INFORMAZIONI DA MEDJUGORJE fino al 2006

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29/11/2005

Messaggio da Info da Medjugorje » sab dic 17, 2005 9:44 pm

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Trasmissione “Vivere col cuore” in occasione del 5° anniversario della morte di fra Slavko Barbarić


Giovedì 24 Novembre 2005, Radio “Mir” Međugorje ha ricordato il defunto fra Slavko Barbarić, usuale collaboratore, sostenitore e caro amico della nostra Radio, con la trasmissione “Vivere col cuore”. Insieme all’enorme lavoro svolto, anche la Radio è stata luogo della sua opera. Fra Slavko è stato ideale iniziatore della trasmissione “Preghiamo insieme con cuore gioioso”, che riunisce gli ascoltatori in comunione di preghiera, dalla quale è stato fondato il gruppo di preghiera radiofonico che ancora oggi si riunisce il Martedì durante la trasmissione “Preghiamo insieme con cuore gioioso”. Questo instancabile francescano ha iniziato e guidato fino alla morte la trasmissione “La voce della Regina della Pace”, trasmessa ancora oggi, ed è stato autore della trasmissione ''Međugorje ABC'', che collega i messaggi della Gospa alla Sacra Scrittura. La trasmissione “Vivere col cuore”, basata sulla figura e sull’opera di fra Slavko Barbarić, è stata un segno di gratitudine per la sua vita e per tutto il bene che, attraverso di lui, il Signore e la Regina della Pace hanno intessuto nelle nostre vite. La trasmissione è stata trasmessa in diretta da sei stazioni Radio della Bosnia Erzegovina: Radio Kupres, Radio Posušje, Radio Tomislavgrad, Radio Kiseljak, Radio Rama i HTV Oskar C Mostar.

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE
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03/12/2005

Messaggio da Info da Medjugorje » sab dic 17, 2005 9:47 pm

Lettera agli amici

Cari benefattori ed amici di Međugorje,

iniziamo il tempo di Avvento, tempo di attesa. Ognuno di noi personalmente, in famiglia e nella comunità prova a suo modo a preparare al meglio la via a Colui che viene.

Egli continua a venire ed a cercarci. Egli continua a mandare profeti che annunciano ciò. Maria, Madre Sua e Madre nostra, è stata, fin dall’inizio, la sua più vicina discepola e fidata collaboratrice. Innumerevoli volte nella storia si è mostrata tale. Ai nostri giorni Dio la manda come Regina della Pace, la manda per insegnarci la Divina Sapienza della Pace. La manda per insegnarci ciò che porta la pace e ciò che la distrugge. Siamo grati a Dio e lo lodiamo per tutti coloro che, nella preghiera, nella riconciliazione, nel digiuno, nel ricevere i Sacramenti e nella lettura della Sacra Scrittura, hanno conosciuto la Divina Sapienza della Pace.

Il nostro popolo, tramite innumerevoli amici e benefattori, ha sperimentato in modo meraviglioso che la comunione con Dio fa nascere solidarietà ed aiuto pronto al sacrificio verso le persone che sono nella sventura. Abbiamo sperimentato sventura ed amore. Attraverso il vostro lavoro e il vostro aiuto, nel periodo della guerra e del dopo guerra, Dio ha parlato con magnificicente bontà.

Da dieci anni attraverso l’associazione “Međugorje Mir“ avete fatto cose indimenticabili. Grazie perché ci avete permesso di essere mediatori instancabili del vostro amore. Grazie per aver risposto alla sua chiamata!

Il tempo di Natale è anche tempo di doni. Perciò noi come organizzazione caritativa dobbiamo sfruttare questo tempo e prepararci nel modo migiore, che è quello che ci si aspetta da noi. Purtroppo, la situazione sociale in Bosnia Erzegovina è ogni giorno sempre peggiore. Il 45% della popolazione vive sotto il minimo sociale. Molti non sanno dove cercare assistenza. E' inverno e molti non hanno il riscaldamento. Un forno a legna con cui poter cucinare e scaldarsi costa 150 €. Alcuni hanno bisogno di aiuto per pagare i debiti, altri hanno urgente bisogno di medicine, i vecchi ed i bisognosi hanno bisogno di qualcuno che li vada a trovare, ma anche ad aiutare (la pensione media in Bosnia Erzegovina è di 80 € al mese), ed alcuni non sanno sempre cosa mangeranno oggi.

Possiamo aiutarli?

Permetteteci di essere le vostre mani tese che offrono aiuto a coloro che lo cercano. Mostriamo loro ancora una volta che non sono dimenticati. Abbiamo bisogno di cibo, prodotti sanitari, pannolini per adulti, pannolini per bambini, vestiti e scarpe. Quando andate in pellegrinaggio ricordatevi di loro. Nei vostri bagagli, in auto e nel bus trovate un piccolo spazio per le cose che non vi servono, ma che per altri sarebbero utili. Preparate un dono natalizio, precisate l’età e il sesso del bambino, ed esso porterà un sorriso sul volto di un bambino. Vi riceveremo volentieri e vi parleremo dei nostri progetti nel nostro ufficio presso il “Villaggio della Madre“.



Potete mandare le vostre donazioni a:

UniCredit Zagrebačka banka BH d.d.

Account: 48-06- 12877-1

SWIFT: ZABA BA 22



Grazie in anticipo anche per il più piccolo dono!

I Francescani di Međugorje

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE
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16/12/2005

Messaggio da Info da Medjugorje » sab dic 17, 2005 9:50 pm

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Concerto Natalizio tenuto dalla Baroque Ensemble Croata

Giovedì 15 Dicembre 2005 alle 20:00 la Baroque Ensemble Croata si è esibita per la prima volta nella Chiesa Parrocchiale di San Giacomo a Medjugorje. Il repertorio ha offerto una selezione del programma barocco italiano: Concerti grossi di Corelli, Torelli e Manfredini, il mottetto di Legrenzi “O dilectissime Jesu”, e la cantata di Scarlatti per soprano ed archi «O di Betlemme altera». Questo concerto è stato organizzato dalla Parrocchia di Medjugorje con il patrocinio dell’Ambasciata Croata in Bosnia Erzegovina.

Il Parroco, fra Ivan Sesar, ha salutato i musicisti ed i fedeli a nome della Parrocchia. Krunoslav Cigoj, Consiliere per la Cultura e l’Educazione dell’Ambasciata Croata in Bosnia Erzegovina, ha parlato alla platea a nome dell’Ambasciata. Ha sottolineato che la “Baroque Ensemble” Croata ha ottenuto grandi successi in Croazia ed in tutta Europa e che questa manifestazione di ospitalità è davvero eccezionale. La platea di Medjugorje, che ha ringraziato in piedi i musicisti con una grande ovazione, lo ha confermato.



