§§§ GOCCE DI RUGIADA §§§

Il mondo di BeldanubioBlu

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§§§ GOCCE DI RUGIADA §§§

Messaggio da Beldanubioblu » lun mag 07, 2007 9:11 pm

SE.......




ImmagineSe...

Se si potesse ridurre la popolazione dei mondo intero, in un villaggio di 100 persone mantenendo le proporzioni di tutti i popoli esistenti al mondo, tale villaggio sarebbe così composto:
57 Asiatici, 21 Europei, 14 Americani (Nord Centro e Sud America), 8 Africani
52 sarebbero donne e 48 uomini
30 sarebbero bianchi e 70 no
30 sarebbero cristiani e 70 no
89 sarebbero eterosessuali e 11 sarebbero omosessuali
6 persone possederebbero il 59% della ricchezza dei mondo intero e sarebbero tutti statunitensi
80 vivrebbero in case senza abitabilità, 70 sarebbero analfabeti
50 soffrirebbero di malnutrizione, 1 starebbe per morire, 1 starebbe per nascere, 1 possederebbe un computer, 1 (sì, solo 1) sarebbe laureato

Se si considera il mondo da questa prospettiva, il bisogno di accettazione, comprensione, ed educazione, diventa chiaramente apparente



ImmaginePrendete in considerazione anche questo:



Se vi siete svegliati questa mattina con più salute che malattia, siete più fortunati del milione di persone che non vedranno la prossima settimana

Se non avete mai provato il pericolo di una battaglia, la solitudine la prigionìa, l'agonia della tortura, i morsi della fame, siete più avanti di 500 milioni di abitanti di questo mondo

Se potete andare in chiesa senza la paura di essere minacciati, arrestati, torturati o uccisi, siete più fortunati di 3 miliardi di persone di questo mondo

Se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire, siete più ricchi dei 75% degli abitanti dei mondo

Se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da qualche parte in una ciotola, siete fra l'8% delle persone più benestanti al mondo

Se i vostri genitori sono ancora vivi ed ancora sposati, siete delle persone veramente rare, anche negli Stati Uniti e nel Canada

Se potete leggere questo messaggio, avete appena ricevuto una doppia benedizione, perché qualcuno ha pensato a Voi e perché non siete fra i due miliardi di persone che non sanno leggere



Immagine Qualcuno una volta ha detto:
Lavora come se non avessi bisogno dei soldi,
ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire,
balla come se nessuno ti stesse guardando,
canta come se nessuno ti stesse sentendo,
vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra
Immagine


Immagine
Ultima modifica di Beldanubioblu il ven mag 25, 2007 6:51 pm, modificato 4 volte in totale.
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Messaggio da Beldanubioblu » lun mag 07, 2007 9:17 pm

Immagine

Gabriel García Márquez Ha inviato una lettera d'addio ai suoi amici, che grazie a Internet si sta diffondendo.



"A un bambino darei le ali, ma lascerei che da solo imparasse a
volare.

Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con l'oblio.

Tante cose ho imparato da voi uomini...

Ho imparato che tutti quanti vogliono vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità risiede nella forza di risalire la scarpata.

Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per prima volta, il dito del padre, lo racchiude per sempre.

Ho imparato che un uomo ha diritto a guardarne un altro dall'alto solo per aiutarlo ad alzarsi.

Sono tante le cose che ho potuto apprendere da voi, ma in verità a molto non avrebbero a servire, perché quando mi metterete dentro quella borsa, infelicemente starò morendo.

Di sempre ciò che senti e fai ciò che pensi. Se sapessi che oggi sarà l'ultimo giorno in cui ti vedrò dormire, ti abbraccerei forte e
pregherei il Signore affinché possa essere il guardiano della tua anima.

Se sapessi che questa è l'ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti bacerei, e ti richiamerei per dartene ancora.

Se sapessi che questa è l'ultima volta che ascolterò la tua voce,
registrerei ogni tua parola per poter riascoltarla una ed un'altra volta all'infinito.

Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti in cui ti vedo ti direi "ti
amo" senza presumere, scioccamente, che lo sai di già.

Sempre c'è un domani e la vita ci da un'altra opportunità per fare bene le cose, ma se sbaglio e oggi e tutto ciò che mi resta, mi piacerebbe dirti che ti voglio bene, e che mai ti dimenticherò.

Il domani non è assicurato a nessuno, giovane o vecchio.

Oggi può essere l'ultimo giorno che vedi coloro che ami.

Perciò non aspettare più, fallo oggi, perché se il domani non dovesse mai arrivare, sicuramente lamenterai il giorno che non hai preso tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio, e che sarai stato troppo occupato per concederti un ultimo desiderio.

