Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2012

Riflessi di lago, specchio di un’anima…

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun giu 11, 2012 9:08 am

  • ImmagineSolo Tu
In questi ultimi giorni mi sono arrivate centinaia di mail e messaggi su FaceBook da parte di amici e lettori che mi assicurano la loro preghiera e la loro amicizia per questa nuova esperienza missionaria in Perù che mi preparo a vivere. Mi è davvero impossibile rispondere a ciascuno, quindi “sfrutto” questa pagina per ringraziarvi di cuore e chiedervi di continuare a ricordarmi nella vostra preghiera. Almeno per un mese spero di proseguire queste pagine di commento al Vangelo domenicale… Vedremo. Vi terrò aggiornati!

Mentre stanno per spegnersi le campanelle scolastiche e molti oratori si preparano alle attività estive, la liturgia ci fa vivere la festa del Corpus Domini. A volte, quando celebro la Santa Messa, mi viene da sorridere pensando all’infinita fantasia di Gesù. Avrebbe potuto rimanere in mezzo a noi in mille e mille modi, avrebbe potuto lasciarci il segno definitivo della sua potenza e della sua gloria in una forma inequivocabile, tanto per convincerci al cento per cento e smuovere pure i più dubbiosi. Invece no. Non sarebbe stato nel suo stile…

Gesù decide di rimanere in mezzo a noi, presente nella sua comunità nel segno fragile e quotidiano del pane e del vino. Tutto il Suo corpo, la Sua storia, la Sua vita appassionata d’amore sono lì, in quel pezzo di pane. Da mangiare. Da contemplare. Da custodire.

Mangiare quel Pane è nutrirsi del cuore palpitante dell’amore, è assimilare il segreto di quella vita più forte della morte, è scoprire che Dio mi è più intimo di quanto io lo sia con me stesso. Mangiare di Lui accettare e desiderare di essere spezzati come il Suo Corpo, è scoprire che solo Lui sfama e disseta le nostre inquietudini, che solo Lui può dare forza e direzione alla nostra vita, che solo Lui nutre i nostri desideri più profondi. Mangiare il Suo Corpo è una dichiarazione di guerra alla mediocrità e alla superficialità, è abbattere gli steccati delle divisioni e del particolarismo, è allungare lo sguardo alla misura estrema del Suo dono.

Buona domenica e buona settimana
  • don Roberto Seregni
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      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun giu 11, 2012 9:08 am

ImmagineNovena al Sacro Cuore di Gesù: domenica 10 giugno 2012, quinto giorno
  • Per i peccati nostri e per tutti i peccati che si commettono nel mondo
    noi vogliamo offrirti la nostra generosa riparazione,
    unendola al tuo sacrificio redentore.

    Gesù, mite e umile di cuore, rendi il mio cuore simile al Tuo…
…con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun giu 11, 2012 9:09 am

ImmagineNovena al Sacro Cuore di Gesù: lunedì 11 giugno 2012, sesto giorno
  • Accettala dalle mani della Vergine riparatrice come un atto di fede e di amore.

    Gesù, mite e umile di cuore, rendi il mio cuore simile al Tuo…
…con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » mar giu 12, 2012 8:01 am

ImmagineNovena al Sacro Cuore di Gesù: martedì 12 giugno 2012, settimo giorno
  • O Gesù, il cui Cuore divino arde dal desiderio di portare
    tutti gli uomini all’amore del Padre,
    accendi anche in noi la fiamma dell’apostolato.

    Gesù, mite e umile di cuore, rendi il mio cuore simile al Tuo…
…con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » mer giu 13, 2012 9:24 am

ImmagineNovena al Sacro Cuore di Gesù: meroledì 13 giugno 2012, ottavo giorno
  • La nostra vita diventi una testimonianza del Vangelo,
    con l’ardore della parola e l’efficacia dell’esempio.

    Gesù, mite e umile di cuore, rendi il mio cuore simile al Tuo…
…con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » gio giu 14, 2012 8:52 am

ImmagineNovena al Sacro Cuore di Gesù: giovedì 14 giugno 2012, nono giorno
  • La tua grazia ci aiuti ad attirare le anime nel regno del tuo amore,
    dove l’umanità, unificata nel tuo nome formerà una sola famiglia
    nell’amplesso eterno del Padre.

    Gesù, mite e umile di cuore, rendi il mio cuore simile al Tuo…
…con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven giu 15, 2012 9:58 am

ImmagineVenerdì 15 giugno 2012, giorno di festa e gioia in onore del Sacro Cuore di Gesù...
  • La Chiesa tutta si riunisce, oggi, nel celebrare il Sacratissimo Cuore di Cristo, come animata dal desiderio di obbedire alle parole del Profeta Isaia: «Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della Salvezza» e «rendete grazie al Signore e invocate il Suo Nome, proclamate tra i popoli le Sue opere» (Is 12,3-4).

