Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011

Riflessi di lago, specchio di un’anima…

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Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011

Messaggio da miriam bolfissimo » sab apr 30, 2011 7:35 am

ImmagineNovena alla Divina Misericordia,
  • Sabato 30 aprile 2011, nono giorno

      • Oggi conduciMi le anime tiepide ed immergile nell'abisso della Mia Misericordia.
        Queste anime feriscono il Mio Cuore nel modo più doloroso.
        La Mia anima nell'Orto degli Ulivi ha provato la più grande ripugnanza per un'anima tiepida.
        Sono state loro la causa per cui ho detto: "Padre, allontana da Me questo calice, se questa è la Tua volontà".
        Per loro, ricorrere alla Mia Misericordia costituisce l'ultima tavola di salvezza.
  • Misericordiosissimo Gesù, che Sei la pietà stessa, introduco nella dimora del Tuo Cuore pietosissimo le anime tiepide. Possano riscaldarsi nel Tuo puro amore queste anime di ghiaccio, che assomigliano a cadaveri e suscitano in te tanta ripugnanza. O Gesù pietosissimo, usa l'onnipotenza della Tua Misericordia ed attirale nell'ardore stesso del Tuo amore e concedi loro l'amore santo, dato che puoi tutto.

    Il fuoco e il ghiaccio non possono stare uniti, poiché, o si spegne il fuoco o si scioglie il ghiaccio, ma la Tua Misericordia, o Dio, può soccorrere miserie anche maggiori.

    Eterno Padre, guarda con occhi di Misericordia alle anime tiepide, che sono racchiuse nel pietosissimo Cuore di Gesù. Padre della Misericordia, Ti supplico per l'amarezza della Passione del Tuo Figlio e per la Sua agonia di tre ore sulla croce, permetti che anche loro lodino l'abisso della Tua Misericordia. Amen
Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun mag 02, 2011 9:52 am

  • Immagine

        • La sapienza riflessiva di Maria ci educhi al raccoglimento e alla preghiera...
    • Ave, o Maria,
      piena di grazia:
      il Signore è con Te!

      Tu sei benedetta fra le donne
      e benedetto è il frutto del Tuo seno, Gesù.

      Santa Maria, Madre di Dio,
      prega per noi peccatori:
      adesso e nell’ora della nostra morte. Amen
    [/color]
Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo ;)
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun mag 02, 2011 9:54 am

Immagine
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun mag 02, 2011 9:55 am

  • 1 maggio 2011, giorno di festa e gioia in onore della Divina Misericordia

    in cui viene dichiarato beato il nostro amatissimo Papa Giovanni Paolo II
[/size]

ImmagineDi fronte al cielo e alla terra, di fronte a tutti i cori degli Angeli,
      • di fronte alla Santissima Vergine Maria, di fronte a tutte le Potenze celesti,
        dichiaro a Dio, Uno e Trino, che oggi in unione con Gesù Cristo, Redentore delle anime,
        faccio volontariamente l'offerta di me stessa per la conversione dei peccatori
        e specialmente per le anime che hanno perso la speranza nella Misericordia Divina.

        Detta offerta consiste in questo: prendo, con totale sottomissione alla volontà di Dio,
        tutte le sofferenze, i timori e le paure da cui sono tormentati i peccatori
        ed in cambio cedo loro tutte le consolazioni che ho nell'anima,
        che provengono dal rapporto intimo con Dio.

        Confido contro ogni speranza nell'oceano della Tua Misericordia.

        O Signore e Dio mio,
        non formulo questo atto di offerta basandomi sulle mie forze,
        ma sulla potenza che deriva dai meriti di Gesù Cristo.
        • santa Faustina Kowalska
[/i]

...per grazia di nostro Signore e per intercessione del beato giovanni poalo ii, con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo ;)
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun mag 02, 2011 9:58 am

Mese di maggio insieme alla Mamma Celeste...
  • ImmagineO Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra,
    Madre del Buon Consiglio e Porta del Cielo,
    affido questo mio tempo al Tuo Cuore Immacolato ed Addolorato
    affinché io possa essere come il Cuore Divino
    del Tuo dilettissimo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo mi vuole…

      • ImmagineAve o Maria, piena di grazia:
        il Signore è con Te!

        • Tu sei benedetta fra tutte le donne
          e benedetto è il Figlio Tuo Gesù!


        Santa Maria, Madre di Dio:
        prega per noi, peccatori...
        adesso, e nell’ora della nostra morte. Amen.
        Immagine
Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » lun mag 02, 2011 10:00 am

  • Immagine Dal sepolcro alla strada
Le ultime lingue di neve sui monti sopra casa, si stanno ritirando per lasciare spazio alla primavera ormai esplosa in tutta la sua bellezza. Questa sera il tramonto fa brillare le sottili vene bianche che solcano la cima del monte Masuccio e io ripenso a quella sera, la sera del giorno di Pasqua.

Le donne hanno riportato la notizia sconvolgente dell'angelo, ma i discepoli hanno paura. Loro che si credevano grandi uomini, pronti a tutto, coraggiosi e rocciosi, ora se ne stanno blindati nel cenacolo. Si nascondo. Sono confusi. Hanno paura.