Krunoslav Cigoj ha detto: “Questo non è un evento ordinario. La “Baroque Ensemble” Croata è ospite speciale a Medjugorje. Abbiamo visto come questa musica abbia toccato la platea. Non è dato a tutti di sentirsi familiari con lo stile Barocco, che richiede una certa concentrazione, un certo rilassamento, uno spirito disposto ad accettarlo, perché questa musica è totalmente spirituale. Lo stesso venire nel tempio, in questo clima, aiuta la gente a essere aperta a questo stile”.

Laura Vadjon, violino e direttore artistico: "Questa è la prima esibizione da ospite della “Croatian Baroque Ensemble” a Medjugorje. Siamo particolarmente grati, perché questo è un luogo santo, che ci riempie di vera energia e sono particolarmente felice di essere qui appena prima di Natale, quando tutta l'atmosfera è speciale. Il nostro concerto è stato ispirato da questo luogo e dai numerosi fedeli da tutto il mondo presenti qui stasera. Prima del nostro concerto c’è stata l’Adorazione ed abbiamo sentito cantare in differenti lingue. Questa è un’atmosfera unica. Siamo felici che il pubblico sia stato toccato. Quando il pubblico reagisce in questo modo, siamo particolarmente orgogliosi. E’ stato davvero meraviglioso e spero che possa accadere ancora!"

Ivana Kladarin, soprano: "Sono rimasta contentissima per l’esibizione qui, perché sento molto attaccamento a Medjugorje, con il cuore e con l’anima. Questo concerto è stato per me come una preghiera, il mio regalo a Maria per il Natale. Come avete visto, questa è un’orchestra specializzata nel modo di suonare antico, un altro modo di cantare. Lo stiamo facendo da circa 5 anni in Croazia ed all'estero. C’era molta gente qui stasera, ci ha fatto piacere e sono molto felice. Sono nata a Tuzla, in Bosnia e sono emozionalmente legata alla Bosnia Herzegovina. So che questo genere di concerti è molto raro qui, i mezzi finanziari sono limitati e manca una certa benevolenza, ma vedo che ci sono persone affamate di questo tipo di eventi musicali. Spero che, in avvenire, si possa venire più spesso qui ed in altre città della Bosnia ed Herzegovina."

Radio "MIR" Medjugorje ha trasmesso dal vivo il Concerto di Natale eseguito dal ”Croatian Baroque Ensemble”.

click Foto

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE
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Concerto Natalizio tenuto da due cori di bambini

Messaggio da Info da Medjugorje » gio dic 22, 2005 12:11 pm

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Concerto Natalizio tenuto da due cori di bambini

Le “Piccole Colombe della Pace” di Medjugorje, dirette da Suor Slavica Kožul ed i “Piccoli Cantanti” di Dubrovnik, diretti dal Maestro Đelo Jusić, hanno tenuto il loro tradizionale Concerto Natalizio, nella Chiesa Parrocchiale di Medjugorje, Domenica 19 Dicembre 2005 alle 15:00. Ospite speciale di questo Concerto è stato il gruppo «Luka» di Ploče. Il Maestro Jusić e Suor Slavica Kožul collaborano già da molti anni. Questo Concerto Natalizio si tiene ogni anno sia a Medjugorje che a Dubrovnik.

Secondo Đelo Jusić: “Dio ci ha riunito insieme. Noi abbiamo sentito parlare delle “Piccole Colombe della Pace” e loro di noi. Suor Slavica è venuta da noi attraverso la Divina Provvidenza. Io ho risposto, e siamo qui, e saremo qui in futuro!”.

Sister Slavica Kožul dice: "La nostra collaborazione dura da sei anni. Quando all’inizio mi sono avvicinata al Maestro Jusic, gli ho chiesto di scrivere qualcosa per il nostro coro di bambini. Sta componendo molto per i bambini: per il Festival dei cori di bambini "Arpa dorata", e per altre occasioni. Abbiamo preparato assieme questo Concerto di Natale, abbiamo fatto un CD insieme. Ogni anno, la settimana prima di Natale, c’è un concerto prima a Medjugorje e quindi a Dubrovnik. Per il 25° Anniversario stiamo preparando un nuovo programma, alcune nuove composizioni, e spero che vanga fatto un nuovo CD. Nel coro ci sono bambini dai 6 ai 15 anni. Non siamo tutto il nati con gli stessi talenti, ma loro li stanno sviluppando. Alcuni hanno talenti davvero speciali. I bambini sono ben educati, così che, durante il concerto, sentite solo spontaneità e gioia. Ci sono circa 100 bambini nel coro, i più giovani sono sei. I genitori aiutano molto, senza di loro, molte cose non potrebbero essere fatte."

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE
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Apparizione annuale a Jakov Colo del 25 Dicembre 2005

Messaggio da Info da Medjugorje » dom gen 01, 2006 12:45 pm

Nell'ultima apparizione quotidiana del 12 Settembre 1998 la Madonna ha detto a Jakov Colo che avrebbe avuto l'apparizione una volta all'anno, il 25 Dicembre, a Natale. Così è avvenuto anche quest'anno. La Madonna e venuta con il Bambino Gesu tra le braccia. L'apparizione è iniziata alle 14 e 45 ed è durata 7 minuti.

La Madonna ha dato il seguente messaggio:
Cari figli, oggi, con Gesù fra le braccia, in modo particolare vi invito alla conversione. Figli, durante tutto questo tempo che Dio mi ha permesso di essere con voi , incessantemente vi ho invitato alla conversione. Molti dei vostri cuori sono rimasti chiusi. Figlioli, Gesù è pace, amore, gioia e per questo decidetevi adesso per Gesù. Incominciate a pregare. Pregatelo per il dono della conversione. Figlioli solo con Gesù potete avere la pace, la gioia e il cuore ripieno d’amore. Figlioli io vi amo. Io sono vostra madre e vi dò la mia benedizione materna.

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE
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Natale a Medjugorje

Messaggio da Info da Medjugorje » dom gen 01, 2006 12:46 pm

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I Parrocchiani, i fedeli delle parrocchie vicine ed i pellegrini si sono preparati al Natale con una Novena: oltre all’usuale programma di preghiera serale nella Chiesa Parrocchiale, durante la Novena si è pregato il Rosario sulla Collina delle Apparizioni e sono state celebrate le Sante Messe all’aurora.