    Siamo, quindi, riuniti in questa Celebrazione Eucaristica per dissetarci al Sacro Cuore e per proclamare l’Opera della nostra Salvezza, che in questo Cuore è tutta contenuta. Il cuore umano, infatti, la cui immagine è già di per sé simbolo di amore, è divenuto in Cristo il “compendio reale” dell’Amore di Dio per gli uomini; Amore che, di fronte all’indifferenza di Israele arriva a dire: «Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione» (Os 11,8); Amore che supera ogni nostra capacità di bene e di comprensione, tanto da affermare, dinanzi al rifiuto: «Non darò sfogo all’ardore della mia ira […] perché sono Dio e non uomo» (Os 11,9).

    Il Cuore di Cristo, però, non solo “simboleggia”, a mo’ di metafora, l’Amore di Dio, ma ne è la concreta e perfetta realizzazione, la Presenza stessa, viva e vivificante. La Chiesa, infatti, non celebra appena un generico ed indefinito amore, né soltanto loda le opere che Dio ha compiute per noi, come se fossero un ricordo lontano dal quale, ancora, traiamo beneficio, né tantomeno promuove un malinteso sentimentalismo, al quale certa cultura laicista vorrebbe ridurre il prezioso senso della “devozione” cristiana. La Chiesa, piuttosto, “adora” il Sacro Cuore. Adora il Cuore della Santissima Umanità di Gesù, che, ipostaticamente unito alla Persona del Verbo divino, è destinatario “legittimo” del culto di latria.

    Dinanzi al Cuore di Cristo, quindi, la Chiesa piega le ginocchia e in esso contempla il Dio-con-noi, il Quale, non contentandosi di chiamare ed educare gli uomini attraverso la voce dei profeti, si è fatto “uomo” Egli stesso, nel grembo di Maria, ci ha amato di un amore tutto divino e tutto umano, e ha preso su di sé il nostro peccato, versando in cambio tutto il Suo Sangue.

    La Chiesa, inoltre, adora e contempla il Cuore di Cristo come il suo proprio Cuore, poiché Ella, con Cristo, – direbbe San Tommaso – forma una Mystica Persona. Infatti, al Cuore di Cristo, in virtù del Battesimo e della Confermazione, è intimamente legato ogni cristiano, chiamato così a conformare il proprio cuore a questo Principio di Amore che arde in lui e che, con la preghiera e la fruttuosa ricezione dei Sacramenti, con l’ascolto della Parola di Verità e le opere buone, che Dio ci dà da compiere, arriverà a pervadere, purificare e illuminare sempre più tutta la sua persona.

    In maniera specialissima, poi, sono legati al Sacratissimo Cuore di Gesù tutti i sacerdoti. Essi – come amava dire il Santo Curato d’Ars – sono “partecipi dell’Amore del Cuore di Gesù”, poiché è il Suo Amore Sacerdotale che rendono Presente, specialmente con la Celebrazione Eucaristica e con l’amministrazione di quella Misericordia infinita, di cui questo Cuore è traboccante. Approfondendo sempre più l’intimità con Cristo, poi, essi sono chiamati a volere ciò che Lui vuole, ad avere in sé i Suoi stessi sentimenti, la Sua stessa Carità pastorale, arrivando a soffrire sinceramente per la non corrispondenza degli uomini all’Amore, a intercedere incessantemente per loro e ad offrire la propria stessa vita in atto di continua riparazione.

    Per questa ragione, la Chiesa Universale colloca in questa Solennità la Giornata Mondiale di Preghiera per la Santificazione del Clero, consapevole che, pregando per la santità dei suoi sacerdoti, Ella otterrà frutti di santità anche per tutti i fedeli, che dalle mani e dalle labbra dei ministri sacri ricevono gli indispensabili mezzi di salvezza, la verità evangelica, lo stesso Cristo Signore.

    Preghiamo quindi con fede sincera, consapevoli di essere preceduti e accompagnati da Colei che è la Stella del Mattino, la Quale ha precorso quel Sole che, dal Suo grembo purissimo, sarebbe sorto, e che, ora, attende, come nostra vera Madre, il nostro nascere con Cristo alla Vita eterna. Il Suo Cuore Immacolato interceda incessantemente per noi, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen!

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun giu 18, 2012 8:24 am

ImmagineSabato 16 giugno 2012,

giorno di festa e gioia in onore del Cuore Immacolato di Maria,

Madre dolcissima di Dio e Madre nostra...



  • O Cuore Immacolato di Maria, colmo di bontà e di amore, mostraci la tua dolcezza.

    • Padre Nostro - Ave Maria - Gloria


    Il tuo Cuore, che arde d'amore per noi, o Maria, sia una fiamma che accenda anche i nostri cuori, freddi e distaccati.

    • Padre Nostro - Ave Maria - Gloria


    Il nostro immenso affetto, o Maria, sia un continuo desiderio verso te e Gesù: imprimici veri sentimenti d'amore.

    • Padre Nostro - Ave Maria - Gloria


    O Maria, la tua dolcezza è racchiusa nel tuo Cuore materno: ricordati dei tuoi figli quando sono nel peccato.

    • Padre Nostro - Ave Maria - Gloria


    Dona, o Maria, per mezzo del tuo Cuore soave, la grazia della guarigione da ogni male spirituale che ci è d'impedimento.

    • Padre Nostro - Ave Maria - Gloria


    Convertici, o Maria, perché presso di te troviamo la bontà, il perdono, la santità, che abitano nel tuo Cuore Immacolato.

