concezione: salvaci!

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    puro e trasparente come una sorgente.

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    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
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    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven dic 02, 2011 9:34 am

ImmagineNovena alla Beata Vergine Maria Immacolata:

venerdì 2 dicembre 2011, quarto giorno




Maria, tu hai accolto la volontà del Padre anche quando ti chiamava a lasciare giovani sogni e ingenue sicurezze per correre il rischio del Mistero.
Tu sei la luna che si llumina di sole. Tu, sei la Vergine che si innamora dell'Amore. Tu sei la Madre rivestita della Grazia.
Per essere Madre sei stata preservata da ogni ombra di peccato. Per essere Madre Gesù ci ha affidati a te, prima di morire sulla croce. Per essere Madre il fuoco dello Spirito è sceso anche su te, a Pentecoste.
Tu sei la donna che non conosce la corruzione della morte. Tu sei la regina del cielo e della terra. Noi ti preghiamo con amore e con speranza: intercedi per noi, Santa Madre di Dio e Madre nostra.



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Messaggio da miriam bolfissimo » sab dic 03, 2011 8:25 am

ImmagineNovena alla Beata Vergine Maria Immacolata:

sabato 3 dicembre 2011, quinto giorno




Maria, quando il Padre si vide riflesso nel Figlio, attraverso il quale procede lo Spirito Santo, tu eri presente nel suo pensiero, rivestita di grazia e di bellezza.
In te si attua un disegno che solo la fantasia creatrice di Dio avrebbe osato immaginare. In te, verginità e maternità si fondono, in un unico mistero che esalta la tua figura incomparabile di donna.
Essere vergine per diventare Madre. Essere Madre e continuare a essere vergine. Questa è la tua vocazione e la tua gloria. Un mistero dio amore che si condensa in un “si”, che rivela con la tua libertà, la libertà infinita di Dio, che ti ha voluta libera.



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Messaggio da miriam bolfissimo » sab dic 03, 2011 8:27 am

ImmagineNovena alla Beata Vergine Maria Immacolata:

domenica 4 dicembre 2011, sesto giorno




Maria, tu sei la ragazza esuberante ed entusiasta che crede all'annuncio più incredibile della storia.
Tu sei la compagna umile e casta che inventa con il suo sposo un amore inimitabile.
Tu sei la Vergine che concepisce nello Spirito e che non "sa" come diventa "Madre".
Tu non conosci la calma di giorni che riempiono gli anni di pace e sicurezza.
Tu sei sempre al centro di eventi che ti costringono a uscire da te stessa e a chiedere il miracolo anche quando sembra impossibile.
Tu sei la ragazza che vive di preghiera.
Tu sei la donna che vive per intercedere.
Tu sei la luce di chi non ha speranza.
Prega per noi, Maria, perché il Sì ora sia con noi pe sempre.



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Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo ;)
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun dic 05, 2011 9:17 am

ImmagineQuelle buone novelle nella vita di ogni giorno

Il Vangelo di questa domenica è chiuso tra due parentesi che subito dilatano il cuore.

La prima: inizio del vangelo di Gesù. E sembra quasi una annotazione pratica, un semplice titolo esterno al racconto. Ma il sigillo del senso è nel termine «vangelo» che ha il significato di bella, lieta, gioiosa notizia. Dio si propone come colui che conforta la vita e dice: «Con me vivrai solo inizi, inizi buoni!» Perché ciò che fa ricominciare a vivere, a progettare, a stringere legami è sempre una buona notizia, un presagio di gioia, uno straccetto di speranza almeno intravista. Infatti è così che inizia la stessa Bibbia: Dio guardò e vide che era cosa buona! La bella notizia di Marco è una persona, Gesù, un Dio che fiorisce sotto il nostro sole. Ma fioriscono anche altri minimi vangeli, altre buone notizie che ogni giorno aiutano a far ripartire la vita: la bontà delle creature, le qualità di chi mi vive accanto, i sogni coltivati insieme, le memorie da non dimenticare, la bellezza seminata nel mondo che crea ogni comunione. A noi spetta conquistare sguardi di vangelo! E se qualcosa di cattivo o doloroso è accaduto, buona notizia diventa il perdono, che lava via gli angoli oscuri del cuore.

Infine la parentesi finale: Viene dopo di me uno più forte di me. Giovanni non dice: verrà, un giorno. Non proclama: sta per venire, tra poco, e sarebbe già una cosa grande. Ma semplice, diretto, sicuro dice: viene. Giorno per giorno, continuamente, adesso Dio viene. Anche se non lo vedi, anche se non ti accorgi di lui, viene, in cammino su tutte le strade. Si fa vicino nel tempo e nello spazio. Il mondo è pieno di tracce di Dio. C'è chi sa vedere i cieli riflessi in una goccia di rugiada, Giovanni vede il cammino di Dio nella polvere delle nostre strade. E ci aiuta, ci scuote, ci apre gli occhi, insinua in noi il sospetto che qualcosa di determinante stia accadendo, qualcosa di vitale, e rischiamo di non vederlo: Dio che si fa vicino, che è qui, dentro le cose di tutti i giorni, alla porta della tua casa, ad ogni risveglio. La presenza del Signore non si è rarefatta in questo mondo distratto, il Regno di Dio non è stato sopraffatto da altri regni: l'economia, il mercato, l'idolo del denaro.

