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DATE DA RICORDARE...anniversari...eventi speciali

Messaggio da Beldanubioblu » dom apr 02, 2006 10:12 pm

Il sole non ti serve per vedere perchè tu luce sei in mezzo al buio...(Lucia Di Iulio)

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01 APRILE

Messaggio da Beldanubioblu » dom apr 02, 2006 10:13 pm

Il sole non ti serve per vedere perchè tu luce sei in mezzo al buio...(Lucia Di Iulio)

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Messaggio da Beldanubioblu » dom apr 02, 2006 10:15 pm

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ASSASSINI!!! ASSASSINI!!! ASSASSINI!!!1 APRILE 2006 E' ARRIVATA LA NOTIZIA CHE "TOMMASINO" E' STATO UCCISO E SEPPELLITO NELLA CAMPAGNA INTORNO A PARMA.
SIAMO INCAPACI DI ESPRIMERE TUTTO IL NOSTRO DOLORE PER UNA NOTIZIA COSI' MOSTRUOSA E RACCAPRICCIANTE....AMMAZZARE UN BIMBO DI POCHI MESI....SOLO PERCHE' PIANGEVA TROPPO IN QUEL MOMENTO (giustificazione data dall'assassino) E' INCREDIBILE CHE POSSA ESISTERE UNA MENTE, UNA MANO, UN ATTO CHE RIESCA AD COMPIERE UN CRIMINE SIMILE.
IN QUESTO MOMENTO VORREMMO CHE TU, MENTRE LEGGI QUESTE POCHE RIGHE, RIUSCISSI PER UN MOMENTO AD IMMAGINARE IL MOMENTO IN CUI "LA BESTIA" HA ASSASSINATO IL PICCOLO TOMMASINO.....SEI UN RAGAZZO, UNA RAGAZZA, UN PADRE, UNA MADRE, UN NONNO, UNA NONNA, UN FRATELLO, UNA SORELLA, UN IMBIANCHINO, UN MANAGER, UN POLIZIOTTO, UN IMPRENDITORE....INSOMMA SEI UNA PERSONA UMANA ?.......COSA PROVI?...QUALE E' IL TUO STATO D'ANIMO DOPO UNA VICENDA DEL GENERE?..... E' GIUSTO CHE QUESTA "BESTIA" POSSA ESSERE SOLO MESSA IN GALERA...CON LA TV, CON UNA BRANDA PER DORMIRE, SERVITO IN CELLA DEL PRANZO O DELLA CENA....E POI CASOMAI DOPO QUALCHE ANNO MESSO FUORI PER BUONA CONDOTTA?



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piccolo Angelo sono tanto triste da non aver la voglia e la forza di dire nulla
Solo il Signore sa il perche' delle cose
spero prima o poi lo faccia capire anche a me
per non farmi impazzire nel cercar risposte.
Ti cullino e ti veglino ora gli Angeli facendoti dimenticare subito il dolore
che ti hanno procurato qui su questa terra, e per non esser stati capaci a proteggerti, noi che siamo andati sulla luna, noi che abbiamo inventato quasi tutto, ci sentiamo ora davvero piccoli e indifesi come te.


Lucia
Il sole non ti serve per vedere perchè tu luce sei in mezzo al buio...(Lucia Di Iulio)

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Messaggio da Beldanubioblu » dom mag 14, 2006 2:05 pm

Il sole non ti serve per vedere perchè tu luce sei in mezzo al buio...(Lucia Di Iulio)


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Messaggio da Beldanubioblu » gio gen 04, 2007 8:14 pm

Il sole non ti serve per vedere perchè tu luce sei in mezzo al buio...(Lucia Di Iulio)

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Messaggio da Beldanubioblu » dom mag 13, 2007 3:48 pm

13 MAGGIO - DATA IMPORTANTE....

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La Madonna di Fatima
Anniversario