    • Padre Nostro - Ave Maria - Gloria


    Portaci da Gesù, o Cuore Immacolato di Maria. Amen

    • Padre Nostro - Ave Maria - Gloria - Credo


...con tutto il mio piccolo cuore ♥
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun giu 18, 2012 8:30 am

  • ImmaginePrimizia del Regno!
Giornate piene. La vita dell’oratorio è entrata a pieno regime con il Grest. Una folla urlante di bambini riempirà di gioia il cortile per cinque settimane e intanto ci sono tre campi estivi da preparare e un trasloco da organizzare. Resto sereno, o almeno ci provo.

Leggo con calma queste bellissime parabola di Marco e mi dico che vorrei avere uno sguardo capace di profezia come quello del contadino. Uno sguardo che sa vedere il chicco maturo nella spiga anche quando sotto gli occhi non c’è altro che la terra brulla. Ma andiamo con ordine.

Un uomo getta il seme nel terreno e, dopo aver fatto la sua parte, non può più fare nulla se non fidarsi e attendere. Il contadino sa che tutto avviene senza di lui e che quanto accade sottoterra non dipende da lui ma dalla potenza che abita il seme. L’agricoltore lo sa senza vedere e senza costatare: nel buio e nel nascondimento sta germogliando la vita. Il Regno di Dio è così: non è un prodotto dell’uomo, non è un risultato di uno sforzo titanico, ma un Suo dono. Un dono sottratto alle logiche di efficienza e di visibilità che spesso condizionano la nostra spolmonante frenesia. I discepoli di ogni tempo, che vivono immersi nel dubbio e nella paura che il seme della Parola faccia cilecca e che il Regno di Dio sia un miraggio che lascia intravedere un’oasi felice nel deserto della crisi, sono chiamati a rafforzare e irrobustire la loro fiducia. Il seme porterà frutto. Non ci sono dubbi.

La seconda parabola che la liturgia ci offre, si gioca invece sul contrasto tra piccolezza del seme di senapa e la grandezza dell’albero che da esso può nascere. Qui, Gesù, sta parlando di sé e della sua missione. Il Regno di Dio, con tutta la sua bellezza e la sua grandezza, è già presente nella piccolezza della persona di Gesù e nell’umiltà della sua predicazione. Dietro all’apparente piccolezza di Gesù, si nasconde una potenza e una grandezza inaudita. A noi il compito di accoglierla, di saper leggere in quell’ apparente debolezza la forza di Colui che per amore è venuto per servire e non per essere servito (cfr Mc 10,45).

Coraggio, cari amici! Nella fiducia, nella pazienza e nell’accoglienza che ci vengono richieste dalla Parola, lasciamo che in noi e attorno a noi possano fiorire le primizie del Regno di Dio. Rinnova la mia gratitudine per tantissimi amici che in queste settimane mi hanno scritto per informarsi sulla mia partenza e sulla missione di Carabayllo, purtroppo non riesco a rispondere a tutti e mi dispiace. Vi ricordo e vi chiedo di accompagnarmi con la preghiera!
  • don Roberto Seregni
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven giu 22, 2012 9:26 am

Immagine Mio grande Cuore, a Te con le parole di don dolindo...
  • Guidami Tu in questa via, Signore: sono nulla innanzi a te, non sono capace che di rovinare…
    bruciami tu interamente per te e ricordati che sono la tua creatura. Tua, mio Dio!

    Tutto quello che è tuo io te lo immolo completamente;
    sono tua piccola bimba, o Signore, e non voglio vivere che per te solo: questo mirabile lavoro devi compierlo tu!

    Ecco, io chiudo quasi gli occhi, mi abbandono nelle tue mani… usami questa grande misericordia:
    la mia mente ti pensi, il mio cuore ti ami, la mia volontà ti cerchi, la mia vita sia tutta tua e per sempre.

    Guidami tu in questa via, o Signore!
    Che io mi vesta per glorificarti nella purità;
    che mi adorni magari per glorificarti nell'ordine;
    che obbedisca per ascoltare la tua voce in quelli che mi comandano;
    che mangi per vivere dove tu mi vuoi;
    che dorma per riposarmi sul tuo Cuore;
    che mi svegli per immolarti la mia primizia;
    che viva per vivere di te!

    Signore mio Dio, tu puoi lavorarmi, io non sono buona a niente; fa' che io mi conosca!
    La mia mente è stoltezza, il mio cuore è fiacco, le mie forze sono povere, il mio zelo è frastuono, le mie azioni sono magre e tisiche…

    Vienimi tu, o Dio, vienimi nel cuore, perché questa miseria non ti disonori!
    Come la bimba tua io ti dico: adornami nell'anima perché io sia tua figliola; illuminami perché ti conosca, attivami perché ti glorifichi!
…con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » mar giu 26, 2012 2:58 pm

  • Immagine Chiamati alla verità
Nel pieno dell’estate la liturgia ci fa incrociare questa domenica con la festa della natività di Giovanni battista, il cugino asceta del Rabbì che amava i banchetti. Giovanni mi ha sempre affascinato. É un uomo asciutto, diretto, cristallino; è un profeta che non si lascia sedurre dalla tentazione di farsi passare per il Messia.

