DOMENICA XXVI C -L’ inferno esiste:questa fiamma mi tortura!

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Don Armando Maria
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DOMENICA XXVI C -L’ inferno esiste:questa fiamma mi tortura!

Messaggio da Don Armando Maria » sab set 24, 2016 8:57 am

DOMENICA XXVI C - L’inferno esiste… “questa fiamma mi tortura!”
Carissimo/a, ti faccio dono di questa bellissima musica giovane che viene da Medjugorje: buon ascolto mentre leggi e mediti! Medjugorje Youthfest Orchestra and Choir – Kolrina https://www.youtube.com/watch?v=6FL_B6H ... e=youtu.be
Siano lodati Gesù e Maria!
Buona domenica! Mio caro/a, tvb, prego per te e vi benedico in nome di Gesù e di Maria. E prima di leggere e di meditare assieme con te le letture sante di oggi invochiamo assieme lo Spirito Santo che ci illumini e ci guidi sempre nella vita di ogni giorno: “Vieni, Spirito Santo, vieni per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, tua Sposa amatissima!”.
Giovedì prossimo è festa dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele: invochiamoli ogni giorno con fede e con amore sincero affinché ci proteggano sempre in questi tempi così difficili, oscuri e confusi!
Oggi Gesù ci racconta la parabola del ricco epulone per invitarci a non dimenticare mai i poveri e per dirci anche che l’inferno esiste. Il ricco epulone, di cu parla il vangelo di oggi, ci è caduto tutto dentro nell’inferno perché nel suo cuore non c’era amore per il povero Lazzaro. Infatti il dio di quel ricco epulone non era il Signore ma era la ricchezza e il gozzovigliare con gli amici. E oggi sono proprio tanti quelli che fanno come lui e senza minimamente preoccuparsi della loro salvezza eterna. Il loro Dio non è il Signore, ma i soldi e le gozzoviglie e le mondanità,
Nella prima lettura il profeta Amos ci descrive gli epuloni antichi, che sono proprio come quelli di oggi: “Distesi su letti d’avorio e sdraiati sui loro divani mangiano gli agnelli del gregge e i vitelli cresciuti nella stalla. Canterellano al suono di arpa, e si ungono con unguenti più raffinati, ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano”. Essi no, non si preoccupano dei problemi degli altri, non si preoccupano dei poveri, di quelli che non hanno lavoro, e di quelli che non riescono ad arrivare alla fine del mese e che non hanno pane a sufficienza per sfamare i figli.
E San Paolo, nella sua lettera, ci invita “a tendere alla Giustizia, alla pietà, alla carità, alla pazienza, alla mitezza, nell’osservanza dei Comandamenti fino al giorno della manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo, che è il Beato e unico Signore, Re dei re e Signore dei Signori, il solo che possiede l’immortalità e abita la luce inaccessibile. A Lui sia onore e potenza per sempre!”.
E noi come potremo dare testimonianza, onore e potenza a Gesù Cristo? Sforzandoci a mettere in pratica il suo Comandamento di amore: la carità verso tutti, e specialmente verso il povero che ci tende la mano. Ma invece, (diciamocelo in tutta sincerità!): troppo poco pensiamo ai poveri, mentre magari ci cibiamo in sovrabbondanza, e anche con il pericolo di prenderci il diabete e il colesterolo.
E Gesù oggi ci invita caldamente a pensare un po’ di più agli altri: a chi è povero, a chi soffre magari anche per la fame, aspettando sempre le nostre briciole, mentre noi ci siamo ben nutriti e anche ingrassati. Egli ci racconta questa parabola davvero significativa, quella del ricco epulone e dei tanti ricchi epuloni di oggi. Gesù la racconta ai farisei di allora e a quelli di oggi, e anche a noi.
…“C’era un uomo ricco, che vestiva vestiti di porpora e lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco, ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero mori e fu portato dagli Angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi, tra i tormenti alzò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui”.