Ma in questo rifugio a tinte grigie si presenta il Signore Risorto. Le porte chiuse non lo fermano, l'incredulità non arresta il desiderio di incontrare i suoi discepoli. Essi temono che il Signore sia arrabbiato con loro. Lo hanno abbandonato proprio nel momento più duro, sono scappati e lo hanno lasciato solo. Ma Gesù - il grande Gesù - non porta rancore: annuncia la pace e dona lo Spirito per la remissione dei peccati. Non una parola di rimprovero passa tra le labbra del Rabbì.

Questo incontro è un bellissimo annuncio: le nostre chiusure, piccolezze, paure e confusioni non fermano il Risorto! La Sua luce entra nelle nostre tenebre, il Suo amore è più forte delle nostre paure, la Sua presenza riempie la nostra solitudine! Il Risorto va a incrociare i suoi nel loro sepolcro e li invita al cambiamento, al grande passaggio della Pasqua: dalla paura alla gioia, dal sepolcro alla strada, dalla delusione al coraggio.

L'evangelista Giovanni ci dice chiaro e tondo che la presenza del Signore risorto è una certezza che deve sempre accompagnare la vita della comunità cristiana.

Non importa quante cadute o fallimenti ti hanno inchiodato alla delusione, Lui c'è!

Non importa quanti peccati o tradimenti hai incolonnato nella tua vita, Lui c'è!

Non importa quante debolezze o fragilità hanno prosciugato la tua autostima, Lui c'è!

Questa è la certezza di cui vive il discepolo del Signore Risorto. Ma Tommaso non c'era quella sera e di ritorno al fortino dei discepoli riceve l'annuncio della visita del Risorto. Povero Tommaso, anche Lui - giustamente! - vuole vedere il Signore, anche Lui come le donne e gli altri discepoli vuole vedere il Risorto! Forse siamo sempre stati un po' crudeli con il povero Tommaso… Dovremmo invece ringraziarlo! Ringraziarlo perché Tommaso è l'anello di congiunzione tra i primi discepoli e noi che facciamo esperienza del Risorto attraverso il loro annuncio.

Allora coraggio, amici cercatori di Dio! Il Signore è Risorto ed è vivo e palpitante nella Sua Parola, smettiamola una buona volta di cercare segni miracolosi o fuochi d'artificio dello Spirito... Proprio per noi Gesù ha detto: "Beati quelli che pur non avendo visto crederanno!". Beati noi se sapremo vivere la nostra vita come una danza al ritmo della preghiera di Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!". Buona settimana
  • don Roberto Seregni
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Messaggio da miriam bolfissimo » mer mag 04, 2011 5:41 pm

Immagine Mio grande Cuore, i misteri della corona di rose che dedichiamo alla Mamma Celeste, Madre Tua dolcissima e Madre nostra, nascono dalla Tua Parola che in Lei Ti sei fatto carne: in questo tempo desidero la grazia di leggerTi nella Parola e di farTi riposare nel mio piccolo cuore, affinché Ti incontri con le mie miserie e le mie ricchezze, ed io mi possa unire in unica cosa con la Volontà del Padre nostro che è nei cieli...

Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » mer mag 04, 2011 5:44 pm

Immagine ...nel primo mistero della gioia contempliamo l’annuncio dell’arcangelo gabriele alla Mamma Celeste...
  • Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei. (Luca 1,26)
Immagine ...e lo stesso angelo è apparso anche a giuseppe...
  • ...un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». (Matteo 1,20)


...dalla Parola del primo mistero della gioia deriviamo la fiducia e l’abbandono filiale che ci serve per fare nostra la Volontà del Padre...
      • ImmagineAve o Maria, piena di grazia:
        il Signore è con Te!

        • Tu sei benedetta fra tutte le donne
          e benedetto è il Figlio Tuo Gesù!


        Santa Maria, Madre di Dio:
        prega per noi, peccatori...
        adesso, e nell’ora della nostra morte. Amen.
        Immagine
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Messaggio da miriam bolfissimo » mer mag 04, 2011 5:44 pm

Immagine ...nel secondo mistero della gioia contempliamo la visita della Mamma Celeste alla cugina Elisabetta...
  • In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto». (Luca 1,39)
Immagine ...madre di giovanni il battista e sposa di zaccaria, sacerdote del tempio di gerusalemme...
  • Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abia, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni. Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l'usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l'offerta dell'incenso. Fuori, tutta l'assemblea del popolo stava pregando nell'ora dell'incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l'angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto». Zaccaria disse all'angelo: «Come potrò mai conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni». L'angelo gli rispose: «Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio. Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno a loro tempo». Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto. Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: «Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna fra gli uomini». (Luca 1, 5)

    Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. (Luca 1,57)


...dalla Parola del secondo mistero della gioia deriviamo il nostro saluto gioioso alla Mamma Celeste e la premura verso il prossimo, che ci servono per fare nostra la Volontà del Padre...
      • ImmagineAve o Maria, piena di grazia:
        il Signore è con Te!