La Veglia di Natale è iniziata alle 22:00 con due ore di Adorazione del Santissimo Sacramento. Le meditazioni durante l’Adorazione sono state guidate da Fra Stjepan Martinović e da Fra Svetozar Kraljević. La Chiesa Parrocchiale era pienissima e quindi i parrocchiani ed i pellegrini sono andati anche nel Nuovo Salone, dove hanno potuto seguire il programma su un grande schermo. Un gruppo di giovani ha cantato e suonato durante la Veglia. L’Adorazione è stata tradotta in Inglese, Francese, Tedesco, Italiano, Ceco, Arabo e Cinese. La Messa di Mezzanotte è stata celebrata da Fra Bože Milić e concelebrata da 15 Sacerdoti. Il grande Coro Parrocchiale “Regina della Pace”, diretto da Suor Slavica Kožul, ha cantato i canti natalizi. Radio “Mir” Medjugorje ha trasmesso in diretta l’intero programma di preghiera notturno.

Il giorno di Natale le Sante Messe sono state celebrate in otto lingue. La Messa Solenne di Natale in Croato è stata celebrata dal Parroco, Dr. Fra Ivan Sesar. Ha cantato il grande coro parrocchiale “Regina della Pace” diretto da Suor Slavica Kožul.

La Comunità “Cenacolo” ha rappresentato il Presepe Vivente il 24 Dicembre e, per la Festa dei Santi Innocenti, il 28 Dicembre. In quel giorno – festa dei Santi Innocenti – alle 15:30 c’è stata una Santa Messa speciale per i bambini, presieduta da fra Svetozar Kraljević, e la benedizione dei bambini.

Durante il Tempo di Natale, il Venerdì, si tiene la preghiera davanti al Presepio al posto della Venerazione della Croce.

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE
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BUON NATALE E BUON ANNO 2006!

Messaggio da Info da Medjugorje » dom gen 01, 2006 12:51 pm

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"Anche oggi vi benedico tutti con il mio Figlio Gesù in braccio e vi porto Lui che è il Re della Pace, affinché vi doni la sua pace. Sono con voi e vi amo tutti, figlioli".

ImmagineImmagine click Auguri di Natale

Immagine click Canti croati di Natale

Immagine click Natale a Medjugorje (Photos)

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE

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Veglia del nuovo anno a Medjugorje

Messaggio da Info da Medjugorje » lun gen 09, 2006 1:53 am

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Diverse migliaia di pellegrini, soprattutto giovani, provenienti da tutto il mondo, sono venuti a Medjugorje per entrare in preghiera nel nuovo anno 2006. Gruppi venuti da tutti i continenti sono arrivati alcuni giorni prima e quindi Giovedì e Venerdì la Chiesa era già troppo piccola per accoglierli tutti.

Il giorno di San Silvestro la Messa serale di ringraziamento è stata celebrata da Fra Ljubo Kurtović in concelebrazione con 45 Sacerdoti. Dopo la Messa, la Comunità “Cenacolo” ha presentato il Presepe Vivente.

Il Programma di preghiera notturno è iniziato alle 22:00 con l’Adorazione del Santissimo Sacramento guidata da Fra Bože Milić. Le meditazioni sono state tradotte in Inglese, Francese, Tedesco, Italiano, Russo, Polacco, Slovacco, Rumeno, Coreano e Cinese. La Santa Messa, celebrata dal Parroco Dr. Fra Ivam Sesar e concelebrata da 120 Sacerdoti, è iniziata alle 23:15 ed è finita verso l’1:00. Le sue parole di benvenuto e la sua omelia sono state tradotte in Inglese, Francese, Tedesco ed Italiano.

Nelle sue parole di benvenuto il Parroco ha ricordato ai fedeli che in questo luogo, ed attraverso la Regina della Pace, Dio ha toccato la terra in modo particolare e che, in questa Parrocchia, Egli dà ai pellegrini innumerevoli grazie. Ci siamo riuniti per ringraziarlo di tutte le grazie che abbiamo ricevuto gratuitamente. Noi siamo qui per entrare nel nuovo anno con Gesù e con Sua Madre Maria.

Nella sua omelia, il Parroco ha trasmesso ai giovani le parole indirizzate dal Santo Padre Benedetto XVI in occasione della Giornata Mondiale della Pace: è un invito alla costruzione di un mondo più umano. Diveniamo attenti e disponibili discepoli di Gesù, diventiamo sale della terra e luce del mondo. Che il nostro primo dovere sia seguire Gesù ed ascoltarlo e – secondo le nostre personali possibilità – imitare la sua vita nella nostra vita. Solo in questo modo possiamo aspettarci un nuovo anno migliore e più bello.

Tutta l’area intorno alla Chiesa, intorno all’Altare esterno e sotto la tenda era piena e l’intero programma è stato trasmesso su un grande schermo nel nuovo salone.

Questa veglia del nuovo anno è stata accompagnata musicalmente da un coro e da un’orchestra internazionale, diretta dal Prof. Martin Pero Boras, riunita per questa speciale occasione.

Radio «Mir» Medjugorje ha trasmesso in diretta l'intero programma di preghiera notturno dalla Chiesa di San Giacomo a Medjugorje.

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEĐUGORJE

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Intervista con P. Alexis Wiehe, Diocesi di Toulon, Francia

Messaggio da Info da Medjugorje » dom gen 15, 2006 4:16 pm

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P. Alexis Wiehe, Sacerdote della Diocesi di Toulon, ordinato da 1 anno e 4 mesi, è venuto in pellegrinaggio a Medjugorje nel Dicembre 2005. L’esperienza di Medjugorje ha influenzato la sua vita e la sua vocazione. Ha il permesso del suo Vescovo di includere gli elementi che ha ricevuto a Medjugorje nella sua opera pastorale.



Ci può parlare dell’influenza che Medjugorje ha avuto sulla sua vita e sulla sua vocazione?



Sono Francese ma sono nato alle Mauritius. Le ho lasciate all’età di 19 anni per i miei studi. Prima, dall’età di 16 anni circa, ho camminato nella fede alla scuola di Madre Teresa con i piccoli ed i poveri. Comunque non avevo un legame solido con la Chiesa, non riuscivo a capire la Chiesa e ad amarla. Andavo a Messa qualche volta e raramente mi confessavo, ma mai col cuore e senza capire realmente il significato di questi Sacramenti. Quando sono arrivato in Francia, mi sono confrontato con la giungla moderna di una grande capitale come Parigi. Un tempo di prove e ricerche… dopo due anni a Parigi ero in una profonda disperazione così tanto da pensare al suicidio. Questa idea mi spaventò talmente che pensai che dovevo reagire, lasciare Parigi perché ero in pericolo. Con la mia formazione di operatore sociale pensavo di andare nel terzo mondo con una associazione umanitaria. Ho pianificato seriamente di andare nel Sud America e in India, ma un amico di ritorno da Medjugorje mi parlò della sua esperienza. Fui assai interessato e quando capii che vi erano opere umanitarie da fare sentii che ero veramente atteso a Medjugorje. Era il 1996, avevo 21 anni. Questa prospettiva cominciò a destare in me una speranza straordinaria. Trascorsi 4 mesi a Medjugorje, accettai i messaggi della Gospa con molta gioia e cercavo di metterli in pratica. Dopo ciò non ero più la stessa persona grazie a questa scuola di Maria. Ho sentito la chiamata a consacrare tutto a Maria e di mettermi completamente a disposizione per tutto ciò che lei desiderava. Partii con una speranza straordinaria per la mia vita, la mia vocazione e la Chiesa. E’ grazie a Maria che ho scoperto il Mistero della Chiesa e un profondo desiderio di servire la Chiesa. A quel tempo essere Sacerdote mi sembrava talmente grande e io troppo piccolo, troppo imperfetto, troppo indegno per diventarlo… Ma ebbi la grazia di credere in questa chiamata di Dio.



