FESTIVITA' --CARNEVALE - PASQUA - NATALE ecc....

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FESTIVITA' --CARNEVALE - PASQUA - NATALE ecc....

Messaggio da Beldanubioblu » mer feb 07, 2007 12:02 am

CARNEVALEImmagine



La parola CARNEVALE deriva dal volgare e significa "carne levare" riguardo al fatto che Con il "carnevale" s'indicano i festeggiamenti, che precedono l'inizio della Quaresima quando poi è vietato mangiare carne.
Il primo giorno del Carnevale è fissato in base alle prescrizioni ecclesiastiche.
L'inizio può essere il 1°gennaio, il 17 gennaio (S.Antonio) o il 2 febbraio (festa della Candelora), e si protrae fino al mercoledì delle Ceneri (nel rito ambrosiano, fino alla prima domenica di Quaresima).
Il Carnevale in Europa è stato per secoli una festa di inizio dell'anno
.I suoi scherzi e i suoi riti rappresentavano la fine dell'anno vecchio e l'inizio del nuovo. Era una festa d'origine contadina: nella metà di febbraio moriva l'inverno e si avvicinava la primavera e così con il carnevale un ciclo di stagioni finiva e un altro ne incominciava. Un corteo di maschere faceva parte delle celebrazioni di carnevale ed erano fantasmi o anime di morti che stranamente rassicuravano la gente perché offrivano la protezione ai vivi e al raccolto
Durante il Medioevo, il clero tollerò le feste popolari, anche le più grossolane.
Nella sua descrizione del Carnevale di Roma Goethe mette in evidenza il carattere eccezionale di questa festa che la rendeva diversa da tutte le altre feste religiose."il carnevale di Roma non è una festa che che si offre al popolo ma bensì una festa che il popolo offre a se stesso"
Il carnevale di Roma, dunque, per Goethe non era una festa organizzata per colpire il popolo ma era proprio il popolo ad avere l'iniziativa del divertimento.
Durante il Carnevale tutti si consideravano uguali. Il senso di estraneità spariva e si stabilivano forme di comunicazione che abolivano ogni distanza.
A partire dal quattrocento, il Carnevale subì una serie di attacchi.
Dopo i tentativi di cristianizzazione per merito di moralizzatori come il Savonarola, sia la Controriforma, sia le Chiese cercheranno di sopprimere questa festa sicuramente troppo pagana.
Durante i secoli, il Carnevale, ha stimolato la nascita di celebrazioni, in cui venivano evidenziate le lotte fra varie parti di una stessa Città (quartieri, rioni, come ancor oggi avviene ad esempio nella battaglia delle arance di Ivrea), o fra classi sociali diverse dei cittadini.


Le maschere:

Arlecchino: apparve inizialmente come una creatura infernale.Un monaco inglese del XI sec raccontò di aver visto una notte Arlecchino con il suo corteo di demoni.é nel 600 che arlecchino divenne un personaggio da commedia che recitò le parti di servo sbadato e sguaiato. Il suo costume cucito con pezze è un simbolo perché arlecchino ne fa davvero"di tutti i colori".

Pulcinella: è una maschera tipicamente napoletana vestita di bianco con maschera nera che diceva di essere stato covato da una chioccia come il pulcino a cui allude il suo nome.Molte commedie lo rappresentano in modo discordante. Intelligente e ridicolo..abile e inetto.. La spiegazione di tanta incoerenza può trovarsi in una frase da Pulcinella sempre ripetuta"fatto strummolo sono del mio destino"e voleva dire che non solo le condizioni della vita ma anche il carattere e gli atteggiamenti degli uomini cambiano sotto i colpi del destino.

Balanzone :è la maschera tipica di Bologna, dottore saccente e ciarliero. E' un personaggio burbero e brontolone che fa credere di essere un gran sapiente, ma molto spesso truffa la gente. La storia dice che è un avvocato ed un professore che ha studiato all'Università di Bologna. La sua maschera è una presa in giro per tutti coloro che si vantano del loro sapere appena si presenta l'occasione.

Pantalone: è un vecchio mercante veneziano avaro e brontolone. . Crede solo nel denaro e nel commercio: autoritario e bizzarro è però facilmente raggirato dalla moglie e dalle figlie.

Brighella: è una maschera di Bergamo. E' un giovane servo attaccabrighe e furbo. Il suo nome è nato dal fatto che per lui è facile litigare con le persone.

L'unica maschera femminile è


Colombina, briosa e furba servetta. E' vivace, graziosa, bugiarda e parla veneziano.


IL CARNEVALE a NAPOLIImmagine


Le prime notizie del Carnevale napoletano ci giungono attraverso l'opera di Giovan Battista del Tufo,che era un nobile napoletano che inserì nel suo "Ritratto o modello delle grandezze, delle letizie e meraviglie della nobilissima città di Napoli" una serie di poesie che riguardavano anche il Carnevale napoletano e che facevano riferimento a cavalieri ben vestiti e a piccoli carri.
I Napoletani, un tempo non troppo lontano, erano dediti a dare maggiore risalto al "Loro" personalissimo carnevale settembrino, con i famosi carri allegorici della Piedigrotta, una festa voluta dai regnanti Borboni, e perché no anche da alcuni piatti tipici che si potevano gustare in questo periodo dell'anno. La cucina napoletana carnevalesca è varia, divertente, colorata e va dalla preparazione di alcuni dolci tradizionali alla realizzazione di alcuni piatti davvero unici.



La cucina di Carnevale
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Domina tra i primi piatti da realizzare a carnevale la lasagna. Quando arriva il carnevale Napoli si fa a gara a chi prepara la migliore lasagna. La preparazione e' molto elaborata ed il giorno in cui la si serve diventa una festa e se ne continua a parlare fino al giorno dopo cioe' le ceneri, quando si comincia il "digiuno e l'astinenza”.
La preparazione di questo piatto richiede tempo e fatica tanto che, un tempo, il giorno della lasagna diventava un vero e proprio giorno di festa ed al pranzo venivano invitati parenti ed amici. Per seconda e terza portata tipica è la carne mista al ragù. Per questa portata si utilizzano le gallinelle di maiale e le puntine di costata che sono state utilizzate per il ragù che può essere arricchito, soprattutto se vi saranno ospiti per il cenone di Carnevale, anche dalle braciole di maiale di maiale uno dei piatti più prelibati della cucina napoletana.
Fra una chiacchiera ed un'altra arrivano a tavola i fegatini arrostiti ( sebbene siano ottimi anche fritti nella sugna) accompagnati dai deliziosi friarielli. .Dopo questa portata, prima della frutta, in tavola giungeva un trionfo di salumi ancora piuttosto freschi, intoccabili dopo quel giorno fino al Sabato Santo, quando la campane venivano sciolte e suonavano a gloria annunciando la fine della quaresima e la resurrezione di Cristo.
Si giunge così alla frutta ed al gran finale che avviene con l'arrivo a tavola dei dolci accompagnati dal fiabesco sanguinaccio che oggi non è più possibile realizzare come un tempo per il divieto, nel 1992, inflitto ai macellai di vendere il sangue.Tra i dolci carnevalesci della tradizione napoletana vanno ricordati:Gli struffoli, dolce napoletano che viene guarnito con “cannulilli” e “diavulilli” colorati, quasi a voler significare l'innata allegria e il folclore tipici di questo popolo, ai quali, in origine, erano attribuite proprietà energetiche.Le zeppole.che sono un dolce che si ritrova nominato in antichi testi, non solo di cucina, perfino in un “Privilegio”del Viceré di Napoli, Conte di Ripacorsa (siamo nella Napoli dell'800).
Si narra che il giorno di San Giuseppe, che si festeggia il 19 Marzo, i friggitori napoletani si esibivano pubblicamente nell'arte del friggere le Zeppole davanti alla propria bottega, disponendovi tutto l'armamentario necessario.E infine vanno ricordate le deliziose chiacchiere che sono un dolce tipico in tutta l'Italia ma con nomi diversi: in Friuli si chiamano Grostoli, in Emilia Sfrappole, in Veneto Galani, nelle Marche Frappe, Cenci in Toscana, Chiacchiere in Campania. La variante, nelle varie ricette regionali, è costituita dal marsala, o dal vino bianco, o dall'acquavite, o dal liquore all'anice.