        • Tu sei benedetta fra tutte le donne
          e benedetto è il Figlio Tuo Gesù!


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        prega per noi, peccatori...
        adesso, e nell’ora della nostra morte. Amen.
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Messaggio da miriam bolfissimo » mer mag 04, 2011 5:45 pm

Immagine ... nel terzo mistero della gioia contempliamo la nascita di nostro Signore Gesù Cristo dal grembo della Mamma Celeste...
  • In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio. C'erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all'aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l'angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama». Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l'un l'altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro. (Luca 2,1)
Immagine ...l’adorano i pastori e l’adorano i magi...
  • Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov'è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». (Matteo 2,1)
    Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima .Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. (Matteo 2,9)


...dalla Parola del terzo mistero della gioia deriviamo la pace e il metterci in cammino che ci servono per fare nostra la Volontà del Padre...
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Messaggio da miriam bolfissimo » gio mag 05, 2011 3:08 pm

Immagine ... nel quarto mistero della gioia contempliamo la presentazione di nostro Signore Gesù Cristo al tempio ...
  • Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo. Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore - come è scritto nella legge del Signore:Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. (Luca 2,21)
Immagine ...e simeone, uomo giusto e pio secondo la Parola, accoglie la Consolazione di israele...
  • Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». (Luca 2,29)
Immagine ...e preannuncia i dolori della Mamma Celeste...
  • Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». (Luca 2,33)


...dalla Parola del quarto mistero della gioia deriviamo il rispetto per la Legge e la confidenza con lo Spirito che ci servono per fare nostra la Volontà del Padre...
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 06, 2011 9:06 am

Immagine ... nel quinto mistero della gioia contempliamo il ritrovamento di nostro Signore Gesù Cristo al tempio...
  • I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini. (Luca 2,41)


...dalla Parola del quinto mistero della gioia deriviamo la docilità e l’obbedienza che ci servono per fare nostra la Volontà del Padre...
      • ImmagineAve o Maria, piena di grazia:
        il Signore è con Te!

        • Tu sei benedetta fra tutte le donne
          e benedetto è il Figlio Tuo Gesù!


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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 06, 2011 9:27 am

Immagine Mio grande Cuore, meditando la Parola dei misteri della gioia, trovo qs doni: fiducia e abbandono filiale nel Padre, gioia e gratitudine, saluto quotidiano alla Mamma Celeste e premura verso il prossimo, pace del cuore e cammino alla ricerca di Dio, rispetto per la Legge e confidenza con lo Spirito, docilità e obbedienza... tutto questo è nel Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre dolcissima Tua e Madre nostra, ed io la invoco come Avvocata del desiderio di fare mia la Volontà del Padre: Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra, confido in Te!

Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011

Messaggio da miriam bolfissimo » lun mag 09, 2011 9:28 am

  • Domenica 8 maggio 2011:

    a Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra, la nostra supplica...
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  • Immagine
O augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del cielo e della terra,
al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi,
o Regina gloriosa del Rosario,
noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo tempio di Pompei in questo giorno solenne,
effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.
Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi,
sulle nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul mondo.
Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita.
Vedi, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.
O Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori.
Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore.
Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.

      • Ave Maria...
È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere
in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.
Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino,
il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.
Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra avvocata, la nostra speranza.
E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: misericordia!
O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie,
dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici
e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il cuore amabile del tuo Figliuolo.
Pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo,
perché pentito ritorni al tuo cuore.
Misericordia per tutti, o Madre di misericordia.
      • Ave Maria...
Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci!
Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie.
Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i cori degli angeli.
Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, a te la terra e le creature tutte sono soggette.
Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci.
Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci.
Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti.
Il bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica corona che miriamo nella tua mano,
ci ispirano fiducia che saremo esauditi.
E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri,
e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.
      • Ave Maria...
Un'ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci in questo giorno solennissimo.
Concedi a tutti noi l'amore tuo costante e in modo speciale la materna benedizione.
Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti.
Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice.
Agli antichi splendori della tua corona, ai trionfi del tuo Rosario,
onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre:
concedi il trionfo alla religione e la pace all'umana società.
Benedici i nostri vescovi, i sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del tuo Santuario.
Benedici infine tutti gli associati al tuo tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al santo Rosario.
O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli angeli,
torre di salvezza, negli assalti dell'inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più.
Tu ci sarai conforto nell'ora dell'agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne.
E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei,
o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.
Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.
      • Salve Regina…[/i]
Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo ;)
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun mag 09, 2011 9:31 am

  • Immagine Resta con noi
In questi giorni sto girando le vie della mia città per la benedizione delle famiglie. Mi piace entrare di casa in casa a portare la benedizione di Dio, ascoltare, chiedere, guardare… E' un impegno di certo non indifferente, perché esco a metà pomeriggio e non so mai di preciso quando rientrerò. Ma questo cammino mi piace, mi sostiene, mi aiuta a lasciarmi incontrare dal Risorto anche quando non me lo aspetto, come è successo ai discepoli in cammino verso Emmaus…

I loro passi di allontanamento da Gerusalemme sono segnati dalla delusione e dall'amarezza, ma proprio su questo percorso - come uno sconosciuto - si presenta il Risorto. I discepoli non lo riconoscono, il cuore è così pieno di delusione da non rendersi conto che quel viandante è il Signore.