Il nome “Lazzaro” significa “Dio viene in soccorso” perché Dio viene sempre in soccorso del povero e di chi soffre. Ed è ciò che ogni cristiano è chiamato a fare, imitando il Signore a: ”dar da mangiare a chi ha fame, dare da bere a chi ha sete, vestire l’ignudo, soccorrere, consolare…). Il ricco epulone invece ha dentro l’anima la mentalità farisaica, egoistica, modernista, e cioè: chi è ricco è benedetto a da Dio! Ma Gesù ripete sempre nel vangelo: “Fu detto, ma Io vi dico!”. Gesù stravolge la mentalità farisaica che si era creata in Israele e fa una vera rivoluzione evangelica; proprio come sta facendo Papa Francesco nella Chiesa oggi per farci vivere il vangelo nella sua integrità e purezza originale.
In questa sua parabola bellissima Gesù ci ha fatto anche la descrizione dell’inferno dove andranno a finire coloro che non hanno voluto mettere in pratica il Comandamento dell’amore del Signore, e che non Lo hanno saputo riconoscere nel fratello bisognoso. No, non c’è bisogno di tanti commenti a questa parabola: parla già da sola! L’inferno esiste e c’è pure il fuoco, un “fuoco inestinguibile”, eterno! Esso è uno stato, ed è in un luogo preciso.
A Fatima la Madonna, nel 1917, fece vedere l’inferno e con il fuoco ai tre bambini: Lucia, Giacinta e Francesco. Lei li invitò a pregare con il Rosario e a fare sacrifici e penitenze per la conversione dei peccatori affinché non vadano all’inferno; e volle insegnare loro anche una bella preghiera che ripetiamo ogni volta che diciamo il Santo Rosario: “Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in Cielo tutte le anime, e specialmente quelle più bisognose della tua misericordia”.
A Medjugorje la Madonna un giorno ha portato addirittura Viska e Jacob a vedere il paradiso, il purgatorio e l’inferno. Ed ho sentito con le mie orecchie, e più volte, il loro racconto su questo argomento. La Regina della Pace raccomanda anche il digiuno a pane ed acqua il mercoledì e il venerdì per la conversione di tutti e per la pace, e ciò anche per neutralizzare questa idolatria dell’opulenza moderna.
Gloria Polo ha fatto una esperienza davvero interessante sull’aldilà e ora, per volontà di Gesù, la va raccontando per tutto il mondo, e se ne parla anche su internet www.i-h-s.eu/www/gloriacom/gloriapolo_italiano,doc. Ella sta girando le città di tutto il mondo per dirlo a tutti: “l’aldilà esiste e c’è l’inferno!” Anche “Gocce di luce” parlano in lungo e in largo di questo tema. Oggi non si parla più nelle chiese dell’inferno e dei Novissimi, ma è un tema assai importante perché riguarda il destino eterno della nostra esistenza. E ricordiamoci che noi in questo mondo ci stiamo per decidere la nostra eternità: andremo o in di Paradiso o all’ inferno! E ricordiamoci anche Gesù è voluto morite in Croce per salvarci l’anima, per meritarci la Vita eterna, cioè per portarci tutti con Sé in Paradiso, come ha fatto con il buon ladrone pentito sulla Croce e come abbiamo letto nel vangelo di oggi riguardo al povero Lazzaro.
E ora mi piace concludere con le ultime parole della parabola di Gesù, che abbiamo appena letto: “E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti (e cioè la Bibbia, il Vangelo, la Parola di Dio): ascoltino loro!”. E lui replicò: “No, Padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti!”.
Ed è proprio vero! Purtroppo quando uno è orgoglioso, pieno di sé e superbo ascolta solo sé stesso, nel suo razionalismo freddo, distruttivo, ateo: non è capace di ascoltare più nessuno e sa mettere a tacere anche la propria coscienza! Ma se uno è semplice e umile di cuore, prima o poi, certamente ascolterà, anche se ha commesso peccati; e saprà anche accogliere chi è più povero di lui. E nel povero c’è sempre Gesù! Egli riconoscerà il suo errore, il suo peccato, e si pentirà di cuore; poi si confesserà pure e si salverà certamente, fiducioso sempre nella Misericordia di Dio Amore e nell’intercessione di Maria, che è Madre di Misericordia e Rifugio dei peccatori.
Una cosa però è certa: è vero che Dio vuole che tutti si salvino l’anima, ma non tutti però si salveranno, e ciò è per il cattivo modo di vivere sulla terra e se si muore senza pentimento alcuno. Dio rispetta la nostra libera scelta. Salviamoci l’anima, fratelli! Salviamoci l’anima, sorelle mie! Salviamoci l’anima! Solo questa è importante per noi in questa breve vita terrena: poi o ci salveremo per sempre e andremo in Paradiso, in eterno. Oppure ci danneremo l’anima e andremo all’inferno per sempre! A noi la scelta!
Gesù, Maria, vi amo, salvate le anime! Pace e gioia! (*)

