Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2014

Riflessi di lago, specchio di un’anima…

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Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2014

Messaggio da miriam bolfissimo » ven mar 28, 2014 10:26 am

  • ImmagineSe incontri Cristo diventi un'altra persona
Il protagonista di oggi è l'ultimo della città, un mendicante cieco, uno che non ha nulla, nulla da dare a nessuno. E Gesù si ferma per lui. Perché il primo sguardo di Gesù sull'uomo si posa sempre sulla sua sofferenza; lui non giudica, si avvicina. La gente che pur conosceva il cieco, dopo l'incontro con Gesù non lo riconosce più: È lui; no, non è lui. Che cosa è cambiato? Non certo la sua fisionomia esterna. Quando incontri Gesù diventi un'altra persona. Cambia quello che desideri, acquisti uno sguardo nuovo sulla vita, sulle persone e sul mondo. Vedi più a fondo, più lontano, si aprono gli occhi del cuore.

Lo condussero allora dai farisei. Da miracolato a imputato. È successo che per la seconda volta Gesù guarisce di sabato. Di sabato non si può, si trasgredisce il più santo dei precetti. È un problema etico e teologico che la gente non sa risolvere e che delega ai depositari della dottrina, ai farisei. E loro che cosa fanno? Non vedono l'uomo, vedono il caso morale e dottrinale. All'istituzione religiosa non interessa il bene dell'uomo, per loro l'unico criterio di giudizio è l'osservanza della legge. C'è un'infinita tristezza in tutto questo. Per difendere la dottrina negano l'evidenza, per difendere la legge negano la vita. Sanno tutto delle regole e sono analfabeti dell'uomo. Vorrebbero che tornasse cieco per dare loro ragione. Il dramma che si consuma in quella sala, e in tante nostre comunità è questo: il Dio della vita e il Dio della religione si sono separati e non si incontrano più. La dottrina separata dall'esperienza della vita. Ma il cieco è diventato libero, è diventato forte, tiene testa ai sapienti: Voi parlate e parlate, ma intanto io ci vedo. E dice a noi che se una esperienza ti comunica vita, allora è anche buona e benedetta.

Perché legge suprema di Dio è che l'uomo viva. Sei nato tutto nei peccati e vuoi insegnare a noi?... Anche i discepoli avevano chiesto: Chi ha peccato? Lui o i suoi genitori? Gesù non ci sta: Né lui ha peccato, né i suoi genitori. Si allontana subito, immediatamente, da questa visione che rende ciechi; capovolge la vecchia mentalità: il peccato non è l'asse attorno a cui ruotano Dio e il mondo, non è la causa o l'origine del male. Dio lotta con te contro il male, lui è compassione, futuro, mano viva che tocca il cuore e lo apre, amore che fa ripartire la vita, che preferisce la felicità dei suoi figli alla loro obbedienza. Il fariseo ripete: Gloria di Dio è il precetto osservato! E invece no, gloria di Dio è un mendicante che si alza, un uomo che torna felice a vedere. E il suo sguardo luminoso che passa splendendo per un istante dà lode a Dio più di tutti i sabati! [/color]
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » mar apr 01, 2014 3:22 pm

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...con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » mar apr 01, 2014 3:26 pm

mercoledì 2 aprile 2014, giorno di festa e gioia in ricordo del

dies natalis del nostro caro giovanni paolo ii...




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...con tutto il mio piccolo cuore ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun apr 07, 2014 8:42 am

  • ImmagineRisuscitati perché amati
Gesù è faccia a faccia con l'amicizia e con la morte, con l'amore e il dolore, le due forze che reggono ogni cuore; lo vediamo coinvolto fino a fremere, piangere, commuoversi, gridare come in nessun'altra pagina del Vangelo. Di Lazzaro sappiamo solo che era fratello di Marta e Maria e che Gesù era suo amico: perché amico è un nome di Dio. Per lui l'Amico pronuncia due tra le parole più importanti del Vangelo: «Io sono la risurrezione e la vita». Non: io sarò la vita, in un domani lontano e scolorito, ma qui, adesso, al presente: io sono. Notiamo la disposizione delle due parole: prima viene la Risurrezione e poi la Vita.

Noi siamo già risorti nel Signore; risorti da tutte le vite spente e immobili, risorti dal non senso e dal disamore, che sono la malattia mortale dell'uomo. Prima viene questa liberazione, e da qui una vita capace di superare la morte. Risuscitati perché amati: il vero nemico della morte non è la vita, ma l'amore, «forte come la morte è l'amore, tenace come il regno dei morti» (Cantico 8,6). Noi tutti risorgiamo perché Qualcuno ci ama, come accade a Lazzaro riconsegnato alla vita dall'amore fino alle lacrime di Gesù. Io invidio Lazzaro, e non perché esce dalla grotta di morte, ma perché è circondato da una folla di persone che gli vogliono bene. La sua fortuna è l'amicizia, la sua santità è l'assedio dell'amore.

Lazzaro, vieni fuori! e Lazzaro esce avvolto in bende come un neonato. Morirà una seconda volta, è vero, ma ormai gli si spalanca davanti un'altissima speranza: Qualcuno è più forte della morte. Liberatelo e lasciatelo andare! Parole che ripete anche a ciascuno di noi: vieni fuori dal tuo piccolo angolo; liberati come si liberano le vele, come si sciolgono i nodi della paura. Liberati da ciò che ti impedisce di camminare in questo giardino che sa di primavera. E poi: lasciatelo andare: dategli una strada, orizzonti, persone da incontrare e una stella polare per un viaggio che conduca più in là.

Gesù mette in fila i tre imperativi di ogni ripartenza: esci, liberati e vai! Quante volte sono morto, quante volte mi sono addormentato, mi sono chiuso in me: era finito l'olio nella lampada, era finita la voglia di amare e di vivere. In qualche grotta oscura dell'anima una voce diceva: non mi interessa più niente, né Dio, né amori, né altro; non vale la pena vivere. E poi un seme ha cominciato a germogliare, non so da dove, non so perché. Una pietra si è smossa, è filtrato un raggio di sole, un grido di amico ha spezzato il silenzio, delle lacrime hanno bagnato le mie bende. E ciò è accaduto per segrete, misteriose, sconvolgenti ragioni d'amore: era Dio in me, amore più forte della morte. [/color]
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Messaggio da miriam bolfissimo » mer apr 09, 2014 3:47 pm

Giovedì 10 aprile, giorno di festa in onore di san beda il giovane e non solo...
  • ...sine proprio,
    sine aliis verbis minus
    Verbum Domini…

    • miriam per albino, 10 aprile 2014
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven apr 11, 2014 7:39 am

  • ImmagineChi abbraccia la croce ha la forza di risorgere
"Il racconto della morte di Gesù in croce è la lettura più bella e regale di tutto l'anno. E mentre i credenti di tutte le fedi invocano Dio nei giorni della loro sofferenza, ora i cristiani vanno a Dio nei giorni della sua sofferenza" (Bonhoeffer). La croce è l'immagine più pura e più alta che Dio ha dato di se stesso. "Per sapere chi sia Dio devo solo inginocchiarmi ai piedi della Croce" (non è un semplice devoto a dirlo, ma Karl Rahner, uno tra i più grandi teologi del '900). E vedo un uomo nudo inchiodato e morente. Un uomo con le braccia spalancate in un abbraccio che non si rinnegherà in eterno. Vedo un uomo che non chiede niente per sé, non grida da lì in cima: ricordatemi, cercate di capire, difendetemi... Fino all'ultimo dimentica se stesso e si preoccupa di chi gli muore a fianco: oggi, con me, sarai nel paradiso.