Prima Apparizione 13 maggio 1917

Era la domenica 13 maggio 1917

I tre cuginetti dopo aver assistito alla Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Fatima, tornarono ad Aljustrel per prepararsi a condurre al pascolo le loro pecore.
Il tempo primaverile era splendido e quindi decisero di andare questa volta fino alla Cova da Iria, una grande radura a forma di anfiteatro, delimitata verso nord da una piccola altura.
Mentre allegri giocavano, nel cielo apparve un bagliore come lampi di fulmini, per cui preoccupati per un possibile temporale in arrivo, decisero di ridiscendere la collina per portare il gregge al riparo.
A metà strada dal pendio, vicino ad un leccio, la luce sfolgorò ancora e pochi passi più avanti videro una bella Signora vestita di bianco ritta sopra il leccio, era tutta luminosa, emanante una luce sfolgorante; si trovavano a poco più di un metro e i tre ragazzi rimasero stupiti a contemplarla; mentre per la prima volta la dolce Signora parlò rassicurandoli: “Non abbiate paura, non vi farò del male”.
Il suo vestito fatto di luce e bianco come la neve, aveva per cintura un cordone d’oro; un velo merlettato d’oro le copriva il capo e le spalle, scendendo fino ai piedi come un vestito; dalle sue dita portate sul petto in un atteggiamento di preghiera, penzolava il Rosario luccicante con una croce d’argento, sui piedi erano poggiate due rose.
A questo punto la più grande di loro, Lucia, chiese alla Signora “Da dove venite?” “Vengo dal Cielo” e Lucia “Dal cielo! E perché è venuta Lei fin qui?”, “Per chiedervi che veniate qui durante i prossimi sei mesi ogni giorno 13 a questa stessa ora; in seguito vi dirò chi sono e cosa desidero, ritornerò poi ancora qui una settima volta”.
E Lucia, “E anch’io andrò in cielo?”, “Si”, e “Giacinta?”, “anche lei”, “e Francesco?”, “anche lui, ma dovrà dire il suo rosario”.
La Vergine poi chiese: “Volete offrire a Dio tutte le sofferenze che Egli desidera mandarvi, in riparazione dei peccati dai quali Egli è offeso, e per domandare la conversione dei peccatori?”. “Si lo vogliamo” rispose Lucia, “Allora dovrete soffrire molto, ma la Grazia di Dio sarà il vostro conforto”.
E dopo avere raccomandato ai bambini di recitare il rosario tutti i giorni, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, la Signora cominciò ad elevarsi e sparì nel cielo.
Lucia durante tutte le apparizioni, sarà quella che converserà con la Signora, Giacinta la vedrà e udirà le sue parole ma senza parlarle, Francesco non l’udirà, ma la vedrà solamente, accettando di sapere dalle due bambine, quello che la Signora diceva.


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13 maggio 1981 attentato a Papa Giovanni Paolo 11°

Tutti conoscono l'incredibile coincidenza tra il mese, il giorno e l'ora dell'attentato al Papa Wojtyla (13 maggio 1981, ore 17) e la famosa apparizione (la prima delle sei) della Madonna di Fatima ai tre pastorelli (13 maggio 1917, ore 17):

due pastorelli moriranno pochi mesi dopo;

la terza, Lucia, diventerà suora con il nome di suor Lucia.

L'attentato al Papa era previsto dal Terzo segreto di Fatima, che nel 1981 era noto solo a Papa Wojtyla, il quale infatti si riterrà miracolato dalla Madonna (il proiettile sfiora tutti gli organi vitali ferendolo gravemente ma senza ucciderlo).

Come se questa incredibile coincidenza di mese, giorno e ora non bastasse, la fuga dell'attentatore turco Alì Agcà - come riportano le cronache dell'epoca e ha raccontato lo stesso Agcà - fu impedita da una suora che lo prese per il braccio permettendo a un carabiniere di intervenire:

Quella suora si chiamava suor Lucia.


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la data del 13 maggio accomuna Papa Wojtyla a Fatima.

Scorrendo la lista delle date di nascita e di morte di tutti i Papi, una nuova curiosissima coincidenza:

c'è solo un Papa nato il 13 maggio (1792), ed è Pio IX.

Pio IX non è affatto un Papa "qualsiasi", ma è il Papa più "legato" a Wojtyla, perché (Pietro a parte) Wojtyla è il Papa che ha avuto il pontificato più lungo dopo Pio IX (Pio IX è stato un grandissimo papa, tanto che è stato beatificato... da Wojtyla).