Gocce di luce – Gesù parla ad un’anima: 28 luglio 2016 - http://www.goccediluce.org/gocce2016_luglio.php
- “L'inferno esiste, non se ne parla più; la mia Chiesa non fa più menzione dei Novissimi, tantomeno del luogo che Io descrivo bene nel Vangelo: "Ove si stridono denti, ed è il terrore". L'inferno è realtà terribile, presente, eterna, e vi vanno molti. Se voi potreste sentire le grida dei dannati!... A cos'è servita la loro vita malvagia? Esso è un luogo e uno stato, che varia a secondo del male compiuto e delle responsabilità avute, per cui: coloro che più hanno ricevuto nella fede, nei Sacramenti, nei posti di rilievo nella mia Chiesa, e mi hanno tradito, sono quelli che risiedono ai suoi sprofondi, accanto a satana, che li sbrana e li divora per l'eternità”.

GLORIA POLO, fulminata da un fulmine, viene risorta da Gesù. Ed oggi ella gira il mondo intero per dire a tutti che esiste per davvero il Paradiso, il Purgatorio e l'inferno eterno. http://innamoratidellamadonna.it/forum/viewtopic.php… - Falla conoscere a tutti questa tesimonianza meravigliosa! Prego per la salvezza eterna dell' anima vostra, e vi benedico in Gesù e Maria! Pregate anche voi per me.

(*) Carissimo/a, questa mia povera omelia l’ho scritta per te e per tutti i miei cari figli spirituali, tra cui sono inclusi tutti i miei amici di fb, e ogni mio ex parrocchiano/a, i miei ex alunni, e quei fratelli e sorelle che Gesù mi ha fatto incontrare in questi miei 50 anni di vita sacerdotale in qualità di parroco o di vicario parrocchiale (*) o di animatore dei ragazzi a Bassano Romano, a Saluggia, a Giulianova. E non li considero come degli ex parrocchiani o ex alunni, ma come veri figli spirituali di adesso perché l’anima non invecchia mai:
Miei cari/e, vi voglio dire a tutti che vi penso sempre: prego per ognuno di voi, vi porto sempre nel cuore come miei veri figli e figlie spirituali. Infatti il sacerdote, il parroco, resta sempre Padre, e i figli sono sempre figli. Perciò io vi considero veri figli e figlie nello Spirito, anche se siamo stati assieme solo per qualche tempo o per pochi anni. Sinceramente vi devo dire che sarei voluto rimanere sempre con voi, e per tutta la vita, perché mi son trovato assai bene con voi; ma il Signore ha disposto altrimenti, e che Lui sia sempre lodato! Vi voglio assicurare, nel suo Santo Nome, che un giorno ci rincontreremo tutti e che staremo tutti assieme in Paradiso per sempre. Dove saremo giovani in terno, e risorti in Cristo. Ma prima di rincontrarci tutti insieme Lassù, spero di potervi rivedere, almeno qualche volta, ancora quaggiù.
Ricordatevi che la Mamma Celeste vuol salvare tutti i suoi figli e figlie, e anche te e me. E allora abbandoniamoci con fiducia di figlio/a al suo amore di Mamma e rinnoviamo, anche ogni giorno, la consacrazione personale al suo Cuore Immacolato e Addolorato, ed Ella ci consacra al Cuore di Gesù e ci fa innamorare sempre più di Lui. E ogni girono ricordiamoci di salutarla con qualche Ave Maria e consacriamoci al suo Cuore di Mamma Buona e Santa, dicendole con cuore di figli:
“O Maria, io mi consacro per sempre al tuo Cuore Immacolato e Addolorato. Coprimi con il tuo santo Manto. Sii la Regina della mia casa e della mia vita. Stammi sempre vicino! Prega Gesù per me e per tutti i miei cari, sia vivi che defunti. Amen”.
- E vi devo dire anche una cosa importante: tra i messaggi meravigliosi della Regina della pace ce n’è uno che prediligo, ed è quello del giorno di Natale del 1997, eccolo:
“Cari figli, anche oggi gioisco con voi e vi invito al bene. Desidero che ognuno di voi mediti e porti la pace nel cuore e dica: “Io desidero mettere Dio al primo posto nella mia vita”. Cari figlioli, ognuno di voi diventerà Santo.
Dite, figlioli, ad ognuno: “Ti voglio bene!”. E questi vi ricambierà con il bene. Ed il bene, figlioli, dimorerà nel cuore di ogni uomo.
Stasera, figlioli, vi porto il bene di mio Figlio, che ha dato la sua vita per salvarvi. Perciò, figlioli, gioite e tendete le mani a Gesù , che è solo Bene.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!”.
Messaggio della Regina della pace a Marja e a Jakov il giorno di Natale 2013 http://innamoratidellamadonna.it/forum/ ... hp?t=12035

