Sono stato anche io a Medjugorje per il festival dei giovani

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Don Armando Maria
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Sono stato anche io a Medjugorje per il festival dei giovani

Messaggio da Don Armando Maria » ven ago 19, 2016 8:57 pm

Ci sono stato anche io a Medjugorje per il festival dei giovani!

Ave Maria!
Carissimi/e, questo è l’anno della misericordia, e soprattutto per i giovani. Io sono stato a Medjugorje per il “festival dei giovani”... è stata una meraviglia, e mi ha lasciato tanta gioia nel cuore: grazie, Mamma! Ho pregato per tutti voi, e qui vi voglio raccontare tutto, perché vi voglio bene, e perché amiate sempre più la Madonna, la nostra Bella Mamma del Cielo che, insieme a Gesù, vi ama assai, vi protegge, e vi benedice unitamente ai vostri cari.
Carissimi/e, saprete certamente che alla fine di luglio c'è stata la giornata mondiale della gioventù, e anche dalla nostra Diocesi, da Fabriano e da Matelica, sono partiti per la Polonia un bel gruppo di giovani, accompagnati da don Umberto e da altri sacerdoti; Don Ruben ha accompagnato anche i ragazzi che animano, con la loro chitarra, l’adorazione eucaristica del giovedì sera, dalle h.21,00 alle h. 22,30, a Santa Teresa, in Matelica dove ci troviamo noi monaci benedettini silvestrini: la Casa Madre è il “Monastero San Silvestro”, a Fabriano. Il Padre Priore Don Vincenzo ha accompagnato là, in Polonia, i ragazzi del Cammino. La GMG è un’esperienza davvero bella, un’esperienza giovane, e la feci anche io nella GMG di Colonia, quando accompagnai un bel gruppo di ragazzi del Cammino della parrocchia di Nostra Signora di Czestochowa della Rustica a Roma, dove mi trovavo allora in qualità di vicario parrocchiale. Allora alla GMG di Colonia venne Papa Benedetto, e in Polonia c’è andato Papa Francesco, che ha invitato i giovani, e tutti noi, a confidare sempre nella misericordia di Dio, e ad essere misericordiosi come il Padre è misericordioso verso di noi peccatori.
Il giorno dopo che si è chiusa la GMG a Cracovia, a Medjugorje è iniziato subito l’annuale “Festival dei giovani”. Erano davvero tanti quest’anno, e c'ero anche io. Erano, così mi è stato detto, un 50.000 o forse 60.000, o ancora di più: una vera marea di giovani insomma, provenienti da ogni parte della terra, e sbandieravano, sorridenti, le loro bandiere al vento. E poi c’era là tutta la moltitudine di pellegrini, come sempre. E c’eravamo anche noi sacerdoti, forse un cinquecento, o più, e anche qualche Vescovo, ma senza le insegne episcopali, naturalmente.
Venerdì, 30 luglio, siamo partiti dalla Ciociaria, mia terra natale, assieme a Mirella Loffredi, mia nipote, responsabile ed animatrice del nostro gruppo di pellegrini, e alla guida del pullman c’era Angelo dell’Agenzia “Serena” di Torrice (Fr) … Eravamo dunque in buone mani, ed era la Madonna che ci accompagnava! Alla sera ci siamo imbarcati al porto di Ancona sul traghetto dove abbiamo Alla sera ci siamo imbarcati al porto di Ancona sul traghetto dove abbiamo incontrato anche altri giovani che poi sono sbarcati in un‘ isola della Croazia per una vacanza mondana. Io, mentre ci accomodavamo sulle poltrone per riposare la notte, parlando con uno di loro, Simone, gli ho detto: “Figlio, l’hanno prossimo vuoi venire anche tu a Medjugorje? Ti farà bene, vedrai! Ti assicuro che là farai una bellissima vacanza e sarà un’esperienza davvero unica per te e per la tua ragazza, e rimarrà stampata nel vostro cuore per tutta la vita: troverete la pace e l’amore puro dell’anima per tutta la vita”. Egli mi guardò un po’ sorpreso, e poi subito mi disse che era d’accordo, e mi raccontò anche che la sua nonna ci andava ogni anno là a Medjugorje. Alla mattina presto facemmo tutti colazione: lo benedissi, ci abbracciammo per salutarci perché già gli altri giovani stavano preparandosi per lasciare il traghetto: erano arrivati all’isola della loro vacanza estiva.