Wojtyla il Grande è stato forse il Papa più "unico" di sempre o, al massimo, il secondo: ciò a causa dell'attentato, della lunghezza del pontificato, di una marea di "prime volte", del suo carisma, dei suoi miracoli, etc.

La durata del suo pontificato è stata seconda non a quella di un Papa "qualsiasi", ma di uno considerato grandissimo, da lui beatificato e nato, guardacaso, proprio il 13 maggio

Un noto legame tra Papa Wojtyla e Fatima.


Dopo l'attentato, Wojtyla ha chiesto di incastonare il proiettile nella corona della statua della Madonna di Fatima. Tuttavia non è stato necessario fare il buco, perché nella corona, stranamente, quasi come fosse stato previsto nella sua architettura, esisteva già un buco in cui si adattava perfettamente.

Per Papa Wojtyla i miracoli "si sprecano", la sua beatificazione è sicura.

Uno per tutti: nel 1990, durante un suo viaggio in Messico, Wojtyla baciò in mezzo alla folla e sussurrò qualcosa all'orecchio di un bambino di 4 anni affetto da una leucemia senza speranza, che è invece guarito.

E numerosi altri sono all'esame per la sua Beatificazione.


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Messaggio da sandanydp » ven mag 18, 2007 11:14 am

13 maggio 2000 - MUORE MARTA RUSSO
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GIALLO E NERO



IL CASO MARTA RUSSO

Roma. E' il 9 maggio 1997. Marta Russo ha ventidue anni. Vive con i suoi genitori, Donato e Aureliana, e la sorella Tiziana. Una famiglia affiatata, molti amici. Il fidanzato, Luca Bendini, lo ha sentito poco prima di recarsi all'università. Stanno insieme da due anni. Luca é installatore di allarmi. Lei ha scelto invece di studiare legge perché crede nel valore della giustizia.

Con lei c'è Jolanda Ricci, la sua compagna di studi. Ora si trovano nel vialetto situato tra le facoltà di Giurisprudenza, Scienze Politiche e Scienze Statistiche alla "Sapienza" di Roma. Stanno discutendo del prossimo esame. Il dramma di Marta si consuma nell'arco di un solo istante. Si sente un "tonfo sordo". Marta non parla più, non sente più nulla. Si accascia sull'asfalto. Jolanda pensa ad un malore. Sono le 11,35 del 9 maggio 1997. Un proiettile si porta via i sogni di Marta Russo.

Le sue condizioni sono disperate. Viene trasportata al Policlinico.Per Marta inizia una lotta disperata. Migliaia di persone le stanno accanto, le inviano fiori, lettere, bigliettini. Amici, colleghi, persone comuni restano intorno alle mura del reparto dell'Umberto I ma il cuore di Marta si arrende alle 22 del 13 maggio 1997. Il suo funerale è un lutto nazionale. Nella cappella universitaria ci sono persone che Marta neanche conoscevano. E su ogni volto si legge un interrogativo. Perché proprio Marta Russo.
Gli investigatori passano al setaccio la vita di Marta, le sue abitudini, frequentazioni, legami famigliari.Non si scopre nulla: la sua è una vita normale, niente che lasci immaginare una vendetta o una ritorsione. Vengono escluse le pista politica e quella passionale. Luca Bendini, il fidanzato al momento dell'omicidio era al lavoro e il suo alibi viene confermato dai suoi colleghi.


Il 19 maggio 1997 le indagini si spostano a Giurisprudenza: gli uomini della scientifica scoprono tracce di polvere da sparo sul davanzale della finestra dell'aula 6 nell'Istituto di filosofia del diritto. Si tratta una particella contenente piombo e antimonio.Il 12 giugno viene arrestato il prof. Bruno Romano direttore dell'istituto di filosofia del diritto. Lo mette nei guai l'assistente Maria Chiara Lipari. Il 14 giugno vengono convocati in questura l'usciere Francesco Liparota e la segretaria dell'istituto, Gabriella Alletto, entrambi citati nella testimonianza della Lipari. La Alletto dice di aver visto Giovanni Scattone sparare e mettere la pistola nella borsa di Salvatore Ferraro. La Alletto é sicura: con loro c'é anche Liparota. Saranno lunghi mesi di perizie e accertamenti. Il 9 gennaio 1998 la procura chiede il rinvio a giudizio di Scattone, Ferraro, Liparota, Alletto, Romano, Basciu, Urilli, Zingale e Marianna Marcucci, amica di Ferraro.sua requisitoria al processo di secondo grado, il Procuratore Generale Luciano Infelisi spiega che la prova scientifica acquisita agli atti è inconfutabile