Mantieni coloro che ami vicini a te, di loro all'orecchio quanto ne hai bisogno, amali e trattali bene, prenditi tempo per dirgli "mi dispiace", "perdonami", "per piacere", "grazie" e tutte le parole d'amore che conosci.

Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per saperli esprimere; e dimostra ai tuoi amici quanto t'importa di loro".

G. Garcia Marquez

Immagine
Ultima modifica di Beldanubioblu il lun mag 07, 2007 9:48 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da Beldanubioblu » lun mag 07, 2007 9:30 pm

Preghiera del pagliaccioImmagine



Signore, sono un fallito, però ti amo,
ti amo terribilmente, pazzamente,
che è poi l'unica maniera che ho di amare
perché sono solo un pagliaccio.
Sono tanti anni che sto nelle tue mani,
presto verrà il giorno in cui volerò da Te.
La mia bisaccia è vuota,
i miei fiori appassiti e scoloriti,
solo il mio cuore intatto.
Mi spaventa la mia povertà
però mi consola la tua tenerezza.
Sono davanti a Te come una brocca rotta,
però con la mia stessa creta
puoi farne un'altra come ti piace.
Signore, cosa ti dirò
quando mi chiederai il conto?
Ti dirò che la mia vita umanamente
è stata un fallimento,
che ho volato molto in basso.
Signore,
accetta l'offerta di questa sera!
La mia vita, come un flauto,
è piena di buchi;
ma prendila nelle tue mani divine.
Che la tua musica passi attraverso di me
e sollevi i miei fratelli, gli uomini,
che sia per loro ritmo e melodia,
che accompagni il loro camminare,
allegria semplice
dei loro passi stanchi.


Un sorriso che nasce da dentro, cambia il mondo.
Un tuo sorriso è un sole
che rischiara le mie mattine.
Ultima modifica di Beldanubioblu il lun mag 07, 2007 9:49 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da Beldanubioblu » lun mag 07, 2007 9:42 pm

L'anforaImmagine

Ogni giorno, un contadino portava l'acqua dalla sorgente al villaggio in due grosse anfore che legava sulla groppa dell'asino, che gli trotterellava accanto.
Una delle anfore, vecchia e piena di fessure, durante il viaggio, perdeva acqua.
L'altra, nuova e perfetta, conservava tutto il contenuto senza perderne neppure una goccia.
L'anfora vecchia e screpolata si sentiva umiliata e inutile, tanto più che l'anfora nuova non perdeva l'occasione di far notare la sua perfezione:
"Non perdo neanche una stilla d'acqua, io!".
Un mattino, la vecchia anfora si confidò con il padrone:
"Lo sai, sono cosciente dei miei limiti. Sprechi tempo, fatica e soldi per colpa mia. Quando arriviamo al villaggio io sono mezza vuota. Perdona la mia debolezza e le mie ferite".
Il giorno dopo, durante il viaggio, il padrone si rivolse all'anfora screpolata e le disse:
"Guarda il bordo della strada".
"Ma è bellissimo! Tutto pieno di fiori!"
rispose l'anfora.
"Hai visto? E tutto questo solo grazie a te"
disse il padrone.
"Sei tu che ogni giorno innaffi il bordo della strada. Io ho comprato un pacchetto di semi di fiori e li ho seminati lungo la strada, e senza saperlo e senza volerlo, tu li innaffi ogni giorno".
La vecchia anfora non lo disse mai a nessuno, ma quel giorno si sentì morire di gioia.
Siamo tutti pieni di ferite e screpolature, ma se lo vogliamo, possiamo fare meraviglie con le nostre imperfezioni...
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Messaggio da Beldanubioblu » lun mag 07, 2007 9:47 pm

E' dedicata a tutte le mamme.Immagine

“Da dove vengo, dove mi hanno trovato?” domanda il neonato alla mamma.
Lei piange e ride ad un tempo e, stringendo il bimbo al petto, gli risponde:
Tesoro mio, eri nascosto nel mio cuore, eri il suo desiderio.
Eri nelle bambole della mia infanzia quando, ogni mattina, modellavo nell’argilla l’immagine del mio dio, eri tu che facevo e rifacevo.
Tu eri sull’altare con la divinità del nostro focolare; adorandola, adoravo te.
In tutte le mie speranze, in tutti i miei amori, nella mia vita, in quella di mia madre, sei tu che hai vissuto.
Lo spirito immortale che protegge il nostro focolare ti coccola sul suo seno dalla notte dei tempi.
Nella mia infanzia, quando il cuore apriva i suoi petali, tu lo avviluppavi, come un profumo inebriante.
La tua delicata freschezza vellutava le mie giovani membra come il riflesso della rugiada che precede l’aurora.
Tu, piccolo del cielo, che hai per sorella gemella la luce del primo mattino, tu sei stato portato dalle onde della vita universale che ti ha infine posato sul mio cuore.
Mentre contemplo il tuo viso, il mistero mi inghiotte; tu che appartieni a tutti mi sei stato donato!
Per paura che mi scappi, ti tengo stretto al cuore. Quale magia il tesoro del mondo ha consegnato alle mie fragili braccia?