Fonte:http://www.cookaround.com/
Ultima modifica di Beldanubioblu il sab mag 12, 2007 8:25 pm, modificato 2 volte in totale.
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Messaggio da Beldanubioblu » mer feb 07, 2007 12:19 am

Alcune ricette

La lasagna


Ingredienti:

450 g di lasagna.
per il ragù: ½ kg di spezzatino di vitello, 1/2 kg di cervellatine, 2 cipolle medie, 2 litri di passata di pomodoro, un cucchiaio di concentrato di pomodoro, 200 gr. d'olio d'oliva, 6 tracchiulelle ( ovverosia le costine di maiale), 1/4 di litro di vino rosso preferibilmente di Gragnano, basilico, sale q.b. per le polpettine: 200 gr di carne macinata, 80 gr di pane secco, 1 uovo, 1 cucchiaio di parmigiano, sale, prezzemolo, Olio di oliva per friggere. per il ripieno: 300 gr di ricotta di pecora, le cervellatine (salsiccette) cotte nel ragù, 250 gr di fiordilatte, 200 gr di parmigiano grattugiato.

Preparazione:

Per realizzare un'ottima lasagna è necessario innanzitutto preparare un delizioso ragù in questo modo: (E' consigliabile prepararlo il giorno prima).Rosolare a fuoco medio le cipolle e la carne insieme finchè la carne non avrà creato una deliziosa crosticina su. Aggiungere uno spruzzo di vino rosso. Quando la carne sara' diventata di un bel colore dorato, sciogliete il cucchiaio di conserva nel tegame e aggiungete la passata di pomodoro. Regolate di sale e mettete a cuocere a fuoco bassissimo, il ragù dovra'” pippiare”, tipica parola che si usa a Napoli per indicare il suono del ragu' che dovra' sobbollire a malapena, coprirete con un coperchio sul tegame, senza chiuderlo del tutto. Il ragù dovra' cuocere per almeno tre ore.
Realizzate poi delle polpettine in questo modo: Impastare la carne macinata con il prezzemolo con il pane bagnato e strizzato, il sale, l'uovo e il formaggio. Formare delle polpette piccole come una nocciole e friggerle. Una volta pronto il tutto potete realizzare la vostra lasagna.
Tagliate le cervellatine a pezzettini e unitele alle polpettine insieme a qualche cucchiaio di ragù. Dare loro un bollo unendo qualche cucchiaio d'olio fritto.Mettete la ricotta in una ciotola, schiacciatela con una forchetta aggiungendovi qualche cucchiaiata di ragù. Deve uscirne una crema densa e omogenea. Tagliare il fiordilatte a pezzettini di scarso spessore.
In una pentola lasciate bollire l'acqua con un cucchiaio d'olio e lessatevi le lasagne toglietele al dente e lasciatele asciugare su un panno umido, distanti l'una dall'altra. Prendete una teglia a forma rettangolare ponete sul fondo qualche cucchiaio di salsa e fate un primo strato di lasagne. Spalmatele con la ricotta (preferite la ricotta romana è molto più morbida) preparata in precedenza e cospargete con il fior di latte a fettine, le salsicce e le polpettine, il ragù e parmigiano.



Braciole di maiale



Ingredienti:

1 kg. di prosciutto fresco di maiale diviso in 8 fette, 100 gr. di lardo, 100 gr. di prosciutto crudo affettato non troppo sottile, meglio se tagliato col coltello, 100 gr. di pecorino romano, 100 gr. di uva passa e pinoli, 1 spicchio di aglio, prezzemolo, sale, pepe.

Preparazione:

Acquistare le 8 fette di maiale già private dei nervi, batterle bene e disporle sul tavolo. Tritare con un coltellaccio il lardo, il prezzemolo, l'aglio ed aggiungere un po' di pepe.
Tagliare il pecorino a pezzettini sottili. Disporre su ogni fetta il prosciutto, il lardo ed infine l'uva passa ed i pinoli lavati e asciugati.
Arrotolare la carne sul ripieno e legarla a salsicciotto badando di chiudere bene le estremità.
Infine fare il ragù secondo la ricetta tradizionale, tenendo presente che le braciole cuociono soltanto un'ora e mezza per cui appena saranno tenere toglierle dal fuoco.



Fegatini di maiale arrostiti


Ingredienti:

12 pezzettini di fegato di maiale lunghi 4 e larghi 8 cm., dodici foglie di alloro, della retina di maiale, sale.

Preparazione:

Confezionare i pezzettini di fegato avvolgendone nella reticella ciascuno con la sua foglia di lauro. Arrostirli sulla piastra a fuoco medio maglio ancora sarebbe se potessero essere arrostiti sulla brace.



I friarielli


Ingredienti:

1,5 kg di friarielli, sale, peperoncino, 1 spicchio di aglio, 2 dl di olio

Preparazione:

Pulire i friarielli come i broccoli di rape eliminando la parte dura dello stelo. Sciacquarli in acqua abbondante e lasciali in acqua per qualche ora. Soffriggere nell'olio l'aglio ed il peperoncino e quando questi si saranno ben rosolati asportarli. Aggiungere il sale ed i friarielli ben colati. Coprire il tutto per qualche minuto e stare ben attenti di non farli attaccare.



Chiacchiere


Ingredienti:

300 g di farina, 50 g di zucchero, 2 uova, 100 g di burro, sale, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, olio e sugna (metà e metà), zucchero a velo vanigliato

Preparazione:

Sulla spianatoia disponete la farina a fontana, nel mezzo mettete le uova intere, il burro ammorbidito, un pizzico di sale, lo zucchero e il vino bianco. Lavorate bene l'impasto sino a renderlo consistente ma non troppo sodo. Fatene una palla e mettetelo a riposare in luogo fresco, avvolto in un panno, per circa un'ora. Tagliatelo in pezzi e col matterello stendete ogni pezzo in sfoglie dello spessore di 2-3 millimetri, con la rotellina tagliatele a losanghe, a nastri, con alcuni formate dei nodi senza stringere e gettateli, pochi alla volta, nell'olio e sugna fumanti. Appena dorati, adagiateli su carta paglia per eliminare l'eccesso di grasso. Serviteli cosparsi di zucchero a velo vanigliato.



Migliaccio


Ingredienti:

250 g di farina di granturco, 50 g di burro, 1 limone, 100 g di zucchero, 150 g di uva passa e pinoli, cedro, 150 g di scorzette d'arancia candita, 100 g di zucchero a velo, un pizzico di cannella, sale.

Preparazione:

In una pentola di rame o di acciaio portate ad ebollizione un litro e mezzo d'acqua con il burro, lo zucchero, la cannella, un pizzico di sale e la scorza grattugiata di Un limone. Versatevi a pioggia la farina di granturco e, mescolando ininterrottamente con un cucchiaio di legno, fate cuocere per un'oretta. Aggiungetevi l'uva passa, i pinoli e i canditi tagliuzzati. Ungete una teglia e mettetelo a forno, a calore moderato, finchè la superficie non sarà dorata. Appena raffreddato, spolveratelo di zucchero a velo.



Il sanguinaccio

Il sanguinaccio è una crema al cacao dove vengono intinte le chiacchiere. Un tempo questa ricetta era preparata con sangue di maiale,oggi non è più possibile per legge e quindi eccovi la versione tutta al cioccolato.

Ingredienti:

1l di latte, 500 g di zucchero, 200 g cioccolato fondente, 1 bustina di cannella, 80 g di amido, 200 g cacao amaro, 1oo g di burro, 1 bustina di vaniglia.