Allora è entrato in seminario?



Prima sono entrato nella Comunità delle Beatitudini perché è lì che trovai fratelli e sorelle che vivevano i messaggi, mentre in altri gruppi ecclesiali trovai piuttosto una certa sfiducia verso Medjugorje. Sono entrato in seminario nel 1998. Nei primi due anni ho avuto occasione di accompagnare pellegrinaggi a Medjugorje. La chiamata al Sacerdozio fu confermata, ma non la chiamata alla vita nella Comunità. Sapevo che dovevo diventare Sacerdote alla scuola di Maria, la scuola di Grignon de Montfort e evangelizzare. Tornai nelle Mauritius ma non trovai un ambiente favorevole. Dopo 6 mesi capii che dovevo lasciare il mio paese. Era la notte totale, non sapevo a chi rivolgermi. Sono ritornato in Francia portato dalla fede e sono andato da Mons. . Dominique Rey, Vescovo di Toulon, che era stato ordinate Vescovo 6 mesi prima.



Il suo Vescovo ha conosciuto Medjugorje?



Ha conosciuto i gruppi di preghiera ispirati a Medjugorje e, come Sacerdote, è venuto a Medjugorje. Ha saputo che Medjugorje ha avuto un ruolo importante nella mia vita ed era sempre pieno di benevolenza. Un anno più tardi mi ha incoraggiato ad accompagnare un gruppo di giovani a Medjugorje! Questa attitudine del Vescovo fu per me una straordinaria fonte di gioia. Ebbi l’impressione di aver ritrovato la mia prima chiamata. Ritornai profondamente convinto che era necessario continuare a organizzare pellegrinaggi e il mio Vescovo mi diede via libera. In quell’anno accompagnai tre pellegrinaggi con molti frutti. Poi sono stato ordinato Diacono. A quel tempo, nel 2003, il mio Vescovo sentì delle critiche serie a Medjugorje e io a Medjugorje venni con un altro seminarista a parlare con la gente per capire meglio da dove venivano queste critiche. Chiesi al mio Vescovo cosa dovevo fare. Trovò di non avere tutti gli elementi per un discernimento ma non mi proibì di venire qui. Al contrario mi disse: “Mostrami i frutti di Medjugorje!”. Questa fu la seconda parola del mio Vescovo che fu una fonte di speranza. Mostrare i frutti per la nostra Diocesi: conversioni, vocazioni, unità, ecc…



Un pellegrinaggio a Medjugorje è sufficiente perché i frutti siano duraturi?



E’ la domanda di accompagnamento dopo il pellegrinaggio che permetterà a tutte le grazie ricevute di crescere bene: per la Chiesa, nella Chiesa, a servizio delle parrocchie, dei gruppi di preghiera, dei giovani, ecc… Avendo tutto questo nel mio cuore, durante un viaggio a Londra coi seminaristi, incontrai Robert Toone che nel 1990 con fra Slavko lanciò il primo raduno dei giovani che è diventato il “Festival dei Giovani” a Medjugorje. In Inghilterra diventò il movimento «Youth 2000». E’ un frutto diretto di Medjugorje, oggi completamente integrato nelle Chiese locali, al servizio delle Chiese locali. Mi dissi che era una cosa da promuovere e da incoraggiare in Francia. Ho cercato il modo di aiutare il movimento a svilupparsi in Francia. A Parigi ci sono gruppi di preghiera ispirati a Medjugorje fondati da miei carissimi amici: il gruppo “Abbà”, “Pellegrini di speranza”, ecc… Seguo tutto questo molto da vicino…



Ha potuto continuare a venire a Medjugorje dopo l’Ordinazione Sacerdotale?



Dopo l’Ordinazione venne il tempo di scoprire la realtà della Chiesa Diocesana, della Parrocchia, del lavoro pastorale con i giovani e con gli studenti nel quale fui immediatamente inserito. Sono Vicario in una parrocchia, cappellano dell’università, responsabile del servizio delle vocazioni, è già molto per un giovane Sacerdote… un giovane Sacerdote deve aderire alla realtà concreta in cui è mandato: essere a servizio della gente e non a servizio dei progetti. Accogliere le persone così come sono per evangelizzare meglio, per accompagnarle meglio. A volte è veramente arido: in una parrocchia non tutti sono necessariamente aperti a tutto ciò che viene proposto. La mia priorità è il lavoro pastorale tra gli studenti con l’obbiettivo di guidarli a Maria cosicché seguano Gesù alla sua scuola. L’anno scorso sono venuto per la prima volta da Sacerdote senza un progetto pastorale molto preciso. Quest’anno esso è molto più chiaro: ho avuto occasione di portare persone che sono il nocciolo della cappellania degli studenti.



Quali sono concretamente i frutti che vede nei giovani?



Qui i giovani fanno l'esperienza dell'Amore di Dio, l'esperienza di Gesù Cristo vivo oggi, l'esperienza della salvezza personale. Alcuni di loro hanno avuti ferite profonde che hanno segnato la loro vita. L'esperienza della grazia qui, la presenza di Maria piena di grazia, l'esperienza della preghiera fa che i muri cadano. “Capitolano". Si conformano a lasciarsi guidare da Dio ed a seguire Gesù. Qui a Medjugorje fanno anche esperienza della Chiesa, ed è una cosa che tocca noi sacerdoti. Scoprono che i sacramenti della Chiesa sono non opzioni ma realmente momenti in cui Gesù è donato dalla Chiesa. Trovano la pratica regolare dei sacramenti ed una piena comunione con la Chiesa. Molti giovani dopo un pellegrinaggio a Medjugorje hanno un desiderio grande di essere istruiti, dal punto di vista del catechismo della Chiesa. Desiderano capire, desiderano approfondire la loro fede, la fede della Chiesa, l'insegnamento della Chiesa. Conosco qualcuno che ha unito scuole di evangelizazione.



Come Maria sta conducendo verso la Chiesa?