Io credo che il mondo è più vicino a Dio oggi di dieci o vent'anni fa. Me lo assicura la libertà che cresce da un confine all'altro della terra, i diritti umani, il movimento epocale delle donne, il rispetto e la cura per i disabili, l'amore per l'ambiente... La buona notizia è una storia gravida di futuro buono per noi e per il mondo, gravida di luce perché Dio è sempre più vicino, vicino come il respiro, vicino come il cuore. Profumo di vita.
  • Padre Ermes Ronchi
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun dic 05, 2011 9:20 am

ImmagineCari fratelli e sorelle!

L'odierna domenica segna la seconda tappa del Tempo di Avvento. Questo periodo dell'anno liturgico mette in risalto le due figure che hanno avuto un ruolo preminente nella preparazione della venuta storica del Signore Gesù: la Vergine Maria e san Giovanni Battista. Proprio su quest'ultimo si concentra il testo odierno del Vangelo di Marco. Descrive infatti la personalità e la missione del Precursore di Cristo (cfr Mc 1,2-8). Incominciando dall'aspetto esterno, Giovanni viene presentato come una figura molto ascetica: vestito di pelle di cammello, si nutre di cavallette e miele selvatico, che trova nel deserto della Giudea (cfr Mc 1,6). Gesù stesso, una volta, lo contrappose a coloro che "stanno nei palazzi dei re" e che "vestono con abiti di lusso" (Mt 11,8). Lo stile di Giovanni Battista dovrebbe richiamare tutti i cristiani a scegliere la sobrietà come stile di vita, specialmente in preparazione alla festa del Natale, in cui il Signore – come direbbe san Paolo – "da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà" (2 Cor 8,9).

Per quanto riguarda la missione di Giovanni, essa fu un appello straordinario alla conversione: il suo battesimo "è legato a un ardente invito a un nuovo modo di pensare e di agire, è legato soprattutto all'annuncio del giudizio di Dio" (Gesù di Nazaret, I, Milano 2007, p. 34) e della imminente comparsa del Messia, definito come "colui che è più forte di me" e che "battezzerà in Spirito Santo" (Mc 1,7.8). L'appello di Giovanni va dunque oltre e più in profondità rispetto alla sobrietà dello stile di vita: chiama ad un cambiamento interiore, a partire dal riconoscimento e dalla confessione del proprio peccato. Mentre ci prepariamo al Natale, è importante che rientriamo in noi stessi e facciamo una verifica sincera sulla nostra vita. Lasciamoci illuminare da un raggio della luce che proviene da Betlemme, la luce di Colui che è "il più Grande" e si è fatto piccolo, "il più Forte" e si è fatto debole.

Tutti e quattro gli Evangelisti descrivono la predicazione di Giovanni Battista facendo riferimento ad un passo del profeta Isaia: "Una voce grida: «Nel deserto preparate la via al Signore, spianate nella steppa la strada per il nostro Dio»" (Is 40,3). Marco inserisce anche una citazione di un altro profeta, Malachia, che dice: "Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via" (Mc 1,2; cfr Mal 3,1). Questi richiami alle Scritture dell'Antico Testamento "parlano dell'intervento salvifico di Dio, che esce dalla sua imperscrutabilità per giudicare e salvare; a Lui bisogna aprire la porta, preparare la strada" (Gesù di Nazaret, I, p. 35).

Alla materna intercessione di Maria, Vergine dell'attesa, affidiamo il nostro cammino incontro al Signore che viene, mentre proseguiamo il nostro itinerario di Avvento per preparare nel nostro cuore e nella nostra vita la venuta dell'Emmanuele, il Dio-con-noi.
  • Benedetto XVI, Angelus della II Domenica di Avvento 4 dicembre 2011
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun dic 05, 2011 9:23 am

Immagine Dio grande e misericordioso,
  • fa’ che il nostro impegno nel mondo
    non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio,
    ma la sapienza che viene dal cielo
    ci guidi alla comunione con il Cristo, nostro Salvatore.

    Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.Amen
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Novena alla Mamma Celeste Immacolata

Messaggio da miriam bolfissimo » lun dic 05, 2011 9:24 am

ImmagineNovena alla Beata Vergine Maria Immacolata:

lunedì 5 dicembre 2011, settimo giorno




Maria, in te convergono tre diverse espressioni dell'unica volontà di tre Persone che costituiscono, in Dio, Un solo essere Il Padre ti ha prescelta come Madre del suo Figlio e come sua collaboratrice nell'attuazione storica del suo disegno di salvezza.
Il Figlio ti ha prescelta come colei che avrebbe dovuto preparargli un corpo per consentirgli di diventare fratello di ogni uomo. Lo Spirito Santo ti ha prescelta come Sposa che ricol­merà di Grazia con la Potenza dell'Altissimo. Il tuo "sì" è stato l'inizio di una nuova Storia. Riconoscendoti "serva" ti sei realizzata come "Theotòkos" ed è per que­sto che tutte le generazioni ti proclamano beata.
Noi ti supplichiamo, Madre Tutta Santa.



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  • Vergine Santa, tu che sei tutta purezza, tutta bellezza, tutta grazia: purifica i nostri cuori!
    Vergine Immacolata, tu che sei senza macchia, senza peccato, senza ruga: santifica la nostra vita!
    Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra, per la Tua Immacolata concezione: salvaci!

  • Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen
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      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » mar dic 06, 2011 10:09 am

ImmagineNovena alla Beata Vergine Maria Immacolata:

martedì 6 dicembre 2011, ottavo giorno




Signore, come Maria, aiutaci a vivere di fede: che la nostra fede sia forte soprattutto nei momenti del dolore e della prova.
Come Maria, aiutaci a vivere d'amore: che noi sappia­mo dimenticarci di noi stessi e vedere il tuo volto su volto dei fratelli.
Come Maria, aiutaci a vivere di speranza: che noi non ci lasciamo abbattere dalle difficoltà e dagli insuccessi, ma guardiamo al tuo Figlio, morto e sepolto e risorto per amore.
Come Maria, aiutaci a essere umili.
Come Maria, aiutaci a dire "sì" quando ci chiami.
Come Maria, aiutaci a essere poveri perché sappiamo donare noi stessi.
Come Maria, aiutaci a incontrarti nel silenzio, perché il silenzio diventi ogni giorno la nostra forma più alta di preghiera.



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  • Vergine Santa, tu che sei tutta purezza, tutta bellezza, tutta grazia: purifica i nostri cuori!
    Vergine Immacolata, tu che sei senza macchia, senza peccato, senza ruga: santifica la nostra vita!
    Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra, per la Tua Immacolata concezione: salvaci!

  • Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen
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Novena alla Mamma Celeste Immacolata

Messaggio da miriam bolfissimo » mer dic 07, 2011 9:53 am

ImmagineNovena alla Beata Vergine Maria Immacolata:

mercoledì 7 dicembre 2011, nono giorno




Maria, la Santissima Trinità ti ha incoronata Regina per affermare la tua grandezza superiore a quella di ogni creatura.
Davanti a te si inginocchiano gli Angeli che cantano perennemente le tue lodi.
La Chiesa ti invoca come Madre implorando il tuo aiuto nel cammino che l'attende.
I santi guardano a te come al modello di ogni perfezione. Dio ti ha unita indissolubilmente a sé e ti ha accolta presso il tuo Figlio nella gloria.
Tu sei talmente Santa, Madre di Gesù e Madre nostra che non possiamo pensarti senza rendere grazie al Padre al Figlio e allo Spirito.
A te guardiamo con fede e con speranza: non lasciar­ci soli nei momenti della prova.
Prega per noi e accompagnaci con il tuo amore fino a quando verrà il tempo di raggiungerti per sempre.



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  • Vergine Santa, tu che sei tutta purezza, tutta bellezza, tutta grazia: purifica i nostri cuori!
    Vergine Immacolata, tu che sei senza macchia, senza peccato, senza ruga: santifica la nostra vita!
    Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra, per la Tua Immacolata concezione: salvaci!

  • Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven dic 09, 2011 10:04 am

ImmagineCari fratelli e sorelle!

Quest’oggi la Chiesa celebra solennemente il concepimento immacolato di Maria. Come dichiarò il beato Pio IX nella Lettera apostolica Ineffabilis Deus del 1854, Ella «fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale». Tale verità di fede è contenuta nelle parole del saluto che le rivolse l’Arcangelo Gabriele: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te» (Lc 1, 28).

L’espressione «piena di grazia» indica l’opera meravigliosa dell’amore di Dio, che ha voluto ridarci la vita e la libertà, perdute col peccato, mediante il suo Figlio Unigenito incarnato, morto e risorto. Per questo, fin dal II secolo in Oriente e in Occidente, la Chiesa invoca e celebra la Vergine che, col suo “sì”, ha avvicinato il Cielo alla terra, diventando «generatrice di Dio e nutrice della nostra vita», come si esprime san Romano il Melode in un antico cantico (Canticum XXV in Nativitatem B. Mariae Virginis, in J.B. Pitra, Analecta Sacra t. I, Parigi 1876, 198). Nel VII secolo san Sofronio di Gerusalemme elogia la grandezza di Maria perché in Lei lo Spirito Santo ha preso dimora, e dice: «Tu superi tutti i doni che la magnificenza di Dio abbia mai riversato su qualunque persona umana. Più di tutti sei ricca del possesso di Dio dimorante in te» (Oratio II, 25 in SS. Deiparæ Annuntiationem: PG 87, 3, 3248 AB). E san Beda il Venerabile spiega: «Maria è benedetta fra le donne, perché con il decoro della verginità ha goduto della grazia di essere genitrice di un figlio che è Dio» (Hom I, 3: CCL 122, 16).