Preparazione:

In una pentola versare zucchero,amido e il cacao e aggiungere il latte lentamente. Porre sul fuoco e mescolare continuamente. Aggiungere il burro, il cioccolato e portare ad ebollizione. Spegnere e far raffreddare. Aggiungervi poi il cedro (se vi piace),l a vaniglia e altra cioccolata a piacere.



Zeppole


Ingredienti:

500 g farina, 500 g acqua, 10 uova, 200 g zucchero vanigliato, sale, olio per friggere.

Preparazione:

Prendete mezzo chilo di farina finissima, poi misuratela a bicchieri. In una casseruola, versate tanti bicchieri d'acqua quanti sono quelli di farina e unitevi un pizzico di sale. Ponete il recipiente sul fuoco e, appena l'acqua accenna l'inizio dell'ebollizione, buttatevi di colpo la farina. Mescolate con un cucchiaio di legno, senza mai fermarvi, il composto e, quando in un sol colpo si staccherà dalla casseruola, spegnete il fuoco. Battete la pasta sul marmo leggermente cosparso di olio, lavoratela, per circa dieci minuti, battendola energicamente col matterello. Quando la pasta sarà bene affinata e morbida, modellatela in tanti bastoncini della grandezza di un mignolo e lunghi una ventina di centimetri. Riunite le estremità dei bastoncini formando delle ciambelline ovali (non rotonde). Friggete le zeppole nella padella nera con abbondante olio caldo, a calore moderato. Durante la friggitura, bucherellatele qua e là con la punta di uno spiedino. Sgocciolatele biondissime e cospargetele abbondantemente di zucchero, mescolato ad una bustina di vaniglina.


fonte:http://www.cookaround.com/
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Messaggio da Beldanubioblu » sab mar 31, 2007 7:15 pm

P A S Q U A Immagine



"La colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco un ramoscello di ulivo. Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra".

La colomba è simbolo universale di pace. In questa Pasqua 2007
il mondo ha più che mai bisogno di pace. E una Pasqua all'insegna della fraternità e dell'amore è


L'AUGURIO CHE IO FACCIO A TUTTI.

Storia e origine della Pasqua cristiana e ebraica

Per capire la storia della nascita e della celebrazione della Pasqua professata dalle due più grandi religioni monoteiste, il Cristianesimo e l’Ebraismo, dobbiamo fare un salto nel passato e andare a scandagliare i più remoti angoli della storia.

La Pasqua cristiana glorifica il sacrificio del figlio di Dio, Gesù di Nazareth che, dopo essere stato crocifisso, risorge per liberare gli uomini dal peccato originale.
La Pasqua ebraica festeggia la liberazione del popolo giudeo dalla schiavitù dell’Egitto.

L’origine della Pasqua, secondo il Nuovo Testamento, risale alla crocifissione di Gesù, episodio che coincide con la vigilia della celebrazione di quella ebraica.

I cristiani di origine ebraica onoravano la Resurrezione dopo la celebrazione della Pasqua semitica, mentre i cristiani di origine pagana la ossequiavano tutte le domeniche dell’anno. Da questa ambivalenza e confusione di festeggiamenti nacquero numerosi controversie che terminarono nel 325 d. C. grazie al Concilio di Nicea, che stabilì che la Pasqua doveva essere celebrata la prima domenica dopo la luna piena che seguiva l‘equinozio di primavera. Nel 525 d. C. si stabilì che questa data doveva cadere tra il 22 marzo e il 25 aprile.


La Pasqua cristiana

La Pasqua cristiana è preceduta dalla Quaresima, un periodo di penitenza di quaranta giorni che va dal mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo. La Domenica seguente - la Domenica delle Palme, il cui simbolo è il ramo d’ulivo – viene ricordato l’arrivo del Messia in Gerusalemme e la sua passione. Da qui inizia la Settimana Santa durante la quale hanno luogo momenti liturgici ben precisi. Dal lunedì al mercoledì è il tempo della Riconciliazione, il giovedì mattina si apre con la Messa del Crisma in cui vengono benedetti l’olio profumato – quello utilizzato nei sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell’Ordine – l’Olio dei catecumeni e l’Olio degli infermi.
La sera del giovedì Santo si svolge la Messa in Cena Domini in ricordo dell’ultima cena di Gesù, alla quale segue la processione al "sepolcro". Le ostie, che saranno utilizzate nella celebrazione del venerdì santo, vengono portate in un tabernacolo, il sepolcro, per essere adorate dai fedeli.
I cristiani considerano il venerdì Santo un giorno di contemplazione della passione di Gesù: è infatti in questo giorno che si svolge il rito della Via Crucis, che in maniera figurativa ripercorre l’ultimo giorno di vita del Figlio di Dio. Questa giornata è, per tutti i fedeli, dedicata al digiuno, testimonianza del bisogno di partecipazione alla Passione e alla Morte di Cristo.
Il sabato Santo è un giorno di riflessione e preghiera silenziosa. La notte tra sabato e domenica si svolge la Veglia Pasquale, durante la quale si leggono le promesse di Dio al suo popolo. Questa notte è scandita da quattro momenti: la Liturgia della luce (benedizione del fuoco, preparazione del cero, processione, annunzio pasquale); Liturgia della Parola (nove letture); Liturgia Battesimale (canto delle Litanie dei Santi, Preghiera di benedizione dell'acqua battesimale, celebrazione di eventuali Battesimi); Liturgia Eucaristica.
Il giorno di Pasqua si festeggia la resurrezione del Redentore.


La Pasqua ebraica


Le origini della Pesah, Pasqua ebraica, risalgono, probabilmente, alla festa pastorale che veniva praticata nel Vicino Oriente dai popoli nomadi per ringraziare Dio. I festeggiamenti pastorizi erano legati anche alla "festa del pane non lievitato" – mazzot.
Dopo la liberazione del popolo ebraico, fuggito dall’Egitto guidato da Mosè, la Pasqua ebraica assunse un diverso significo. Mosè, come è scritto nel dodicesimo capitolo dell’Esodo, programmò la fuga del suo popolo. Tutti gli ebrei uccisero un agnello di un anno, consumarono il pasto in piedi con il bastone, pronti per la partenza, e segnarono con il sangue dell’animale le porte delle abitazioni. Così facendo tutti i primogeniti ebrei si sarebbero salvati dall’angelo inviato da Dio.
Ancora oggi la Pasqua ebraica, che inizia con il plenilunio di marzo e dura per otto giorni, è celebrata seguendo antichi riti. Durante questi otto giorni tutto gli ebrei ricordano la liberazione dalla schiavitù del proprio popolo dalle vessazioni egiziane e l’inizio di un viaggio lungo 40 anni alla volta della terra promessa.
La celebrazione della Pasqua coinvolge tutti i familiari con la lettura dell’Haggadà – libro della leggenda. In questo periodo, inoltre, sono banditi i cibi lievitati e per questo si mangia esclusivamente il pane azzimo. La tavola, durante la festa, è ricca di cibi simbolici: le erbe amare che ricordano la sofferenza del popolo ebraico, il pane azzimo, l’agnello arrostito intero, le erbe rosse, un uovo che simboleggia il lutto e la salsa charoseth, usata dagli schiavi ebrei


I simboli della Pasqua

di Pasqua tre elementi sorgono a simbolo di questa festività: il fuoco, il cero e l'acqua

Il fuoco

Simbolo fondamentale nella liturgia cristiana, il fuoco è la somma espressione del trionfo della luce sulle tenebre, del calore sul freddo e della vita sulla morte. Durante la ricorrenza pasquale questo simbolo raggiunge la massima celebrazione attraverso il rito del fuoco nuovo e dell’accensione del cero. Nella notte di Pasqua, un fuoco viene acceso fuori la chiesa, intorno ad esso si raccolgono i fedeli e proprio da questo fuoco viene acceso il cero pasquale.

Il cero

Il cero pasquale è il simbolo di Cristo, vera luce che illumina ogni uomo. La sua accensione rappresenta la resurrezione di Cristo, la nuova vita che ogni fedele riceve da Cristo e che, strappandolo alle tenebre, lo porta nel regno della luce assieme agli angeli. Dopo l'accensione del cero con il fuoco nuovo una processione lo accompagna all’interno della Chiesa. Questa processione di fedeli simboleggia il nuovo popolo di Dio, che segue Cristo risorto, luce del mondo.

