MEDJUGORJE MEDITIAMO E CONDIVIDIAMO I MESSAGGI DELLA MADONNA

A cura di Silvia da Medjugorje

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MEDJUGORJE MEDITIAMO E CONDIVIDIAMO I MESSAGGI DELLA MADONNA

Messaggio da Info da Medjugorje » lun gen 26, 2009 11:52 am

Carissimi amici, vorrei aggiungere un tocco nuovo ai messaggi della Madonna a Medjugorje in questo anno nuovo: desidero che ognuno che se la sente, di scrive un commento su quello che riesce a capire dal messaggio. Penso che potrebbe aiutarci di non leggere solo il messaggio, ma bensì, meditando e condividendo, di capire meglio, che cosa desidera dirci la Madonna. Siamo troppo abituati, e diamo per scontato che il Messaggio arriva!... , attravero la veggente Marija, ogni 25 del mese, e attraverso Mirijana, ogni 2 del mese. La preoccupazione, la fretta e la distrazione della vita e del mondo, sembra dover riempire 24 ore della nostra giornata, e troppo spesso non abbiamo voglia e non troviamo un tempo da dedicare alla cura della nostra anima e dello spirito.
La meditazione ci porta nel silenzio alle ferite del nostro cuore. I messaggi della Madonna possono diventare di grande aiuto per capire meglio come ottenere e mantenere il terreno fertile per i semi, affinché possano portare tanti frutti di amore, pace e serenità.
Vi prego di mettere prima del commento il messaggio, per capire su quale messaggio meditiamo.

Spero che questo sia una cosa gradita a voi che scrivete, e una porta che si apre a quelli che non scrivono, e anche per quelli che, non capendo, guidicano i Messaggi troppo semplici per essere veri. Sarei grata alla redazione di lasciare ogni commento, anche se può apparire non idoneo, affinché impariamo a rispettare l'opinione di ogni essre umano, senza giudicare, ma pregando per coloro che non hanno ancora fatto l'esperienza dell'amore di Dio e della Madonna. Molti sono stati i cuori chiusi, che si sono aperti attraverso i messaggio della Madonna, che trasmette l'infinito amore del Signore per tutta l'umanità. Vi ringrazio di cuore per ogni commento e vi prometto la mia preghiera.
Messaggio del 25 gennaio 2009

"Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Sia la preghiera per voi come un seme che metterete nel mio cuore, che Io consegnerò al mio figlio Gesù per la salvezza delle vostre anime. Desidero figlioli, che ogniuno di voi si innamori della vita eterna che è il vostro futuro e che tutte le cose terrene siamo per voi un aiuto per avvicinarvi a Dio Creatore. Io sono con voi così a lungo perchè siete sulla strada sbagliata. Soltanto con il mio aiuto, figlioli, aprirete gli occhi. Ci sono tanti che vivendo i miei messaggi comprendono che sono sulla strada della santità verso l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Per capire meglio il messaggio ho letto nel libro " DAMMI IL TUO CUORE FERITO", scritto dal defunto padre Slavko Barbaric:
Il suo commento che segue si riferisce ai messaggio della Madonna in data 17.10.1985 e 25.04.1985.

LAVORARE SUL CUORE

Quando sentiamo l'invito di Maria a lavorare sul cuore come nel campo, allora è facile capire ciò che Ella vuole e come vuole che sia il nostro lavoro. Chiunque abbia lavorato nei campi sa una cosa per esperienza: è inutile spargere un seme, anche divino, nel campo se la terra non si prepara come si deve. E' inutile adoperarsi tanto se non vengono completamente estirpate dalle radici le erbe cattive. Altrimenti esse cresceranno e soffocheranno anche il miglior seme. Se una persona è superficiale, si reca solo dirado nella sua vigna o nel suo campo coltivato; non riuscirà mai ad ottenere abbondanti frutti.
E' nella natura dell'uomo diventare instancabile quando ci si entusiasma per le proprie idee! Quindi l'uomo non si sente stanco quando lavora e si impegna, bensì quando non troverà più senso alla sua ricerca. Il problema non consiste nel vedere se l’uomo possiede la forza per compiere qualcosa, ma nel trovare uno stimolo per sollecitare e mettere in movimento tale forza. D’altra parte va anche notato che ogni uomo, nel profondo del suo animo, si adopera senza tregua per la realizzazione dell’amore, anche quando tutto fa pensare che egli agisca contro, restando invischiato nell’odio e nel male in generale.
E’ anche una realtà che l’uomo non giunge mai allo stato estremo in cui tutto appare talmente annientato da non riuscire a riconoscere l’amore dall’odio, l’accoglienza del rifiuto, il caldo dal freddo, la gioia dalla tristezza, il rispetto dal disprezzo. In altre parole, il cristianesimo può essere presente in ogni uomo, in qualunque epoca od occasione, perché l’uomo, nell’intimità del suo cuore è sempre aperto e desidera godere dei frutti dell’amore e della pace.
Per questo ogni cuore umano è un campo fertile per l’opera cristiana, che in sé provvede alla pulizia, alla potatura ed alla semina del nuovo, divino seme.
Quando non si conosce l’arte della viticultura, ci si meraviglia nel vedere potare le viti, ritenendo che sia una tecnica alquanto cruda e violenta di mutilare le piante. Ma tutti sappiamo che cosa accadrebbe se le viti non si potassero!
Le leggi della crescita umana e della penetrazione dei valori cristiani assomigliano alle leggi che governano la crescita ed i processi di maturazione che osserviamo in natura.
Purificandosi, l’uomo risveglia le sue forze, quasi che le generasse di nuovo, e liberandole promuove la crescita e lo sviluppo di se stesso. Se invece non avviene alcun processo di purificazione, di rinnovamento, l’uomo scende man mano in uno stato di degradazione e di annientamento. E con il singolo individuo va in rovina l’intera famiglia ed il popolo a cui esso appartiene.
L’opera effettuata sul giardino spirituale, cioè sul cuore è profondamente collegata con il senso della vita. Quanto più l’uomo investe in quest’opera, tanto più egli è felice, riconciliato, contenuto: e più facile gli diventa impiegare nella costruzione dell’edificio spirituale tutte le sue forze, giorno dopo giorno. In tal modo si realizza il senso dell’esistenza dell’uomo. Ma quando l’uomo si trascura non riesce più a trovare il senso della sua vita e del suo lavoro. Ogni azione, ogni gesto gli sembrano assurdi. E quanto più assurdi gli sembrano i suoi atti, tanto più egli si sente ferito nel profondo. E le ferite spirituali portano l’uomo lontano da se stesso e dagli altri.
Si può dunque dire veramente:
O LAVORARE SUL CUORE E VIVERE, O NON LAVORARE E MORIRE!
Un forte abbraccio. Silvia :D

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