Sono profondamente convinto che Medjugorje è un dono per la Chiesa. L’ho vissuto personalmente. Per me, il frutto di Medjugorje è stato mettersi al servizio della Chiesa. Oggi, sono un sacerdote per la Chiesa. Quando ho cercato di discernere la mia vocazione, ho prestato ascolto a ciò che il mio padre spirituale ed il mio vescovo mi dicevano. Vedo come Maria precisamente mi ha insegnato questa obbedienza alla Chiesa. La vedo nei giovani che ho accompagnato.



È lo stesso fra tutti i pellegrini?



Ciò che ho visto e ciò che posso attestare, ed è che qui c’è gente che vive cose meravigliose, che riceve grazie, ma chi non porta sempre frutti nella Chiesa a causa della mancanza di direzione spirituale o del limite della direzione spirituale. Ho visto a Medjugorje, o dopo i pellegrinaggi, gente che ha fatto uso di questo luogo per lasciare che i giovani abbiano solo un’esperienza carismatica, o per incitarli ad entrare in una certa visione apocalittica, mentre sottolineando soltanto un particolare messaggio. Ho visto in quale punto ci possono essere diversificazioni dei frutti di Medjugorje, e solo per gente che ha un ruolo di guida e che non necessariamente un corretto senso della Chiesa. Il desiderio che ho come sacerdote, è vedere gruppi ben accompagnati durante e dopo il pellegrinaggio. Da persone che sono profondamente nella Chiesa, in comunione con la Chiesa, che aiuta la gente a prendere questo cammino. Nei luoghi spirituali importanti come questo, uno può mantenere questa dimensione spirituale attraverso l’incarnazione nella Chiesa. Appartenere alla chiesa è molto impegnativo ed a volte costa molto. Medjugorje è per la Chiesa.



Che cosa potrebbero fare i vescovi per sostenere i frutti di Medjugorje?



Semplicemente incoraggiare l'iniziativa dei credenti e dare loro i mezzi in modo che, dopo il pellegrinaggio, possano continuare ad incontrare ed a perseverare in questa grazie particolare.



Ha conosciuto Padre Slavko?



Sì, come seminarista. Ho fatto con lui un ritiro di digiuno. Padre Slavko è per me una meravigliosa figura di sacerdote, un prete modello.



Quale è ruolo di Maria nella vita di un sacerdote e della parrocchia?



Vitale! Ciò che ci propongono in seminario a livello spirituale non era sufficiente per me. Ciò che ci propongono come sacerdoti non era sufficiente per me. Desidero avere questo attaccamento personale a Maria e consacrare a Maria ciascuna delle mie giornate ed ogni persona che devo ricevere. Maria ci aiuterà a trovare "formule" per la nuova evangelizazione: nuovi metodi, una nuova lingua, un nuovo zelo. Il mio vescovo mi dà i mezzi per sviluppare ciò. Maria ha scelto una parrocchia qui, a Medjugorje. La realtà di una parrocchia, è la Comunità dei fedeli. Incoraggio i parrocchiani a diventare coscienti della chiamata che hanno ricevuto.



È Medjugorje anche un possibile modello di rinnovamento della parrocchia?



Sono convinto. Se un giorno diventerò parroco, cercherò di prendere per la mia parrocchia gli elementi che ho visto qui: rosario quotidiano, Eucaristia, Via Crucis. Qualcosa viene dato a Medjugorje per il rinnovamento delle parrocchie nella Chiesa Universale. La consacrazione a Maria porta i suoi frutti.

Sono un giovane prete che deve imparare ancora molto. Sento una gioia ed una speranza enormi per la Chiesa ed il mondo e questa gioia e questa speranza arrivano da Maria.



Intervista di Lidija Paris

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE
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Statistiche per l'anno 2005

Messaggio da Info da Medjugorje » gio gen 26, 2006 1:12 am

Statistiche per l'anno 2005

Sono state distribuite 1.299.100 Sante Comunioni. Hanno concelebrato 29.673 sacerdoti. Gruppi di pellegrini sono venuti da 57 paesi di tutti i continenti: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Bosnia ed Herzegovina, Brasile, Repubblica Ceca, Danimarca, Egitto, Inghilterra, Filippine, Finlandia, Francia, Gibilterra, Grecia, Croazia, India, Indonesia, Irlanda, Italia, Israele, Giappone, Repubblica Sudafricana, Canada, Cina, Corea, La Reunion, Lituania, Lettonia, Libano, Lussemburgo, Macedonia, Malawi, Malesia, Malta, Messico, Nuova Zelanda, Olanda, Germania, Panama, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, U.S.A., Singapore, Slovacchia, Slovenia, Serbia e Montenegro, Scozia, Spagna, Sri Lanka, Svizzera, Tahiti, Ucraina, Ungheria, Vietnam.

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE

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Statistiche della Casa di preghiera “Domus Pacis” per l’anno

Messaggio da Info da Medjugorje » gio gen 26, 2006 1:14 am

Statistiche della Casa di preghiera “Domus Pacis” per l’anno 2005


Nel corso del 2005, nella Casa di preghiera “Domus Pacis”, si sono tenuti 45 diversi seminari per 1.532 persone.

Ci sono stati 18 seminari di „Preghiera, digiuno e silenzio” per 644 fedeli dall’Austria (2), Germania (2), Polonia (1) Francia (2), Ucraina (1), Russia (1), Lituania (1), Slovacchia (1), Italia (2), Ungheria (1), Croazia, Slovenia e Bosnia-Erzegovina (4).

Per sei giorni essi hanno approfondito la loro fede nel Signore, seguendo l’invito della Gospa alla preghiera, al digiuno ed al silenzio interiore. I seminari sono stati guidati da Fra Ljubo Kurtović.

Ci sono stati inoltre 9 raduni per 294 membri della Fraternità della Gioventù Francescana e per i giovani Ministranti dell’Erzegovina.

Le Suore Scolastiche Francescane hanno guidato 7 seminari per 190 ragazze. Ci sono stati anche altri 11 seminari per 404 persone, organizzati da diversi movimenti.