L'acqua

E' l’elemento che purifica ed il mezzo attraverso il quale si compie il Battesimo. La notte di Pasqua è la notte battesimale per eccellenza, il momento in cui il fedele viene incorporato alla Pasqua di Cristo, che rappresenta il passaggio dalla morte alla vita. Nelle altre domeniche in cui si compie questo sacramento è come se si prolungasse e rinnovasse settimanalmente la domenica per eccellenza,


Perché la Pasqua non cade mai lo stesso giorno


Secondo i comuni modi di dire, la Pasqua "un anno arriva alta, un anno arriva bassa". Della Pasqua non si sa mai quando arriva, perché questa festa non ha una data precisa come tutte le altre ricorrenze religiose. L’unica cosa certa è che si celebra una domenica compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile.

Come si calcola la data della Pasqua? Nel corso della storia, il calcolo di questa festa è stato sempre fonte di discussione vedendo lo scontro di diverse correnti di pensiero, scontro che si è risolto solo nel 325 con il Concilio di Nicea. In questa occasione si vollero stabilire dei criteri fondati sui dati delle Sacre Scritture, con il desiderio di promuovere l’unità tra le varie chiese. Il Concilio, stabilendo un'unica osservanza della Pasqua, desiderava mostrare il suo impegno a favore della missione unitaria della chiesa nel mondo. Si stabilì così che la Pasqua cristiana sarebbe stata celebrata la domenica seguente il primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera, giorno che coincide con l’inizio dei festeggiamenti della Pasqua ebraica che dura per 8 giorni. Quindi, se il 21 marzo è luna piena e cade di sabato, la Pasqua sarà celebrata il giorno seguente, ovvero il 22 di marzo. Se invece il primo plenilunio è di domenica la Pasqua sarà festeggiata la domenica successiva.

Ecco i criteri in base ai quali si calcola il giorno di celebrazione della Pasqua:
• La Pasqua deve cadere la prima domenica seguente il primo plenilunio di primavera;
• Per determinare la data, in occasione del Concilio di Nicea venne adottato il ciclo astronomico del greco Metone, vissuto nel V secolo avanti Cristo;
• Come base per il computo si usa il meridiano di Gerusalemme, luogo della morte e della risurrezione di Gesù.


Di seguito riporto una tabella elaborata seguendo questi principi con le date della celebrazione fino al 2025.

Anno Pasqua cristiana Luna piena di primavera
2001 15 aprile 8 aprile
2002 31 marzo 28 marzo
2003 20 aprile 16 aprile
2004 11 aprile 5 aprile
2005 27 marzo 25 marzo
2006 16 aprile 13 aprile
2007 8 aprile 2 aprile
2008 23 marzo 21 marzo
2009 12 aprile 9 aprile
2010 4 aprile 30 marzo
2011 24 aprile 18 aprile
2012 8 aprile 6 aprile
2013 31 marzo 27 marzo
2014 20 aprile 15 aprile
2015 5 aprile 4 aprile
2016 27 marzo 23 marzo
2017 16 aprile 11 aprile
2018 1 aprile 31 marzo
2019 24 marzo 21 marzo
2020 12 aprile 8 aprile
2021 4 aprile 28 marzo


Immagine

"Nell'uovo di Pasqua che mai ci sarà?
C'è forse nascosta la felicità?
Apritelo piano se no, la per là,
la dolce sorpresa scappare potrà"
"Omne vivum ex ovo" usavano dire i romani. Simbolo dell’origine della vita, l'uovo è immancabile nei festeggiamenti della Pasqua. Ripercorriamone insieme la storia, divertiamoci a decorarlo e, perché no, a prepararne uno… naturalmente di cioccolato!
Un po’ di storia
Le uova decorate
Le uova di cioccolato
Un po’ di storia
In tutto il mondo l’uovo è il simbolo della Pasqua. Dipinto o intagliato, di cioccolato o di zucchero, di terracotta o di cartapesta, l’uovo è parte integrante della ricorrenza pasquale e nessuno vi rinuncerebbe. Ma quanti di noi conoscono il significato autentico di questo simbolo?
Se quelle di cioccolato o di cartapesta hanno un’origine recente, le uova vere colorate e decorate hanno una storia antichissima, che affonda le sue radici nella tradizione pagana. Simbolo della vita che nasce, l’uovo cosmico è all’origine del mondo: al suo interno avrebbe contenuto il germe degli esseri. Presso i greci, i cinesi e i persiani l’uovo era anche il dono che veniva scambiato in occasione delle feste primaverili, quale simbolo della fertilità e dell’eterno ritorno della vita. Gli antichi romani usavano seppellire un uovo dipinto di rosso nei loro campi, per propiziarsi un buon raccolto.
Con l’avvento del Cristianesimo, molti riti pagani vengono recepiti dalla nuova religione. La stessa festività pasquale, d’altro canto, risente di lontani influssi: cade, infatti, tra il 25 marzo e il 25 aprile, ovvero nella prima domenica successiva al plenilunio che segue l’equinozio di primavera. La Pasqua, insomma, si festeggia proprio nel giorno in cui si compie il passaggio dalla stagione del riposo dei campi a quella della nuova semina e quindi della nuova vita per la natura. Anche in occasione della Pasqua cristiana, dunque, è presente l’uovo quale dono augurale, che ancora una volta è simbolo di rinascita, ma questa volta non della natura bensì dell’uomo stesso, della resurrezione di Cristo: il guscio è la tomba dalla quale Cristo uscì vivo.
Le uova decorate
• Sode o vuote?
Le uova da colorare possono essere sode oppure vuote.
Nel primo caso, mettete le uova in una casseruola e copritele di acqua. Mettete la casseruola sul fuoco e portate l’acqua ad ebollizione. Coprite la casseruola e lasciate in infusione per circa 20 minuti. Quindi gettate l’acqua calda e fate freddare le uova sotto l’acqua corrente.
Se preferite usare uova vuote, fate un buco ad ognuna delle due estremità delle stesse e soffiate con forza in uno dei due buchi, facendo uscire il contenuto dell’uovo dall’altra cavità.
• I colori delle uova
Per dipingere le uova si possono usare coloranti sintetici o naturali. Se preferite i colori naturali potrete usare bucce di cipolle cotte e tè per ottenere il marrone, foglie di edera e di ortica per il verde, zafferano cotto e cumino per il giallo, succo di rape rosse per il rosso.
Le tecniche per la colorazione sono due.
Le uova possono essere messe in acqua calda colorata, addizionata di aceto, ottenendo colori intensi e brillanti.
In alternativa si può scegliere la tecnica dell’immersione a freddo: colorate l’acqua, fatela raffreddare e quindi immergete le uova in questo liquido, dove dovranno restare in infusione per un paio d’ore. Con questo secondo tipo di tecnica otterrete colorazioni più tenui e trasparenti.
Uova… con fantasia
Se per la vostra Pasqua preferite non semplici uova dal colore uniforme, ma qualcosa di più originale, ecco alcuni consigli.
Procuratevi dei fiori o foglie dai bordi ben delineati e attaccateli sull’uovo, usando un pennello intriso di albume sbattuto. Quindi inserite l’uovo in una calza velata ed immergetelo in un bagno di colore e fatelo bollire per circa mezz’ora. Fate freddare l’uovo, quindi staccate delicatamente le foglie o il fiore: avrete ottenuto delicate uova floreali.
Le vostre uova potranno essere anche cerate. In questo caso prendete un uovo già colorato e cospargetelo di colla vinilica o di cera fusa (a bagnomaria). Quindi mettete degli elastici di diverso spessore, per creare disegni astratti. Quando la colla sarà asciutta, immergete l’uovo in un secondo bagno (a freddo) di colore e lasciatele per tutta la notte. La mattina successiva togliete la colla e gli elastici: sotto di esse il colore del secondo bagno non sarà trapelato e le vostre uova saranno pronte. Per i più fantasiosi… le uova possono essere decorate a mano libera con pastelli di cera o pennelli indelebili.
Le uova di cioccolato
Sciogliete a bagnomaria 500gr. di cioccolato fondente.
Una volta che il cioccolato è ben temperato (non dovrà superare i 33 gradi) versatelo negli stampi (due semiforme d’uovo), fino a coprirli per un terzo abbondante. E’ importante che, al momento dell’uso, gli stampi siano ad una temperatura che vada tra i 20 gradi (stampi in plastica) e i 25 (stampi in metallo). Stampi troppo freddi renderebbero il cioccolato opaco.
Capovolgete le due semiforme per far uscire il cioccolato in eccesso.
Pulite i bordi e mettete le semisfere nel frigo.
Dopo un’ora staccare l’uovo dallo stampo e unite le due metà passandovi un coltello appena tiepido. Prima di sigillare, però, ricordatevi di… inserire la sorpresa!
Per finire, potete applicare sul vostro uovo decorazioni di zucchero, attaccandole con delle gocce di cioccolato.