La notte si avvicina e dopo una lunga chiacchierata con il viandante inatteso, i discepoli insistono perché Egli si fermi con loro. Qui, in questa sosta serale del cammino, avviene il riconoscimento. Ma attenzione: niente miracoli, niente carovane di angeli, niente incenso e campane a festa! Il Signore, per farsi riconoscere, spezza il pane con loro. Un gesto semplice, quotidiano, famigliare, ma che per i discepoli è un segno che non lascia dubbi: è il Signore, è il Risorto!

Questo pasto inaspettato, questa rivelazione del Viandante svela ai discepoli che quella comunione di vita con il Rabbì di Nazareth è sopravvissuta alla sua morte! E ora tutto è diverso.

Ora che il Signore si è fatto vicino, ora che ha spezzato ancora il pane, ora che sanno che Lui è vivo e tutta un'altra musica. Persino la strada insidiosa e malfamata del ritorno a Gerusalemme non fa più paura. Hanno incontrato il Risorto! Chi può fermarli?

Animo, fratelli! Anche per noi la certezza del Signore Risorto e la gioia della sua presenza, sia la bussola che orienta giorno per il giorno la nostra ricerca di felicità.
  • don Roberto Seregni
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Re: Riflessi di lago, specchio di un'anima ... 2011

Messaggio da gigi » mar mag 10, 2011 11:13 pm

miriam carissima
vorrei chiederti una cortesia.
Sai Daniela che ti scrive con il cellulare, mi scrive nel Signore da tempo, al mio indirizzo mail ,ma da qualche giorno ricevo la sua posta ma non riesco ad inviarle la mia al suo solito indirizzo mail, specie da quando ha il pc.
Se gentilmente glielo puoi riferire
Grazie
Con affetto fraterno
Gigi :lol: :wink:

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Messaggio da miriam bolfissimo » mer mag 11, 2011 6:57 am

...fatto ;)
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gigi
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Re: replay

Messaggio da gigi » mer mag 11, 2011 5:59 pm

miriam bolfissimo ha scritto:...fatto ;)
<<<<<<<<<<<<<
Grazie Miriam
Sai ,dicevo che la posta di daniela ,io la ricevo, ma da quando ha il pc ,inviandole la mia posta ,questa non viene recapitata ,come mi scrive in risposta alice.
Se non ti chiedo troppo, mi potresti inviare via mail l'indirizzo mail con cui tu la contatti tramite pc, perchè fino a qualche giorno fa scriveva su telefonino, e inviavo tranquillamente all'indirizzo ,danieladma@libero.it .
Questo è il mio indirizzo mail
autieroluigi@alice.it
Grazie ancora per la tua disponibilità :lol: :lol:

gigi
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Re: replay

Messaggio da gigi » mer mag 11, 2011 6:36 pm

<<<<<<<<<<<<<<<
Carissima Miriam
Ho provato adesso a rispondere anche a te [...] ma il servizio alice mi risponde che non è andata a buon fine la trasmissione dati.
Mi fai sapere ?
Grazie

[...]

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replay

Messaggio da miriam bolfissimo » gio mag 12, 2011 7:59 am

...via mail da te nn ho ricevuto nulla e credo che i problemi riguardino il tuo gestore di posta x qr i parametri della posta in uscita (SMTP) o + semplicem x qr riguarda il peso degli allegati che suxa il traffico consentito dal tuo contratto: un abbraccissimo, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 13, 2011 8:50 am

Immagine ... nel primo mistero del dolore contempliamo nostro Signore Gesù Cristo nel getsemani secondo matteo...
  • Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. E disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». Andò un poco più avanti, cadde faccia a terra e pregava, dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Poi venne dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro: «Così, non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora? Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». Si allontanò una seconda volta e pregò dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare via senza che io lo beva, si compia la tua volontà». Poi venne e li trovò di nuovo addormentati, perché i loro occhi si erano fatti pesanti. Li lasciò, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite pure e riposatevi! Ecco, l'ora è vicina e il Figlio dell'uomo viene consegnato in mano ai peccatori. Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino». (Matteo, 26,36)
Immagine ...secondo marco...
  • Giunsero a un podere chiamato Getsèmani ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedetevi qui, mentre io prego». Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate». Poi, andato un po' innanzi, cadde a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse via da lui quell'ora. E diceva: «Abbà! Padre! Tutto è possibile a te: allontana da me questo calice! Però non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu». Poi venne, li trovò addormentati e disse a Pietro: «Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare una sola ora? Vegliate e pregate per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». Si allontanò di nuovo e pregò dicendo le stesse parole. Poi venne di nuovo e li trovò addormentati, perché i loro occhi si erano fatti pesanti, e non sapevano che cosa rispondergli. Venne per la terza volta e disse loro: «Dormite pure e riposatevi! Basta! È venuta l'ora: ecco, il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani dei peccatori. Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino» (Marco 14,32)
Immagine ...e secondo luca...
  • Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione». (Luca 22,39)


...dalla Parola del primo mistero del dolore deriviamo la preghiera nel dolore che ci serve per fare nostra la Volontà del Padre...
      • ImmagineAve o Maria, piena di grazia:
        il Signore è con Te!