Mentre molti fortunati pensano alle mete delle vacanze, e magari qualcuno se le sta già godendo, la liturgia ci fa scontrare con la forza profetica del battista che ci chiama a smascherarci, a deporre le falsità o le mediocrità della nostra vita. Una mamma l’altro giorno mi diceva: “Sai don, in questi ultimi tempi ho bisogno solo di cose vere, non sono più capace di accontentarmi di nient’altro…”. La forza profetica di Giovanni è proprio questa: non possiamo più giocare alle mezze misure o accontentarci. Siamo chiamati alla verità. Verità sulla nostra vita, sul nostro cuore, sulle nostre relazioni, sulle cose di cui ci circondiamo, su come investiamo il tempo, sull’uso del denaro…

Puoi dirti discepolo del Rabbì di Nazareth se è sei mesi per non parli con tuo fratello? Puoi dirti discepolo del Rabbì di Nazareth se ti circondi di cose assolutamente inutili e sai che vicino a te c’è una famiglia che fa fatica a riempirei piatti della cena? Puoi dirti discepolo del Rabbì di Nazareth se passi più tempo su facebook che a giocare a calcio con il tuo bimbo? Puoi dirti discepolo del Rabbì di Nazareth se fai fatica a ricordare l’ultima volta che ti sei preso un po’ di tempo per leggere una pagina del Vangelo?

La forza profetica di Giovanni ci chiama a fare un salto di qualità, a imboccare il sentiero impegnativo e bellissimo della conversione. Non importa quante volte hai sbagliato strada, non importa quante volte sei caduto. La voce del Battista ti indica la via. La mano del Rabbì è pronta a rialzarti.
  • don Roberto Seregni
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun lug 02, 2012 7:41 am

  • Immagine
Educare i giovani alla giustizia e alla pace (Benedetto XVI, 1 gennaio 2012)

Educare alla giustizia

4. Nel nostro mondo, in cui il valore della persona, della sua dignità e dei suoi diritti, al di là delle proclamazioni di intenti, è seriamente minacciato dalla diffusa tendenza a ricorrere esclusivamente ai criteri dell’utilità, del profitto e dell’avere, è importante non separare il concetto di giustizia dalle sue radici trascendenti. La giustizia, infatti, non è una semplice convenzione umana, poiché ciò che è giusto non è originariamente determinato dalla legge positiva, ma dall’identità profonda dell’essere umano. È la visione integrale dell’uomo che permette di non cadere in una concezione contrattualistica della giustizia e di aprire anche per essa l’orizzonte della solidarietà e dell’amore.
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun lug 02, 2012 7:44 am

  • ImmagineDalla schiena al Volto
Forse i discepoli non l'avevano ancora mandata giù quella domanda così forte e bruciante del loro Rabbì: "Non avete ancora fede?" (Mc 4,40). Il mare, addomesticato dalla Sua Parola, ha lasciato attraccare la barca all'altra sponda. Nelle orecchie non rimbombano i tuoni della tempesta, ma quella domanda. Appena sceso a riva la folla Lo circonda e l'abile penna di Marco intreccia per noi due incontri: la donna con le perdite di sangue e il capo della sinagoga.

Il tema attorno al quale ruota questo duplice incontro è la fede. Fede della donna, che sfidando le proibizioni al contatto dovute alla sua impurità rituale e sociale (Lv 15,25), non solo si scopre guarita, ma pure salvata: "Va' la tua fede ti ha salvata" (Mc 5,34). Fede di Giairo, capo della sinagoga, che si getta ai piedi di Gesù e chiede che sua figlia venga salvata (cfr Mc 5,23) e che sulla Parola del Maestro continua ad avere fede (cfr. Mc 5,36) nonostante gli venga comunicato che la ragazza è morta.

A entrambi Gesù fa percorrere il viaggio più lungo e faticoso che un uomo possa compiere. Entrambi sono messi davanti alla propria impotenza e debolezza, entrambi sono invitati a fare il passo decisivo dell'abbandono, dell'espropriazione, della consegna. La donna che ha toccato il mantello, deve anche incrociare lo sguardo di Gesù. Ecco il cammino: dalla schiena al Volto. Dalla potenza della guarigione alla gioia della salvezza. Lei che voleva nascondersi, ora deve uscire allo scoperto. Nel Suo sguardo non troverà giudizio o condanna, ma solo benedizione: "Va' in pace" (Mc 5,34). Giairo deve invece fare i conti con l'evidenza di un annuncio terribile: "Tua figlia è morta" e con la Parola straripante di speranza del Maestro: "Non temere".

Abbandonarsi all'evidenza o affidarsi alla Parola? Calpestare in lutto solitario la strada del ritorno o ritmare di speranza il passo al fianco del Maestro? Questa pagina del Vangelo ci deve scavare dentro, ci deve mettere a stretto contatto con le nostre paure e i nostri desideri. La Parola di Gesù - se la accogliamo per davvero - ha la forza di smascherare le rigidità della nostra fede, schiodare i nostri piedi dal letargo dell'immobilità e svestire le nostre tiepidezze travestite da buon senso e da falsa prudenza.