Fondamento della fede cristiana è la cosa più bella del mondo: un atto di amore. Allora la suprema bellezza della storia è quella accaduta fuori Gerusalemme, sulla collina del Golgota, dove il Figlio di Dio si lascia inchiodare, povero e nudo, per morire d'amore. La croce è l'innesto del cielo dentro la terra, il punto dove un amore eterno penetra nel tempo come una goccia di fuoco, e divampa. Sul Calvario l'amore scrive il suo racconto con l'alfabeto delle ferite, l'unico indelebile, l'unico in cui non c'è inganno. Da qui la commozione, poi lo stupore, e anche l'innamoramento. Dopo duemila anni sentiamo anche noi come le donne, il centurione, il ladro, che nella Croce c'è la suprema attrazione di Dio. La croce rimane una domanda sempre aperta, di fronte ad essa so di non capire. Ma alla fine la croce vince perché convince, e lo fa non attraverso le spiegazioni dei teologi, ma con l'eloquenza del cuore: Perché la croce / il sorriso / la pena inumana ?/ Credimi / è così semplice / quando si ama (Jan Twardowski).

«Tu che hai salvato gli altri, salva te stesso, se sei il Cristo». Lo dicono tutti, capi, soldati, il ladro: «se sei Dio, fa' un miracolo, conquistaci, imponiti, scendi dalla croce, allora crederemo». Qualsiasi uomo, qualsiasi re, potendolo, scenderebbe dalla croce. Lui, no. Solo un Dio non scende dalla croce, solo il nostro Dio. Perché i suoi figli non ne possono scendere. Allora è solo la croce che toglie ogni dubbio, non c'è inganno sul legno, nei chiodi. Ogni nostro grido, ogni dolore dell'uomo, la sofferenza incomprensibile possono sembrare una sconfitta. Ma se noi ci aggrappiamo alla Croce, allora veniamo anche presi dentro la forza del suo risorgere, che ha il potere, senza che noi sappiamo come, di far tremare la pietra di ogni nostro sepolcro e di farvi entrare il respiro del mattino. [/color]
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun apr 14, 2014 10:02 am

14 - 19 aprile aprile 2014, santa settimana sui rami dell'albero di giuda...
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Messaggio da miriam bolfissimo » mar apr 22, 2014 8:19 am

  • ImmagineCristo risorto sorgente di vita nuova
A Pasqua, un Vangelo dove tutto si colora di urgenza e di passione. Urgenza del seme che si apre, del masso che rotola via, e il sepolcro vuoto e risplendente nel fresco dell'alba è come un grembo che ha partorito, come il guscio di un seme aperto. Passione che sorregge quel lungo correre di tutti nell'alba, corre Maria, corrono Pietro e Giovanni, perché l'amore ha sempre fretta; passione come lacrime, quelle di Maddalena, che non si rassegna all'evidenza della morte. Amare è dire: tu non morirai (G. Marcel).

Il Vangelo accompagna passo passo il disvelarsi della fede, che prende avvio da un corpo assente: dove l'avete portato? Io andrò a prenderlo... io, piccola donna e immenso cuore; io, deboli braccia e indomito amore. Poi la prima parola del Risorto, umile, commovente, che incanta ancora: «Donna, perché piangi?» Il Dio del cielo si nasconde nel riflesso più profondo delle lacrime. E quando parla, la sua voce trema: non piangere, amica mia. Il Risorto ricomincia gli incontri con il suo stile unico: il suo primo sguardo non si posa mai sul peccato di una persona, il suo primo sguardo si posa sempre sulla sua sofferenza. Inconfondibile: è il Signore!

Maria vorrebbe afferrarlo e non lasciarlo andare. Ma Gesù: Non mi trattenere, dice, devo andare! Da questo giardino al cosmo intero, da queste tue lacrime a tutte le lacrime del mondo. Non mi trattenere, sono in viaggio oltre le parole, oltre le idee, oltre le forme e i riti, oltre le chiese. Oltre la morte. Inizia l'immensa migrazione degli uomini verso la vita. Anche se Cristo sembra allontanato dalla casa del mondo, egli è nella stanza più intima del mondo, negli inferi della storia, nelle profondità della materia e della persona. E coloro che non accettano che il mondo avanzi così, si perpetui così, coloro che vogliono cieli nuovi e una nuova terra, sanno che la Pasqua ormai matura come un seme di luce nella terra, come un seme di fuoco nella storia.

Cristo non solo è il Risorto, al passato, ma è il Risorgente, qui e ora, e continua a rotolare via i massi dall'imboccatura del cuore. Cristo non è semplicemente risorto una volta per tutte, non è solo risorgente per l'eternità dal fondo del mio essere, egli è la Risurrezione stessa, energia che ascende, germe di vita, vita germinante, risveglio e ascesa. Pasqua è la festa dei macigni che rotolano via. E noi usciamo pronti alla primavera di rapporti nuovi. Trascinati in alto dal Cristo risorgente in eterno da tutti gli inferi della storia, della materia, della persona. La sua Risurrezione non riposerà finché non sia spezzata la pietra che chiude l'ultimo cuore e le sue forze non arrivino all'ultimo ramo della creazione. [/color]
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Messaggio da miriam bolfissimo » mar apr 22, 2014 8:24 am

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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 02, 2014 9:04 am

  • ImmagineCredere, via che dona vita e libertà
I discepoli erano chiusi in casa per paura dei Giudei. Hanno tradito, sono scappati, hanno paura: che cosa di meno affidabile di quel gruppetto allo sbando? E tuttavia Gesù viene. Una comunità dove non si sta bene, porte e finestre sbarrate, dove manca l'aria. E tuttavia Gesù viene. Non al di sopra, non ai margini, ma, dice il Vangelo «in mezzo a loro». E dice: Pace a voi. Non si tratta di un augurio o di una promessa, ma di una affermazione: la pace è. È scesa dentro di voi, è iniziata e viene da Dio. È pace sulle vostre paure, sui vostri sensi di colpa, sui sogni non raggiunti, sulle insoddisfazioni che scolorano i giorni.