        • Tu sei benedetta fra tutte le donne
          e benedetto è il Figlio Tuo Gesù!


        Santa Maria, Madre di Dio:
        prega per noi, peccatori...
        adesso, e nell’ora della nostra morte. Amen.
        Immagine
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 13, 2011 8:50 am

Immagine ... nel secondo mistero del dolore contempliamo nostro Signore Gesù Cristo flagellato per ordine di pilato secondo matteo...
  • Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell'acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: «Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!». E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli». Allora rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. (Matteo 27,24)
Immagine ...secondo marco...
  • Pilato, volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. (Marco 15,15)
Immagine ...e secondo giovanni...
  • Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. (Giovanni 19,1)


...dalla Parola del secondo mistero del dolore deriviamo l’accettazione delle ingiustizie umane che ci serve per fare nostra la Volontà del Padre...
      • ImmagineAve o Maria, piena di grazia:
        il Signore è con Te!

        • Tu sei benedetta fra tutte le donne
          e benedetto è il Figlio Tuo Gesù!


        Santa Maria, Madre di Dio:
        prega per noi, peccatori...
        adesso, e nell’ora della nostra morte. Amen.
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 13, 2011 9:51 am

Immagine ... nel terzo mistero del dolore contempliamo nostro Signore Gesù Cristo coronato di spine e deriso dai soldati secondo matteo...
  • Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!». Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo. (Matteo 27,27)
Immagine ...secondo marco...
  • Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la truppa. Lo vestirono di porpora, intrecciarono una corona di spine e gliela misero attorno al capo. Poi presero a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!». E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano davanti a lui. Dopo essersi fatti beffe di lui, lo spogliarono della porpora e gli fecero indossare le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. (Marco 15,16)
Immagine ...e secondo giovanni...
  • E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora. Poi gli si avvicinavano e dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi. (Giovanni 19,2)


...dalla Parola del terzo mistero del dolore deriviamo l’accettazione degli insulti e delle derisioni che ci serve per fare nostra la Volontà del Padre...
      • ImmagineAve o Maria, piena di grazia:
        il Signore è con Te!

        • Tu sei benedetta fra tutte le donne
          e benedetto è il Figlio Tuo Gesù!


        Santa Maria, Madre di Dio:
        prega per noi, peccatori...
        adesso, e nell’ora della nostra morte. Amen.
        Immagine
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 13, 2011 9:53 am

Immagine ... nel quarto mistero del dolore contempliamo nostro Signore Gesù Cristo sulla via della Croce secondo matteo...
  • Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa «Luogo del cranio», gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. (Matteo 27,32)
Immagine ...secondo marco...
  • Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e di Rufo. Condussero Gesù al luogo del Gòlgota, che significa «Luogo del cranio», e gli davano vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese. (Marco 15,21)
Immagine ...secondo luca...
  • Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: «Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato». Allora cominceranno a dire ai monti: «Cadete su di noi!»,e alle colline: «Copriteci!». Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?». (Luca 23,26)
Immagine ...e secondo giovanni...
  • Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota. (Giovanni 19,16b)


...dalla Parola del quarto mistero del dolore deriviamo l’accettazione della fatica nel dolore che ci serve per fare nostra la Volontà del Padre...
      • ImmagineAve o Maria, piena di grazia:
        il Signore è con Te!

        • Tu sei benedetta fra tutte le donne
          e benedetto è il Figlio Tuo Gesù!


        Santa Maria, Madre di Dio:
        prega per noi, peccatori...
        adesso, e nell’ora della nostra morte. Amen.
        Immagine
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 13, 2011 9:57 am

Immagine ... nel quinto mistero del dolore contempliamo nostro Signore Gesù Cristo crocifisso che muore in Croce per tutti noi secondo matteo...
  • Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù, il re dei Giudei». Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: «Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!». Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d'Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio;lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: «Sono Figlio di Dio»!». Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo. A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: «Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!». Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito. (Matteo 27,35)
Immagine ...secondo marco...
  • Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse ciò che ognuno avrebbe preso. Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. La scritta con il motivo della sua condanna diceva: «Il re dei Giudei». Con lui crocifissero anche due ladroni, uno a destra e uno alla sua sinistra. Quelli che passavano di là lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: «Ehi, tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, 30salva te stesso scendendo dalla croce!». Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi, fra loro si facevano beffe di lui e dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! 32Il Cristo, il re d'Israele, scenda ora dalla croce, perché vediamo e crediamo!». E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano. Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre, Gesù gridò a gran voce: «Eloì, Eloì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Ecco, chiama Elia!». Uno corse a inzuppare di aceto una spugna, la fissò su una canna e gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a farlo scendere». Ma Gesù, dando un forte grido, spirò. (Marco 15,24)
Immagine ...secondo luca...
  • Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte. Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l'eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell'aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c'era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei». Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L'altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso». Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre,nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò. (Luca 23,33)
Immagine ...e secondo giovanni...
  • ...dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù in mezzo. Pilato compose anche l'iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco. I capi dei sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: «Non scrivere: «Il re dei Giudei», ma: «Costui ha detto: Io sono il re dei Giudei»». Rispose Pilato: «Quel che ho scritto, ho scritto». I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, ne fecero quattro parti - una per ciascun soldato - e la tunica. Ma quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: «Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca». Così si compiva la Scrittura, che dice: Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte. E i soldati fecero così. Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé. Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito. (Giovanni 19,18 )