Coraggio, cari amici! Non accontentiamoci più del mimino, sbarazziamoci delle mediocrità che ingrigiscono la lucentezza del Vangelo. Anche a noi il Signore Gesù dirà: la tua fede ti ha salvato! Buona settimana
  • don Roberto Seregni
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Messaggio da miriam bolfissimo » sab lug 07, 2012 7:33 am

Sabato 7 luglio 2012, primo giorno di novena alla Beata Vergine del Carmelo,

Madre dolcissima di Dio e Madre nostra...

  • Beata Vergine del Carmelo, ci affidiamo al Tuo Cuore Immacolato e Addolorato: esaudiscici!

    Dal desiderio di essere stimato: liberami!
    Dal desiderio di essere amato: liberami!
    Dal desiderio di essere ricercato: liberami!
    Dal desiderio di essere onorato: liberami!
    Dal desiderio di essere lodato: liberami!



    Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen
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...con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun lug 09, 2012 7:10 am

  • ImmagineUn messia diverso
Gli abitanti di Nazareth sono tutti d'accordo: questo Gesù fa delle cose fuori dal comune, le sue parole lasciano a bocca aperta, i suoi prodigi sono portentosi, nessuno mai aveva operato cose del genere, eppure…Eppure no. Non può essere Lui l'Atteso delle genti. Ma stiamo scherzando? Il figlio di Giuseppe il falegname? Certo: una bravissima persona, un uomo giusto e competente nel suo lavoro. Anche Maria, nulla da dire! Anzi, una bravissima ragazza, gentile, sorridente e premurosa. Ma il Messia - mai e poi mai! - avrebbe scelto una famiglia così… Così normale. Così come noi. Così umana. No, non se ne parla nemmeno. Il Messia deve essere diverso, più grandioso, più misterioso, più imponente. Diverso da quel Gesù, insomma.

Sono passati duemila anni e le cose non sembrano essere cambiate. Quanta fatica a passare dallo stupore alla fede. La via allo scandalo (cfr. Mc 6,3) è più comoda, più breve, più disimpegnante. Le nostre certezze rimangono lì, granitiche, precise, nel loro ordine irremovibile. Siamo esperti a tentare di azzerare la fantasia di Dio, a percorrere autostrade intasate pur di non imboccare i nuovi sentieri dello Spirito. Siamo esperti a lamentarci che siamo sempre in pochi, che son sempre quelle facce e poi se arriva qualcuno di nuovo lo curiamo a vista, parliamo in codice per non svelare subito tutti i segreti, lo pediniamo meglio del KGB per vedere se fa come abbiamo sempre fatto noi. Perché questo è quello che conta. Siamo esperti a infervorarci per le celebrazioni oceaniche della fede, per i pellegrinaggi ai santuari più di moda, per le devozioni più esotiche e poi quando torniamo a casa, nella nostra quotidianità, tutto si spegne come un misero fuoco d'artificio.

Abbiamo bisogno di coraggio, di passione e di un pizzico di follia.
Abbiamo bisogno di trasparenza, di semplicità e di un pizzico di astuzia.
Abbiamo bisogno di esporci allo sbaraglio sulla Parola del Rabbì, mettere tutto nelle sue mani e non voltarci indietro. Mai più.
  • don Roberto Seregni
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun lug 09, 2012 7:10 am

Domenica 8 luglio 2012, secondo giorno di novena alla Beata Vergine del Carmelo,

Madre dolcissima di Dio e Madre nostra...

  • Beata Vergine del Carmelo, ci affidiamo al Tuo Cuore Immacolato e Addolorato: esaudiscici!

    Dal desiderio di essere preferito: liberami!
    Dal desiderio di essere consultato: liberami!
    Dal desiderio di essere approvato: liberami!
    Dal timore di essere umiliato: liberami!
    Dal timore di essere disprezzato: liberami!



    Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen
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...con tutto il mio piccolo ♥
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2012

Messaggio da miriam bolfissimo » lun lug 09, 2012 7:11 am

Lunedì 9 luglio 2012, terzo giorno di novena alla Beata Vergine del Carmelo,

Madre dolcissima di Dio e Madre nostra...

  • Beata Vergine del Carmelo, ci affidiamo al Tuo Cuore Immacolato e Addolorato: esaudiscici!

    Dal timore di essere rifiutato: liberami!
    Dal timore di essere calunniato: liberami!
    Dal timore di essere dimenticato: liberami!
    Dal timore di essere schernito: liberami!
    Dal timore di essere abbandonato: liberami!



    Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen
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Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2012

Messaggio da miriam bolfissimo » lun lug 09, 2012 7:14 am

Martedì 10 luglio 2012, quarto giorno di novena alla Beata Vergine del Carmelo,

Madre dolcissima di Dio e Madre nostra...

  • Beata Vergine del Carmelo, ci affidiamo al Tuo Cuore Immacolato e Addolorato: esaudiscici!

    Che altri siano in tutto a me preferiti, ed io a tutti posposto: dammi la grazia di volerlo!
    Che altri siano di me più amati: dammi la grazia di volerlo!
    Che altri siano adoperati e io messo da parte: dammi la grazia di volerlo!



    Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen
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Messaggio da miriam bolfissimo » mar lug 10, 2012 9:01 am

Mercoledì 11 luglio 2012, quinto giorno di novena alla Beata Vergine del Carmelo,

Madre dolcissima di Dio e Madre nostra...