Anche a noi è donata la «pienezza della grazia» che dobbiamo far risplendere nella nostra vita, perché «il Padre del Signore nostro Gesù Cristo – scrive San Paolo – ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale … e ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati … predestinandoci a essere per lui figli adottivi» (Ef 1, 3-5). Questa figliolanza la riceviamo per mezzo della Chiesa, nel giorno del Battesimo. A tale proposito santa Hildegarda di Bingen scrive: «La Chiesa è, dunque, la vergine madre di tutti i cristiani. Nella forza segreta dello Spirito Santo li concepisce e li dà alla luce, offrendoli a Dio in modo che siano anche chiamati figli di Dio» (Scivias, visio III, 12: CCL Continuatio Mediævalis XLIII, 1978, 142). E, infine, tra i tantissimi cantori della bellezza spirituale della Madre di Dio, spicca san Bernardo di Chiaravalle il quale afferma che l’invocazione «Ave Maria piena di grazia» è «gradita a Dio, agli angeli e agli uomini. Agli uomini grazie alla maternità, agli Angeli grazie alla verginità, a Dio grazie all’umiltà» (Sermo XLVII, De Annuntiatione Dominica: SBO VI, 1, Roma 1970, 266).

Cari amici, in attesa di compiere questo pomeriggio, com’è consuetudine, l’omaggio a Maria Immacolata in Piazza di Spagna, rivolgiamo ora la nostra fervida preghiera a Colei che intercede presso Dio, perché ci aiuti a celebrare con fede il Natale del Signore ormai vicino.
  • Benedetto XVI, Angelus di giovedì 8 dicembre 2011
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Avvento 2011

Messaggio da miriam bolfissimo » ven dic 09, 2011 10:08 am

Immagine O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine
  • hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio
    E, in previsione della morte di lui, l’hai preservata da ogni macchia di peccato,
    concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito.

    Per il nostro Signore Gesù Cristo che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Avvento 2011

Messaggio da miriam bolfissimo » lun dic 12, 2011 10:27 am

ImmagineChiamati ad essere testimoni di luce

Venne Giovanni mandato da Dio, venne come testimone, per rendere testimonianza alla luce. Ad una cosa sola il profeta rende testimonianza: non alla grandezza, alla maestà, alla potenza di Dio, ma alla luce. Ed è subito la positività del Vangelo che fiorisce, l'annuncio del sole, la certezza che il rapporto con Dio crea nell'uomo e nella storia un movimento ascensionale verso più luminosa vita.

Giovanni afferma che il mondo si regge su un principio di luce, che vale molto di più accendere una lampada che maledire mille volte la notte. Che la storia è una via crucis ma anche una via lucis che prende avvio quando, nei momenti oscuri che mi circondano, io ho il coraggio di fissare lo sguardo sulla linea mattinale della luce che sta sorgendo, che sembra minoritaria eppure è vincente, sui primi passi della bontà e della giustizia. Ad ogni credente è affidato il ministero profetico del Battista, quello di essere annunciatore non del degrado, dello sfascio, del peccato, che pure assedia il mondo, ma testimone di speranza e di futuro, di sole possibile, di un Dio sconosciuto e innamorato che è in mezzo a noi, guaritore delle vite. E mi copre col suo manto dice Isaia, e farà germogliare una primavera di giustizia, una primavera che credevamo impossibile.

Per tre volte domandano a Giovanni: Tu, chi sei? Il profeta risponde alla domanda di identità con tre 'no', che introducono il 'sì' finale: io sono Voce. Egli trova la sua identità in rapporto a Dio: Io sono voce, la parola è un Altro. Io sono voce, trasparenza di qualcosa che viene da oltre, eco di parole che vengono da prima di me, che saranno dopo di me. Testimone di un altro sole.

Chi sei tu? È rivolta anche a noi questa domanda decisiva. E la risposta è come in Giovanni, nello sfrondare da apparenze e illusioni la nostra vita. Io non sono l'uomo prestigioso che vorrei essere nè il fallito che temo di essere. Io non sono ciò che gli altri credono di me, né un santo, né solo peccatore. Io non sono il mio ruolo o la mia immagine. La mia identità ultima è Dio; il mio segreto è in sorgenti d'acqua viva che sono prima di me. La vita scorre nell'uomo, come acqua nel letto di un ruscello. L'uomo non è quell'acqua, ma senza di essa non è più. Così noi, senza Dio. E venne un uomo mandato da Dio. Anch'io sono un uomo mandato da Dio, anch'io testimone di luce, ognuno un profeta dove si condensa una sillaba del Verbo.