Rabindranath Tagore
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Messaggio da Beldanubioblu » dom mag 27, 2007 11:02 pm

Il donoImmagine


Oltre mezzo secolo fa' ho ricevuto un dono: nulla che avessi chiesto o mai desiderato. È arrivato di soppiatto, portato dall'Angelo della Vita: ricordo la sbandata che prese, atterrando fra la pineta e la camera di mia nonna dove sono nato. La prima volta era estate, ma nessuno se ne accorse. Fu notato nove mesi dopo, in aprile, quando tornò per controllare che tutto andasse bene, e quella copertina celeste, ruvida e calda, mi accolse, e la luce accecante, verdastra di foglie nuove degli alberi della pineta, arrivò a colpirmi le pupille.

Troppe volte in questi anni ho immaginato cosa sarebbe stato di me se non avessi ricevuto quel dono, e molte volte sono arrivato a desiderare di non averlo mai ricevuto.

Era bello: sembrava una scatola avvolta in carta dorata, con un bel nastro rosso e il fiocco. Aperta, mi accorsi che era vuota, come è normale in questi casi. Toccava a me riempirla di tutto quello che volevo metterci. E così feci, pazientemente, diligentemente, seguendo le aspettative di chi mi stava intorno. Inevitabilmente, ci caddero dentro anche un sacco di cose che non avrei voluto: dolore, malattia, lotte e incomprensioni, con tutte le loro conseguenze. Alcune delle cose belle marcirono, forse perché non le avevo curate abbastanza. Altre fiorirono. Qualcuna diede frutti. Così decisi di diventare complice, strumento di un simile dono per altri. Così accettai un ruolo di piccolo ingranaggio in questo enorme meccanismo di cui riesco a vedere soltanto una parte.

Ora è tempo di sostare: il respiro si è fatto corto. La scatola è quasi piena e molte cose ormai giacciono sul fondo, irraggiungibili benché ancora vere.

Quando il Tempo chiuderà il coperchio, non ci sarò a guardare.


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Messaggio da Beldanubioblu » dom mag 27, 2007 11:09 pm

La Croce Immagine



TANTE PERSONE SALIVANO UN MONTE CON SULLE SPALLE UNA
UNA CROCE,
UNO DI LORO VIDE CHE LA PROPRIA CROCE ERA LUNGA E PESANTE ALLORA PER FAR PIU' VELOCE SI FERMO' E NE TAGLIO' UN PEZZO.
MENTRE SALIVA NE TAGLIO' UN ALTRO PEZZO ALMENO ADESSO POTEVA SORPASSARE GLI ALTRI ED ARRIVARE PIU' VELOCE SU IN CIMA E COSI' PIANO, PIANO,
MA PRIMA DEGLI ALTRI ARRIVO' FINALMENTE SULLA VETTA DELLA MONTAGNA,
SI FERMO' E VIDE CHE DALL'ALTRA PARTE DEL MONTE C'ERA UN'ALTRA CIMA DI MONTAGNA CON TANTE PERSONE CHE FELICI E CONTENTE LO STAVANO ASPETTANDO,
SI INTRAVEDEVA UN MONDO FANTASTICO, CAPI' CHE QUELLO ERA IL PARADISO,
SI MISE AD URLARE E CHIESE ALLE PERSONE COME FARE PER ATTRAVERSARE IL BARATRO CHE DIVIDEVA LE DUE CIME,
UN UOMO GRIDANDO GLI DISSE: LA CROCE...
METTILA PER IL LUNGO TI SERVIRA' DA PONTE E TU PUOI VENIRE QUI DA NOI.
ALLORA LUI APPOGGIO' LA CROCE PER TERRA E CERCO' DI METTERTA DA UNA PARTE ALL'ALTRA
MA CON TRISTEZZA E DOLORE SI ACCORSE CHE ERA TROPPO CORTA, MANCAVANO PROPRIO I PEZZI CHE LUI AVEVA TAGLIATO...
L'AFFERO' UN'ANGOSCIA TERRIBILE
E LASCIANDO CON UN SALUTO D'ADDIO LE ANIME BEATE
CHE LO ASPETTAVANO DALL'ALTRA PARTE SI INCAMMINO' PER LA VIA DELLA DISCESA,
AVREBBE DOVUTO PURTROPPO
RIFARE TUTTO D'ACCAPO E NEL RIDISCENDERE VEDEVA I COMPAGNI DI VIAGGIO CHE A GRAN FATICA E PAZIENTEMENTE TRASCINAVANO IL LORO PESO, DENTRO DI SE LI INVIDIAVA,
E SE PRIMA ORGOGLIOSO, CONVINTO DI ESSERE LUI IL PIU'FURBO A SORPASSARLI,
ADESSO TRISTE E UMILIATO
SI RODEVA DALLA RABBIA
PER AVER INUTILMENTE FATTO
TANTA FATICA E IL DOVERNE FARE ALTRETTANTO.