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Le poesie di Pasqua..

Buona Pasqua! Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall'Oriente all'Occidente:
pieno, pieno di sorprese
destinate ad ogni paese.
C'era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza,
l'altruismo, la bontà,
gioia in grande quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore.



E' Pasqua!
Sul mandorlo in fiore.
il vento d'Aprile
sussurra gentile
la prima parola d'amore.

E' Pasqua!
Con garrulo grido,
signora dell'aria
la rondine svaria
cercando la fronda e il nido.

E' Pasqua!
Tra candidi veli
di nubi, giocando
trasluce sul mondo
lo smalto azzurrino dei cieli.

E' Pasqua!
Nei cuori sublime
con Cristo risorto,
rinasce il conforto
che esalta, soccorre, redime.



In questo giorno tutto nuovo
il pulcino è fuor dall'uovo;
il pastore con l'agnello
suona il piffero bel bello
e rintocca la campana
della chiesa assai lontana;
volan le rondini giulive
e le viole sulle rive dicon
"Pasqua ben tornata
ci rallegri la giornata!".


Dall'uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: "Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio".
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
"Viva la pace,
abbasso la guerra".



Filastrocca di Pasqua

Suona suona campana,
sveglia la gente vicina e lontana,
con il tuo suono squillante e festoso
in questo giorno solenne e maestoso.
Gesù è risorto e lassù dal cielo
ci guarda,stende il suo velo;
un velo che accarezza l'anima e addolcisce il cuore
donandoci tutto il suo grande amore.
Suona campana,suona più forte,
aprite gente tutte le porte,
venite uomini,donne e bambini
uniamoci al coro dei Cherubini,
portiamo a casa un raggio di sole,
amiamoci l'un l'altro come Lui vuole;
sulla tavola ornata a festa
tanti fiori e frutta fresca,
un bell'uovo di cioccolata,
una colomba con la crema variegata,
un regalo,un bigliettino,
e al centro il vino rosso frizzantino.
Alziamo il calice e insieme festeggiamo:
è Pasqua, per Te Gesù brindiamo!



Una dolce Pasqua
a tutti !



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Il sole non ti serve per vedere perchè tu luce sei in mezzo al buio...(Lucia Di Iulio)

Tina
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RINGRAZIO

Messaggio da Tina » dom apr 01, 2007 7:44 pm

Cara Lucia

grazie, grazie per il tuo brio

che spruzza dal cuore

che sprizza buonumore

che spazza la triste

malinconia.

E grazie ancora

per la tua fantasia.


Tina

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Messaggio da Beldanubioblu » mer apr 04, 2007 2:47 am

Tina grazie per le tue belle parole
non sono abituata ai complimenti ma devo ammettere che mi fanno piacere...
mi spronano a fare ancora meglio cio che con gioia e passione incontrollabile faccio da anni...
Ti auguro ogni bene,
affettuosamente ti abbraccio
Il sole non ti serve per vedere perchè tu luce sei in mezzo al buio...(Lucia Di Iulio)

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Messaggio da Beldanubioblu » mer apr 04, 2007 3:07 am

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PASQUA A TAVOLA...IDEE PER RALLEGRARE E FAR FELICE ANCHE I BAMBINI

Pranzo pasquale in casa:


se avete ospiti o se volete festeggiare bene

servite COLOMBE, UOVA, AGNELLO.



Un'idea?

antipasto con INSALATA DI ERBE, UOVA SODE e BOTTARGA

RISOTTO AGLI ASPARAGI o ai PISELLI QUICHE o TORTA PASQUALINA AGNELLO o CAPRETTO



Centrotavola:

colorate circa una decina di uova,

disponetele in un cesto,

infilate dei fiori tra le uova.

risultato ottimo.



Colorate le uova e disponetele

in un cesto di vimini.Tra le uova inserite le erbe

tipo basilico, timo, menta, prezzemolo

...molto rustico.



su un bel vassoio, d'argento ad esempio disponete le uova nei porta uovo in silver o d'argento. una bellissima figura.



Mia suocera , di origine austriaca , ha queste usanze:

Prendete un ramo secco e inseritelo in un vaso

con sabbia o ghiaietta. Preparate le uova colorate

e con un po' di colla attaccate su ognuna un filo

in modo da poter legare le uova ai rami.

E' di buon auspicio e di bellissimo effetto.



Prepara le uova sode e colorale

con i prodotti naturali in modo da poterle mangiare.

Poi le dispone a tavola vicino ad ogni tovagliolo,

una per ogni commensale.



Dal fornaio compra il pane a forma

di ciambella e nel buco in centro sistema

un tovagliolo colorato e dispone le uova.

Il tutto nel centro della tavola.
[/color]




Il Menu' per adultiImmagine


Menù di Pasqua

a cura del sito Ricette Vegan www.vegan3000.info
per gentile concessione del nido.org



La Pasqua, accompagnata dalla sua consueta sanguinaria mattanza festiva, è ormai prossima e noi vi proponiamo in alternativa un variegato e gustoso Menù vegetariano, allegro e senza crudeltà. Tutte le portate sono preparabili in anticipo, con l'esclusione dei primi. Le quantità sono generalmente per circa 4 persone, ma naturalmente potete riproporzionarle secondo le vostre necessità.



Cipolline in agrodolce:


Ingredienti

Per 4 persone:

12 cipolline - 1 cucchiaino di olio di semi (mais o sesamo)

Condimento:

1 cucchiaio di salsa di soia

2 cucchiai di aceto di riso (o di mele)

2 cucchiai di acqua

(questo condimento è adatto anche per preparare le verdure in carpione)



Preparazione

Mettete l'olio in una padella capiente, ungendola uniformemente.

Sistemate le cipolline in un unico strato e fatele dorare per alcuni minuti su entrambi i lati.

Nel frattempo preparate il condimento con gli ingredienti riportati sopra.

Quando le cipolline sono dorate su tutti e due i lati, aggiungete il condimento, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco basso per 15 minuti circa.


Zucchine marinate:

Ingredienti Per 4 persone:

4 zucchine medie, limone, sale


Preparazione

Ecco una preparazione semplice ed allo stesso tempo particolare e delicata.

Affettate le zucchine a rondelle molto molto sottili,

preferibilmente con un robot da cucina o, in alternativa,

con una apposita grattugia.

Disponetele distribuite accuratamente su una ampia teglia,

mettete un pò di succo di limone e di sale e lasciate marinare per alcune ore.

Prima di servire fate eventualmente scolare l'acqua in eccesso.

Si gustano crude senza alcun altro accorgimento: sono davvero deliziose!

Provare per credere.







Tzatziki:



Ingredienti

2 cetrioli - 2 o 3 spicchi d'aglio - 250 gr circa di tofu

- latte di soia - sale - aceto

Preparazione

Lo tzatziki è una tipica salsa greca fatta con lo yogurt,

ma con il tofu si ottiene un risultato ottimo.