Poi dice a Tommaso: Metti qui il tuo dito; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco. Gesù va e viene per porte chiuse, nel vento sottile dello Spirito. Anche Tommaso va e viene da quella stanza, entra ed esce, libero e coraggioso. Gesù e Tommaso, loro due soli cercano. Si cercano. Tommaso non si era accontentato delle parole degli altri dieci; non di un racconto aveva bisogno ma di un incontro con il suo Maestro. Che viene con rispetto totale: invece di imporsi, si propone; invece di ritrarsi, si espone alle mani di Tommaso: Metti, guarda; tendi la mano, tocca. La risurrezione non ha richiuso i fori dei chiodi, non ha rimarginato le labbra delle ferite. Perché la morte di croce non è un semplice incidente da superare: quelle ferite sono la gloria di Dio, il punto più alto dell'amore, e allora resteranno eternamente aperte. Su quella carne l'amore ha scritto il suo racconto con l'alfabeto delle ferite, indelebili ormai come l'amore stesso.

Il Vangelo non dice che Tommaso abbia davvero toccato, messo il dito nel foro. A lui è bastato quel Gesù che si ripropone, ancora una volta, un'ennesima volta, con questa umiltà, con questa fiducia, con questa libertà, che non si stanca di venire incontro. È il suo stile, è Lui, non ti puoi sbagliare. Allora la risposta: Mio Signore e mio Dio. Mio come il respiro e, senza, non vivrei. Mio come il cuore e, senza, non sarei. Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Grande educatore, Gesù. Educa alla libertà, ad essere liberi dai segni esteriori, e alla serietà delle scelte, come ha fatto con Tommaso. Che bello se anche nella Chiesa, come nella prima comunità, fossimo educati più alla consapevolezza che all'ubbidienza; più all'approfondimento che alla docilità. Queste cose sono state scritte perché crediate in Gesù, e perché, credendo, abbiate la vita. Credere è l'opportunità per essere più vivi e più felici, per avere più vita: «ecco io carezzo la vita, perché profuma di Te!» (Rumi). [/color]
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 02, 2014 9:06 am

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...con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 02, 2014 9:11 am

In questo mese di maggio a Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra...
...con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 02, 2014 9:14 am

  • ImmagineGesù non chiede, offre tutto di sé
La strada da Gerusalemme a Emmaus è metafora delle nostre vite, racconta sogni in cui avevamo tanto investito e che hanno fatto naufragio, bandiere ammainate alle prime delusioni. I due discepoli abbandonano la città di Dio per il loro villaggio, escono dalla grande storia e rientrano nella normalità del quotidiano. Tutto finito, si chiude, si torna a casa. Ed ecco Gesù si avvicinò e camminava con loro. Se ne stanno andando e lui li raggiunge. Con Dio succede questa cosa controcorrente: non accetta che ci arrendiamo, Dio non permette che abbandoniamo il campo. Con Dio c'è sempre un dopo. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele, invece... nella loro idea il Messia non poteva morire sconfitto, il Messia doveva trionfare sui nemici. Non hanno capito e lui riprende a spiegare. E interpretando le scritture, mostrava che il Cristo doveva patire.

Fa comprendere quella che è da sempre l'essenza del cristianesimo: la Croce non è un incidente, ma la pienezza dell'amore. I due camminatori ascoltano e scoprono una verità immensa: c'è la mano di Dio posata là dove sembra impossibile, proprio là dove sembrava assurdo, sulla croce. Così nascosta da sembrare assente, sta tessendo il filo d'oro della tela del mondo. Forse, più la mano di Dio è nascosta più è potente. E il primo miracolo si compie già lungo la strada: non ci bruciava forse il cuore mentre ci spiegava le Scritture? Trasmettere la fede non è consegnare delle nozioni di catechismo, ma accendere cuori, contagiare di calore e di passione chi ascolta. E dal cuore acceso dei due pellegrini escono parole che sono rimaste tra le più belle che sappiamo: resta con noi, Signore, rimani con noi, perché si fa sera. Resta con noi quando la sera scende nel cuore, resta con noi alla fine della giornata, alla fine della vita. Resta con noi, e con quanti amiamo, nel tempo e nell'eternità. No, lui non se n'è mai andato.

Lo riconobbero per il suo gesto inconfondibile: spezzare il pane e darlo. Lui che non ha mai spezzato nessuno, spezza se stesso. Lui che non chiede nulla, offre tutto di sé. E proprio in quel momento scompare. Il Vangelo dice letteralmente: divenne invisibile. Non se n'è andato altrove, è diventato invisibile, ma è lì con loro. Scomparso alla vista, ma non assente. Anzi: «assenza più ardente presenza» (A. Bertolucci), in cammino con tutti quelli che sono in cammino, Parola che spiega e interpreta la vita, Pane per la fame di vita. Forse la più bella preghiera da elevare a Dio è quella di Rumi: «ecco io carezzo la vita perché profuma di Te!». Lungo la strada, una carezza per chi prova dolore, un boccone di pane per chi sta per venir meno, e sentiremo profumo di Te. [/color]
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Messaggio da miriam bolfissimo » gio mag 08, 2014 2:09 pm

  • Giovedì 8 maggio 2014, giorno di festa e gioia in onore della Beata Vergine del Rosario,

    a Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra, la nostra supplica...
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    O augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del cielo e della terra,
    al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi,
    o Regina gloriosa del Rosario,
    noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo tempio di Pompei in questo giorno solenne,
    effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.
    Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi,
    sulle nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul mondo.
    Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita.
    Vedi, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.
    O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori.
    Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore.
    Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.

        • Ave Maria...
    È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere
    in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.
    Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino,
    il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.
    Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra avvocata, la nostra speranza.
    E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: misericordia!
    O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie,
    dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici
    e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il cuore amabile del tuo Figliuolo.
    Pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo,
    perché pentito ritorni al tuo cuore.
    Misericordia per tutti, o Madre di misericordia.
        • Ave Maria...
    Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci!
    Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie.
    Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i cori degli angeli.
    Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, a te la terra e le creature tutte sono soggette.
    Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci.
    Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci.
    Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti.
    Il bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica corona che miriamo nella tua mano,
    ci ispirano fiducia che saremo esauditi.
    E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri,
    e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.
        • Ave Maria...
    Un'ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci in questo giorno solennissimo.
    Concedi a tutti noi l'amore tuo costante e in modo speciale la materna benedizione.
    Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti.
    Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice.
    Agli antichi splendori della tua corona, ai trionfi del tuo Rosario,
    onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre:
    concedi il trionfo alla religione e la pace all'umana società.
    Benedici i nostri vescovi, i sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del tuo Santuario.
    Benedici infine tutti gli associati al tuo tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al santo Rosario.
    O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli angeli,
    torre di salvezza, negli assalti dell'inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più.
    Tu ci sarai conforto nell'ora dell'agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne.
    E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei,
    o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.
    Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.
        • Salve Regina…
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 09, 2014 10:49 am