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Messaggio da Beldanubioblu » dom mag 27, 2007 11:25 pm

L'alfabeto dell'amiciziaImmagine



Accetta di appoggiarti nelle tue avversità


Baluardo quando sei sul punto di esplodere

Crede e ha fiducia in te



Da il meglio di se quando occorre



È sempre pronto ad ascoltare I tuoi problemi



Festeggia con gioia le tue vittorie



Grida quando non lo ascolti



Ha il coraggio di dirti ciò che è necessario ascoltare



Influenza costruttivamente la tua vita



Loda le tue capacità e parla bene di te



Mantiene e coltiva l’amicizia nel bene e nel male



Non ti giudica mai



Offre il suo appoggio incondizionato


Perdona sempre I tuoi errori



Quando occorre appoggia I tuoi sogni



Ricorda e apprezza ciò che sei per lui



Si rallegra dei tuoi successi e si dispiace per I tuoi insuccessi

Anche se ti aveva messo in guardia




Ti accetta come sei e ti fa sorridere nei momenti difficili



Utilizza le sue migliori risorse per appoggiarti


Vuole il meglio per te


Zittisce chi ti critica

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Messaggio da Beldanubioblu » dom mag 27, 2007 11:40 pm

DESIDERATA

Manoscritto trovato nell'antica Chiesa di San Paolo
Baltimora,1692
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Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda
quanta pace puo' esserci nel silenzio:


Di' la verita' con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi
e gli ignoranti, anche loro hanno una storia da raccontare.

Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito.

Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e
acredine, perche' sempre ci saranno persone piu' in basso e piu' in alto di te.

Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.

Conserva l'interesse per il tuo lavoro, per quanto umile;
e' cio' che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.


Sii prudente nei tuoi affari, perche' il mondo e' pieno di tranelli.

Ma cio' non acciechi la tua capacita' di distinguere la virtu';
molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita e' piena di eroismo.

Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo

all'amore poiche' a dispetto di tutte le aridita' e disillusioni esso e' perenne come l'erba.

Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'eta',

lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.

Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna.

Ma non tormentarti con l'immaginazione.

Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.

Al di la' di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso.

Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle;
tu hai diritto ad essere qui.

E che ti sia chiaro o no, non vi e' dubbio che l'universo ti si stia schiudendo come dovrebbe.

Percio' sii in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte

e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.

Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, e' ancora un mondo stupendo.

Fai attenzione.

Cerca di essere felice.


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Messaggio da Beldanubioblu » dom feb 17, 2008 4:08 pm

Le quattro candele





Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.
Il luogo era così silenzioso, che si poteva ascoltare
la loro conversazione.
La prima diceva:
“IO SONO LA PACE
Ma gli uomini non riescono
a mantenermi: penso proprio
che non mi resti altro da fare
che spegnermi!”
Così fu, e a poco a poco, la candela
si lasciò spegnere completamente.
La seconda disse:
“IO SONO LA FEDE
Gli uomini non ne vogliono sapere di me,
e per questo motivo
non ha senso che io resti accesa.”
Appena ebbe terminato di parlare,
una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.
Triste triste, la terza candela,
a sua volta disse:
“ IO SONO L’AMORE
Non ho la forza per continuare
a rimanere accesa.
Gli uomini non mi considerano
e non comprendono la mia importanza.
Essi odiano perfino coloro
che più li amano, i loro familiari.”
E senza attendere oltre, la candela
si lasciò spegnere.
Inaspettatamente...
un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente.
Impaurito per la semi oscurità, disse:
“MA COSA FATE?! VOI DOVETE RIMANERE ACCESE, HO PAURA DEL BUIO!”
E così dicendo scoppiò in lacrime.
Allora la quarta candela impietositasi disse:
“NON TEMERE,
NON PIANGERE:
FINCHE’ IO SARO’ ACCESA, POTREMO SEMPRE RIACCENDERE
LE ALTRE TRE CANDELE:
IO SONO LA SPERANZA”
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime,
il bimbo prese la candela della speranza, e riaccese tutte le altre.
CHE NON SI SPENGA MAI LA SPERANZA DENTRO
IL NOSTRO CUORE...
...e che ciascuno
di noi possa essere
lo strumento,
come quel bimbo,
capace in ogni momento di riaccendere
con la sua Speranza,
la Fede, la Pace e l’Amore!!!