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE

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Vescovi venuti a Medjugorje durante il 2005

Messaggio da Info da Medjugorje » gio gen 26, 2006 1:15 am

Vescovi venuti a Medjugorje durante il 2005

Durante il 2005 sono venuti a Medjugorje 15 Vescovi da 12 paesi:

- Mons. Hieronymus Herculanus Bumbun, O.F.M. Cap., arcivescovo di Pontianak (Indonesia)

- Mons. Salvatore Boccaccio, vescovo di Frosinone (Italia)

- Mons. Geevarghese Mar Divannasios Ottathengil, vescovo syro-malakita di Bathery (Kerala, India)

- Mons. José Luís Azcona Hermoso, O.A.R., Agostiniano, vescovo di Marajó (Para, Brasile)

- Mons. Bruno Tommasi, arcivescovo emerito di Lucca (Italia)

- Mons. Hermann Raich, S.V.D., vescovo di Wabag (Papua Nuova Guinea)

- Mons. Issam John Darwish, BSO, DD., eparca della Chiesa Cattolica Melchita in Australia e Nuova Zelanda

- Mons. Domenico Pecile, vescovo emerito di Latina (Italia)

- Mons José Domingo Ulloa Mendieta, O.S.A., vescovo ausiliario di Panama (Panama)

- Mons. Stanislas Lukumwena Lumbala, O.F.M., vescovo di Kole (Republica Democratica del Congo)

- Mons. Pearce Lacey, vescovo ausiliario emerito di Toronto (Canada)

- Mons. Thomas Msusa, vescovo di Zomba (Malawi)

- Mons. Allan Chamgwera, vescovo emerito di Zomba (Malawi)

- Mons. Remi Joseph Gustave Saint-Marie, vescovo di Dedza (Malawi)

- Mons. Joseph Faber MacDonald, vescovo di Saint John (New Brunswick, Canada)


fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE

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Adorazione notturna silenziosa ogni 25 del mese

Messaggio da Info da Medjugorje » gio gen 26, 2006 1:16 am

Adorazione notturna silenziosa ogni 25 del mese

Durante l’anno scorso, dichiarato dal Santo Padre “Anno dell’Eucarestia”, nella Parrocchia di Međugorje è stata organizzata l’Adorazione notturna silenziosa del Santissimo Sacramento ogni 25 del mese. Quest’anno sarà ancora così.


fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE

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Undici Sacerdoti dal Portogallo a Međugorje

Messaggio da Info da Medjugorje » gio gen 26, 2006 1:18 am

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Undici Sacerdoti dal Portogallo a Međugorje

Giovedì 19 Gennaio 2006 undici Sacerdoti, di varie parrocchie portoghesi, sono venuti al Santuario della Regina della Pace a Međugorje. Nella Casa parrocchiale hanno incontrato il Parroco Dr. Fra Ivan Sesar con cui hanno parlato della dimensione internazionale di questa Parrocchia e dei pellegrini portoghesi che vengono in questo luogo di preghiera. Hanno espresso il desiderio di venire di nuovo individualmente e con i loro fedeli.


fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE

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Il tredicesimo incontro internazionale delle guide

Messaggio da Info da Medjugorje » gio gen 26, 2006 1:24 am

Il tredicesimo incontro internazionale delle guide


Il tredicesimo incontro internazionale delle guide dei centri della pace, preghiera e carità legati a Medjugorje si svolgerà presso il nuovo salone di Medjugorje dal 5 al 9 marzo 2006..Il tema dell’incontro è:… mi sarete testimoni …. fino agli estremi confini della terra…(Atti 1,8) Il numero dei partecipanti è limitato per esigenze di spazio ed ogni anno il numero delle richieste è in continuo aumento. Pertanto vi esortiamo ad aderire al seminario al più presto. Le richieste possono essere inoltrate al numero di fax: 00387 36 651 999 (per Marija Dugandžić) oppure tramite e-mail: seminar.marija@medjugorje.hr.

http://212.39.96.6/vodici-06%20tal1.htm

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE

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INVITO A TUTTI GLI AMICI DI MEĐUGORJE

Messaggio da Info da Medjugorje » gio gen 26, 2006 1:27 am

INVITO A TUTTI GLI AMICI DI MEĐUGORJE


Il messaggio di Medjugorje raggiunge i fedeli di tutto il mondo, affinché attraverso i messaggi di Maria possano crescere nella fede, grazie a riviste, bollettini e giornali vari. Desidereremmo conoscere tutte queste pubblicazioni e metterci in contatto con gli editori. Vi preghiamo dunque di inviare a Medjugorje le vostre riviste, bollettini e giornali, in due copie, al seguente indirizzo: INFORMATIVNI CENTAR «MIR» MEĐUGORJE – ZA ARHIV, Gospin trg 1, 88266 Međugorje, Bosna i Hercegovina.

Vi preghiamo di estendere questo invito a tutte le persone che conoscete e che si occupano di attività editoriale legata agli avvenimenti di Medjugorje, in modo particolare a quanti non utilizzano Internet.

Grazie per tutto quello che fate affinché un numero sempre maggiore di persone risponda all’appello della Vergine!

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE

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Nuovo mensile di Međugorje: GLASNIK MIRA –Messagger

Messaggio da Info da Medjugorje » dom gen 29, 2006 11:22 pm

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Nuovo mensile di Međugorje: GLASNIK MIRA – „Messaggero di Pace“


Nel Gennaio 2006 il centro Informativo “Mir” Međugorje ha iniziato a stampare il mensile di Međugorje dal nome „GLASNIK MIRA“ (Messaggero di pace).

Per quasi quindici anni i lettori hanno avuto occasione di ricevere di mese in mese „Glas mira“ („La voce della pace“) che – come era possibile nelle condizioni di allora – ha seguito, diffuso e promosso la spiritualità che è nata da ciò che è iniziato nel tardo pomeriggio dello storico 24 Giugno 1981. Per quindici anni, dalla caduta del comunismo ateo, in quel giornale abbiamo avuto occasione di mettere su carta, seguire, condividere e vivere la spiritualità che è nata qui. Quel giornale era e restera un ricordo duraturo di un periodo di svolta nella storia del mondo, della Chiesa Cattolica e di questa Parrocchia che la Provvidenza ha posto al centro dell'interesse del mondo e della Chiesa di Cristo.

Il giornale parlava essenzialmente di Međugorje, ma era edito e pubblicato a Zagabria. Fin dall'inizio ciò fu fonte di un certo imbarazzo, ma eravamo costretti dalla guerra e dalle condizioni non favorevoli in questi luoghi. Poiché la guerra è già passata da dieci anni e la situazione si è tranquillizzata, le istituzioni competenti hanno deciso di porre la redazione del giornale a Međugorje e di cambiarne anche il nome. In futuro esso sarà “Glasnik” (Messaggero) e non più “Glas mira” (La voce della pace). Ringraziamo qui la redazione che se ne è occupata finora per tutto quello che è stato fatto nei passati quindici anni.

In quasi tutte le odierne apparizioni mariane la Gospa si è rivolta alle persone che hanno avuto la grazia di vederla per la potenza dello Spirito Santo come “angeli miei”, “piccoli miei”, “figli miei”. Lei è sempre una Madre premurosa. Anche questo termine “messaggero” è solo la traduzione della parola greca “angelo”, infatti questo termine e questo nome si riferisce al servizio che gli “angeli” compiono nel piano di Dio. L’angelo è sempre un annunciatore, un messaggero, egli porta la buona novella da quella realtà a questa, dall’eternità nel tempo. Il nome è un programma. Perciò cambiando nome vogliamo tutti metterci seriamente e coscientemente alla scuola di Maria e divenire suoi “messaggeri”. Messaggeri e portatori di pace, come ha affermato Benedetto XVI nella sua omelia di capodanno.