-Sappiate infine che Gesù e la Mamma del Cielo vi amano assai, vi proteggono e vi benedicono sempre. E anche io vi voglio bene e vi benedico nel loro Santissimo Amore. Tvb! Io prego ogni giorno per te, per ognuno di voi, e vi chiedo una preghiera anche per me. Vi voglio bene, vi abbraccio e vi benedico, uno per uno, in Gesù e Maria. Pace e gioia sempre!
Don Armando Maria (è il mio nome del Battesimo, e don Raffaele è il nome in religione) Loffredi o.s.b. silv.donarmando@silvestrini.org
- ti offro la mia amicizia su fb: https://www.facebook.com/don.maria.5 -

(*) Nelle diverse tappe della mia vita di 49 anni di sacerdozio ho incontrato tanti cari fratelli e sorelle cha amo e che porto nel cuore, nella preghiera e che sempre benedico, nell’attesa di incontrarci poi lassù in Cielo dove vivremo tutti risorti in Cristo e tutti assieme nella gioia del Paradiso per sempre: La mia prima esperienza pastorale risale al 1967-68 a Casal Palocco e Infernetto - Bassano Romano, - Saluggia (Vc), - Giulinova, - Chia –Santarello presso Soriano nel Cimino sulla Via Ortana, - Nazzano Romano, - Locri e ad Africo Nuovo, - Alta Valle Maggia (Svizzera Ti): Cavergno, Bignasco, Brontallo, Fusio…, - Mugnano di Lucca - Corfino e Canigiano in Alta Garfagnana (Lucca), - Roma est nella parrocchia di N. S. di Czestochowa, - Matelica, e nella parrocchia della Madonna delle Grazie a Braccano di Matelica, dove sono Amministratore parrocchiale.

-Ed ecco ora la Santa Parola di Dio di oggi con il bel commento sapienziale del caro don Carlo De Ambrogio, fondatore del Gam (gioventù ardente mariana), che è stato un vero uomo di Dio e sacerdote santo. Ho avuto la grazia di conoscerlo e di seguirlo, per ben 4 anni, assieme ai miei ragazzi della scuola negli anni ’70 a Roma nei bei Cenacoli Gam:




Carissimi/e, domenica 13 ottobre, il Papa, in Piazza San Pietro, consacrerà la Chiesa e il mondo intero al Cuore Immacolato di Maria. Ci sarà anche la bellissima statua della Madonna che viene venerata a Fatima… E adesso, imitando il Papa, rinnoviamo assieme la consacrazione personale al Cuore Immacolato di Maria, dicendo con il cuore: “Maria, io mi consacro per sempre al tuo Cuore Immacolato e Addolorato. Coprimi con il tuo santo Manto. Sii la Regina della mia casa e della mia vita. Stammi sempre vicino! Prega Gesù per me e per tutti i miei cari, sia vivi che defunti. Amen”. Ave Maria…


Prima Lettura
Dal libro del profeta Amos (6,1.4-7)
Così dice il Signore onnipotente:
«Guai agli spensierati di Sion
e a quelli che si considerano sicuri
sulla montagna di Samarìa!
Essi su letti d'avorio
e sdraiati sui loro divani
mangiano gli agnelli del gregge
e i vitelli cresciuti nella stalla.
Canterèllano al suono dell'arpa,
si pareggiano a Davide negli strumenti musicali;
bevono il vino in larghe coppe
e si ungono con gli unguenti più raffinati,
ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano.
Perciò andranno in esilio
in testa ai deportati
e cesserà l'orgia dei buontemponi».