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Messaggio da Beldanubioblu » dom feb 17, 2008 4:49 pm

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PREGHIERA PER IL CADUTO SENZA NOME

O Gesù Crocifisso,
a Te rivolgiamo la nostra fervida preghiera
per tutti i morti delle battaglie, in terra, sui mari, nei cieli;
è la preghiera per i nostri Eroi,
che nel loro supremo olocausto ci ricordano le nostre glorie ed i nostri dolori.

Ma non tutti hanno una Croce,
che nel suo sacro simbolismo suggelli nome e sepoltura;
ed è in particolare per questi Caduti,
i cui resti mortali sono andati per sempre dispersi,
che la nostra supplica sale a Te, Gesù.

Accoglila e concedi pace eterna a quelle anime
che lasciarono il mondo senza il conforto di una persona amica
e nel martirio;
fa sì che le desolate madri,
le spose e i figli trovino sostegno nel Tuo cuore trafitto.

Scenda la Tua benedizione sulle case
nelle quali i cari Scomparsi non sono più tornati,
sulle disperse ceneri,
sulle anime smarrite e sulla tristezza delle attese deluse.

Pietà, o Signore,
della nostra diletta Italia
per la quale tante generose giovinezze si immolarono;
pietà per questa nostra terra
alla quale Tu donasti il privilegio del genio
ed affidasti una missione di fede, di cultura, di civiltà.

Gesù Crocifisso,
per i dolori e il martirio dei nostri Caduti,
benedici, proteggi e salva l' Italia.

AMEN.


Fonte:http://orofiorentino.splinder.com/
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Messaggio da Beldanubioblu » ven set 26, 2008 9:03 pm

Immagine

" Il Bruco e la Montagna "


Un piccolo bruco camminava verso la grande montagna.
Sulla sua strada incontrò un grillo.
" Dove vai ?" gli chiese.
Senza smettere di camminare, il bruco rispose:
" Ieri ho fatto un sogno:
ho sognato che ero sulla cima della montagna
e da lì potevo guardare tutta la valle.
Era bellissimo !
Così ho deciso di realizzare il mio sogno."
Mentre il bruco si allontanava il grillo disse:
" Devi essere pazzo!
Come farai ad arrivare fin lassù?
Tu, un piccolo bruco ?
Per te, una pietra sarà una montagna,
una piccola pozzanghera sarà un lago,
e qualsiasi ramo sarà una barriera insuperabile !"
Ma il piccolo bruco era gia lontano.....
Poi sentì la voce dello scarafaggio:
" Dove vai con tanto sforzo ?"
E il piccolo bruco gli raccontò il suo sogno.
Lo scarafaggio si mise a ridere, e disse:
" Ma se neanche io con le mie grandi zampe
comincerei un' impresa così difficile."
E rimase disteso a ridere,
mentre il bruco continuava per la sua strada.
La scena si ripetè col topo, il ragno, la rana.
Tutti gli consigliavano di rinunciare.
" Non arriverai mai..!", gli dicevano.
Ma il piccolo bruco continuava a camminare
perché dentro di sè sentiva che doveva farlo.
Dopo molto tempo, stanco e senza forze,
e sentendosi sul punto di morire,
decise di fermarsi a riposare,
e costruì col suo ultimo sforzo, un bozzolo.
" Cosi mi sentirò meglio." disse.
Ma non uscì più !
Giorni dopo, una mattina nella quale
il sole brillava in modo speciale,
gli animali si avvicinarono a vedere i resti
dell'animale più pazzo del mondo,
che aveva costruito la sua tomba
come un monumento alla mancanza di buon senso.
Lì c'era l'ultimo rifugio di uno,
che era morto per inseguire un sogno;
quando all'improvviso quel bozzolo grigiastro,
cominciò a rompersi, e con gran meraviglia
videro spuntare un paio di occhi e due antenne......
A poco a poco, uscirono anche
due bellissime ali, dai colori stupendi.
Era una farfalla !
Tutti restarono a bocca aperta,
e non dissero niente,
perché già sapevano cosa avrebbe fatto.
Sarebbe volata in cima alla montagna
per vedere da lassù, tutta la valle;
e realizzare così il suo sogno.
Il sogno per il quale era vissuto
e s'era sforzato fino a morire;
ed era rinato per realizzarlo.