...dalla Parola del quinto mistero del dolore deriviamo il perdono oltre ogni misura che ci serve per fare nostra la Volontà del Padre...
      • ImmagineAve o Maria, piena di grazia:
        il Signore è con Te!

        • Tu sei benedetta fra tutte le donne
          e benedetto è il Figlio Tuo Gesù!


        Santa Maria, Madre di Dio:
        prega per noi, peccatori...
        adesso, e nell’ora della nostra morte. Amen.
        Immagine
Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 13, 2011 10:02 am

Immagine Venerdì 13 maggio 2011:

a Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra, la nostra supplica...

  • O Vergine Immacolata,
    in questo giorno solennissimo e in quest'ora memoranda
    in cui apparendo per l'ultima volta nelle vicinanze di Fatima a tre innocenti pastorelli
    vi dichiaraste per la Madonna del Rosario
    e diceste d'essere venuta appositamente dal cielo
    per esortare i cristiani a cambiar vita,
    a far penitenza dei peccati e a recitare ogni giorno il Santo Rosario,
    noi animati dalla vostra bontà veniamo a rinnovarVi le nostre promesse,
    a protestarVi la nostra fedeltà e ad umiliarVi le nostre suppliche.
    Volgete, o Madre amatissima, su di noi
    il vostro sguardo materno ed esauditeci.

    • Ave, o Maria,
      piena di grazia:
      il Signore è con Te!

      Tu sei benedetta fra le donne
      e benedetto è il frutto del Tuo seno, Gesù.

      Santa Maria, Madre di Dio,
      prega per noi peccatori:
      adesso e nell’ora della nostra morte. Amen


    O Madre nostra, nel vostro Messaggio ci avete prevenuti:
    «Una propaganda empia diffonderà nel mondo i suoi errori,
    suscitando guerre e persecuzione alla Chiesa.
    Molti buoni saranno martirizzati.
    Il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno annientate».
    Tutto purtroppo si va tristemente verificando.
    La Santa Chiesa, nonostante le immense effusioni di carità
    sulle miserie accumulate dalle guerre e dall'odio,
    viene combattuta, oltraggiata, coperta di scherno, impedita nella sua divina missione.
    I fedeli, con parole mendaci, ingannati e travolti nell'errore dai senza Dio.
    O Madre tenerissima, pietà di tanti mali,
    date forza alla Santa Sposa del vostro Divin Figliolo,
    che prega, combatte e spera.
    Confortate il Santo Padre,
    sostenete i perseguitati per la giustizia,
    date coraggio ai tribolati,
    aiutate i Sacerdoti nel loro ministero,
    suscitate anime d'Apostoli,
    rendete fedeli e costanti tutti i battezzati.
    richiamate gli erranti, umiliate i nemici della Chiesa,
    conservate i fervorosi, rianimate i tiepidi,
    convertite gli infedeli.

    • Salve, o Regina,
      Madre di misericordia.
      Vita, dolcezza
      e speranza nostra: salve.

      A Te ricorriamo, esuli figli di Eva.
      A Te sospiriamo, gementi e piangenti,
      in questa valle di lacrime.

      Orsù dunque, Avvocata nostra,
      rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi
      e mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
      il frutto benedetto del Tuo seno.

      O clemente, o pia,
      o dolce Vergine Maria.


    O Madre benigna, se l'umanità si è allontanata da Dio,
    se errori colpevoli e perversioni morali col disprezzo dei divini diritti
    e l'empia lotta contro il Santo Nome
    hanno provocato la Divina Giustizia,
    noi non siamo senza colpa.
    La nostra vita cristiana non è ordinata
    secondo gli insegnamenti della Fede del Vangelo.
    Troppa vanità, troppa ricerca del piacere,
    troppa dimenticanza dei nostri eterni destini,
    troppo attaccamento a ciò che passa, troppi peccati
    hanno giustamente fatto gravare su di noi il pesante flagello di Dio.
    Diradate, o Madre, le tenebre del nostro intelletto,
    corroborate le nostre fiacche volontà,
    illuminateci, convertiteci e salvateci.
    E pietà vi prenda anche delle nostre miserie,
    dei nostri dolori e dei nostri disagi per la vita quotidiana.
    O Madre buona, non guardate i nostri demeriti,
    ma la materna vostra bontà e venite in nostro soccorso.
    Otteneteci il perdono dei nostri peccati
    e dateci il pane per noi e le nostre famiglie:
    pane e lavoro, pane e tranquillità per i nostri focolari,
    pane e pace imploriamo dal vostro Cuore materno.