Giovanni Battista fu in relazione a Gesù sia voce che messaggero. Il messaggero ha trasformato la voce in un chiaro messaggio al mondo. Anche Gesù era messaggero e messaggio. Con la sua persona, la sua manifestazione, le sue parole, le sue opere, ma, soprattutto, col suo silenzio. Tutti siamo a nostro modo chiamati a essere proprio questo, messaggeri e portatori del messaggio che da qui si diffonde già da un quarto di secolo.

Come immaginare la trasformazione della voce in messaggero, come il messaggio diventa persona? Crediamo che la migliore immagine sia ciò che abbiamo vissuto l’anno scorso nella Settimana Santa e che hanno notato tutte le telecamere del mondo e che tutte le stazioni televisive hanno trasmesso. La scena che si è impressa profondamente nel ricordo di tutti noi e di tutto il mondo: davanti a noi un anziano fragile alla finestra, il volto deformato dal dolore e dalla sofferenza, la bocca aperta, cerca di dire qualcosa, ma non ci riesce. Non c’è voce, solo un rantolo. Davanti a noi c’era l’immagine di come le forze umane crollano, di come si perde tutta quella forte energia di cui era carico il Papa defunto all’inizio del suo pontificato.

Ecce homo – Ecco l’uomo! Tutti siamo stati toccati nel fondo dell’anima. Non si capiva ciò che il Papa volesse dire, ma dai suoi movimenti leggiamo chiaramente: davanti a noi c’è una persona che ha vissuto autenticamente, che è ugualmente forte sia quando tuona, che quando si trascina. Una persona che ha dato alla vita e alla fede un volto autentico. Persona = messaggio, una persona messaggero incarnato! Proprio con la sua manifestazione era il messaggio più forte – senza alcuna parola. Questo noi vorremmo ottenere cambiando il nome. Vorremmo che ciascuno di noi divenisse messaggero, annunciatore, testimone e messaggio di ciò che il Signore opera qui per la Chiesa e per il mondo. Anche il silenzio dei piccoli e degli umili è più forte del coro di voci di coloro che sono nei mezzi di comunicazione.

Perciò questo è un invito a tutti a divenire e ad essere messaggeri – con le parole, ma soprattutto con la vita – di tutto ciò che il nostro Dio fa così potentemente attraverso Maria nell’opera di evangelizzazione e della salvezza del mondo. Ma solitamente il modo e la logica di Dio sono opposti alle misure umane e ai modi umani. Solitamente Dio sceglie i piccoli, gli sconosciuti, i folli agli occhi del mondo per confondere i sapienti e i presuntuosi. Nel piano di Dio nessuno è privo di importanza, né, soprattutto, inutile. Maria attraverso le sue apparizioni ha creato un esercito di milioni di suoi piccoli, fedeli, amati. A questo amore si può solo rispondere con l’amore e l’abbandono. Questo vorremmo ottenere anche noi con il nostro nuovo giornale.

Crediamo che ci accompagnerà la benedizione del Cielo e il vostro sostegno e incoraggiamento.



La Redazione



INDIRIZZO

Glasnik mira"

Gospin trg 1

88266 Međugorje, BiH

Tel: 00 387 36 650 200

Fax: 00 387 36 651 300

E-mail: glasnikmira@medjugorje.hr oppure medjugorjemir@medjugorje.hr



Uplate:

Za Bosnu i Hercegovinu: Poštanskom uplatnicom ili na žiro-račun 3381202201145352 (UniCredit Zagrebačka banka BH)

Devizne uplate: UniCredit Zagrebačka banka BH, s.w.i.f.t. ZABA BA 22, Konto: 48-06-02810-2

Uplate iz Republike Hrvatske: HVB Splitska banka, Br. računa: 809520-191-30000519000

Cijena pojedinog primjerka: 2,5 KM / 10 HRK. Godišnja pretplata (12 brojeva) - BiH: 30 KM; Republika Hrvatska: 120 HRK; Zemlje EU: 25 €, Švicarska: 50 SFR; SAD 35 US$.

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE

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Intervista con Mons. Thomas Msusa, Vescovo di Zomba, Malavi

Messaggio da Info da Medjugorje » dom gen 29, 2006 11:31 pm

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Intervista con Mons. Thomas Msusa, Vescovo di Zomba, Malavi

Mons. Thomas Msusa, Vescovo di Zomba nel Malavi è stato a Međugorje nell’ottobre 2005. E’ venuto in pellegrinaggio con lui anche il suo emerito predecessore Mons. Allan Chamgwera e Mons. Remi Joseph Gustave Saint-Marie, Vescovo della Diocesi di Dedza.



Ciò che accade a Međugorje aiuta anche la chiesa a progredire

L’esperienza positiva di Međugorje stimola i fedeli a testimoniare agli altri, là dove vivono, ciò che hanno vissuto. Questa esperienza di fede si manifesta nel cambiamento delle abitudini di vita, del modo di vedere, e quando tale esperienza tocca talmente i fedeli che essi costruiscono nel loro paese il monte Križevac e la Chiesa di San Giacomo identica a quella di Međugorje, allora possiamo chiamarlo veramente un „miracolo“. Questo „miracolo“ sta accadendo in un piccolo paese chiamato Malavi nel Sud dell'Africa. Questo paese è situato tra la Tanzania al Nord, lo Zambia ad Ovest, il Mozambico a Sud-Ovest e ad Est ed il lago Malawi a Est. Si estende per circa 500 chilometri verso settentrio-meridionale, ma gran parte del confine originale tocca il Malavi orientale. Dal 1964 il Malavi è stato colonia britannica. Nei primi trent'anni di indipendenza, questa terra ha avuto un sovrano autoritario e dal 1994 si è scelto il regime democratico. Dei 12 milioni di abitanti un quarto sono cattolici, il 40 per cento protestanti, il 16 per cento musulmani e i restanti sono tradizionalisti. La popolazione povera si occupa principalmente di agricoltura, ma il grosso problema è il numero enorme di infettati e ammalati di AIDS. Tre Vescovi dal Malavi, hanno visitato la parrocchia di Međugorje: mons. Thomas Msusa, Vescovo della Diocesi di Zomba, il suo predecessore mons. Allan Chamgwera, Vescovo Emerito e mons. Remi Joseph Gustave Saint-Marie, Vescovo della Diocesi di Dedza. Il Vescovo Msusa, nostro interlocutore, è il Vescovo più giovane in Malavi ed è interessante che è figlio di un mullah musulmano. “A causa della povertà” dice il Vescovo Msusa, “sono stato cresciuto e istruito dai missionari. Così mio padre è un sacerdote musulmano, mentre io sono Sacerdote nella Chiesa di Gesù Cristo”.