A Medjugorje ho pregato assai anche per lui e per tutti i giovani, e pregherò ancora affinché tutti i giovani, i prediletti da Maria, rispondano alla chiamata della Regina della pace, che là a Medjugorje li attende a braccia aperte per farne dei veri uomini, e dei piccoli santi sulla terra. E spero proprio che Simone, assieme a tantissimi altri giovani, ci vada per davvero, l’anno prossimo, al festival dei giovani, che si tiene sempre là ai primi di agosto, perché Medjugorje è un vero Eden spirituale dove si respira l’aria pura, l’aria giovane della pace: si respira la viva presenza di Maria che ci porta Gesù! Ed io ce li vorrei portare tutti quanti i giovani a Medjugorje, e specialmente per il festival di ogni anno, e sono certo che tutti tornerebbero a casa, e nelle loro parrocchie, nei monasteri, conventi e seminari, totalmente rinati e trasformati: tutti luminosi e ben abbronzati anche dentro l’anima con il bel sole che splende a Medjugorje. Là c’è un Cuore, che pulsa d’amore per noi in ogni istante: è il Cuore della Donna vestita di sole, della Regina della pace. Ella ci aspetta sempre, come Mamma Buona, per portarci tutti a Gesù, che è la Luce del mondo: Luce che oggi, più che mai, splende nelle tenebre.
Sabato 31 luglio, all’ora di pranzo, siamo arrivati a Medjugorje, cantando a Maria, Regina della pace. Nel viaggio abbiamo recitato il Rosario, intercalato da bei canti mariani, e ascoltando catechesi semplici, alla portata di tutti (“casarecce”, come diceva Mirella): le facevamo noi due, e in buona sintonia spirituale e collaborazione vicendevole.
A proposito, vi voglio confidare una cosa! Io ho confessato tanto là a Medjugorje in quei giorni di grazia, assieme a tanti altri sacerdoti, ed è proprio vero che Medjugorje è il “Confessionale del mondo!”. E vi devo dire che, durante le Confessioni, si sentiva forte la presenza della Madre della Misericordia, che era là presente per ascoltare, uno ad uno, il pianto e il dolore dei suoi figli feriti, per consolarli, e per lavarli tutti nel Sangue di Gesù e nelle acque materne della sua Immacolata Concezione; ed era così grande la gioia che si sentiva nel cuore in quei momenti che un giorno non sono riuscito a trattenere le lacrime, ed ho pianto nell’assaporare, insieme a così tanti giovani e pellegrini, l’amore che il Padre Misericordioso e la Madre della Misericordia nutrono per noi figli peccatori, e anche per me, che sono l’ultimo di tutti.
Sì, pregherò la Regina della pace, notte e giorno, affinché chiami tutti i suoi figli a Medjugorje e specialmente i giovani. Là Ella li aspetta tutti per purificarli e consolarli, uno ad uno, e per far loro le buone raccomandazioni che ogni mamma buona fa al cuore del suo figliolo e della figliola, che sono poi sempre le stesse: siate buoni, vogliatevi bene, comportatevi bene con tutti, confessatevi, andate a Messa, comunicatevi spesso e sempre in grazia di Dio, digiunate un po’ perché vi fa bene, amate Gesù Eucaristia, fate l’adorazione, adorate la Santa Croce, pregate per la pace, pregate per i vostri Pastori, leggete il Vangelo un po’ al giorno, e dite il Rosario!”. E beati quei figli/e che sanno ascoltare la propria Mamma del Cielo e La obbediscono anche! è il Padre della misericordia che ce La manda, ogni giorno, da lassù: andiamole tutti incontro dunque e con gioia filiale, ascoltando la sua chiamata a raccolta!
Sì, a Medjugorje il Cielo tocca la terra, e anche il cuore, di chi si sente solo e non si sente amato da nessuno, e nemmeno da Dio perché vive senza fede in Lui, che è il Misericordioso: un cuore che cerca amore da per tutto, prima o poi, certamente lo troverà là a Medjugorje, dove la Santa Madre ci aspetta per farci assaporare l’amore di Dio, e anche il suo amore di Mamma nello Spirito Santo, suo divino Sposo. E’ un dono regale della Regina della pace che, da più di 35 anni, ogni giorno, scende personalmente, su quella terra benedetta, situata tra i monti, a Medjugorje, e chiama a raccolta i suoi figli tanto amati e desiderati, per farli ferventi portatori di amore e di pace nella Chiesa e nel mondo intero.