  • ImmagineGesù, pastore che seduce col suo esempio
Il buon pastore chiama le sue pecore, ciascuna per nome. Io sono un chiamato, con il mio nome unico pronunciato da lui come nessun altro sa fare, con il mio nome al sicuro nella sua bocca, tutta la mia persona al sicuro con lui. E le conduce fuori. Il nostro non è un Dio dei recinti chiusi ma degli spazi aperti, di liberi pascoli. E cammina davanti ad esse. Non un pastore di retroguardie, ma una guida che apre cammini e inventa strade, è davanti e non alle spalle. Non pastore che rimprovera e ammonisce per farsi seguire, ma uno che precede e seduce con il suo andare, che affascina con il suo esempio: pastore di futuro. E troveranno pascolo: Gesù promette a chi va con lui un di più di vita, un centuplo di fratelli e case e campi. Promette di far fiorire la vita.

Io sono la porta. Cristo è soglia spalancata che immette nella terra dell'amore leale, più forte della morte (chi entra attraverso di me si troverà in salvo); più forte di tutte le prigioni (potrà entrare e uscire). Sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza. Per me, una delle frasi più solari del Vangelo; è la frase della mia fede, quella che mi rigenera ogni volta che l'ascolto: sono venuto perché abbiate la vita piena, abbondante, gioiosa. Non solo la vita necessaria, non solo quel minimo senza il quale la vita non è vita, ma la vita esuberante, magnifica, eccessiva; vita che rompe gli argini e tracima e feconda, uno scialo di vita, che profuma di amore, di libertà e di coraggio.

Così è Dio: manna non per un giorno ma per quarant'anni nel deserto, pane per cinquemila persone, pelle di primavera per dieci lebbrosi, pietra rotolata via per Lazzaro, cento fratelli per chi ha lasciato la casa, perdono per settanta volte sette, vaso di nardo per 300 denari. In una sola piccola parola è sintetizzato ciò che oppone Gesù a tutti gli altri, ciò che rende incompatibili il pastore e il ladro. La parola immensa e breve è «vita». Parola che pulsa sotto tutte le parole sacre, cuore del Vangelo, parola indimenticabile. Cristo non è venuto a pretendere ma ad offrire, non chiede niente, dona tutto. Vocazione di Gesù, e di ogni uomo, è di essere nella vita datore di vita.

«Gesù non è venuto a portare una teoria religiosa, un sistema di pensiero. Ci ha comunicato vita ed ha creato in noi l'anelito verso più grande vita» (G. Vannucci). Allora urge cambiare il riferimento di fondo della nostra fede: non è il peccato dell'uomo il movente della storia di Dio con noi, ma l'offerta di più vita. L'asse attorno al quale ruota, danza il Vangelo è la pienezza di vita, da parte di un Dio che un verso bellissimo di Centore canta così: «Tu sei per me ciò ch'è la primavera per i fiori!». [/color]
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2014

Messaggio da miriam bolfissimo » mar mag 13, 2014 2:49 pm

  • martedì 13 maggio 2014, giorno di festa e gioia in onore della Beata Vergine di Fatima,

    Madre dolcissima di Dio e Madre nostra, la nostra supplica...
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  • Immagine O Vergine Immacolata,
    in questo giorno solennissimo e in quest'ora memoranda
    in cui apparendo per l'ultima volta nelle vicinanze di Fatima a tre innocenti pastorelli
    vi dichiaraste per la Madonna del Rosario
    e diceste d'essere venuta appositamente dal cielo
    per esortare i cristiani a cambiar vita,
    a far penitenza dei peccati e a recitare ogni giorno il Santo Rosario,
    noi animati dalla vostra bontà veniamo a rinnovarVi le nostre promesse,
    a protestarVi la nostra fedeltà e ad umiliarVi le nostre suppliche.
    Volgete, o Madre amatissima, su di noi
    il vostro sguardo materno ed esauditeci.

    • Ave, o Maria,
      piena di grazia:
      il Signore è con Te!

      Tu sei benedetta fra le donne
      e benedetto è il frutto del Tuo seno, Gesù.

      Santa Maria, Madre di Dio,
      prega per noi peccatori:
      adesso e nell’ora della nostra morte. Amen


    Immagine O Madre nostra, nel vostro Messaggio ci avete prevenuti:
    «Una propaganda empia diffonderà nel mondo i suoi errori,
    suscitando guerre e persecuzione alla Chiesa.
    Molti buoni saranno martirizzati.
    Il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno annientate».
    Tutto purtroppo si va tristemente verificando.
    La Santa Chiesa, nonostante le immense effusioni di carità
    sulle miserie accumulate dalle guerre e dall'odio,
    viene combattuta, oltraggiata, coperta di scherno, impedita nella sua divina missione.
    I fedeli, con parole mendaci, ingannati e travolti nell'errore dai senza Dio.
    O Madre tenerissima, pietà di tanti mali,
    date forza alla Santa Sposa del vostro Divin Figliolo,
    che prega, combatte e spera.
    Confortate il Santo Padre,
    sostenete i perseguitati per la giustizia,
    date coraggio ai tribolati,
    aiutate i Sacerdoti nel loro ministero,
    suscitate anime d'Apostoli,
    rendete fedeli e costanti tutti i battezzati.
    richiamate gli erranti, umiliate i nemici della Chiesa,
    conservate i fervorosi, rianimate i tiepidi,
    convertite gli infedeli.

    • Salve, o Regina,
      Madre di misericordia.
      Vita, dolcezza
      e speranza nostra: salve.

      A Te ricorriamo, esuli figli di Eva.
      A Te sospiriamo, gementi e piangenti,
      in questa valle di lacrime.

      Orsù dunque, Avvocata nostra,
      rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi
      e mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
      il frutto benedetto del Tuo seno.

      O clemente, o pia,
      o dolce Vergine Maria.