    • Salve, o Regina,
      Madre di misericordia.
      Vita, dolcezza
      e speranza nostra: salve.

      A Te ricorriamo, esuli figli di Eva.
      A Te sospiriamo, gementi e piangenti,
      in questa valle di lacrime.

      Orsù dunque, Avvocata nostra,
      rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi
      e mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
      il frutto benedetto del Tuo seno.

      O clemente, o pia,
      o dolce Vergine Maria.


    Si ripercuote nell'anima nostra il gemito del Vostro Cuore Materno:
    «Bisogna che si emendino, che domandino perdono dei peccati,
    che non offendano più Nostro Signore che è già tanto offeso.
    Sì, è il peccato causa di tante rovine.
    È il peccato che rende infelici i popoli e le famiglie,
    che semina di spine e di lacrime il sentiero della vita.
    O Madre buona, noi qui ai vostri piedi ne facciamo una promessa solenne e fervorosa.
    Ci pentiamo delle nostre colpe e siamo confusi
    nel terrore dei mali meritati in vita e nell'eternità.
    E invochiamo la grazia della Santa Perseveranza nel buon proposito.
    Custoditeci nel vostro Cuore Immacolato per non cadere in tentazione.
    È questo il rimedio di salvezza che ci avete indicato.
    «Il Signore, per salvare i peccatori,
    vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato».
    Dunque al Vostro Cuore Immacolato Dio ha affidato la salvezza del nostro secolo.
    E noi in questo Cuore Immacolato ci rifugiamo
    e vogliamo che tutti i nostri fratelli erranti
    e tutti gli uomini vi trovino asilo e salvezza.
    Sì, o Vergine Santa, trionfate nei nostri cuori
    e fateci degni di cooperare ai trionfi del vostro Cuore Immacolato nel mondo.

    • Salve, o Regina,
      Madre di misericordia.
      Vita, dolcezza
      e speranza nostra: salve.

      A Te ricorriamo, esuli figli di Eva.
      A Te sospiriamo, gementi e piangenti,
      in questa valle di lacrime.

      Orsù dunque, Avvocata nostra,
      rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi
      e mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
      il frutto benedetto del Tuo seno.

      O clemente, o pia,
      o dolce Vergine Maria.


    Permetteteci, o Vergine Madre di Dio, che noi rinnoviamo in questo momento
    la nostra Consacrazione e quella delle nostre famiglie.
    Sebbene tanto deboli noi promettiamo che lavoreremo, con l'aiuto Vostro,
    affinché tutti si consacrino al vostro Cuore Immacolato,
    che specialmente questa comunità nostra
    diventi tutta un trionfo con la Comunione riparatrice nei primi sabati,
    con la consacrazione delle famiglie dei cittadini,
    con la nostra chiesa che dovrà sempre ricordarci
    le materne tenerezze della vostra Apparizione a Fatima.
    E rinnovate su di noi e su questi nostri desideri e voti
    quella materna Benedizione che, ascendendo verso il Cielo, donaste al mondo.
    Benedite il Santo Padre, la Chiesa,
    il nostro Vescovo, i sacerdoti tutti,
    le anime che soffrono.
    Benedite tutte le nazioni, le città,
    le famiglie e gli individui che si sono consacrati al Vostro Cuore Immacolato
    perché in esso trovino asilo e salvezza.
    In modo particolare benedite poi con materno amore
    tutti coloro che disinteressatamente lavorano
    per la diffusione del Vostro culto
    e il trionfo al Vostro Cuore Immacolato nel mondo. Amen

    • Ave, o Maria,
      piena di grazia:
      il Signore è con Te!

      Tu sei benedetta fra le donne
      e benedetto è il frutto del Tuo seno, Gesù.

      Santa Maria, Madre di Dio,
      prega per noi peccatori:
      adesso e nell’ora della nostra morte. Amen
Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo ;)
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Messaggio da miriam bolfissimo » ven mag 13, 2011 10:04 am

Immagine Mio grande Cuore, meditando la Parola dei misteri del dolore, trovo qs doni: la preghiera nel dolore, l’accettazione delle ingiustizie umane, l’accettazione degli insulti e delle derisioni, l’accettazione della fatica nel dolore e il perdono oltre ogni misura... tutto questo è nel Cuore Immacolato e Addolorato di Maria, Madre dolcissima Tua e Madre nostra: io la invoco come Avvocata del mio desiderio di fare la Volontà del Padre: Maria, Madre dolcissima di Dio e Madre nostra, confido in Te!

Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo ;)
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun mag 16, 2011 7:46 am

  • Immagine Fuori…
Il Signore lo sa, stiamo tranquilli. Lo sa che abbiamo bisogno di tempo per convincerci seriamente che Lui è vivo. Lo sa che i discepoli di Emmaus sono il prototipo di molti cristiani che si sono fermati al Venerdì Santo e hanno ancora gli occhi tappati dal dolore. Lo sa che abbiamo bisogno di quel pane spezzato per riconoscerLo risorto e vivente. Proprio a partire da questo riconoscimento i discepoli rileggono e riascoltano la parola del loro Rabbì che assume un significato nuovo, inatteso e luminoso.