Il cristiano comprende bene questa metafora.
Gesù afferma: " Io sono la risurrezione e la vita;
chi crede in me, anche se muore, vivrà."



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Messaggio da Beldanubioblu » ven set 26, 2008 9:07 pm

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"Era una mattinata movimentata,
quando un anziano gentiluomo di un'ottantina di anni arrivó per farsi rimuovere dei punti da una ferita al pollice.
Disse che aveva molta fretta perché aveva un appuntamento alle 9:00.
Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltre un'ora prima che qualcuno potesse vederlo.
Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi,
dal momento che non avevo impegni con altri pazienti,
che mi sarei occupato io della ferita.Ad un primo esame,
la ferita sembrava guarita: andai a prendere gli strumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita.Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento medico dato che aveva tanta fretta.
L'anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie.
Mi informai della sua salute e lui mi raccontó che era affetta da tempo dall'Alzheimer.
Gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso facesse un po' tardi.
Lui mi rispose che lei non lo riconosceva giá da 5 anni.
Ne fui sorpreso, e gli chiesi 'E va ancora ogni mattina a trovarla anche se non sa chi é lei'?
L'uomo sorrise e mi batté la mano sulla spalla dicendo:
''Lei non sa chi sono,
ma io so ancora perfettamente chi é lei"
Dovetti trattenere le lacrime...
Avevo la pelle d'oca e pensai:
'Questo é il genere di amore che voglio nella mia vita".
Il vero amore non é né fisico né romantico.
Il vero amore é l'accettazione di tutto ció che é, é stato, sará e non sará.

Le persone piú felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto,
ma coloro che traggono il meglio da ció che hanno.

Spero condividerai questo messaggio con qualcuno cui vuoi bene,
io l'ho appena fatto.
La vita non é una questione di come sopravvivere alla tempesta,
ma di come danzare nella pioggia.
Sii piú gentile del necessario,
perché ciascuna delle persone che incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia.
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Messaggio da Beldanubioblu » ven set 26, 2008 9:11 pm

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Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio
e gli chiese:
-Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno.
Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
Aprì una delle due e gli permise di guardare all'interno.
Al centro della stanza, c'era una grandissima tavola rotonda.
Al centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente
contenente cibo dal profumo delizioso.
Il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca.Le persone sedute attorno
al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato.
Avevano tutti l'aria affamata.
Avevano dei cucchiai dai manici
lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un
po', ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro
braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca.
Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro
sofferenze.Dio disse:- Hai appena visto l'Inferno.Dio e l'uomo di
diressero verso la seconda porta.
Dio l'aprì. la scena che l'uomo vide era identica alla precedente.
C'era la grande tavola rotonda, il recipiente colmo di cibo
delizioso che gli fece ancora venire l'acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai
lunghi manici.
Questa volta, però, le persone erano ben nutrite e felici e
conversavano tra di loro sorridendo.
Il sant'uomo disse a Dio:- Non capisco! - E' semplice, rispose
Dio, dipende solo da un'abilità.
Essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri mentre gli altri
non pensano che a loro stessi.
Quando Gesù è morto sulla croce, pensava a te. Si stima che il 93
% delle persone non inoltreranno questo messaggio.
Se fate parte del 7% che lo faranno, inviatelo con il titolo: « 7
% » Io faccio parte del 7% e ricordati che dividerò sempre il mio
cucchiaio con te!




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Beldanubioblu
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Messaggio da Beldanubioblu » ven set 26, 2008 9:30 pm

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Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

~ Kahlil Gibran ~



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Cambia Strategia
Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: "Sono cieco, aiutatemi per favore".
Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete.
Poi, senza chiedere il permesso dell'uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un'altra frase.
Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote.
Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo: chiese se fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto.
Il pubblicitario rispose "Niente che non fosse vero. Ho solo riscritto il tuo in maniera diversa", sorrise e andò via.
Il non vedente non seppe mai che ora sul suo cartello c'è scritto: "Oggi è primavera... ed io non la posso vedere."
Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che sarà per il meglio.
Abbi fede: ogni cambiamento è il meglio per la nostra vita.