* Amos è veramente «portato» dal Signore per recare un messaggio rovente al suo popolo. Mentre la calma sembra assicurata definitivamente, una minaccia mortale plana su Israele: le armate assire avanzano inesorabilmente verso la Palestina. Esattamente 38 anni più tardi le minacce di Amos si realizzano alla lettera; l'Assiria schiaccia Israele, occupa Samarìa, deporta gli abitanti. La categoria presa di mira dal profeta in questa elegia dai toni di lamento funebre (ginàh) comprende la dinastia regnante degli Jehuidi, ma include anche tutti i grossi «arrivati» e la loro vita gaudente (buontemponi).
La descrizione di quella «dolce vita» esprime una enorme superficialità che contrasta tragicamente con la spada di Damocle che pende sulle loro teste.
Salmo Responsoriale (dal Salmo 145)
Beati i poveri in spirito.
Il Signore rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.
Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti.
Il Signore protegge lo straniero,
egli sostiene l'orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie degli empi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.
Seconda Lettura
Dalla prima lettera di San Paolo Apostolo a Timoteo (6,11-16)
Carissimo, tu, uomo di Dio, fuggi queste cose; tendi alla giustizia, alla pietà, alla fede, alla carità, alla pazienza, alla mitezza. Combatti la buona battaglia della fede, cerca di raggiungere la vita eterna alla quale sei stato chiamato e per la quale hai fatto la tua bella professione di fede davanti a molti testimoni.
Al cospetto di Dio che dà vita a tutte le cose e di Gesù Cristo che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato, ti scongiuro di conservare senza macchia e irreprensibile il comandamento, fino alla manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo,
che al tempo stabilito sarà a noi rivelata
dal beato e unico sovrano,
il re dei regnanti e signore dei signori,
il solo che possiede l'immortalità,
che abita una luce inaccessibile,
che nessuno fra gli uomini
ha mai visto né può vedere.
A lui onore e potenza per sempre. Amen.

* Timido e malaticcio, ma generoso e sincero, Timoteo deve essere avvertito dei pericoli attuali della Chiesa e rafforzato nella fede del suo sacerdozio.
La formazione personale dell'«uomo di Dio» è centrata sulla pietà (l'amore verso Dio): «Esèrcitati nella vita interiore, perché l'esercizio fisico è utile a poco, mentre la pietà è utile a tutto» (4,8). La pietà, cioè il mantenere gli occhi del cuore rivolti al Padre, va alimentata con la vigilanza e la perseveranza (4,16), ma soprattutto puntando lo sguardo alla mèta, la vita eterna. Ma quest'opera di santificazione personale non è sufficiente deve conservare integro «il mandato» cioè il complesso della dottrina evangelica badando a non lasciare infiltrare errori nella sua comunità.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia, alleluia.
Beati voi che ora avete fame, dice il Signore,
perché sarete saziati.
Alleluia.
Vangelo
† Dal vangelo secondo Luca (16,19-31)
In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Làzzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Làzzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Làzzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura.
Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Làzzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi.
E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti sarebbero persuasi».

* Tre aspetti vengono sottolineati da Gesù: il capovolgimento delle situazioni dopo la morte; la stabilità definitiva di questo capovolgimento; il valore essenziale della Parola di Dio in vista della conversione.
SPUNTI DI RIFLESSIONE
Morì anche il ricco
Gesù demolisce una falsa concezione dei Farisei. Per loro il benessere sarebbe una prova della benedizione di Dio, mentre la povertà sarebbe un segno di riprovazione.
Gesù risponde con una parabola: un ricco vive nel lusso e non gli manca nulla; un povero, fino alla morte trascina un'esistenza penosissima.
Da notare che il ricco è senza nome, mentre il povero ce l'ha (El' Azar: «Dio ha soccorso»): egli è qualcuno agli occhi di Dio.
La situazione si capovolge nell'aldilà. Il mendicante vive felice nel seno di Abramo; il ricco è tormentato e si trova nel più acuto bisogno.
Il benessere terreno non è dunque prova di approvazione divina, né la povertà è segno che si è abbandonati da Dio. Occorre fin d'ora guardare le cose dal punto di vista di Dio.
«Hanno Mosè e i Profeti: ascoltino quelli» risponde Abramo alle richieste del miracolistico.
Lo stile di Gesù si è mantenuto invariato su questo punto: «Questa generazione cerca un segno, ma non le sarà dato altro segno che quello di Giona» (11,29). Un segno che butta ancor più nella fede nuda nella Parola di Dio, se la si vuole accettare.
LA PAROLA PER ME OGGI
Che la preghiera sia veramente la penetrazione progressiva in noi della luce di Dio; solo allora ci farà agire, pensare, parlare secondo la volontà di Dio.
LA PAROLA SI FA PREGHIERA
O Dio, tu chiami per nome i tuoi poveri, mentre non ha nome il ricco epulone; stabilisci con giustizia la sorte di tutti gli oppressi, poni fine all'orgia degli spensierati, e fa' che aderiamo in tempo alla tua Parola, per credere che il tuo Cristo è risorto dai morti e ci accoglierà nel tuo regno. (dalla Colletta)
Gocce di luce - 29 settembre 2009
"Oggi celebrate i Santi Arcangeli" http://www.goccediluce.org/gocce2009_settembre.php
"…Oggi celebrate i Santi Arcangeli, i grandi Angeli che sono sempre dinanzi al trono di Dio. E poiché il trono di Dio è tutto fuoco, essi sono irrorati e ricolmi di questo fuoco. Grandi perché grandi nell'animo, e per l'opera compiuta nel piano di salvezza a difesa dell'umanità, da sempre, da quando sussiste. Grandi perché i più umili: Michele, Gabriele, Raffaele, sono i più umili degli Angeli, rivestiti dell'alito di Dio che vive in loro solo per il suo Amore, adoranti e gioiosi di sussistere solo per compiere il suo volere, pronti ai suoi comandi per far gioire il Signore Iddio.