    Immagine O Madre benigna, se l'umanità si è allontanata da Dio,
    se errori colpevoli e perversioni morali col disprezzo dei divini diritti
    e l'empia lotta contro il Santo Nome
    hanno provocato la Divina Giustizia,
    noi non siamo senza colpa.
    La nostra vita cristiana non è ordinata
    secondo gli insegnamenti della Fede del Vangelo.
    Troppa vanità, troppa ricerca del piacere,
    troppa dimenticanza dei nostri eterni destini,
    troppo attaccamento a ciò che passa, troppi peccati
    hanno giustamente fatto gravare su di noi il pesante flagello di Dio.
    Diradate, o Madre, le tenebre del nostro intelletto,
    corroborate le nostre fiacche volontà,
    illuminateci, convertiteci e salvateci.
    E pietà vi prenda anche delle nostre miserie,
    dei nostri dolori e dei nostri disagi per la vita quotidiana.
    O Madre buona, non guardate i nostri demeriti,
    ma la materna vostra bontà e venite in nostro soccorso.
    Otteneteci il perdono dei nostri peccati
    e dateci il pane per noi e le nostre famiglie:
    pane e lavoro, pane e tranquillità per i nostri focolari,
    pane e pace imploriamo dal vostro Cuore materno.

    • Salve, o Regina,
      Madre di misericordia.
      Vita, dolcezza
      e speranza nostra: salve.

      A Te ricorriamo, esuli figli di Eva.
      A Te sospiriamo, gementi e piangenti,
      in questa valle di lacrime.

      Orsù dunque, Avvocata nostra,
      rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi
      e mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
      il frutto benedetto del Tuo seno.

      O clemente, o pia,
      o dolce Vergine Maria.


    Immagine Si ripercuote nell'anima nostra il gemito del Vostro Cuore Materno:
    «Bisogna che si emendino, che domandino perdono dei peccati,
    che non offendano più Nostro Signore che è già tanto offeso.
    Sì, è il peccato causa di tante rovine.
    È il peccato che rende infelici i popoli e le famiglie,
    che semina di spine e di lacrime il sentiero della vita.
    O Madre buona, noi qui ai vostri piedi ne facciamo una promessa solenne e fervorosa.
    Ci pentiamo delle nostre colpe e siamo confusi
    nel terrore dei mali meritati in vita e nell'eternità.
    E invochiamo la grazia della Santa Perseveranza nel buon proposito.
    Custoditeci nel vostro Cuore Immacolato per non cadere in tentazione.
    È questo il rimedio di salvezza che ci avete indicato.
    «Il Signore, per salvare i peccatori,
    vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato».
    Dunque al Vostro Cuore Immacolato Dio ha affidato la salvezza del nostro secolo.
    E noi in questo Cuore Immacolato ci rifugiamo
    e vogliamo che tutti i nostri fratelli erranti
    e tutti gli uomini vi trovino asilo e salvezza.
    Sì, o Vergine Santa, trionfate nei nostri cuori
    e fateci degni di cooperare ai trionfi del vostro Cuore Immacolato nel mondo.

    • Salve, o Regina,
      Madre di misericordia.
      Vita, dolcezza
      e speranza nostra: salve.

      A Te ricorriamo, esuli figli di Eva.
      A Te sospiriamo, gementi e piangenti,
      in questa valle di lacrime.

      Orsù dunque, Avvocata nostra,
      rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi
      e mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
      il frutto benedetto del Tuo seno.

      O clemente, o pia,
      o dolce Vergine Maria.


    Immagine Permetteteci, o Vergine Madre di Dio, che noi rinnoviamo in questo momento
    la nostra Consacrazione e quella delle nostre famiglie.
    Sebbene tanto deboli noi promettiamo che lavoreremo, con l'aiuto Vostro,
    affinché tutti si consacrino al vostro Cuore Immacolato,
    che specialmente questa comunità nostra
    diventi tutta un trionfo con la Comunione riparatrice nei primi sabati,
    con la consacrazione delle famiglie dei cittadini,
    con la nostra chiesa che dovrà sempre ricordarci
    le materne tenerezze della vostra Apparizione a Fatima.
    E rinnovate su di noi e su questi nostri desideri e voti
    quella materna Benedizione che, ascendendo verso il Cielo, donaste al mondo.
    Benedite il Santo Padre, la Chiesa,
    il nostro Vescovo, i sacerdoti tutti,
    le anime che soffrono.
    Benedite tutte le nazioni, le città,
    le famiglie e gli individui che si sono consacrati al Vostro Cuore Immacolato
    perché in esso trovino asilo e salvezza.
    In modo particolare benedite poi con materno amore
    tutti coloro che disinteressatamente lavorano
    per la diffusione del Vostro culto
    e il trionfo al Vostro Cuore Immacolato nel mondo. Amen

    • Ave, o Maria,
      piena di grazia:
      il Signore è con Te!

      Tu sei benedetta fra le donne
      e benedetto è il frutto del Tuo seno, Gesù.

      Santa Maria, Madre di Dio,
      prega per noi peccatori:
      adesso e nell’ora della nostra morte. Amen
...con tutto il mio piccolo ♥
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Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2014

Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 16, 2014 9:33 am

  • ImmagineSe guardiamo a Gesù, capiamo Dio
Non sia turbato il vostro cuore, abbiate fiducia. L'invito del Maestro ad assumere questi due atteggiamenti vitali a fondamento del nostro rapporto di fede: un «no» gridato alla paura e un «sì» consegnato alla fiducia. Due atteggiamenti del cuore che sono alla base anche di qualsiasi rapporto fecondo, armonioso, esatto con ogni forma di vita. Ad ogni mattino, ad ogni risveglio, un angelo ripete a ciascuno le due parole: non avere paura, abbi fiducia. Noi tutti ci umanizziamo per relazioni di fiducia, a partire dai nostri genitori; diventiamo adulti perché costruiamo un mondo di rapporti umani edificati non sulla paura ma sulla fiducia. La fede religiosa (atto umanissimo, vitale, che tende alla vita) poggia sull'atto umano del credere, e se oggi è in crisi, ciò è accaduto perché è entrato in crisi l'atto umano dell'aver fiducia negli altri, nel mondo, nel futuro, nelle istituzioni, nell'amore.

In un mondo di fiducia rinnovata, anche la fede in Dio troverà respiro nuovo. Io sono la via la verità e la vita. Tre parole immense. Che nessuna spiegazione può esaurire. Io sono la via: la strada per arrivare a casa, a Dio, al cuore, agli altri; una via davanti alla quale non si erge un muro o uno sbarramento, ma orizzonti aperti. Sono la strada che non si smarrisce, ma va' verso la storia più ambiziosa del mondo, il sogno più grandioso mai sognato, la conquista - per tutti - di amore e libertà, di bellezza e di comunione: con Dio, con il cosmo, con l'uomo. Io sono la verità: non in una dottrina, né in un libro, né in una legge migliori delle altre, ma in un «io» sta la verità, in Gesù, venuto a mostrarci il vero volto dell'uomo e il volto d'amore del Padre. La verità sono occhi e mani che ardono! (Ch. Bobin).