E mi son chiesto più volte: ma perché Dio ha scelto proprio Medjugorje per un evento cosi grande, che riguarda la Chiesa e il mondo intero? Mi sono informato, ed ho saputo di un fatto storico davvero unico. Diversi secoli fa i musulmani occuparono tutte quelle belle terre: ci furono tanti martiri, come al solito… e la religione islamica veniva imposta a tutti e con autorità. I preti e i Vescovi scapparono via tutti, e rimasero soltanto i poveri frati francescani in mezzo al popolo perseguitato, ma senza tonaca: predicavano, battezzavano, celebravano, e confessavano di nascosto nelle case private, dove vivevano con la gente, e tutti li chiamavano “Zio”, per non farli riconoscere ai padroni musulmani. Con il tempo poi i Frati ottennero finalmente, da un Sultano benevolo (e ce ne sono tanti anche oggi!) di poter celebrare la Santa Messa almeno una volta all’anno, nella domenica dopo Pasqua, che ora è festa della divina Misericordia. Per l’occasione veniva preparato un bell’altare all’aperto, e proprio dove oggi c’è il cimitero dei Frati, e dov’è sepolto perciò anche Padre Slavko, a Madjugorje. Immaginate voi con quanta fede, e con quanta sete e fame di Gesù Cristo e della sua Parola,arrivava là tutta quella folla di ardentissimi cattolici, a Medjugorje, che sbucavano da ogni parte, stressati dal viaggio di giornate e nottate di cammino a piedi! Medjugorje veniva santificato già allora dalla loro preghiera fervente e dal loro sacrificio. Là i cattolici hanno saputo conservare la loro fede, e anche dopo, sotto il dominio di Tito e dei comunisti. Ma poi è arrivata dal Cielo la Regina della pace a consolare i suoi figli, e per farli trionfare con Cristo Re e Signore: era il 25 giugno del 1981.
Ed ora torniamo al nostro pellegrinaggio. Ogni sera, dopo la recita del Santo Rosario comunitario e del canto delle litanie, c’era la solenne Concelebrazione del Sacrificio Eucaristico,all’esterno della chiesa parrocchiale, e i giovani esprimevano la loro gioia con canti liturgici meravigliosi, guidati da una corale internazionale, potente e bella, formata dai giovani di tutto il mondo, mentre nella spianata, tutta gremita di gioventù di ogni razza, lingua e colore, sventolavano in alto centinaia di bandiere di diverse nazioni: al centro sventolava, come regina, quella del Vaticano, quella di Papa Francesco, che ci ha tenuto a dire a tutti quei cari figli, tramite il cardinale Christoph Schonborn: ”Vi prego: mi raccomando di pregare per me!”.
E’ stata anche assai solenne l’Adorazione Eucaristica e anche l’Adorazione alla Santa Croce, il giorno dopo, assieme a tutta quella marea di giovani, e di pellegrini, tutti in profonda adorazione e in silenzio, e quasi tutti in ginocchio per terra. Alla fine, dopo la solenne consacrazione al Cuore Immacolato della Regina della Pace, c’è stata una meravigliosa processione: la Regina della pace passava lentamente, benedicendo i suoi giovani e anche tutti noi. E alla fine abbiamo pregato per Papa Francesco.
Il giorno dopo siamo andati da don Primo, che è anche psichiatra, e che a Mdjugorje ha fondato una bella Casa di carità in onore di San Giuseppe per aiutare le ragazze in difficoltà. Essa i hanno fatto la loro testimonianza di riconoscenza e di ringraziamento per il bene ricevuto. Don Primo ci ha fatto una catechesi assai interessante e ci ha parlato di San Giuseppe nella cappella a Lui dedicata, e con affreschi bellissimi, unici, che raccontano i fatti più salienti della sua vita santa, e son proprio da vedere! Sinceramente devo dire che mi ha fatto davvero assai piacere sapere che a Medjugorje c’è una venerazione anche per il Padre adottivo di Gesù, e Sposo di Maria.