Michele è colui che combatte il nemico, e si è posto, da sempre, alla difesa dell'umanità, per aiutare e proteggere gli uomini, la Chiesa, le Opere di Dio, e i Santi, dalle sue mire.

Gabriele è colui che aiuta nell'incarnazione di Cristo nel cuore degli uomini, non solo in quella Fisica avvenuta nella Madonna. Ma egli ha il compito di aiutare tutte le creature ad unirsi a Dio, di incarnare le Santa Parola, a difenderla, a diffonderla, a diffondere l'amore alla Madre di Dio, che è l'Incarnante.

Raffaele è colui che va a curare gli uomini: nei malati, negli appestati, nei piagati, dai mali fisici, come quelli dello spirito. Li sana dalle loro piaghe, li aiuta per far sì che tornino, o in questa vita o nell'altra, sani allo sguardo del Padre.

Onorate i Santi Arcangeli tutto l'anno, e non solo in questo giorno. Se Dio ne tiene tanto conto è perché è preziosa la loro opera. Se venissero amati, onorati, invocati, quanti demoni, battaglie contro di essi vinte, e verrebbero cacciati dalla Chiesa, dai sacerdoti, e dall'umanità! Onorateli e pregateli.

Io li ho sempre avuti accanto nella mia vita terrena. Mi erano accanto e li vedevo pronti ai miei ordini. Erano lì presenti mentre i diavoli mi perseguitavano e, crudeli, si scagliavano su di Me. Ed essi pregavano ed offrivano la mia sofferenza al Padre Celeste finché Io non dessi l'ordine di cacciarli. E venivano poi solleciti ad onorarmi, ad adorarmi, a richiamare schiere di Angeli per servirmi.

Li avevo accanto nella persecuzione della mia crescita, nel tempo della predicazione, della mia vita pubblica, nella notte del Getzemani, seppur intorno a Me tutto si era oscurato e vivevo la pienezza delle tenebre. Saranno accanto sino al mio ultimo respiro, sotto la croce, a raccogliere il mio divin Sangue ed offrirlo al Padre mio.

Onorateli, pregateli, abbiatene venerazione. Ed essi vi insegneranno l'adorazione a Dio. Ti benedico".
Gocce di luce - 29 settembre 2010 "Quanto operano questi Arcangeli per voi e non ve ne avvedete!" http://www.goccediluce.org/gocce2010_settembre.php
"Oggi la Chiesa celebra i Santi Arcangeli, gli Angeli grandi, che guidano e sono a capo delle miriadi di Angeli in Cielo. "Grandi" perché i più umili, e Michele ancora più umile. Essi hanno l'aspetto splendente e riarso del Fuoco di Dio, dato che sono sempre presenti dinanzi al suo Trono, che è una Fiamma che arde, ardore che brucia e non si spegne, braciere di Fuoco vivo, vero, intenso, le cui Fiamme si diramano e non si esauriscono mai.

Portano su di essi i segni della loro opera che li contraddistingue. Michele ha la spada di luce e santità e il guinzaglio con il quale combat4te e lega satana. Gabriele porta il Libro sacro della Parola e il Cuore della Madre perché gli uomini in esso possano incarnarla. Raffaele ha lo scrigno con la medicina di Dio: vi è racchiuso il rotolo della Legge divina, il Sangue e l'Eucaristia con il Santo Alito da cui ogni cosa riprende vita per essere sanati da ogni malessere spirituale e corporale degli uomini.

Quanto operano questi Arcangeli per voi, e non ve ne avvedete! Il loro combattimento e la loro opera è dagli albori del tempo quando ancora non c'era il creato naturale. Essi combattono contro satana e i suoi alleati, vincendo. In ogni generazione, nel susseguirsi dei secoli, gli Arcangeli hanno lottato per la difesa e la salvezza degli esseri umani. Ma mai come in questo tempo storico essi combattono, corrono, intervenendo per porsi alla difesa e al riscatto del male operato dai demoni.