Mettete i cetrioli sbucciati e tagliati a fette in un colapasta per fargli perdere l'acqua,

cospargendoli di sale.

Dopo circa mezz'ora si possono lavare e ridurli in poltiglia nel mixer.

Mettete la poltiglia da parte ed usate il mixer, stavolta per spappolare l'aglio.

Aggiungete poi il tofu e, per rendere più cremoso l'impasto, un poco di latte di soia,

a vostra discrezione. Unite infine i cetrioli, salate,

aggiungete due o tre gocce di aceto e mescolate ancora.

Questa salsa è ottima sul pane tostato.




Maccheroncini con pomodorini e rucola:



Ingredienti

Per 4-6 persone: 500 gr. di maccheroni

- 250 gr. di pomodorini a ciliegina - 50 gr. di rucola - olio - sale -

peperoncino (facoltativo)

Preparazione

Cuocere i maccheroni in abbondante acqua salata.

Nel frattempo lavare i pomodorini e la rucola. Mettere un pò di olio

(preferibilmente aromatizzato al rosmarino e/o al peperoncino),

in una pentola, far scaldare e aggiungere i pomodorini, preventivamente tagliati a metà.

Farli scottare per pochi minuti (non devono disfarsi nè essere troppo molli),

aggiungere un pò di sale e pepe (e se vi piace anche una spolverata di peperoncino) e la rucola,

che spezzerete con le mani.

Mescolare bene il tutto per circa un minuto e spegnere la fiamma

(la rucola non deve cuocere troppo).

Scolare la pasta, che nel frattempo sarà cotta a puntino, condire e servire.



Risotto alle fragole:



Ingredienti

Per 4 persone: 400 gr. di riso - olio extravergine d'oliva

brodo vegetale - 1 cipolla - 200 gr. di fragole

(o anche 400 se volete strafare e desiderate un risotto particolarmente ricco e gustoso)

mezzo bicchiere di vino bianco secco

(facoltativo)

Preparazione

Mettere un po’ di olio in una pentola e soffriggere il trito di cipolla.

Quando la cipolla è imbiondita aggiungere il riso,

mescolare accuratamente e aggiungere il brodo vegetale.

Verso metà cottura unire le fragole frullate

(lasciandone però qualcuna tagliata a pezzetti per la coreografia),

e mescolare il tutto prima di servire.

Durante la cottura è possibile aggiungere anche mezzo bicchiere di vino bianco secco.



Falafel con Hummus:

Ingredienti

1 e 1/2 tazza di ceci cotti (se secchi) o scolati (se in scatola)

1/4 tazza farina integrale - 1/4 tazza prezzemolo fresco

1 cucchiaio di succo di limone - 1 cucchiaio di cipolla tritata

3 spicchi d'aglio tritati - 1 cucchiaio di cumino macinato



Preparazione

Mentre canticchiate il vostro inno nazionale (facoltativo),

mettete tutto in un robot da cucina (o simile) e fatelo diventare una pappetta giallastra.

Cimentatevi quindi nel compito tantalico di formare delle polpettine.

Disponetele in una pirofila antiaderente o unta (a seconda dei vostri gusti)

e mettete in forno a circa a circa 250 gradi, girando le polpette una volta, fino a che saranno dorate.

Quando si saranno raffreddate, prendete del pane greco pita (grande).

(Non è necessario canticchiare a questo punto).

Aprite la pita tagliandola di lato e metteteci i falafel, schiacciandoli un po' con la forchetta.

Farcite con lattuga, ravanelli affettati, prezzemolo e salsa tahini.



Hummus:

Ingredienti Per 4 persone:

6 tazze di ceci lessati - 4 spicchi d’aglio - 1 limone grande

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva - 2 cucchiaini di tahin e 2 di cumino in polvere

- un paio di ciuffetti di menta o di prezzemolo - acqua di cottura dei ceci q.b.

Preparazione

Passare i ceci col passaverdure, tritare finissimamente l’aglio,

e amalgamare tutti gli ingredienti con la metà della mentuccia tritata,

aggiungendo se necessario un po’ d’acqua di cottura per ammorbidire,

fino ad ottenere un impasto quasi solido. Far riposare in frigorifero a 3-5°

e servire guarnito con la mentuccia rimasta e con fettine di limone intorno.




Baba ghannouj:

Ingredienti

2 melanzane - 2 spicchi d'aglio - 3 cucchiai di tahin

1 limone - qualche ciuffetto di prezzemolo - sale

Preparazione

Perforate con una forchetta 2 melanzane e fatele

cuocere nel forno ben caldo per circa 1 ora.

Quando saranno ben cotte, estraetele dal forno, togliete la parte esterna

e mettete il resto delle melanzane in un frullatore assieme agli spicchi d'aglio.

Frullate fino ad ottenere una cremina densa, che verserete in una ciotola,

unendo infine il tahin, il succo di un limone ed il sale.

Mescolate bene il tutto e terminate la presentazione decorando

con del prezzemolo tritato ed un filo di olio extravergine d'oliva.

Servite con pane arabo, falafel e con una bella insalata di contorno.


Insalata del sole:

Ingredienti

1 cespo di insalata (lattuga o scarola o indivia),

1 grosso peperone giallo, 4 o 5 pomodori perini, 1 limone biologico, sale,

1 cucchiaino di semi di cumino ed 1 di semi di finocchio tostati

(oppure 1 di origano ed 1 di basilico od altre eerbe e spezie di vostro gradimento),

olio extra vergine di oliva, 1 pizzico di asafetida (facoltativa),

1 pizzico di mostarda gialla in polvere (facoltativa)

Preparazione

Preparate una base di foglie di lattuga ben pulite e spezzettate nell'insalatiera;

la lattuga è solitamente abbastanza neutra da fare "da spalla" ad ingredienti più importanti

e dal gusto deciso. Tagliate a filetti un grosso peperone giallo

maturo ma ben sodo (o due piccoli) e quattro o cinque pomodori perini rossi ma sodi.

Aggiungete una scorzetta di limone biologico grattuggiata, sale

e un cucchiaino di semi di cumino e finocchio tostati e ben raffreddati.

Se non vi piace il cumino o il finocchio, potete sostituirli con origano

o basilico o altre erbe o spezie o aromi di vostro gusto; cumino e finocchio hanno un effetto terapeutico digestivo e rinfrescante e sono molto adatti per l'estate.

Un'altra spezia (non piccante) che risulta molto utile per la salute è l'asafetida:

digestiva, combatte la stitichezza e rafforza l'organismo.

esso dà un leggero retrogusto di aglio ai cibi ma senza esagerazione.

Se volete utilizzarla, scioglietene un pizzico

(va usata a pizzichi, altrimenti il sapore diventa troppo forte e l'effetto diventa lassativo)

in un cucchiaio di succo di limone. Potete aggiungere anche, se vi piace,

un pizzico di mostarda gialla in polvere.

Lasciate riposare per una decina di minuti, poi aggiungete due cucchiai di olio extra

vergine di oliva e versate il tutto nell'insalatiera sopra la lattuga. Servite subito.


Tofu alle fragole:

Ingredienti

Per 2 persone: 500 gr di fragole - 300 gr di tofu

albicocche - 50 gr di zucchero di canna - alcune foglioline di menta

Preparazione

Frullate buona parte delle fragole con il tofu e lo zucchero, oi mettete la crema

in rigo per almeno un'ora o comunque fino al momento di servire.

suddividete la crema in 2 ciotole,

distribuitevi sopra le fragole rimanenti (meglio usare le più piccole)

tagliate a metà nel senso della lunghezza e le albicocche tagliate a fettine,

poi guarnite con la menta e servite.




Strudel di frutta:

Ingredienti

1 confezione di pasta sfoglia - 200 gr di ananas

- 1 mela - una decina di fichi bianchi secchi - una manciata di mandorle tritate

Preparazione

Sistemare la pasta sfoglia su una teglia e riempirla con la frutta

tagliata a dadolini e con le mandorle tritate.