Nel festival sono previste le testimonianza dei giovani convertiti a Medjugorje; e, nelle molteplici testimonianze ho potuto ascoltare, tramite la radiolina, qualche testimonianza dei giovani, provenienti da tutto il mondo, ed una mi si è proprio stampata dentro l’anima: quella di un giovane napoletano, Vincenzo Farinaceo, https://www.youtube.com/watch?v=BuIKrTroJvY giovane cantante di musica rock e ateo. Egli si era convertito a Medjugorje nove anni fa e, dopo tale esperienza si sentiva finalmente libero, felice, tutto trasformato ringiovanito: sentiva la pace nel cuore finalmente! Dopo una settimana di pace a Medjugorje, ripartì con il suo gruppo di amici e arrivò a casa il giorno dopo che era quasi mezzanotte: appena entrato, sbaragliò con una sola manata tutto il suo materiale rock che prima era diventato il suo dio. Buttò via tutti gli CD, la musica rock, i poster e i canti rock, di cui si era nutrito per anni e che gli avevano attossicato l’anima e la vita. Poi prese la sua chitarra, e cominciò a suonare e a cantare come a Medjugorje; ed era così felice che per tutta la notte non dormì dalla gioia e non fece dormire nemmeno i suoi genitori che lo guardavano con meraviglia, ascoltando il suo bel canto gioioso e la testimonianza viva di questo loro figliolo, che era risuscitato dentro l’anima: prima lo vedevano sempre triste, e non dava nemmeno più a Messa. Ora se lo vedono là, davanti a loro, tutto pieno di gioia. Egli passò la notte cantando i bei canti di Medjugorje, e danzò con la sua chitarra, tutto inebriato di gioia pura, come un bambino, e fino al mattino, raccontando la gioia della sua anima finalmente liberata dal male e tutta ripiena di amore e pace. E questo si chiama: effetto Medjugorje!
All’uscita io l’ho potuto salutare Vincenzo là a Medjugorje, e gli ho chiesto l’indirizzo perché così qualche volta potrò invitarlo a parlare ai giovani. Infatti ora Vincenzo Farinaceo non si vergogna più di essere cristiano, e canta da per tutto la sua gioia di essere un credente in Cristo, e in Maria e, con la sua chitarra, egli passa da parrocchia a parrocchia, nelle chiese e nelle piazze, per raccontare a tutti la sua gioia di essere cristiano: di aver incontrato Gesù Cristo, per la mediazione di Maria a Medjugorje, e di aver finalmente assaporato l’amore di Dio su questa terra.
Il due agosto c’è stata l’apparizione della Regina della pace a Mirjana. Io ci sono andato, ma sono rimasto bloccato giù sulla strada con il mio gruppo, dato che era così tanta la massa di fedeli che era impossibile avvicinarsi oltre, ma ho visto passare Miriana che andava alla Croce blu. Io sono rimasto fermo al mio posto e in mezzo ad una moltitudine di persone che premevano da tutte le parti, ma al momento dell’apparizione sono riuscito ad inginocchiarmi per terra sulla strada, ma con ginocchio solo, data la forte pressione della gente, per poter gustare, in silenzio, quei momenti di Paradiso e… ti calava dolcemente la pace nel cuore… Grazie, Mamma! Grazie, Gesù! Vvb!
Un fratello alla fine mi disse che, durante l’apparizione della Regina della pace, vicino a lui una donna ha incominciato ad urlare come un’ ossessa e poi, piano piano, si è calmata e rasserenata. Infatti si sentivano ogni tanto delle urla lontane di demoni in giro durante l’apparizione, ma sentivamo tutti tanta pace nel cuore: la pace del Cuore della Regina della pace e di Gesù, che è rimasta dentro di noi.
Mercoledì 3 agosto il nostro gruppo ciociaro è salito sul monte Krizevak, meditando la Via Crucis, e qualcuno camminava anche scalzo tra quei sassi pungenti; ed ho visto anche un giovane sacerdote che camminavano a piedi nudi, in segno di penitenza. Il giorno dopo poi siamo andati sulla collina delle apparizioni, meditando i misteri della gioia: l’Incarnazione del Verbo di Dio in Maria e la sua nascita a Betlemme. E là, sul luogo della apparizioni, abbiamo sostato poi tutti a lungo e in silenziosa preghiera, inebriati dal sole splendente e accarezzati da un venticello soave e dall’amore della Mamma che, ogni giorno, discende dal Cielo per noi. Ella là appare da più di 35 anni, e non si stanca mai di ripeterci: “Grazie, figli miei, per aver risposto alla mia chiamata!”. E noi le vogliamo rispondere con il cuore: “Grazie, Mamma, per averci chiamati!”.