Così è Gesù: accende occhi e mani. La sua è una vita che si muove libera, regale e amorevole tra le creature. Il cristianesimo non è un sistema di pensiero o di riti, ma una storia e una vita (F. Mauriac). Io sono la vita. Che hai a che fare con me, Gesù? La risposta è una pretesa perfino eccessiva, perfino sconcertante: io faccio vivere. Parole enormi, davanti alle quali provo vertigine. La mia vita si spiega con la vita di Dio. Nella mia esistenza più Dio equivale a più io. Più Vangelo entra nella mia vita più io sono vivo. Nel cuore, nella mente, nel corpo. E si oppone alla pulsione di morte, alla distruttività che nutriamo dentro di noi con le nostre paure, madre della sterilità. Infine interviene Filippo «Mostraci il Padre, e ci basta». È bello che gli Apostoli chiedano, che vogliano capire, come noi. Filippo, chi ha visto me ha visto il Padre. Guardi Gesù, guardi come vive, come ama, come accoglie, come muore e capisci Dio, e si dilata la vita. [/color]
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 23, 2014 9:21 am

  • sabato 24 maggio 2014, giorno di festa e gioia in onore di Maria Ausiliatrice,

    Madre dolcissima di Dio e Madre nostra...
Immagine
  • Alla Beata Vergine
    O Maria Ausiliatrice, noi ci affidiamo
    nuovamente, totalmente, sinceramente a te!
    Tu che sei Vergine Potente, resta vicino a ciascuno di noi.

    Ripeti a Gesù, per noi, il “non hanno più vino”
    che dicesti per gli sposi di Cana,
    perché Gesù possa rinnovare il miracolo della salvezza.

    Ripeti a Gesù: “non hanno più vino!
    Non hanno salute, non hanno serenità,
    non hanno speranza!”

    Tra noi ci sono molti ammalati, alcuni anche gravi:
    confortali, o Maria Ausiliatrice!
    Tra noi ci sono molti anziani soli e tristi:
    consolali, o Maria Ausiliatrice!
    Tra noi ci sono molti adulti sfiduciati e stanchi:
    sostienili, o Maria Ausiliatrice!

    Tu che ti sei fatta carico di ogni persona,
    aiuta ciascun di noi a farsi carico della vita del prossimo!
    Aiuta i nostri giovani,
    soprattutto quelli che riempiono le piazze e le vie,
    ma non riescono a riempire il cuore di senso.
    Aiuta le nostre famiglie,
    soprattutto quelle che faticano a vivere
    la fedeltà, l’unione, la concordia!
    Aiuta le persone consacrate
    perché siano un segno trasparente dell’amore di Dio.
    Aiuta i sacerdoti,
    perché possano comunicare a tutti
    la bellezza della misericordia di Dio.
    Aiuta gli educatori, gli insegnanti e gli animatori,
    perché siano aiuto autentico alla crescita.
    Aiuta i governanti
    perché sappiano cercare sempre e solo il bene della persona.

    O Maria Ausiliatrice, vieni nelle nostre case,
    Tu che hai fatto della casa di Giovanni la tua casa,
    secondo la parola di Gesù in croce.
    Proteggi la vita in tutte le sue forme, età e situazioni.
    Sostieni ciascuno di noi perché diventiamo
    apostoli entusiasti e credibili del Vangelo.
    E custodisci nella pace, nella serenità e nell’amore
    ogni persona che alza verso di te il suo sguardo e a te si affida. Amen
...con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 23, 2014 9:22 am

  • ImmagineIl nostro respiro, un soffio nel vento di Dio
Se mi amate osserverete i miei comandamenti. Tutto comincia con una parola carica di delicatezza e di rispetto: se mi amate... “Se”: un punto di partenza così umile, così libero, così fiducioso. Non si tratta di una ingiunzione (dovete osservare) ma di una constatazione: se amate, entrerete in un mondo nuovo. Lo sappiamo per esperienza: se ami si accende un sole, le azioni si caricano di forza e di calore, di intensità e di gioia. Fiorisce la vita come un fiore spontaneo. Osserverete i comandamenti “miei”, dice. E miei non tanto perché prescritti da me, ma perché riassumono me e tutta la mia vita.

Se mi amate, vivrete come me! Se ami Cristo, lui ti abita i pensieri, le azioni, le parole e li cambia. E tu cominci a prendere quel suo sapore di libertà, di pace, di perdono, di tavole imbandite e di piccoli abbracciati, di relazioni buone, la bellezza del suo vivere. Cominci a vivere la sua vita buona, bella e beata. Ama e fa quello che vuoi (sant'Agostino). Se ami, non potrai ferire, tradire, derubare, violare, deridere. Se ami, non potrai che soccorrere, accogliere, benedire. E questo per una legge interiore ben più esigente di qualsiasi legge esterna. Ama e poi va' dove ti porta il cuore. In una specie di commovente, suadente monotonia Gesù per sette volte nel brano ripete: voi in me, io in voi, sarò con voi, verrò da voi.

Attraverso una parola di due sole lettere “in” racconta il suo sogno di comunione. Io nel Padre, voi in me, io in voi: dentro, immersi, uniti, intimi. Gesù che cerca spazi, spazi nel cuore. Io sono tralcio unito alla madre vite, goccia nella sorgente, raggio nel sole, scintilla nel grande braciere della vita, respiro nel suo vento. Non vi lascerò orfani. Non lo siete ora e non lo sarete mai: mai orfani, mai abbandonati, mai separati. La presenza di Cristo non è da conquistare, non è da raggiungere, non è lontana. È già data, è dentro, è indissolubile, fontana che non verrà mai meno. Molti intendono la fede come tensione verso un oggetto di desiderio mai raggiunto o come ricordo di un tempo dell'oro perduto. Ma Gesù ribalta questo atteggiamento: fonda la nostra fede su un pieno non su un vuoto; sul presente, non sul passato; sull'amore per un vivo e non sulla nostalgia.

Noi siamo già in Dio, come un bimbo nel grembo di sua madre. E se non può vederla, ha però mille segni della sua presenza, che lo avvolge, la scalda, lo nutre, lo culla. E infine l'obiettivo di Gesù: Io vivo e voi vivrete: far vivere è la vocazione di Dio, la mania di Gesù, il suo lavoro è quello di essere nella vita datore di vita. È molto bello sapere che la prova ultima della bontà della fede sta nella sua capacità di trasmettere e custodire umanità, vita, pienezza di vita. E poi, di farci sconfinare in Dio. [/color]
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 30, 2014 9:37 am

ImmagineVerso Pentecoste: venerdì 30 maggio 2014, primo giorno
  • O Spirito Santo, anima della mia anima, io ti adoro:
    illuminami, guidami, fortificami, consolami,
    dimmi quello che devo fare, dammi i tuoi ordini.