Infornare e servire con una presentazione di spicchi di mandarini e fichi a fettine sottili.


Sangria:
Ingredienti

1 litro di vino nero, 6 pesche mature, 6 pesche percocche,

chiodi di garofano, cannella, zucchero

Preparazione

Lavate e sbucciate accuratamente le pesche.

Tagliatele a cubetti e immergetele in una caraffa di vino nero

che avrete precedentemente zuccherato.

Come tocco finale aggiungete i chiodi di garofano, la cannella

(si possono usare anche chiodi di garofano e cannella in polvere)

e mescolate lasciando macerare il tutto per circa mezza giornata.

Tenere in frigorifero e servire fredda.


fonte:http://web.tiscali.it/nonsolopappe/menu ... adulti.htm


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Messaggio da Beldanubioblu » sab mag 12, 2007 9:18 pm

13 maggio AUGURI MAMMA Clikka
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La mamma è la mamma!
Il legame con la propria madre è importantissimo fin dal concepimento e rimane per tutta la nostra vita uno dei legami più importanti e più profondi.
La festa della mamma rappresenta l'occasione per far capire alla propria madre con un fiore, un gesto o un piccolo dono quanto la amiamo.

Il 12 Maggio, in Italia e nel mondo, figli di tutte le età porteranno fiori, dolci, regali e piccole attenzioni alle loro mamme.
Le origini di questa festa si perdono nei secoli e nei popoli, fino a risalire agli antichi greci ed agli antichi romani, che proprio in questo periodo dell'anno celebravano le divinità legate alla fertilità.
E' nel mese di Maggio, infatti, che il risveglio della natura si fa più evidente e gioioso, nell'esplosione dei colori e dei profumi, diffusi dalla prima aria calda.
Il mondo contadino e pastorale, la cui vita era profondamente legata alle stagioni ed al clima, non poteva che salutare con feste e sagre la fine dell'inverno, e la prossima maturazione dei raccolti, accuratamente preparati nei mesi più freddi.


La festa della mamma ha origini antichissime, poiché già gli antichi Greci dedicavano alle loro genitrici un giorno dell'anno, festeggiando la dea Rea, sposa di Crono e madre degli dei.

A causa di una profezia, Crono temeva di essere un giorno spodestato da suo figlio. Per impedire alla profezia di avverarsi, ingoiava tutti i figli che Rhea partoriva.
Questi non morivano, perchè gli dei sono immortali, ma rimanevano imprigionati nelle fauci di Crono.
Disperata e incinta Rhea decise di nascondersi in una caverna del monte Ida nell'isola di Creta, dove dette alla luce in gran segreto Zeus.
Quando tornò da Crono gli portò un fagottino contenente una pietra, che Crono ingoiò pensando fosse suo figlio! I Greci dedicavano a Rhea un giorno di festeggiamenti ogni anno.
Il culto di Rhea si diffuse anche in Asia minore e tra i Romani, che la chiamarono Cibele. Cibele era ritenuta la madre di Giove, Giunone, Nettuno, Cerere e Plutone.
Era la personificazione della Madre Terra, protettrice della vegetazione e dell'agricoltura e veniva raffigurata come una matrona seduta in trono fra due leoni. Nel mese di maggio i Romani dedicavano un'intera settimana di festeggiameni, detta "Floralia", a Cibele, alla primavera e ai fiori.
Come tutte le feste pagane, esse si fusero con le celebrazioni cristiane e Maria, madre di Gesù, divenne presto un importante oggetto di culto.
La sostituzione del culto di Cibele con il culto della Madonna sembra sia avvenuto fin dalla nascita della chiesa cristiana e non a caso oggi il mese dedicato a Maria è proprio il mese di maggio.
Feste in onore della nascita e della maternità venivano celebrate anche tra gli antichi Romani, che salutavano l'arrivo di maggio e della primavera con un'intera settimana di festività, dedicate alle rose e alle donne.
Come i romani, anche gli antichi Umbri, a maggio, ricordavano la dea dei fiori e regalavano rose alle loro amate. Una festa della mamma, veniva celebrata anche nell'Inghilterra del 1600.
Nel XVII secolo infatti, in Gran Bretagna, la quarta domenica della Quaresima, veniva celebrato il 'Mothering Sunday', il giorno in cui chi lavorava lontano da casa poteva tornare dai genitori e onorare la propria madre, offrendole il dolce 'Mothering cake'.
Questa festa pagana, con il diffondersi del cristianesimo, venne acquisita dalla Chiesa, divenendo il giorno in cui si celebrava la 'Madre della Chiesa: forza spirituale della vita e protezione dal male, ma anche la propria madre terrena.
Ma la madre dell'evento che oggi viene festeggiato in quasi tutto il mondo, fu una donna americana. La festa della mamma, festeggiata la seconda domenica di maggio ha infatti origine negli Stati Uniti.


[/img]http://www.amando.it/img/festa_mamma.gifImmagine

La festa della mamma fu istituita nel 1914 negli stati Uniti su proposta di
Anna M. Jarvis.
Anna era molto legata alla madre, un'insegnante della Andrews Methodist Church di Grafton,nel West Virginia.
Dopo la morte della madre, Anna si impegnò inviando lettere a ministri e membri del congresso affinché venisse celebrata una festa nazionale dedicata a tutte le mamme. Questa festa doveva rappresentare un segno d'affetto di tutti nei confronti della propria madre mentre questa era ancora viva.

Grazie alla sua tenacia e determinazione, la prima fest adella mamma fu celebrata a Grafton e l'anno dopo a Filadelfia: era il 10 maggio 1908 .
Anna Jarvis scelse come simbolo di questa festa il garofano, fiore preferito dalla madre: rosso per le mamme in vita, bianco per le mamme scomparse.

Nel 1914 il presidente Wilson annunciò la delibera del Congresso per festeggiare questa festa la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri del Paese.
Da quell'anno fu istituito il "Mother's Day".
Oltre agli Stati Uniti questa data è stata adottata da Danimarca, Finlandia, Turchia, Australia e Belgio. In Norvegia viene celebrata la seconda domenica di febbraio , in Argentina la seconda di ottobre ; in Francia la festa della mamma cade l'ultima domenica di maggio ed è celebrata come compleanno della famiglia.
In Italia la Festa della mamma si festeggia la seconda domenica di maggio, come negli Stati Uniti.

I simboli di questa festa sono il rosso , il cuore e la rosa, che più di ogni altro fiore rappresenta l'amore e la bellezza e sa testimoniare l'affetto e

la riconoscenza dei figli.



ImmagineBOCCIONI (La Madre)Immagine



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Ultima modifica di Beldanubioblu il dom mag 13, 2007 1:22 pm, modificato 2 volte in totale.
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Messaggio da Beldanubioblu » sab mag 12, 2007 9:41 pm

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Grazie Mamma per il dono della Vita

Grazie a te, donna madre, sorriso di Dio, per il bimbo che viene alla luce, tu che guidi i suoi passi nel cammino della vita

Giovanni Paolo II



Dio non poteva essere dappertutto e perciò ha inventato le madri

Proverbio Ebraico




La miglior cosa che un padre possa fare per i figli è amare la loro madre.
(Theodore Hesburgh)

È un immenso miracolo per una madre vedere e tenere in braccio un essere che si è formato dentro di lei.
(Simone de Beauvoir)

La pietra angolare di una casa, la parte più importante non si trova nella terra, ma nel cuore della mamma
(Henry Ward Beecher)

La parola "MADRE" è nascosta nel cuore e sale alle labbra nei momenti di dolore e di felicità, come il profumo sale dal cuore della rosa e si mescola all'aria chiara.
(Kahlil Gibram)




POESIEImmagine



Lei è bella

Lei è bella. È la vita stessa
nel suo più tenero
luccichìo d’aurora.
È bella per la sollecitudine
con cui accorre
dal suo bambino.
Tutte le madri hanno
questa bellezza,
questa verità, questa santità.
Tutte le madri
hanno questa grazia,
una bellezza
che viene dall’amore
come il giorno viene dal sole,
come il sole viene da Dio.