Lui, il Risorto, si presenta come il buon pastore che conosce e ama le sue pecorelle. Anche se non la sai, anche se non te ne sei mai accorto o dubiti che sia così, c’è Qualcuno che veglia su di te, che segue il tuo cammino, che ti conosce per nome e ti difende dai ladri e dai briganti. Non è un “grande fratello” invadente e pettegolo o un controllore celeste che giudica e condanna, ma un pastore. Anzi: il buon pastore.

Dovremmo prendere un po’ più seriamente questa Parola di Gesù e chiederci onestamente chi (o che cosa…) è il pastore della mia vita e dove la conduce. Lasciamoci scavare da questa Parola e diamo un nome ai modelli, agli ideali o ai progetti ispiratori delle nostre scelte. A chi andiamo dietro? Al buon pastore che ci tratta da pecorelle o ai falsi pastori che ci trattano da pecoroni? Gesù ci ha messo in guardia: i falsi pastori vengono per uccidere o per rubare. Smascheriamoli!

C’è un particolare di questo testo che attira sempre la mia attenzione. Il buon pastore ripete per due volte (vv. 3-4) che conduce le pecore “fuori” dal recinto. Strano... Istintivamente mi verrebbe da pensare che il pastore voglia soprattutto chiudere al sicuro le sue pecore dentro un recinto ben protetto. Invece no. Gesù ci conduce “fuori”.

Fuori dalla chiusura del peccato. Fuori dai pettegolezzi e dalle piccolezze dei nostri giudizi. Fuori dai nostri egoismi e dalle nostre presunzioni. Fuori dalle secche di una religiosità fatta di pratiche sterili. Gesù ci conduce “fuori” e si mette davanti a noi. Questo ci fa capire che l’esperienza cristiana autentica non si fonda su un intruppamento dentro i recinti dell’osservanza, ma su un cammino serio e sereno sui passi di Gesù.

Il cristianesimo è troppo spesso ridotto ad un ricettario di comportamenti morali e la stragrande maggioranza dei cristiani vive la sua fede come una «cosa da fare», come un adempimento di precetti. La Parola di oggi dice una cosa ben diversa (per fortuna!): il cristiano è chi segue Gesù, è chi sceglie Lui come suo unico pastore! La fede allora non è semplicemente fare o non fare qualcosa, rispettare una regola in più o in meno, ma è incontrare Qualcuno che ti ribalta la vita e te la riempie di gioia!

Chiedete ai discepoli di Emmaus... Buona settimana
  • don Roberto Seregni
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun mag 16, 2011 10:46 am

Immagine Mio grande Cuore, vorrei nn lasciarmi confondere dalla sofferenza e dal deserto se è vero, come è vero, che Tu nn hai costruito una gabbia intorno alla mia vita, nn mi hai rinchiuso nell'ovile... nn ho dubbi sul Tuo Amore, ho dubbi sulla mia interpretazione della Tua Volontà, ho dubbi forti e devastanti sulle mie scelte e sull’impossibilità di cambiar rotta...

...se sn in errore, mio grande Cuore, inciampami, aggiusta il mio passo, conducimi fuori con Te davanti che sei Via e Vita... e se x Te nn sn nell’errore, lascia che resti tutto così, sofferenza e deserto compresi, purchè a Te piaccia e concorra alla Tua gloria: io confido in Te, Unico Maestro e Signore, con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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Messaggio da miriam bolfissimo » mar mag 17, 2011 2:19 pm

Immagine ... nel primo mistero della gloria contempliamo la resurrezione da morte di nostro Signore Gesù Cristo secondo matteo...
  • Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L'angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: «È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete». Ecco, io ve l'ho detto». Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». (Matteo 28,1)
Immagine ...secondo marco...
  • Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall'ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: «Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto»». Esse uscirono e fuggirono via dal sepolcro, perché erano piene di spavento e di stupore. E non dissero niente a nessuno, perché erano impaurite. Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero. Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch'essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, 18prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». (Marco 16,1)
Immagine ...secondo luca...
  • Il primo giorno della settimana, al mattino presto esse si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: «Bisogna che il Figlio dell'uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno»». Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l'accaduto. (Luca 24,1)
Immagine ...e secondo giovanni...
  • Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. I discepoli perciò se ne tornarono di nuovo a casa. (Giovanni 20,1)


...dalla Parola del primo mistero della gloria deriviamo il non avere paura che ci serve per fare nostra la Volontà del Padre...
      • ImmagineAve o Maria, piena di grazia:
        il Signore è con Te!

        • Tu sei benedetta fra tutte le donne
          e benedetto è il Figlio Tuo Gesù!


        Santa Maria, Madre di Dio:
        prega per noi, peccatori...
        adesso, e nell’ora della nostra morte. Amen.
        Immagine
Con tutto il mio piccolo cuore, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

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