  • Beata Vergine del Carmelo, ci affidiamo al Tuo Cuore Immacolato e Addolorato: esaudiscici!

    Che altri crescano nell'opinione del mondo ed io diminuisca: dammi la grazia di volerlo!
    Che altri siano lodati ed io dimenticato: dammi la grazia di volerlo!
    Che altri siano amati ed io abbandonato: dammi la grazia di volerlo!



    Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen


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Messaggio da miriam bolfissimo » mer lug 11, 2012 9:09 am

Giovedì 12 luglio 2012, sesto giorno di novena alla Beata Vergine del Carmelo,

Madre dolcissima di Dio e Madre nostra...

  • Beata Vergine del Carmelo, ci affidiamo al Tuo Cuore Immacolato e Addolorato: esaudiscici!

    Che altri siano consolati ed io con te solo soffra: dammi la grazia di volerlo!
    Che altri siano di me più santi, purché io lo sia quanto vuoi tu: dammi la grazia di volerlo!



    Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen
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Messaggio da miriam bolfissimo » gio lug 12, 2012 8:46 am

Venerdì 13 luglio 2012, settimo giorno di novena alla Beata Vergine del Carmelo,

Madre dolcissima di Dio e Madre nostra...

  • Beata Vergine del Carmelo, ci affidiamo al Tuo Cuore Immacolato e Addolorato: esaudiscici!

    La conoscenza e l'amore del mio nulla: concedimi!
    La perpetua memoria dei miei peccati: concedimi!
    La persuasione della mia meschinità: concedimi!
    L'aborrimento di ogni vanità: concedimi!



    Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen
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Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2012

Messaggio da miriam bolfissimo » sab lug 14, 2012 7:29 am

Immagine Mio grande Cuore, cerco la tua umiltà e la tua mitezza come oasi nell'aridità di questo deserto... un senso di profonda inutilità mi abita insieme ad una certa quiete che mi avvolge e mi contiene, dolci le lacrime a lavare qualcosa della mia miseria... cerco mitezza e umiltà: miserere mei, fai risplendere su di me il Tuo Volto!

…con tutto il mio piccolo ♥
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Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2012

Messaggio da miriam bolfissimo » sab lug 14, 2012 7:29 am

Sabato 14 luglio 2012, ottavo giorno di novena alla Beata Vergine del Carmelo,

Madre dolcissima di Dio e Madre nostra...

  • Beata Vergine del Carmelo, ci affidiamo al Tuo Cuore Immacolato e Addolorato: esaudiscici!

    La pura intenzione di servir Dio: concedimi!
    La perfetta sottomissione ai voleri di Dio: concedimi!
    Il vero spirito di compunzione: concedimi!
    L'obbedienza senza riserve ai superiori: concedimi!
    L'odio santo di ogni invidia e gelosia: concedimi!



    Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen
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Messaggio da miriam bolfissimo » sab lug 14, 2012 7:34 am

  • ImmagineSoli, con te
Questa mattina ho deciso di seguire "alla lettera" le parole del Maestro. Ieri abbiamo concluso un mese di intensa attività estiva con trecento ragazzi e una sessantina di fantastici adolescenti che hanno regalato con entusiasmo il loro tempo e il loro cuore. Forse questo pomeriggio andrò ad arrampicare. É più di un mese che non infilo l'imbrago e sono un po' arrugginito, ma ho voglia della lentezza della salita verticale per portare lassù tanti pensieri ed emozioni che sulla terra piana mi rimangono in fondo allo stomaco. Ora spengo il telefono e stacco il citofono. Mi metto davanti alla Croce con la Bibbia in spagnolo che Eliana mi ha regalato. Mi piace iniziare a gustare la Parola nella lingua che accompagnerà i prossimi anni della mia vita. É un piccolo segno per sentirmi in comunione con le comunità che incontrerò in Perù. Ripenso all'invito magnifico di Gesù, alla bellezza di poter mettersi nudi davanti a Lui, cuore a cuore. Soli con Lui. Che meraviglia…

Ripesco da un quaderno una preghiera che ho scritto qualche anno fa proprio su questo brano del Vangelo. Mentre la trascrivo sul pc mi dico che questa è l'ultima mail sul Vangelo. Dopo diversi anni nei quali questo servizio alla Parola è diventato un appuntamento fisso per me e per molti lettori, ora è tempo di chiudere. Dedicherò i prossimi mesi alla preparazione della partenza per la mia nuova destinazione a Carabayllo, nella periferia nord di Lima e mi sarà impossibile continuare a scrivere. Ho nel cuore tanta gratitudine per molti lettori sconosciuti che con le loro riflessioni via mail mi hanno incoraggiato a scrivere e a spezzare la Parola usando il canale di internet. Chiedo una preghiera speciale per me e per don Ivan, mio compagno di avventura in questa nuova destinazione. Vi lascio con questa preghiera e mando a tutti un abbraccio.
  • Chiamaci ancora, Signore,
    in disparte,
    con Te.

    Chiamaci ancora
    per gustare la tua Parola,
    ascoltata e accolta,
    desiderata e contemplata,
    custodita e vissuta.