    Ti prometto di sottomettermi a tutto quello che vorrai che mi succeda:
    fammi soltanto conoscere la Tua Volontà! Amen
Spirito Santo, dono di Dio all'anima mia, io resto assalita dall'emozione e dall'ammirazione pensando a te. Non trovo nulla che possa dire la felicità intima che provo sapendoti mio ospite dolcissimo e vita divina in me. Come acque inondanti, l'anima è sopraffatta dalla quiete, dall'amore, dalla contemplazione saporosa di te. Io sono come attonita dinanzi a tanta degnazione; penso alla tua bellezza, stupenda oltre ogni dire e immaginare; penso alla tua inesauribile ricchezza di grazia, di doni, di virtù, di frutti e di beatitudini. Penso alla tua tenera bontà, che ti spinge ad abitare in me. Tu hai tutto, tu puoi tutto, tu mi vuoi dare tutto. Sono in uno stato d'ammirazione commossa, nonostante la mia miseria, che mi fa essere l'ultima della terra. Ti benedico, ti adoro, ti ringrazio, ti chiedo tutto. Dammi tutto, o Spirito Santo!
  • Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
    come era nel principio, ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen
...con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 30, 2014 9:37 am

ImmagineVerso Pentecoste: sabato 31 maggio 2014, secondo giorno
  • O Spirito Santo, anima della mia anima, io ti adoro:
    illuminami, guidami, fortificami, consolami,
    dimmi quello che devo fare, dammi i tuoi ordini.

    Ti prometto di sottomettermi a tutto quello che vorrai che mi succeda:
    fammi soltanto conoscere la Tua Volontà! Amen
Spirito del Signore e celeste donatore, con la più profonda umiltà, ma anche con tutta la potenza dei miei ardenti desideri, chiedo i tuoi santi doni, particolarmente la sapienza e la pietà. Accresci in me questi doni fino al loro sviluppo completo affinché l'anima mia sia docile e obbediente a te, Maestro interiore, e io viva abitualmente dei tuoi doni e nella contemplazione intima e soave di te e di tutta la Trinità.
  • Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
    come era nel principio, ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen
...con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 30, 2014 9:37 am

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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 30, 2014 9:38 am

  • ImmagineGesù è con noi sino alla fine del mondo
Chi è colui che sale al cielo? Il Dio che ha preso per sé la croce per offrirmi in ogni mio patire scintille di risurrezione, per aprire crepe nei muri delle mie prigioni: mio Dio, esperto di evasioni! Gesù lascia sulla terra il quasi niente: undici uomini impauriti e confusi, un piccolo nucleo di donne coraggiose e fedeli, che lo hanno seguito per tre anni, non hanno capito molto ma lo hanno molto amato e non lo dimenticheranno. E proprio a questi, che dubitano ancora, alla nostra fragilità affida il mondo e il Vangelo. Con un atto di enorme fiducia: crede che noi, che io riuscirò ad essere lievito e forse perfino fuoco; a contagiare di Vangelo e di nascite chi mi è affidato. Mi spinge a pensare in grande, a guardare lontano: il mondo è tuo.

C'è un passaggio sorprendente nelle parole di Gesù: A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra... Andate dunque. Quel «dunque» di per sé è illogico. Gesù non dice: ho il potere e dunque faccio questo e quest'altro. Ma dice: io ho ogni potere e dunque voi fate. Quel dunque è bellissimo: per Gesù è ovvio che ogni cosa sua sia nostra. Tutto: la sua vita, la sua morte, la sua forza è per noi! Cosa ho fatto per meritarmelo? Proprio nulla: sono al centro di un amore senza ragione. Non il peccato dell'uomo ma l'amore per l'uomo spiega Gesù. E se dicessi anch'io ogni tanto frasi illogiche, come quel «dunque», perché scritte secondo la sintassi stramba dell'amore? Se dicessi: questo mese ho guadagnato di più, dunque Mohamed potrà pagarsi l'affitto. Se dicessi: oggi ho del tempo libero, dunque mia moglie starà in poltrona a leggersi un libro. Allora capisco dove si trova quel cielo di Dio di cui siamo «cittadini» (Fil 3,20): in quelle isole, in quelle oasi, dove la gente parla la lingua sgrammaticata dell'amore.

Andate. Fate discepoli tutti i popoli... Con quale scopo? Un arruolamento di devoti tra le loro fila? No, è un contagio, un'epidemia d'amore sparsa sulla terra. Andate, profumate di cielo le vite che incontrate, insegnate ad amare, immergete le persone nella vita di Dio. E poi le ultime parole di Gesù, da custodire come un tesoro: Io sono con voi, tutti i giorni, fino alla fine del mondo. Ecco cos'è l'ascensione: non un salire in cielo come si sale una scala; non un andare lontano, come nelle nostre rappresentazioni spaziali. In un modo meraviglioso e inspiegabile l'infinitamente oltre di Dio viene ad abitare l'infinitamente piccolo. Gesù al di sopra delle creature e in tutte le creature, come pienezza di vita. Alla domanda sul mistero che è la chiesa potrò dare allora la risposta di Minucio Felice ai pagani del suo tempo: ciò che c'è di grande in noi, è la vita! [/color]
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 30, 2014 9:38 am

ImmagineVerso Pentecoste: domenica 1 giugno 2014, terzo giorno
  • O Spirito Santo, anima della mia anima, io ti adoro:
    illuminami, guidami, fortificami, consolami,
    dimmi quello che devo fare, dammi i tuoi ordini.

    Ti prometto di sottomettermi a tutto quello che vorrai che mi succeda:
    fammi soltanto conoscere la Tua Volontà! Amen
Spirito Santo, Maestro interiore e santificatore, io ti domando con insistenza instancabile di voler istruire il mio intelletto su tutta la verità e parlare al mio cuore, di volermi santificare curando la mia anima come hai curato quella della Madonna, l'Immacolata tua Sposa, dei Martiri e dei Santi. Io sono avida di santità: non per me, ma per dare gloria a te, Maestro dei maestri, gloria alla Trinità, splendore alla Chiesa, esempio alle anime. Non c'è mezzo migliore per essere veri apostoli che essere santi, perché, all'infuori della santità, si conclude ben poco. Spirito Santo, ascolta la mia preghiera ed esaudisci i miei ardenti desideri.
  • Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
    come era nel principio, ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen
...con tutto il mio piccolo ♥
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2014

Messaggio da miriam bolfissimo » mar giu 03, 2014 7:39 am

ImmagineVerso Pentecoste: lunedì 2 giugno 2014, quarto giorno
  • O Spirito Santo, anima della mia anima, io ti adoro:
    illuminami, guidami, fortificami, consolami,
    dimmi quello che devo fare, dammi i tuoi ordini.