Il nostro tempo è tempo della luce nel frammento opaco, di fiducia e smarrimento, dentro il quale io cerco l'elemosina di una voce che mi dica chi sono veramente. Un giorno Gesù darà la risposta, e sarà la più bella definizione dell'uomo: Voi siete luce! Luce del mondo.
  • Padre Ermes Ronchi
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun dic 12, 2011 10:37 am

ImmagineCari fratelli e sorelle!

I testi liturgici di questo periodo di Avvento ci rinnovano l'invito a vivere nell'attesa di Gesù, a non smettere di aspettare la sua venuta, così da mantenerci in un atteggiamento di apertura e di disponibilità all'incontro con Lui. La vigilanza del cuore, che il cristiano è chiamato ad esercitare sempre, nella vita di tutti i giorni, caratterizza in particolare questo tempo in cui ci prepariamo con gioia al mistero del Natale (cfr Prefazio dell'Avvento II). L'ambiente esterno propone i consueti messaggi di tipo commerciale, anche se forse in tono minore a causa della crisi economica. Il cristiano è invitato a vivere l'Avvento senza lasciarsi distrarre dalle luci, ma sapendo dare il giusto valore alle cose, per fissare lo sguardo interiore su Cristo. Se infatti perseveriamo "vigilanti nella preghiera ed esultanti nella lode" (ibid.), i nostri occhi saranno in grado di riconoscere in Lui la vera luce del mondo, che viene a rischiarare le nostre tenebre.

In particolare, la liturgia dell'odierna domenica, detta "Gaudéte", ci invita alla gioia, ad una vigilanza non triste, ma lieta. "Gaudete in Domino semper" – scrive san Paolo: "Gioite sempre nel Signore" (Fil 4,4). La vera gioia non è frutto del divertirsi, inteso nel senso etimologico della parola di-vertere, cioè esulare dagli impegni della vita e dalle sue responsabilità. La vera gioia è legata a qualcosa di più profondo. Certo, nei ritmi quotidiani, spesso frenetici, è importante trovare spazi di tempo per il riposo, per la distensione, ma la gioia vera è legata al rapporto con Dio. Chi ha incontrato Cristo nella propria vita, sperimenta nel cuore una serenità e una gioia che nessuno e nessuna situazione possono togliere.

Sant'Agostino lo aveva compreso molto bene; nella sua ricerca della verità, della pace, della gioia, dopo aver cercato invano in molteplici cose conclude con la celebre espressione che il cuore dell'uomo è inquieto, non trova serenità e pace finché non riposa in Dio (cfr Le Confessioni, I,1,1). La vera gioia non è un semplice stato d'animo passeggero, né qualcosa che si raggiunge con i propri sforzi, ma è un dono, nasce dall'incontro con la persona viva di Gesù, dal fargli spazio in noi, dall'accogliere lo Spirito Santo che guida la nostra vita. È l'invito che fa l'apostolo Paolo, che dice: "Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo" (1 Ts 5,23). In questo tempo di Avvento rafforziamo la certezza che il Signore è venuto in mezzo a noi e continuamente rinnova la sua presenza di consolazione, di amore e di gioia. Abbiamo fiducia in Lui; come ancora afferma sant'Agostino, alla luce della sua esperienza: il Signore è più vicino a noi di quanto noi lo siamo a noi stessi - "interior intimo meo et superior summo meo" (Le Confessioni, III,6,11).

Affidiamo il nostro cammino alla Vergine Immacolata, il cui spirito ha esultato in Dio Salvatore. Sia Lei a guidare i nostri cuori nell'attesa gioiosa della venuta di Gesù, un'attesa ricca di preghiera e di opere buone.
  • Benedetto XVI, Angelus della III Domenica di Avvento 11 dicembre 2011
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun dic 12, 2011 10:46 am

Immagine O Dio, Padre degli umili e dei poveri,
  • che chiami tutti gli uomini a condividere la pace e la gioia del tuo regno,
    mostraci la tua benevolenza e donaci un cuore puro e generoso
    per preparare la via al Salvatore che viene.

    Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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preghiera per Gesù che viene

Messaggio da Grazia Cuffari » mer dic 14, 2011 1:09 am

Attendo l'Avvento del Signore nel mio cuore con gioia e prego con le parole di Miriam e con l'animo ben disposto a nutrire la mia fede:

O Dio, Padre degli umili e dei poveri,
che chiami tutti gli uomini a condividere la pace e la gioia del tuo regno,
mostraci la tua benevolenza e donaci un cuore puro e generoso
per preparare la via al Salvatore che viene.

Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. Amen
Dio mi ama e ama tutti nel presente e nell'eternità

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Coroncina della Novena al Natale di nostro Signore...