    Chiamaci ancora
    per fare esperienza di quel silenzio
    che umanizza la vita,
    che ribalta le logiche della produzione,
    che ci fa gustare la Tua presenza.

    È vero, Signore,
    per ascoltarti bisogna imparare a tacere,
    a mettersi in disparte,
    soli,
    con Te.

    Te lo diciamo sottovoce, Signore,
    con il cuore in gola:
    scegliamo Te,
    perché Tu sei l'unico che non delude.

    Scegliamo Te,
    perché solo Tu
    sazi ogni nostro desiderio.
    Amen
  • don Roberto Seregni
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Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2012

Messaggio da miriam bolfissimo » sab lug 14, 2012 7:34 am

Domenica 15 luglio 2012, nono giorno di novena alla Beata Vergine del Carmelo,

Madre dolcissima di Dio e Madre nostra...

  • Beata Vergine del Carmelo, ci affidiamo al Tuo Cuore Immacolato e Addolorato: esaudiscici!

    La prontezza del perdono nelle offese: concedimi!
    La prudenza dì tacere negli affari altrui: concedimi!
    La pace e la carità con tutti: concedimi!
    L'ardente brama del disprezzo e delle umiliazioni e di essere trattato come te, e la grazia di saper accogliere questo santamente: concedimi!



    Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo,
    puro e trasparente come una sorgente.

    Ottienimi un cuore semplice che non assapori le tristezze,
    un cuore grande nel donarsi, tenero e compassionevole,
    un cuore fedele e generoso, che non dimentichi alcun bene
    e non conservi rancore per nessun male.

    Forma in me un cuore dolce e umile, che ami senza domandare nulla,
    felice di perdersi in un altro cuore dinanzi al tuo divin Figlio.

    Donami un cuore aperto e indomabile, che nessuna ingratitudine possa chiudere
    e nessuna indifferenza stancare:
    un cuore tormentato dalla passione per la gloria di Gesù Cristo,
    ferito dal suo amore, la cui piaga si rimargini solo in cielo. Amen
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun lug 16, 2012 7:39 am

Lunedì 16 luglio 2012, giorno di festa e gioia in onore della Vergine del Carmelo,

Madre dolcissima di Dio e Madre nostra...

  • Immagine

    O Maria, Madre dolcissima di Dio, Madre nostra e Fiore del Carmelo,
    io mi affido al Tuo Cuore Immacolato ed Addolorato
    affinché possa essere come il Cuore Divino
    del Tuo dilettissimo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo mi vuole…
...con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun lug 23, 2012 7:20 am

  • ImmagineIl riposo, quel sano gesto di umiltà
C'era tanta gente che non avevano neanche il tempo di mangiare. Gesù mostra una tenerezza come di madre nei confronti dei suoi discepoli: Andiamo via, e riposatevi un po'. Lo sguardo di Gesù va a cogliere la stanchezza, gli smarrimenti, la fatica dei suoi. Per lui prima di tutto viene la persona; non i risultati ottenuti ma l'armonia, la salute profonda del cuore. E quando, sceso dalla barca vede la grande folla il suo primo sguardo si posa, come sempre nel Vangelo, sulla povertà degli uomini e non sulle loro azioni o sul loro peccato. Più di ciò che fai a lui interessa ciò che sei: non chiede ai dodici di andare a pregare, di preparare nuove missioni, solo di prendersi un po' di tempo tutto per loro, del tempo per vivere. È un gesto d'amore, di uno che vuole loro bene e li vuole felici. Scrive sant'Ambrogio: «Si vis omnia bene facere, aliquando ne feceris, se vuoi fare bene tutte le tue cose, ogni tanto smetti di farle», cioè riposati. Un sano atto di umiltà, nella consapevolezza che non siamo noi a salvare il mondo, che le nostre vite sono delicate e fragili, le energie limitate.

Gesù insegna una duplice strategia: fare le cose come se tutto dipendesse da noi, con impegno e dedizione; e poi farle come se tutto dipendesse da Dio, con leggerezza e fiducia. Fare tutto ciò che sta in te, e poi lasciar fare tutto a Dio. Un particolare: venite in disparte, con me. Stare con Gesù, per imparare da lui il cuore di Dio. Ritornare poi nella folla, portando con sé un santuario di bellezza che solo Dio può accendere. Ma qualcosa cambia i programmi: sceso dalla barca vide una grande folla ed ebbe compassione di loro. Prendiamo questa parola, bella come un miracolo, come filo conduttore: la compassione. Gesù cambia i suoi programmi, ma non quelli dei suoi amici. Rinuncia al suo riposo, non al loro. E ciò che offre alla gente è per prima cosa la compassione, il provare dolore per il dolore dell'altro; il moto del cuore che muove la mano a fare.