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Chi Tiene Perde Chi Dona Trova

Ero andato mendicando d'uscio in uscio lungo il sentiero del villaggio, quando il tuo cocchio dorato apparve in lontananza come un magnifico sogno e mi chiesi chi fosse questo re di tutti i re! Le mie speranze crebbero, e pensai che i brutti giorni fossero passati e rimasi in attesa di doni non richiesti, di ricchezze profuse da ogni parte. Il tuo cocchio si fermò vicino a me. Mi guardasti e scendesti sorridendo.
Sentivo alfine era arrivata la fortuna della mia vita. Poi, all'improvviso mi stendesti la mano chiedendo: "Che cos'hai da darmi?"
Quale gesto regale fu il tuo! Stendere la mano ad un mendicante per mendicare!
Rimasi indeciso e confuso. Poi estrassi dalla mia bisaccia il più piccolo chicco di grano e te lo offersi. Ma quale non fu la mia sorpresa quando, finito il giorno, vuotai la mia bisaccia per terra e trovai un granellino d'oro nel mio povero mucchio!
Piansi amaramente per non avere avuto il coraggio di donarti tutto quello che avevo.



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La Felicità Nascosta



Un giorno lontano nel tempo e così prossimo da essere ancora atteso, il dolce fanciullo si rivolse al vecchio saggio chiedendo con la sua tremula vocina : "Ma dimmi, buon saggio, io tanto ho cercato risposte ad una domanda che ogni giorno mi sovviene alla mente ed a cui non trovo risposta, sai dirmi tu qual' è la risposta? Io cerco la felicità e tanti mi dicono cosa devo fare, come devo comportarmi, dove devo andare, cosa non devo fare, ma io non capisco cosa c'entrino tutte queste cose con la felicità. Sai dirmi tu, buon uomo, cosa devo fare per essere felice?".
Il vecchio saggio, che aveva ascoltato le parole del fanciullo, alzò il capo al cielo, e dopo aver profondamente sospirato, così iniziò.
"Vedi caro mio fanciullo, troppo spesso i grandi confondono la felicità con ciò che non ne è neppure una parvenza e scambiano l'essere soddisfatti di qualcosa con la felicità, ma la vera felicità inizia da una assenza e da un grande desiderio. Ti racconterò allora cosa è la felicità, così che tu la sappia cercare e riconoscere nel tuo cammino :
- La felicità è il bisogno di un grande cuore, che sappia colmare con il suo amore la distanza tra il nostro desiderio di felicità e la sua realizzazione.
- La felicità è uno sguardo che sappia incontrare i nostri occhi, per poterci rispecchiare nella felicità dell'altro.
- La felicità è avere qualcuno da amare, che prima di noi abbia amato i nostri desideri.
- La felicità è uno sguardo che sappia penetrare dove nascono i nostri pensieri, così che quello sguardo, come una dolce mano, li possa cogliere e condurre dove troveranno la loro risposta.
- La felicità è essere lontani, senza essere distanti.
- La felicità è un passo di cui riconosciamo il suono, ed è il trepidar del cuore che l'attende.
- La felicità è una carezza che sfiora il volto dell'amato senza toccarlo.
- La felicità è il silenzio colmo dell'attesa della voce amata.
- La felicità è il rispetto che ci fa guardare all'amato come al nostro più prezioso brillante.
- La felicità è la cura con cui sosteniamo le sue fatiche più ancora delle nostre.
- La felicità è avere un segreto, nascosto nel cuore dell'amato.
- La felicità è nascosta nella sua evidenza, perchè sa che il suo splendore sta nel pudore con cui si manifesta.
- La felicità è un "Tu", nascosto in un "Noi" che lo contiene.
- La felicità sono io e sei tu.


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Prendi tempo
per pensare
...........
è la fonte
della tua forza

Prendi tempo
per esser gentile
.................
è la porta
per la felicità


Prendi tempo
per sognare
................
è la strada
per le stelle


Prendi tempo
per esser allegro
................
è la melodia
dell'anima

Prendi tempo
per amare
...............
è la vera gioia
della vita


prendi tempo
............
ed avrai
altro tempo


da
cuorinellatormenta.it
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Messaggio da Beldanubioblu » mer nov 05, 2008 2:11 pm

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Così pregava il gallo ogni mattina:
"Signore, sono orgoglioso di me stesso perché
con il mio canto ogni giorno faccio sorgere il sole. Non senti,
Signore, come sono bravo nell'eseguire il mio chicchirichì?
Tutti mi lodano per la mia splendida voce.
Come faresti, Signore senza di me?".