Michele è accanto alla Madre Santissima, e guida il suo esercito formato dal 'piccolo resto', rimasto fedele, e dai suoi Angeli per avanzare nella battaglia finale contro il diavolo.

Gabriele è sempre accanto alla Madre, e porta tra le mani la Sacra Parola e il Cuore di Maria, cercando di diffondere nella Chiesa, e tra gli uomini, la devozione a Lei per far sì che essi possano, nel suo Cuore, incarnarne la Parola di Dio e farla vivere.

Raffaele si pone accanto, in cammino con essi, con il Santo Insegnamento, la medicina posta nello scrigno, e và a sanare i malati prigionieri di satana, e i mali del corpo provocati, pure essi, spesso dal peccato, o ne sono conseguenza sugli innocenti, perché siano loro stessi mezzi di salute per i malati.

Quanto si adoperano i miei Arcangeli, e quanto però potrebbero fare di più se gli uomini e la Chiesa li onorassero di più, li pregassero, li invocassero quotidianamente nella battaglia contro il male e per l'opera vittoriosa del bene. Il diavolo, lo "scaltro", è riuscito a corrompere molti Padri nella Chiesa per ritenere tutto ciò solo devozionismo, e così si è tolto tanta difesa, baluardo, agli attacchi di satana e tante battaglie, che sarebbero state vinte.

Tolta la preghiera a San Michele, dopo tutte le Sante Messe, tolte tante processioni e novene, lasciate solo a pochi e ad una preghiera personale… quale errore! Amateli, onorateli, pregateli, fate offerte per loro! Vi saranno accanto nei momenti difficili. Nelle prove e nelle tentazioni, nel momento del transito e del Giudizio; alla vostra causa peroreranno in difesa. Pregateli per i mali compiuti dai vostri avi e progenitori della vostra discendenza e non riscattati, ma la cui ombra e conseguenza ricade sulla vostra figliolanza, perché possano dagli Arcangeli essere sanati. Ti benedico".


Papa Francesco: no all'idolatria del danaro!
http://it.radiovaticana.va/news/2013/09 ... it1-730128

GOCCE DI LUCE – Gesù parla ad un’anima - luglio 2013 – “San Benedetto ha dato dei fondamenti semplici, basilari, acquisibili da tutti nel vivere questa chiamata che non appartiene solo ai monaci” - http://www.goccediluce.org/gocce2013_luglio.php
Agosto 2013 – “Preparatevi al combattimento, preparatevi alla persecuzione poiché, per la mia Parola di salvezza, vi faranno guerra!” - http://www.goccediluce.org/gocce2013_agosto.php

http://www.cenacologam.it/chi-siamo/con ... tmCenacolo Gam | Chi Siamo | La "Comunità Consacrati del Gam"
www.cenacologam.it Sito ufficiale del Cenacolo GAM

”Gocce di luce - Gesù parla ad un’anima” Presentazione: http://www.goccediluce.org/forum/viewto ... 99d4c661ad


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Gocce di luce di aprile 2013 http://www.goccediluce.org/gocce2013_aprile.php
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-GOCCE di LUCE – Oggi Gesù parla ad un'anima: INDICE GENERALE http://innamoratidellamadonna.it/forum/ ... hp?t=11450


Ave Maria! Gocce di luce – Gesù parla ad un'anima - E' uscito anche il V° volume. Ecco come fare per acquistarlo, anche assieme agli altri: http://innamoratidellamadonna.it/forum/ ... hp?t=11197

-Gocce di luce – Gesù parla ad un’anima:
7 dicembre 2011
"Tuffatevi nelle acque di Maria!"
8 dicembre 2011
"Maria è: "la Tutta Incarnata in Dio ed è l'Incarnante dei suoi figli"
http://www.goccediluce.org/gocce2011_dicembre.php