Stai con Gesù, lo guardi agire, e lui ti offre il primo insegnamento: «come guardare», prima ancora di come parlare; uno sguardo che abbia commozione e tenerezza, le parole e i gesti seguiranno. Quando impari il sentimento divino della compassione, il mondo si innesta nella tua anima. Se ancora c'è chi si commuove per l'ultimo uomo, questo uomo avrà un futuro. Gesù sa che non è il dolore che annulla in noi la speranza, non è il morire, ma l'essere senza conforto. Facciamo in modo di non privare il mondo della nostra compassione, consapevoli che «ciò che possiamo fare è solo una goccia nell'oceano, ma è questa goccia che può dare significato a tutta la nostra vita» (Teresa di Calcutta). [/color]
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun lug 23, 2012 7:27 am

Lunedì 23 luglio 2012, giorno di festa e gioia in onore di santa brigida di svezia,

compatrona d’europa e non solo: nel giorno del nostro quarto anniversario...
  • Immagine...

    O Signore, vieni presto ed illumina la notte!
    A te anelo come i moribondi anelano a te.
    Dì all'anima mia, che niente succeda senza che tu lo permetta,
    e che nulla di quello che tu permetti sia senza conforto.

    O Gesù, Figlio di Dio, tu che tacevi
    in presenza dei tuoi accusatori, frena la mia lingua
    finché avrò trovato quello che dovrò dire e come dirlo.
    Mostrami la via e disponimi a seguirla.

    Pericoloso è indugiare e rischioso proseguire.
    Rispondi alla mia supplica e mostrami la via.
    Vengo a te come il ferito va dal medico in cerca di aiuto.
    Dona, o Signore, pace al mio cuore!
...con tutto il mio piccolo ♥
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun lug 30, 2012 8:15 am

  • ImmagineLa condivisione è il vero pane
La moltiplicazione dei pani è un evento che si è impresso in modo indelebile nei discepoli, l'unico miracolo raccontato in tutti i vangeli. Più ancora che un miracolo, un segno: fessura di mistero, evento decisivo per comprendere Gesù. Lui ha pane per tutti, è come se dicesse: io faccio vivere, io moltiplico la vita! Lui fa vivere: con le sue mani che risanano i malati, con le parole che guariscono il cuore, con il pane che significa tutto ciò che alimenta la vita dell'uomo.

Cinquemila uomini, e attorno è primavera; sul monte, nel luogo dove Dio è più vicino, hanno fame, fame di Dio. Qualcuno ha pani d'orzo, l'orzo è il primo dei cereali che matura, simbolo di freschezza e novità; piccola ricchezza di un ragazzo, anche lui una primizia d'uomo. A Gesù nessuno chiede nulla, è lui che per primo si accorge e si preoccupa: «Dove potremo comprare il pane per loro?». Alla sua generosità corrisponde quella del ragazzo: nessuno gli chiede nulla, ma lui mette tutto a disposizione. Primo miracolo. Invece di pensare: che cosa sono cinque pani per cinquemila persone? Sono meno di niente, inutile sprecarli. E la mia fame? Dà tutto quello che ha, senza pensare se sia molto o se sia poco. È tutto!

Per una misteriosa regola divina, quando il mio pane diventa il nostro pane accade il miracolo. La fame finisce non quando mangi a sazietà, ma quando condividi fosse pure il poco che hai. C'è tanto di quel pane sulla terra che a condividerlo basterebbe per tutti. Il Vangelo neppure parla di moltiplicazione ma di distribuzione, di un pane che non finisce. E mentre lo distribuivano il pane non veniva a mancare, e mentre passava di mano in mano restava in ogni mano. Come avvengono certi miracoli non lo sapremo mai. Neanche per questo di oggi riusciamo a vedere il «come». Ci sono e basta. Quando a vincere è la generosità.

Giovanni riassume l'agire di Gesù in tre verbi «Prese il pane, rese grazie e distribuì», che richiamano subito l'Eucaristia, ma che possono fare dell'intera mia vita un sacramento: prendere, rendere grazie, donare. Noi non siamo i padroni delle cose. Se ci consideriamo tali, profaniamo le cose: l'aria, l'acqua, la terra, il pane, tutto quello che incontriamo, non è nostro, è vita da che viene in dono da altrove e va oltre noi. Chiede cura, come per il pane del miracolo (i dodici canestri di pezzi), le cose hanno una sacralità, c'è una santità perfino nella materia, perfino nelle briciole: niente deve andare perduto. Impariamo ad accogliere e a benedire: gli uomini, il pane, Dio, la bellezza, la vita, e poi a condividere: accoglienza, benedizione, condivisione saranno dentro di noi sorgenti di Vangelo. E di felicità. [/color]
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Messaggio da miriam bolfissimo » mer ago 01, 2012 9:28 am

  • Immagine
Educare i giovani alla giustizia e alla pace (Benedetto XVI, 1 gennaio 2012)

Educare alla giustizia

4. Non possiamo ignorare che certe correnti della cultura moderna, sostenute da principi economici razionalistici e individualisti, hanno alienato il concetto di giustizia dalle sue radici trascendenti, separandolo dalla carità e dalla solidarietà: «La “città dell’uomo” non è promossa solo da rapporti di diritti e di doveri, ma ancor più e ancor prima da relazioni di gratuità, di misericordia e di comunione. La carità manifesta sempre anche nelle relazioni umane l’amore di Dio, essa dà valore teologale e salvifico a ogni impegno di giustizia nel mondo».

«Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati » (Mt 5,6). Saranno saziati perché hanno fame e sete di relazioni rette con Dio, con se stessi, con i loro fratelli e sorelle, e con l’intero creato.
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