Nel pomeriggio siamo andati anche da don Primo, che è un sacerdote psichiatra, e che a Medjugorje ha fondato una bella Casa di carità in onore di San Giuseppe per aiutare le ragazze in difficoltà che, una ad una, ci hanno fatto la loro testimonianza di ringraziamento per il bene ricevuto. Don Primo ci ha fatto una catechesi sulla opere di misericordia corporali e spirituali,e ci ha parlato di San Giuseppe nella cappella tutta ben affrescata con fatti della storia del Santo Patrono della Chiesa. E sinceramente devo dire che mi ha fatto assai piacere sapere che a Medjugorje c’è una venerazione speciale anche per il Padre putativo di Gesù, e Sposo di Maria. Don Primo è ciociaro, come me, e sta sul monte Scalambra, al Serrone (Frosinone), dove ha costruito una Casa di carità e di assistenza per le ragazze in difficoltà, e un bel Santuario dedicato alla Regina della pace, che, dall’alto domina e protegge tutta la Ciociaria. Secondo me questo Santuario diverrà presto una seconda Medjugorje, e in tanti andremo lassù per rifugiarci tutti nel Cuore della Santa Madre.
Cos’è Medjugorje? Ci sono stato 12 volte, per grazia di Dio, iniziando dal 2000, ed è stato sempre un crescendo di belle esperienze spirituali e di pace. E’ un’esperienza unica, e tutta da fare, Medjugorje! Ed è un fatto di grazia assai grande, spirituale, e strettamente personale, che non riesco a spiegare a parole: la Madonna chiama là i suoi figli/e per convertirli, e per aiutarli a crescere nello spirito.
Carissimi/e, stiamo vivendo il tempo di Maria, che già a Fatima, nel maggio del 1917, ha profetizzato dicendo che: “Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà, e ci sarà la pace!”. La Regina della pace ce lo conferma a Medjugorje ogni giorno e ci dona speranza e pace. E sappiate che a Medjugorje ci vanno tutti a pregare la Regina della pace: cattolici, ortodossi, protestanti, musulmani. Medjugorje si trova infatti tutta circondata da Cattolici, da Ortodossi, da Musulmani. E proprio là Ella appare perché è la Mamma di tutti i suoi figli, creati da Dio e redenti da Cristo. Ella è Mamma anche degli atei e dei più grandi peccatori e li vuole tutti là a Medjugorje per farci assaporare a tutti la dolcezza dell’amore di Dio e del suo Cuore di Mamma amabile.
Il 5 agosto, a Medjugorje, si fa, ogni anno, memoria della Natività di Maria Bambina, e i giovani la festeggiano alla grande. E alla sera, dopo la solenne concelebrazione Eucaristica, tutti i giovani s’incamminano verso il monte Krizevac, facendo la Via Crucis e camminando tra pietre pungenti, passo dopo passo, stazione dopo stazione della Via Crucis, salendo verso la Croce che domina tutta la valle di Medjugorje: è una meraviglia! E la Regina è sempre là: veglia in preghiera su tutti i suoi figli. I giovani riposano lassù, sotto il suo Santo Manto, per tutta la notte con tanta pace nel cuore. Ella veglia anche tutti noi, suoi figli/e, che siamo sparsi sulla faccia della terra. Ed ella, sotto quella Croce bianca, la Croce gloriosa di Medjugorje, prega sempre per tutti i suoi figli: per la salvezza di tutti i peccatori, per la Chiesa e per la pace nei cuori e del mondo intero. Alla mattina presto poi salgono fin lassù i frati per celebrare la Santissima Eucaristia per tutti.
Il 5 agosto mattina ho celebrato la Santa Messa nella bella chiesetta di Gesù Misericordioso, che si trova in una frazione della parrocchia di Medjugorje giù vicino al fiume, e nel pomeriggio, dopo aver ancora salutato la Regina della pace nella chiesa parrocchiale, abbiamo preso il viaggio di ritorno. Ci siamo rimbarcati a Spalato e il traghetto “Jadrolinija” che ci ha cullato per tutta la notte, proprio come una mamma culla il suo bambino piccolo, mentre all’orizzonte, tutto all’intorno, il cielo, pieno di stelle, lampeggiava in continuazione, e fino al mattino: era il saluto della Mamma, che ci diceva nel cuore: “Coraggio, avanti, figli miei, perché io vengo con voi: vi amo tanto e vi porto sempre Gesù!”. E c’era anche chi ha vegliato durante la notte, sfidando il forte vento che ti accarezzava il volto, passeggiando sul ponte con il Rosario in mano e ripetendo “Ave Maria! Ave Maria! Padre nostro che sei nei cieli…”.