    Ti prometto di sottomettermi a tutto quello che vorrai che mi succeda:
    fammi soltanto conoscere la Tua Volontà! Amen
Spirito Santo, verità e luce beatissima, sento una profonda amarezza nel constatare che tu sei quasi completamente sconosciuto o dimenticato dalla maggior parte di noi. Non ti pensiamo mai, distratti come siamo da tante preoccupazioni, assorbiti dallo spirito del mondo, sbadati e incuranti delle tue premure e delicatezze. Quale ingratitudine! Gran parte di questa colpa è nostra, che non viviamo questa verità e della quale quasi mai parliamo alle anime. Accogli, Spirito divino, questi miei poveri sentimenti, in riparazione di così deplorevole dimenticanza e per implorare tanta luce per me, per i sacerdoti e per i fedeli.
  • Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
    come era nel principio, ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen
...con tutto il mio piccolo ♥
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2014

Messaggio da miriam bolfissimo » mar giu 03, 2014 7:39 am

ImmagineVerso Pentecoste: martedì 3 giugno 2014, quinto giorno
  • O Spirito Santo, anima della mia anima, io ti adoro:
    illuminami, guidami, fortificami, consolami,
    dimmi quello che devo fare, dammi i tuoi ordini.

    Ti prometto di sottomettermi a tutto quello che vorrai che mi succeda:
    fammi soltanto conoscere la Tua Volontà! Amen
Spirito Santo, amore e soavità del Padre e del Figlio, fiore e profumo della santità di Dio, fuoco divino acceso in me, rendi tutto nuovo il mio cuore; togli ogni macchia e oscurità, brucia ogni impurità e rendimi conforme all'immagine del Figlio divino. Spirito di fuoco che ti degni di abitare personalmente in me per santificarmi, accendi in me questo fuoco d'amore; penetra e investi con la tua fiamma tutta l'anima mia; scaccia ogni affetto disordinato; spingimi a conquiste apostoliche; donami la grazia di essere fiamma e di ardere di puro ed eterno amore.
  • Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
    come era nel principio, ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen
...con tutto il mio piccolo ♥
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » mer giu 04, 2014 2:22 pm

ImmagineVerso Pentecoste: mercoledì 4 giugno 2014, sesto giorno
  • O Spirito Santo, anima della mia anima, io ti adoro:
    illuminami, guidami, fortificami, consolami,
    dimmi quello che devo fare, dammi i tuoi ordini.

    Ti prometto di sottomettermi a tutto quello che vorrai che mi succeda:
    fammi soltanto conoscere la Tua Volontà! Amen
Spirito di fortezza che hai dato ai martiri la forza di morire lietamente per causa di Cristo Signore, infondi in me questo dono divino in tutta la sua intensità. Scuoti il mio torpore e la mia indolenza, rendimi forte nell'intraprendere tutto quello che il Signore mi chiede, senza badare a sacrifici e fatiche, a gloria tua e a beneficio spirituale e materiale di tutti i fratelli. Dammi forza di continuare con ardore, senza stancarmi e senza possibilità di abbandonare quanto ho cominciato. Dammi coraggio ed energia nel difendere intrepidamente la Chiesa, nell'affermare davanti a tutti l'integrità della fede e la vera obbedienza al Papa e ai Vescovi. Dammi lo slancio sovrumano dell'apostolato; che io vi perseveri sino alla fine, a costo di qualunque martirio dell'anima o del corpo. Spirito divino, circondami della tua onnipotenza, sostienimi con il tuo vigore e avvolgimi della tua invincibile fortezza.
  • Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
    come era nel principio, ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen
...con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » mer giu 04, 2014 2:23 pm

ImmagineVerso Pentecoste: giovedì 5 giugno 2014, settimo giorno
  • O Spirito Santo, anima della mia anima, io ti adoro:
    illuminami, guidami, fortificami, consolami,
    dimmi quello che devo fare, dammi i tuoi ordini.

    Ti prometto di sottomettermi a tutto quello che vorrai che mi succeda:
    fammi soltanto conoscere la Tua Volontà! Amen
Spirito di verità e di luce, fiamma e calore della luce, luce beatissima, dirada e disperdi dalla mia mente tutte le ombre dell'errore e del dubbio. Irradia e illumina con perfetta chiarezza l'intimo della mia anima. Che io respinga sempre ogni errore; che aderisca fortemente alla verità secondo gli insegnamenti della Chiesa; che cammini nel tuo splendore. Vestito della tua santa luce, che io resti sempre nella tua verità e pura chiarezza.
  • Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
    come era nel principio, ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen
...con tutto il mio piccolo ♥
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » ven giu 06, 2014 9:50 am

ImmagineVerso Pentecoste: venerdì 6 giugno 2014, ottavo giorno
  • O Spirito Santo, anima della mia anima, io ti adoro:
    illuminami, guidami, fortificami, consolami,
    dimmi quello che devo fare, dammi i tuoi ordini.

    Ti prometto di sottomettermi a tutto quello che vorrai che mi succeda:
    fammi soltanto conoscere la Tua Volontà! Amen
Spirito purificatore, purificami da ogni macchia. Santificami e dammi le virtù di Gesù, le stesse sue intenzioni e disposizioni interiori. Sii in me lo stesso Spirito di Gesù. Spira all'anima mia, verso Gesù, lo stesso amore che il Padre spira al suo Figlio divino e dammi la stessa attrazione che il Padre sente verso il suo diletto e carissimo Figlio Gesù.
  • Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
    come era nel principio, ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen
...con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven giu 06, 2014 9:51 am

ImmagineVerso Pentecoste: sabato 7 giugno 2014, nono giorno
  • O Spirito Santo, anima della mia anima, io ti adoro:
    illuminami, guidami, fortificami, consolami,
    dimmi quello che devo fare, dammi i tuoi ordini.

    Ti prometto di sottomettermi a tutto quello che vorrai che mi succeda:
    fammi soltanto conoscere la Tua Volontà! Amen
Spirito Santo, ti supplico di illuminare la mia mente con luce vivida, necessaria per me e per coloro che chiedono da me, e di sostenere la mia debole volontà con grazie d'amore e di fortezza. Divino santificatore, conducimi alla vetta della santità attraverso il lavoro continuo, paziente, docile alle tue premure. La santità sei tu ed io devo lasciarti vivere in me, assecondando la tua opera di perfezione. Divino rinnovatore, rinnova tutto, rimuovi ogni male, ogni pericolo, ogni cattiveria, rifai tutto nuovo per me, tutto puro, tutto santo. Divino vivificatore, anima della mia anima, dammi la forza di attestare e glorificare sempre, insieme con te, il Figlio divino e di vivere per la sua gloria e morire nel suo amore. Divino donatore, dammi i tuoi doni per contemplare Dio nella luce dei suoi misteri, per comprendere il vero valore della vita e delle cose e per amare tutti con pura carità, come se già fossi in Cielo. Grazie! Amen!
  • Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
    come era nel principio, ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen
...con tutto il mio piccolo ♥
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