-GOCCE DI LUCE – Gesù parla ad un’anima: Presentazione -
Ave Maria! Questi insegnamenti spirituali li ricopio, mese per mese, letteralmente, così come sono stati scritti nel quaderno di una mamma di famiglia, che è casalinga. Ella vive nel totale nascondimento. Si tratta di locuzioni interiori, di cui ella viene privilegiata, da anni. Gesù le parla al cuore durante il ringraziamento alla Santa Comunione Eucaristica, e la chiama:”mia piccola Maria”. Le parole di Gesù le giungono come Gocce di luce, e in una grande pace, nel cuore. Poi ella scrive tutto sul suo quaderno, e in fretta, perché a casa deve preparare la cena per la sua famiglia.
Questo dono non è soltanto per suo beneficio spirituale, ma è per la Chiesa, è per tutti, e specialmente per noi sacerdoti. E’ per questo che mi sono deciso, dopo aver pregato, riflettuto e dopo essermi consigliato, a farlo conoscere.
Quest’anima la seguo spiritualmente da più di 10 anni, e posso garantire, davanti a Dio e alla mia coscienza, sulla sua sincerità, sulla sua vita cristiana. Le Gocce di luce, volta per volta, vengono sempre consegnate regolarmente all'autorità della Santa Madre Chiesa. http://www.goccediluce.org/gocce2013_maggio.php

GOCCE DI LUCE – Gesù parla ad un’anima - giugno 2013 http://www.goccediluce.org/gocce2013_giugno.php
“Venite al tabernacolo! Sono l'Innamorato che arde di nostalgiaed attende con trepidazione l'arrivo dell'amato!”

GOCCE DI LUCE – Gesù parla ad un’anima - luglio 2013 http://www.goccediluce.org/gocce2013_luglio.php
“San Benedetto ha dato dei fondamenti semplici, basilari, acquisibili da tutti
nel vivere questa chiamata che non appartiene solo ai monaci”


GOCCE DI LUCE E IL CUORE IMMACOLATO DI MARIA http://www.goccediluce.org/gocce_cuoreimmacolato.php
Ave Maria! Carissimi/e, sappiamo che la Santa Chiesa, dopo le grandi prove, è destinata a trionfare e ciò avverrà tramite il Cuore Immacolato di Maria. Lo ha detto la Madonna a Fatima: “Finalmente il mio Cuore Immacolato trionferà e ci sarà la pace!”. E le Gocce di luce che dicono al riguardo?... Ecco qui una bella raccolta di Gocce di luce mariane che ci illuminano sul mistero di Maria e del suo Cuore di Mamma al quale vi affido e vi consacro per sempre. E vi benedico nel Cuore Eucaristico di Gesù e nel Cuore Immacolato di Maria. Pace e gioia sempre! don Armando Maria.

31 maggio 2009 http://www.goccediluce.org/gocce_cuoreimmacolato.php
"Cosa è il trionfo del Cuore Immacolato di Maria
se non la vita nuova che si vivrà sulla terra nello Spirito Santo?”


FATIMA: i canti bellissimi del Santuario http://www.servizioapostolatofatimasabina.it/

Gocce di luce – Gesù parla ad un’anima
Luglio 2016
http://www.goccediluce.org/gocce2016_luglio.php

"Oggi Io vi chiedo di pensare al Cielo, di desiderare, bramare, anelare al Paradiso"
Ave Maria! Carissimi/e, vi consiglio di leggere “GOCCE di LUCE – Gesù parla ad un’anima”.
Questi insegnamenti spirituali li ricopio, mese per mese, letteralmente, così come sono stati scritti nel suo quaderno da una casalinga che è madre di famiglia. E’ di Roma. Ella vive in povertà e nel totale nascondimento. Si tratta di locuzioni interiori, di cui ella viene privilegiata, dal 1996. Gesù le parla al cuore specialmente durante il ringraziamento alla Santa Comunione Eucaristica, e la chiama: ”mia piccola Maria”. Le parole di Gesù le giungono come Gocce di luce, e in una grande pace nel cuore. Poi ella scrive tutto sul suo quaderno, e in fretta, perché a casa deve preparare la cena per la sua famiglia.
Questo dono non è soltanto per suo beneficio spirituale, ma è per la Chiesa, è per tutti, e specialmente per noi sacerdoti. E’ per questo che mi sono deciso, dopo aver pregato, riflettuto e dopo essermi consigliato, a farlo conoscere.
Quest’anima la seguo spiritualmente dal settembre del 1999, e posso garantire, davanti a Dio e alla mia coscienza, sulla sua sincerità e sulla sua vita cristiana. Le Gocce di luce, volta per volta, le consegno sempre e regolarmente ai superiori e alla Chiesa.
(Continua…)
Don Armando Maria Loffredi



Don Armando Maria o.s.b. silv.
https://www.facebook.com/don.maria.5
Gesù e la Mamma Celeste vi amano assai e vi benedicono; e anche io, nel loro Santissimo Amore vi voglio bene e vi benedico per intercessione del Cuore Immacolato di Maria: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Don Armando Maria

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