26 giugno 2000. La Alletto racconta al pm di avere visto un uomo vestito di nero la mattina dell'omicidio Marta Russo.


Scattone dichiara alla cortedi Appello la sua innocenza.


Il 15 dicembre 2003 la quinta sezione penale della Cassazione mette la parola fine al lungo iter giudiziario e conferma le responsabilita' di Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro ma assolve in via definitiva Francesco Liparota. Cristina Batocletti chiama Giovanni Scattone....
Sono stati Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro. Ne é convinto ancor oggi Luca Petrucci, avvocato di parte civile....


Sul caso di Marta Russo, cié sulla morte di una ragazza di ventidue anni in un vialetto dell'Università La Sapienza il clamore é stato eccessivo. Conduttori televisivi si sono improvvisati giudici di sentenze ancor tutte da emettere, gli imputati si sono trasfromati star al servizio dell'audience. Dopo questo racconto su un caso di cronaca che ha diviso l'opinione pubblica mi vengono in mente le parole del magistrato milanese, Emilio Alessandrini. Ora non c'é più, ucciso dai terroristi sul finire dei Settanta. Ma le sue idee sono ancora attuali. Le sentenze non si commentano, vanno rispettate. Semmai si impugnano in sede processuale. E' l'insegnamento migliore che giunge dal passato.
S D PETROCCHI

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Messaggio da sandanydp » ven mag 18, 2007 11:30 am

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Messaggio da Beldanubioblu » ven mag 18, 2007 8:00 pm

Grazie tesoro per aver arricchito con una notizia importante questo angolo...
Ti auguro ogni bene con un abbraccio affettuosissimo.



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Messaggio da sandanydp » dom set 07, 2008 10:37 pm

Il 5 settembre la Chiesa celebra Madre Teresa di Calcutta
Tra le più belle creazioni di Dio ci sono i Santi ed un posto speciale sull'altare del Cielo lo occupa senza dubbio Madre Teresa di Calcutta. In vita fu serva umile degli ultimi operando in tutto il mondo con la forza immensa dell'amore. Questa piccola ma grande donna era dotata di una forza incredibile, alimentata delle sue immense doti spirituali e umane.
Le sue piccole mani erano tese verso tutti coloro che il mondo aveva dimenticato... ha portato il suo aiuto in luoghi dove regnavano fame e malattia facendo rifiorire i petali della speranza dall'arido deserto della disperazione.
Madre Teresa non temeva il contatto con le membra dilaniate dei lebbrosi, medicava quelle orrende ferite come se quelle fossero le ferite di Cristo.
Questa donna è oggi il simbolo dell'amore verso il prossimo, del soccorso dei più deboli. Madre Teresa voleva amare Cristo come lo amò la Vergine Maria, con quella purezza, con quella intensa forza, e riversava questo amore nei poveri e nei malati, i figli prediletti del Nostro Padre.
E' stata per l'umanità un dono del Cielo, un modello di vita da seguire per sempre.
In un suo scritto, parlando dei bambini mai nati, disse: "La grande povertà del mondo d'oggi è l'aborto. L'aborto non è altro che la paura del bambino. Paura di doverlo nutrire, educare e, soprattutto, amare... per questo il bambino deve morire". Queste parole forti e dirette, come lei sapeva sempre essere, dovrebbero essere scolpite nella mente di tutti coloro che pensano all'aborto come una soluzione... l'aborto è solo morte, e la morte non è mai la soluzione.

Madre Teresa è stata, è e sarà tutto ciò che la gente chiama "AMORE"


http://www.dicalcutta.it/
S D PETROCCHI

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