Pellegrinaggi: le mie esperienze, le mie emozioni...

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Ospite

Pellegrinaggi: le mie esperienze, le mie emozioni...

Messaggio da Ospite » sab set 11, 2010 7:46 am

Recarsi nei luoghi di culto ormai fa parte di un turismo religioso , molto costruttivo , ideale per
approfondire le proprie conoscenze religiose e ancor più per avvicinarsi a Dio in maniera totale sull’esempio dei Santi e attraverso, tutto quello che parla di spiritualità in questi luoghi sacri.
Nei giorni scorsi, ho partecipato ad uno di questi viaggi organizzati, non lo definisco un pellegrinaggio, poiché abbiamo anche visitato luoghi che non sono esclusivamente di culto, ma per un cristiano , una volta giunti,è facile fondere la pace dello spirito con le altre delizie non propriamente spirituali..
Tuttavia, c’è un filo diretto con Dio, ovunque si vada , lui è la primo posto , com’è bello e giusto che sia, e appena si giunge in un luogo da visitare , si cerca per prima cosa la “Casa del Signore” e ci si perde in questi luoghi sacri, dove architettura e spiritualità si fondono in un tutt’uno.
La mia meta, quella del mio gruppo , era raggiungere i luoghi di un grande Santo , uno dei Santi poveri per eccellenza. Una meta da me tanto ambita e desiderata, poiché sono innamorata del suo fascino francescano, della sua umiltà e dell’amore che è riuscito trasmettere in ogni sua traccia, lasciata nel suo cammino di fede. Facile da comprendere , parlo di San Francesco d’Assisi .
In questi luoghi, dove lui ha affidato a Dio tutto il suo essere e la sua breve vita, infatti morì a 42 anni ,
si respira un’aria di pace e serenità, le emozioni scaturite da questi sentimenti predominanti, contribuiscono a inebriare lo spirito ed imprimono un ricordo indelebile nella memoria e nel cuore.
Come fare a non restare colpiti da quei suoi umili giacigli,” letti “di pietre in spazi così ristretti, che il riposo era così tanto lontano da ogni realtà ,da sì tanto spirito di sacrificio e di lode verso colui che ha creato ogni bene!
E quanta amabilità in ogni Sua opera, in ogni gioiosa lode al Signore , per ciò che ci ha donato.
Arrivare lì alla porziuncola, sentire il calore di un uomo che ha amato profondamente il suo Dio e suo Figlio, che si è si è lasciato plasmare, vivendo la sua vita in povertà e umiltà,ammirare quel crocifisso così amato da lui, che lo ha invitato a “ Restaurare la sua Chiesa” è stato fonte per me di una profonda riflessione .
Ne sono stata sempre attratta fin da bambina, un amore radicato dalla devozione trasmessa dai nonni, nella mia tenera età e che gioioso ricordo … dalla mia maestra delle elementari..
Ed ora anch’io finalmente, ho avuto appeso ad una parete, il mio unico “souvenir “ acquistato in quella terra e che desideravo da una vita , una copia di quel crocifisso.
Quella natura incontaminata dei luoghi, dove tutto parla della creazione ,ogni singola roccia , toccata , rendeva al tatto emozioni indimenticabile che sono restate impresse nel cuore.
Tutto mi ha lasciato una docilità d’animo che non provavo da tempo..e lo vedo qui, mentre vi racconto la mia esperienza, le parole scorrono ,scivolando con assoluta naturalezza.
Una frase che mi è rimasta impressa,riferitaci dalla guida, recita più o meno così “ Quando l’umiltà che Dio gli aveva donato, non bastava, San Francesco, cercava la propria umiltà in se stesso,mortificandosi ”
Altro bellissimo esempio di fede e di obbedienza è stato quello lasciato da Santa Chiara,anche lei vissuta seguendo le orme del poverello d’Assisi.

Stupendo vedere come lei stessa realizzò gli abiti che indossavano, sono tornata indietro in un tempo, che solo la mente ha potuto immaginare ed assaporare; abiti confezionati con le stoffe più umili e ricche di rammendi, le scarpe che la stessa Santa Chiara, confezionò per il suo amato fratel Francesco,con i fori sulle suola, per alleviare le sofferenze causate dalle stigmate , durante il cammino.
Non è facile esprimere le emozioni che ne sono derivate,poi ,dai luoghi in cui questi santi pregavano, in assoluto silenzio e raccoglimento , spazi chiamati “carceri “ nel medioevo, piccole cellette in cui si rifugiavano in preghiera.
Né tanto meno le si può descrivere ,se non riassaporando le sensazioni interiori e personali ,che solo il cuore può racchiudere .
Attraverso questi posti ,così antichi e ricchi di tradizioni religiose e spiritualità, non poteva non restarmi impressa la visita al Santuario di Santa Rita da Cascia, un altro “sogno” realizzato , andare a trovare la Santa di cui porto il nome, e a pregare sulla sua tomba.
Visitare gli spazi dove Rita ha trascorso la sua vita, dopo aver donato i suoi figli a Dio e aver perdonato , fino ad umiliarsi ,coloro che le avevano assassinato il marito, è stata una grande emozione.
Sentire dalla voce del frate che fungeva da guida, la storia di questa Santa,forte, ma docile, mite e paziente allo stesso tempo, riempiva il cuore di gioia e poi il suo messaggio da affidare ad altri al nostro rientro “Fate di tutto , come fece Rita , per tenere la famiglia unita, cosa assai difficile di questi tempi, usate amore e perdono.”
Quello che questi Santi ci insegnano, è la grande umiltà, con cui hanno vissuto la loro vita e l’infinito amore che gli ha sempre contraddistinti , collante che portava sempre sulla strada del perdono.
Un fiore accomuna, questi Santi: San Francesco una notte si rotolo in un roseto,mentre era in preghiera per vincere il dubbio e la tentazione, della sua vocazione. Secondo un’antica tradizione i rovi, a contatto col corpo del Poverello, si cambiarono in rose senza spine, dando origine alla "Rosa Canina Assisiensis", che ancora oggi continua a fiorire solo alla Porziuncola.
Santa Rita invece invece miracolosamente fece sbocciare in inverno , una rosa , nell’orticello di Roccaporena.
In quei giorni ho affidato tutte le intenzioni del forum e di chi privatamente mi ha fatto richiesta, all’intercessione di questi Santi. Non dimenticherò mai la sensazione, che ho avuto davanti al Crocifisso del sacro Tugurio di Rivotorto , dopo la preghiera comunitaria, “Qualcuno” mi ha spinto a fare un piccolo gesto d’amore che io ostentavo,ed io mi sono lasciata guidare…

Qui ,per il video che introduce ai luoghi di San Franscesco e che viene proiettato a "Santa Maria degli Angeli"

Qui per la storia di Santa Rita raccontataci dettagliatamente, dalla guida del Santuario

b_any
Messaggi: 5
Iscritto il: gio ago 26, 2010 9:07 am

Messaggio da b_any » sab set 11, 2010 10:32 am

un'enorme emozione che ti fa respirare l'amore di Dio...
che ti fa x qualche secondo comprendere quanto siamo distanti da LUI...
quanto siamo incapaci di VIVERLO...
mi vergogno di nn saperLO amare.....
quanta strada occorre fare x arrivare alla Porziuncola....
grazie x questo.....

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