Al ritorno siamo passati al Santuario di San Gabriele ad isola del Gran Sasso e sono stato assai contento perché questo giovane santo passionista mi ha sempre attirato, e là ho celebrato per il mio gruppo il Santo Sacrificio di Gesù morto in Croce per noi e risorto Vivo. E proprio all’inizio della Celebrazione è arrivato un mio vecchio amico, Giammarco, che ha problemi di salute e che, dopo un suo viaggio a Medjudorje, ha voluto costruire, all’aperto, un bel santuario alla “Madonna del sassolino”, a Santa Maria, tra le belle montagne della Marsica. Dopo la Santa Messa ho ancora benedetto e abbracciato tutti, e Giammarco mi ha portato al suo paese: San benedetto dei Marsi, e mi ha fatto conoscere il parroco e il suo Padre Spirituale don Antonio, che mi ha invitato a concelebrare e a predicare, il giorno dopo, domenica, per la festa del Sacro Cuore di Gesù.
Ho concluso il pellegrinaggio di Medjugorje a Santa Maria dove ho celebrato la Santa Messa. E poi, con Giammarco, sono salito nel bel santuario all’aperto, dove la Madonna ci stava aspettando per benedirci ancora: le ho portato il mio sassolino bianco, e l’ho pregata per tutti nel silenzio e nella pace del cuore; mentre pregavamo, all’improvviso si è alzato un forte vento, che ci accarezzava il volto e l’anima. Era la carezza della Mamma che ci diceva ancora: “Grazie, figli, perché avete risposto alla mia chiamata!”. E le ho detto: “Grazie, Mamma, per avermi chiamato!”.
Carissimi/e, vi voglio bene, vi porterò sempre nel cuore e nella preghiera, e vi benedico tutti in Gesù e Maria. Pregate anche voi per me. Pace e gioia sempre!
Don Armando Maria Loffredi o.s. b. - silv.
donarmando@silvestrini.org https://www.facebook.com/don.maria.5
Matelica 19 08 2016
Ed ecco il messaggio della Regina della pace del2 agosto 2016;
- Messaggio di Medjugorje, 2 agosto 2016 - Apparizione a Mirjana.
"Cari figli, sono venuta a voi, in mezzo a voi, perché mi diate le vostre preoccupazioni, affinché possa presentarle a mio Figlio e intercedere per voi presso di lui per il vostro bene. So che ognuno di voi ha le sue preoccupazioni, le sue prove. Perciò maternamente vi invito: venite alla Mensa di mio Figlio! Egli spezza il pane per voi, vi dà se stesso. Vi dà la speranza. Egli vi chiede più fede, speranza e serenità. Chiede la vostra lotta interiore contro l’egoismo, il giudizio e le umane debolezze. Perciò io, come Madre, vi dico: pregate, perché la preghiera vi dà forza per la lotta interiore. Mio Figlio, da piccolo, mi diceva spesso che molti mi avrebbero amata e chiamata “Madre”. Io, qui in mezzo a voi, sento amore e vi ringrazio! Per mezzo di questo amore prego mio Figlio affinché nessuno di voi, miei figli, torni a casa così come è venuto. Affinché portiate quanta più speranza, misericordia e amore possibile; affinché siate i miei apostoli dell’amore, che testimonino con la loro vita che il Padre Celeste è sorgente di vita e non di morte. Cari figli, di nuovo maternamente vi prego: pregate per gli eletti di mio Figlio, per le loro mani benedette, per i vostri pastori, affinché possano predicare mio Figlio con quanto più amore possibile, e così suscitare conversioni. Vi ringrazio! “.
Regina della pace, prega per noi e per il mondo intera!
Gesù e la Mamma Celeste vi amano assai e vi benedicono; e anche io, nel loro Santissimo Amore vi voglio bene e vi benedico per intercessione del Cuore Immacolato di Maria: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Don Armando Maria

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