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Mentre il superbo volatile così si rivolgeva all'Onnipotente, il pavone,
mettendo in bella mostra la sua variopinta coda, gli faceva eco:
"Signore, il gallo è veramente superbo.
Certe volte non lo sopporto proprio,
soprattutto perché non vuole arrendersi alla realtà,
anzi all'evidenza.
Tutti infatti possono testimoniare che
io sono infinitamente più bello di lui. Io, contrariamente al gallo,
non ho bisogno nemmeno di aprire bocca:
è sufficiente che io apra la mia splendida coda perché tutti subito mi ammirino.
E devo dirti che mi fa veramente un gran piacere
ricevere l'ammirazione degli altri. Se devo essere sincero,
ti dirò che mi piace anche farli schiattare di invidia,
perché loro non possono essere così belli come lo sono io.
Tu Signore, hai saputo fare le cose veramente per bene:
hai creato me nella bellezza e gli altri nella bruttezza.
Sei decisamente bravo, Signore!".


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In un angolo del cortile, stava nascosta una puzzola. Non osava venire allo scoperto,
perché si trovava veramente orribile. Non si permetteva neanche di avvicinarsi agli altri perché,
le poche volte che lo aveva fatto, tutti si scostavano subito da lei, proferendo sonori insulti.
La povera puzzola di tanto in tanto si rivolgeva all'altissimo, dicendo: "Signore, io non so perché mi hai fatto così:
brutta, puzzolente e scostante.
Sono però sicura che anche così io servo a qualcosa,
perché tu non mi avresti creata se io fossi del tutto inutile.
Sapere questo mi basta, Signore.
Gli altri non possono ammirare le mie doti nascoste,
ma a me basta capire che tu sei contento di me
e del lavoro che quotidianamente svolgo.
So che ai tuoi occhi sono bella, utile e preziosa.
E questo, credimi Signore,
mi rende felice e mi dà la forza ogni giorno
di sopportare i miei difetti".

Anonimo


buon pomeriggio a tutti!!!

Lucia

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Ultima modifica di Beldanubioblu il mer mar 25, 2009 2:12 pm, modificato 3 volte in totale.
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Al telefono

Messaggio da Beldanubioblu » mer mar 25, 2009 11:52 am

Al telefono



Il Padreterno è al telefono da un pezzo, molto attento a quanto dice il suo interlocutore dall'altro lato del filo. Annuisce, sorride, gesticola come se disegnasse nell'aria qualcosa.

L'angiolino segretario socchiude la porta e gli fa cenno che sull'altra linea c'è... Ma il Padreterno fa un gesto con la mano per fargli capire di non interrompere, mentre continua ad annuire, a sorridere e a ridere di cuore.

Il segretario torna nell'altra stanza.

"Il Padreterno è molto occupato" dice "Non lo si può interrompere."

"Ma glielo hai detto che al telefono c'è il Papa?"

"Non me ne ha dato il tempo..." "Prova a farglielo dire dalla Beata Vergine, piccolino" dice il Papa. L'angiolino va a chiamare la Beata Vergine che va, con tutta dolcezza e discrezione, a bussare alla porta dello studio del Padreterno. La socchiude appena. Lui le fa una strizzatina d'occhio e il gesto di pazientare.

La Beata Vergine capisce al volo e richiude dolcemente la porta.

"E' impossibile" dice "Si tratta di una persona veramente importante." L'angelo va a riferire al Papa che aspetta all'altro telefono con una certa impazienza.

"Oh, Signore!" supplica il Santo Padre. "Va' a cercare San Giuseppe, fa' entrare in azione Sant'Antonio, vedi se c'è da qualche parte Papa Giovanni... Sbrigati! Sono affari importanti, affari della Chiesa!"

Dietro la porta dello studio del Padreterno si è formata una piccola folla di Santi. Ma non c'è nulla da fare: appena qualcuno socchiude l'uscio, Lui fa cenno di non interrompere e di chiudere.

Finalmente posa il ricevitore e si butta indietro sulla sua poltrona.

"O quella Valentina! Quella Valentina! ... " ride divertito. "Ogni sera mi deve raccontare per filo e per segno che cosa ha fatto in tutta la giornata!"

Suona il campanello. Entra l'angelo segretario.

"Chi era all'altro telefono?" chiede curioso il Padreterno.

"Il Papa." "E ora dov'è?"

"Si è ritirato. Ha detto che andava a rileggersi "La notte oscura" di S. Giovanni della Croce ... "

"Presto, portagli da parte mia questo biglietto."

Parla a voce alta mentre scrive:

"Affido alla carità del Papa Valentina: quattro anni, madre prostituta, padre carcerato, abitazione "baracche dell'Acquedotto Felice". E rassicuralo. Stia contento: il Padreterno gli vuole sempre un gran bene, anche se a volte sembra un pochino distratto...



L'INNOCENZA DEI BAMBINI COMMUOVE IL CUORE DI DIO

E MUOVE LA SUA MISERICORDIA...
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