Christian Bobin





Sono tutte belle

Son tutte belle
le mamme del mondo... .
Belle quando vegliano
il loro tesoro
e quando lo sollevano
sulle loro candide braccia.
Belle quando lo reggono forti
sul fronte della vita.
Belle le mamme quando
leniscono ferite profonde
e consolano amare delusioni.
Belle nel loro cuore
pieno di sogni e di carezze,
e di ninne nanne d’amore

S. Lawrence


Nell'attesa di un figlio



O Signore, Padre nostro,
con quanta gioia ci siamo accorti
che una vita nuova si è accesa tra noi.

Ti ringraziamo
di questo dono meraviglioso
con il quale ci hai resi partecipi della tua divina paternità.
Tu sai di quanta trepidazione
sia piena l'attesa.

Ti preghiamo:
sorveglia e proteggi
questa piccola e delicata vita,
questo corpo e questa anima
ancora pieni di mistero,
perché giunga sana alla luce del mondo
e alla rinascita del battesimo.

Madre di Dio,
affidiamo questo bambino
al tuo cuore di mamma.

(tratta da: Preghiere della gente - a cura di Mons. Alessandro Maggiolini)


Parlo per te
che hai messo su famiglia
tu corri, fai, consoli, porti coraggio.
A notte fonda, stanca vuoi dormire ,
ma, no, non ti e' concesso perche'
mille pensieri fan la lotta
e l'eco ancor tu senti di chi ti cerca ,
chiamando od urlando
il tuo bel nome.
Consolati pensando che:
grande sei
perche' dai tutta te stessa.
Sei come le radici ben nascoste e senza di te
si seccherebbe tutto.

Lucia Di Iulio
Beldanubioblu


La poesia piu' bella della vita
sta in una sola parola : MAMMA

(p.Pio)


La Mamma
e' come un albero grande
che tutti i suoi frutti ti da
non appena glielo domandi
sempre uno te ne darà.
La Mamma
e' l'angelo della casa
quando manca lei
la casa sembra vuota
anche se ci sono
persone di piu'
e ricchezze da non finir mai .
La mamma
e' come la fiamma del focolare il suo amore
e' grande per tutti
e a tutti fa sentire
la sua presenza
piena di sacrificio e di amore.
(non ricordo il poeta,
ma la conosco a memoria)


Mi ha fatto la mia mamma
Testo Gianni Rodari -
Musica di Sergio Endrigo e Bacalov -
Edizione BMG Ricordi S.p.A.
Persone male informate
O più bugiarde del diavolo
Dicono che tu sei nato
Sotto a una foglia di cavolo!

Persone male informate
O più bugiarde del diavolo
Dicono che sono nato
Sotto a una foglia di cavolo!

Altri maligni invece
Sostengono senza vergogna
Che sei venuto al mondo
A bordo di una cicogna!

Altri maligni invece
Sostengono senza vergogna
Che sono venuto al mondo
A bordo di una cicogna!

Se mamma ti ha comperato
Come taluni pretendono
Dimmi: dov’è il negozio
Dove i bambini si vendono?

Se mamma mi ha comperato
Come taluni pretendono
Diteci: dov’è il negozio
Dove i bambini si vendono?

Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Ti ha fatto la tua mamma
E devi essere contento!

Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Mi ha fatto la mia mamma
E sono molto contento!
Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Mi ha fatto la mia mamma
E sono molto contento!
E sono molto contento!



La madre
Giuseppe Ungaretti (1929)

E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.
---
Due finestrine per guardare;
due conchigline per ascoltare;
un ponticino per annusare;
belle perline per masticare;
una paletta per inghiottire;
due manine piccine piccine;
con due piedini corro da te
che sei la mamma più bella che c'è!
---
Mamma, oggi nel cuore ho tanto sole,
e mi sembra d'amarti più che mai!
Mammina io non so dir belle parole,
ma tu mi leggi dentro e capirai.

Mamma oggi c'è il sole nel mio cuore,
e lo vedo risplendere sul tuo viso,
per te non ho che un dono: tanto amore
e mi basta in compenso il tuo sorriso.
---
O mama mia istimada
ite ses tue pro me:
un anghelu una fada
ses sempre indaffarada
non pensas mai pro te!
In tottu s'universu
quadratu o tundu
si mi mancas tue
est sa fine de su mundu.
-----
A scuola ho imparato tantissime cose,
alcune simpatiche, altre curiose;
ma l'amore e la vita a chi è alto una spanna
lo puoi insegnare solo tu mamma!!!



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Il sole non ti serve per vedere perchè tu luce sei in mezzo al buio...(Lucia Di Iulio)

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Messaggio da Beldanubioblu » dom mag 13, 2007 1:00 pm

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Il sole non ti serve per vedere perchè tu luce sei in mezzo al buio...(Lucia Di Iulio)

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Messaggio da sandanydp » sab mag 26, 2007 2:43 pm

CIAO LUCIA!

Mi permetto di mandarti un saluto più che affettuoso da qui.
Sto andando di corsa (come sempre d'altronde) perchè fra poco partirò per la veglia di
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Immagine Il tempo passa anche nel calendario liturgico.
Ed è così che siamo arrivati anche a questa importantissima festa
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Mi piacerebbe tanto e credo anche agli altri IDM che di essa ne parlassi tu, come tu sai fare, accompagnandola da musica, come tu sai scegliere. Credo proprio che lo Spirito Santo ti illumini sempre perchè trovi sempre parole e musica che parlano al cuore proprio perchè comprese da tutti e da ognuno. Ti voglio tanto bene, Lucia mia!
La veglia alla quale parteciperò insieme ad altri fratelli in Cristo della mia comunità verrà celebrata sul mare e in questa occasione verrà battezzato anche il piccolo Davide.
Con tanto affetto
Sandra
S D PETROCCHI

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Messaggio da Beldanubioblu » sab mag 26, 2007 8:44 pm

Il sole non ti serve per vedere perchè tu luce sei in mezzo al buio...(Lucia Di Iulio)

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Messaggio da sandanydp » mar mag 29, 2007 3:21 pm

VOGLIO RINGRAZIARTI LUCIA, DI VERO CUORE E DEDICARTI QUESTO CANTO BRASILIANO, CHE PER ME E' BELLISSIMO COME TUTTO CIO' CHE TU SAI FARE. CON TANTO AFFETTO VERO Sandra

Le mani di Dio

Dio solo può dare la fede;
tu, però, puoi dare la tua testimonianza.
Dio solo può dare la speranza;
tu, però, puoi infondere fiducia nei tuoi fratelli.
Dio solo può dare l'amore;
tu, però, puoi insegnare all'altro ad amare.
Dio solo può dare la pace;
tu, però, puoi seminare l'unione.
Dio solo può dare la forza;
tu, però, puoi dare sostegno ad uno scoraggiato.
Dio solo è la via;
tu, però, puoi indicarla agli altri.
Dio solo è la luce;
tu, però, puoi farla brillare agli occhi di tutti.
Dio solo è la vita;
tu, però, puoi far rinascere negli altri il desiderio di vivere.
Dio solo può fare ciò che appare impossibile;
tu, però, potrai fare il possibile.
Dio solo basta a se stesso;
egli, però, preferisce contare su di te.


E detto tra noi non si sbaglia.

UN BACIO

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Messaggio da Beldanubioblu » mar mag 29, 2007 9:44 pm

mi hai messo i brividi e una lacrimuccia
non so se per gioia o per affetto e' caduto tra i tasti.
Ringrazio il Signore per averti messa sul mio cammino
proprio ora che
il tramonto della vita va verso la notte...
ti abbraccio forte forte .


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Messaggio da sandanydp » gio giu 14, 2007 10:54 am

Questo è il mio pensiero per te Immagine“ si cresce, si migliora o si peggiora, si ama o si odia...
ma ricorda che la tua strada sarà sempre ricca di persone
che ti vogliono bene...
perchè sei semplicemente unica...magica...parole comuni per te...
dolcissima
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