Messaggio da miriam bolfissimo » gio dic 15, 2011 6:24 pm

Immagine
  • Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

    O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto

    Gloria al Padre...
...si recita l'Angelus...
  • L'angelo del Signore portò l'annuncio a Maria ed ella concepì per opera dello Spirito Santo: Ave Maria...

    Eccomi, sono la Serva del Signore, si compia in me la tua Parola: Ave Maria...

    E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi: Ave Maria...
...sui grani del Padre nostro...
  • Vieni, Signore Gesù: vieni nei nostri cuori e donaci di essere culla del Tuo Amore per noi.
...sui grani dell’Ave Maria...
  • Vieni, Signore Gesù, unica Luce del mondo: noi ti accogliamo!
...si conclude ogni decina con...
  • Gloria la Padre...

    Prega per noi, Santa Madre di Dio, perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.
..dopo la quinta decina, si conclude con il Magnificat...[/color]
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      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Novena al Natale di nostro Signore...

Messaggio da miriam bolfissimo » ven dic 16, 2011 10:10 am

Immagine venerdì 16 dicembre 2011, primo giorno di novena al Natale di nostro Signore:

      • L'Arcangelo Michele
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  • ImmagineParola di Dio dal libro del profeta Isaia (40, 9-11)
Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza, il suo braccio esercita il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio e la sua ricompensa lo precede. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri.
  • Per la riflessioneImmagine
In questo brano non si parla di angeli. La parola «angelo» però significa «messaggero». Isaia parla di un messaggero che, dall'alto di un monte, annuncia agli ebrei la fine della loro schiavitù. Gli angeli annunciano a noi belle notizie. A Natale la Messa sarà la più bella notizia: Dio si fa uomo, viene in mezzo a noi e ci chiama a diventare messaggeri di buone notizie. Il mondo ha bisogno di sapere che solo in Gesù troviamo la vera gioia.
  • Immagine Il mosaico
L'arcangelo Michele è il capo dell'esercito celeste. Il suo nome significa "Chi è come Dio?" e la sua spada ci ricorda la lotta che ogni uomo deve intraprendere contro gli inganni, le illusioni, le tentazioni, che nascondono le belle notizie della fede, di Gesù, della Messa...
  • ImmagineL'impegno
L'angelo è colui che porta una buona notizia: tra le tante notizie che sentiamo e leggiamo proviamo a cercarne una bella da trasmettere e far girare tra le persone che accostiamo.[/color]



  • info tratte dalla parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di RovellascaImmagine
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      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » sab dic 17, 2011 8:22 am

Immagine sabato 17 dicembre 2011, secondo giorno di novena al Natale di nostro Signore:

      • La grotta e la montagna
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  • ImmagineParola di Dio dal libro dell'Esodo (19, 1-6)
Al terzo mese dall'uscita degli Israeliti dalla terra d'Egitto, nello stesso giorno, essi arrivarono al deserto del Sinai. Levate le tende da Refidìm, giunsero al deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte. Mosè salì verso Dio, e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: «Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti: "Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all'Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatto venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli; mia infatti è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa". Queste parole dirai agli Israeliti».
  • Per la riflessioneImmagine
Mosè si mette in cammino sui sentieri della fede. La sua storia ci invita a camminare. Recandoci in Chiesa, per la Messa, ci mettiamo in cammino ogni volta, per vivere l'incontro più forte della vita: quello con il Signore Gesù. A volte è un cammino faticoso. Spesso siamo indecisi e non sappiamo se vincere la pigrizia e saltar fuori dal letto. Ma se pensiamo che metterci in cammino significa incontrare Gesù, ritrovarci insieme ai tanti fratelli che credono in Lui, gioire della sua amicizia, allora il cammino è colmo di desiderio, entusiasmo, voglia.
  • Immagine Il mosaico
Il luogo di nascita di Gesù è la grotta. Il buio, tipico di una cavità nella roccia, è figura del male e della morte. Nel mosaico, dentro la grotta è rappresentata una montagna, su cui è collocata la mangiatoia. La montagna è il luogo della rivelazione di Dio ed è anche il luogo della morte di Gesù, il Calvario. Il Golgota dice la nostra incapacità di salire verso Dio; ma dice anche la possibilità di incontrare Dio negli abissi del nostro peccato, perché Egli è sceso fino ad incontrarci nel punto in cui ogni uomo passa, cioè la morte. Salire sul monte è la nostra risposta al Dio che scende. Così noi possiamo incontrare Dio e, in Lui, riavere la vita.
  • ImmagineL'impegno
Camminare in montagna significa far fatica: provo a mettermi in cammino verso qualcuno che di solito evito e che so aver bisogno di me.[/color]



  • info tratte dalla parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di RovellascaImmagine
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      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » sab dic 17, 2011 8:26 am

Immagine domenica 18 dicembre 2011, terzo giorno di novena al Natale di nostro Signore:

      • La stella
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  • ImmagineParola di Dio dal libro del profeta Isaia (9, 1-2a.5)
Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace.
  • Per la riflessioneImmagine
In questo brano si parla di una grande luce. Si riferisce alla stella che ha guidato i magi? La stella è sì la luce che ha guidato i magi. Ma da quando hanno visto Gesù la vera stella è Gesù stesso, Figlio di Dio, che si è fatto uomo per noi. Nel giorno di Natale, l'evangelista Giovanni, ci dirà che Gesù è la luce che viene nel mondo: quanti accolgono questa luce diventano figli di Dio. Ogni volta che andiamo in Chiesa, alla Messa, molte luci sono accese, soprattutto le candele (il cero della presenza reale di Gesù nel Tabernacolo). Ci ricordano che la casa accogliente della nostra comunità è pronta all'incontro con la luce vera, Gesù; che la tavola è imbandita per condividere il Pane del cammino.
  • Immagine Il mosaico
Tutto il cosmo partecipa alla nascita del figlio di Davide predetto dai profeti. Come dice la liturgia bizantina, gli angeli offrono l'inno, i cieli la stella, la terra la grotta, gli animali mandano i loro rappresentanti, l'umanità ha dato la Vergine. Tutto trova il suo centro e il suo significato più profondo in Cristo, l'unico Signore.
  • ImmagineL'impegno
Accogliere significa semplicemente creare le condizioni perché uno si senta a suo agio: provo a sorridere e salutare cordialmente clienti e colleghi di lavoro.[/color]
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun dic 19, 2011 9:43 am

ImmagineNella vita quotidiana Dio parla il linguaggio della gioia

L'annunciazione si apre con l'elenco di sette nomi propri di luoghi e persone (Gabriele, Dio, Galilea, Nazaret, Maria, Giuseppe, Davide) per indicare, attraverso il numero sette che simboleggia la pienezza, la totalità della vita. Non ai margini, ma al centro della vita Dio viene, come evento e non come teoria. Un giorno qualunque, un luogo qualunque, una giovane donna qualunque: il primo affacciarsi del Vangelo è un annuncio consegnato in una casa.

Al tempio Dio preferisce la casa. È bello pensare che Dio ti sfiora non solo nelle liturgie solenni delle chiese, ma anche - e soprattutto - nella vita quotidiana. Nella casa Dio ti sfiora, ti tocca, lo fa in un giorno di festa, nel tempo delle lacrime o quando dici a chi ami le parole più belle che sai.

La prima parola dell'angelo non è un semplice saluto, ma: Chaîre, sii lieta, gioisci, rallegrati! Non ordina: fa' questo o quello, inginocchiati, vai, prega... Ma semplicemente, prima ancora di ogni risposta: gioisci, apriti alla gioia, come una porta si spalanca al sole. Dio parla il linguaggio della gioia per questo seduce ancora. E subito aggiunge il perché della gioia: piena di grazia, riempita di tenerezza, di simpatia, d'amore, della vita stessa di Dio. Il nome di Maria è «amata per sempre». Il suo ruolo è ricordare quest'amore che dà gioia e che è per tutti. Tutti, come lei, amati per sempre.

Maria fu molto turbata. Allora l'angelo le disse: Non temere, Maria. Non temere se Dio non sceglie la potenza, non temere, l'umiltà di Dio, così lontana dalla luci della scena, dai riflettori, dai palazzi; non temere questo Dio bambino che farà dei poveri i principi del suo regno. Non temere l'amore. Ecco concepirai e darai alla luce un Figlio, che sarà Figlio di Dio.

La risposta di Maria non è un 'sì' immediato, ma una domanda: come è possibile? Porre domande a Dio non è mancanza di fede, è stare davanti a Lui con tutta la dignità di creatura, con maturità e consapevolezza, usare tutta l'intelligenza e dopo accettare il mistero. Solo allora il 'sì' è maturo e creativo, potente e profetico: eccomi sono la serva del Signore.

Serva è parola biblica che non ha niente di passivo, non evoca sottomissione remissiva; serva del re è la prima dopo il re, è colei che collabora, concreatrice con il creatore. E l'angelo partì da lei. Un inedito: per la prima volta in tutta la Bibbia è ad una creatura della terra, ad una donna, che spetta l'ultima parola nel dialogo tra il cielo e la terra: nuova dignità della creatura umana.

  • La tua prima parola, Maria, / ti chiediamo di accogliere in cuore: / come sia possibile ancora /concepire pur noi il suo Verbo (Turoldo)
  • Padre Ermes Ronchi
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun dic 19, 2011 9:44 am

ImmagineCari fratelli e sorelle!

In questa quarta e ultima domenica di Avvento, la liturgia ci presenta quest’anno il racconto dell’annuncio dell’Angelo a Maria. Contemplando l’icona stupenda della Vergine Santa, nel momento in cui riceve il messaggio divino e dà la sua risposta, veniamo interiormente illuminati dalla luce di verità che promana, sempre nuova, da quel mistero. In particolare, vorrei soffermarmi brevemente sull’importanza della verginità di Maria, del fatto cioè che ella ha concepito Gesù rimanendo vergine.

Sullo sfondo dell’avvenimento di Nazaret c’è la profezia di Isaia. “Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele” (Is 7,14). Questa antica promessa ha trovato compimento sovrabbondante nell’Incarnazione del Figlio di Dio. Infatti, non solo la Vergine Maria ha concepito, ma lo ha fatto per opera dello Spirito Santo, cioè di Dio stesso. L’essere umano che comincia a vivere nel suo grembo prende la carne da Maria, ma la sua esistenza deriva totalmente da Dio. E’ pienamente uomo, fatto di terra – per usare il simbolo biblico – ma viene dall’alto, dal Cielo. Il fatto che Maria concepisca rimanendo vergine è dunque essenziale per la conoscenza di Gesù e per la nostra fede, perché testimonia che l’iniziativa è stata di Dio e soprattutto rivela chi è il concepito. Come dice il Vangelo: “Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio” (Lc 1,35). In questo senso, la verginità di Maria e la divinità di Gesù si garantiscono reciprocamente.

Ecco perché è così importante quell’unica domanda che Maria, “molto turbata”, rivolge all’Angelo: “Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?” (Lc 1,34). Nella sua semplicità, Maria è sapientissima: non dubita del potere di Dio, ma vuole capire meglio la sua volontà, per conformarsi completamente a questa volontà. Maria è infinitamente superata dal Mistero, eppure occupa perfettamente il posto che, al centro di esso, le è stato assegnato. Il suo cuore e la sua mente sono pienamente umili, e, proprio per la sua singolare umiltà, Dio aspetta il “sì” di questa fanciulla per realizzare il suo disegno. Rispetta la sua dignità e la sua libertà. Il “sì” di Maria implica l’insieme di maternità e verginità, e desidera che tutto in Lei vada a gloria di Dio, e il Figlio che nascerà da Lei possa essere tutto dono di grazia.

Cari amici, la verginità di Maria è unica e irripetibile; ma il suo significato spirituale riguarda ogni cristiano. Esso, in sostanza, è legato alla fede: infatti, chi confida profondamente nell’amore di Dio, accoglie in sé Gesù, la sua vita divina, per l’azione dello Spirito Santo. E’ questo il mistero del Natale! Auguro a tutti voi di viverlo con intima gioia.
  • Benedetto XVI, Angelus della IV Domenica di Avvento 18 dicembre 2011
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun dic 19, 2011 9:45 am

Immagine O Dio, grande e misericordioso,
  • che tra gli umili scegli i tuoi servi per portare a compimento il disegno di salvezza,
    concedi alla tua Chiesa la fecondità dello Spirito,
    perché sull’esempio di Maria accolga il Verbo della vita
    e si rallegri come madre di una stirpe santa e incorruttibile

    Per il nostro Signore Gesù Cristo che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Novena al Natale di nostro Signore...

Messaggio da miriam bolfissimo » lun dic 19, 2011 9:47 am

Immagine lunedì 19 dicembre 2011, quarto giorno di novena al Natale di nostro Signore:

      • Il germoglio di Iesse
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  • ImmagineParola di Dio dal libro del profeta Isaia (11, 1-8)
Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d'intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire; ma giudicherà con giustizia i miseri e prenderà decisioni eque per gli umili della terra. Percuoterà il violento con la verga della sua bocca, con il soffio delle sue labbra ucciderà l'empio. La giustizia sarà fascia dei suoi lombi e la fedeltà cintura dei suoi fianchi. Il lupo dimorerà insieme con l'agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà. La mucca e l'orsa pascoleranno insieme; i loro piccoli si sdraieranno insieme. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera; il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.
  • Per la riflessioneImmagine
Il profeta Isaia racconta di Israele invaso dai nemici: al violento passaggio tutto viene distrutto. Delle foreste lussureggianti resta soltanto qualche tronco tagliato. In questo panorama di distruzione, ecco un virgulto su un ceppo: è la vita che riprende e rivela la a fedeltà di Dio alle sue promesse. Ogni domenica, mentre chiediamo perdono all'inizio della Messa, l'amicizia fra noi riprende vita, come un virgulto che spunta sul tronco della comunità cristiana. Questo virgulto, questa novità, è il segno della fedeltà di Dio che dona la pace ai suoi figli.
  • Immagine Il mosaico
Vicino a Giuseppe c'è un albero con delle tenere foglie verdi, segno della radice di Iesse che comincia a germogliare. Della regalità di Davide non c'è più nulla; resta solo un albero secco. Ma, nel tempo stabilito da Dio, spunta un germoglio: la fedeltà di Dio è assoluta!
  • ImmagineL'impegno
Perdonare è faticosissimo. È la qualità più specificamente divina. Tutti abbiamo qualcuno da perdonare: prego per chi mi ha fatto del male.[/color]
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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