Padre Vescovo, può dirci come vive la sua Diocesi, cioé la Chiesa in Malavi?

La Chiesa in Malavi è antica di circa 100 anni. Il Vangelo è giunto a noi attraverso dei missionari dall'Italia, dall'Inghilterra, dall'America e dalla Germania. Ora abbiamo molti Sacerdoti che vengono dalla nostra gente. Pastoralmente abbiamo sviluppato un programma che si chiama „Piccola comunità cristiana“ in cui i fedeli desiderano stimolarsi essi stessi a risvegliarsi nella fede e non ad essere spinti dai missionari o dai Sacerdoti. Al centro di tutto c'è la Sacra Scrittura, cioé la condivisione della Parola di Dio tra i fedeli. La Parola è ben accolta e vive all'interno delle famiglie. La seconda cosa, molto importante per la nostra Chiesa, è la devozione alla Beata Vergine Maria. Già i missionari hanno sottolineato che bisogna pregare il Rosario. Non siamo perciò sorpresi che nelle famiglie ci si riunisce a pregare il Rosario insieme. Ciò è simile a Međugorje dove la Gospa ci incoraggia a pregare il Rosario.



Com'è la relazione tra le comunità religiose nella sua terra, qual'è la situazione sociale?

Fino a dieci anni fa in Malavi era al potere una casta politica con a capo un dittatore. A quel tempo nessuno osava criticare l'autorità. Ma nel 1992 i Vescovi cattolici si sono riuniti segretamente e hanno scritto una lettera di critica. E' stato un avvenimento molto importante, la lettera era rivoluzionaria, in essa si criticava l'autorità. La lettera per vie segrete fu inviata a tutte le Diocesi e le parrocchie del paese. Venne data a tutti i Sacerdoti la direttiva di leggerla ai fedeli nella Messa domenicale. I cattolici, ma anche i musulmani ed i protestanti, quando hanno sentito la lettera, si sono alzati insieme in piedi. Ciò fu l'inizio della democrazia in Malavi. Due anni dopo, nel 1994, durante elezioni democratiche, fu eletto un presidente democratico musulmano. I primi cinque anni del suo governo sono andati molto bene ed ha sempre parlato lodevolmente della Chiesa Cattolica, ha sempre sottolineato di essere stato eletto grazie ai cattolici. Dopo cinque anni è stato rieletto presidente, ma in quel mandato si è potuto vedere il suo vero volto. Ha permesso la corruzione, ha dato le posizioni elevate ai musulmani, semplicemente ha fatto cose molto brutte. La Chiesa ha iniziato a criticarlo e lui si è rivoltato contro la Chiesa. Voleva essere eletto presidente una terza volta, invece la Chiesa Cattolica con le altre comunità cattoliche ha fatto sì che non fosse rieletto. Dopo le elezioni, il suo successore, cattolico, è entrato in conflitto col governo precedente. Allora i musulmani hanno iniziato a dire che la Chiesa Cattolica comanda in Malavi e sono iniziate le contese tra musulmani e cattolici. Il nuovo presidente è cattolico, ma non ha il sostegno del parlamento. Percui la maggioranza musulmana in parlamento vuole che il presidente si ritiri. Ma il problema centrale è che nel paese regna la fame. La popolazione vive soprattutto di agricoltura. Negli ultimi anni c'è stata una grande siccità e la fame è stata grande. Gli indicatori dicono che quattro milioni e mezzo di uomini si confrontano col problema della fame, ma se l'autorità non fa qualcosa la domanda è se questi uomini resteranno in vita. Il secondo problema è il gran numero di sieropositivi. E' grande il numero dei morti ed è grande il numero degli orfani. Il terzo problema sono i musulmani che hanno il sostegno dei paesi islamici e grandi fonti economiche. Essi comprano e danno cibo agli abitanti, ma a condizione che accolgano l'islam. I paesi islamici danno soldi e fondi per l'istruzione ai giovani ma a condizione che accolgano l'islam. I giovani col desiderio di una vita migliore purtroppo accettano queste condizioni.



Lei, Padre Vescovo, è venuto a Medjugorje grazie ad una donazione. Questa è la sua prima visita a Medjugorje. Qual è la sua esperienza?

Ho sentito parlare di Medjugorje molto tempo fa ed ho letto su Medjugorje quando ero un seminario. Il mio rettore intendeva mandarmi a Medjugorje, ma non fu possibile. Recentemente, ho incontrato una signora che è incaricata del Centro della Pace di Medjugorje in Malawi. Mi chiese se desiderassi andare a Medjugorje ed accettai. Il mio desiderio era di pregare qui, perché in Malawi sono molto occupato ed ho pochissimo tempo per la preghiera. Sono molto entusiasta della mia venuta qui. Ho visto pellegrini provenienti da ognidove, tutti uniti nella preghiera. Mi rallegro nel vedere la devozione qui: le persone prendono molto seriamente il sacramento della confessione, la Santa Comunione, sono così stupito… Non ho parole per descrivere che cosa sento. Mi chiedo perchè Medjugorje è così lontano dal Malawi. Abbiamo bisogno di un luogo così e la mia gente non ha fondi per venire a Medjugorje. Ho ricevuto la risposta: Sono colui che deve diffondere notizie su Medjugorje. Un'altra cosa ancora sono le esperienze della gente che sta venendo qui. Ho letto di questo in libri, ma ora l’ho sperimentato personalmente. L’ho notato anche nel mio gruppo, con altri tre vescovi. Ci siamo uniti e questo mi dice che ciò è un regalo di Dio. Dio ci sta dicendo: dovete essere apostoli.



Un progetto molto interessante sta per essere approvato nel vostro paese: un Santuario di Medjugorje nel Malawi. Perchè e da dove è venuta l'idea?

Tutto è cominciato con la direzione del Centro della Pace in Malawi, quando hanno cominciato a parlare della spiritualità di Medjugorje. L'idea era dare ai Malawaiani qualche cosa di simile. Quindi ci fu una telefonata dalla Gran Bretagna: un uomo d'affari molto ricco, che ha desiderava in primo luogo fare lo stesso nel suo paese, stava cercandolo un paesaggio simile a quello di Medjugorje, ma non riusciva a trovarlo. Allora ha trovato un luogo così nel Malawi ed ha proposto una donazione per l’inizio dei lavori. Abbiamo capito che Nostra Signora ha desiderato avere un luogo così nel nostro paese. Siamo andati allora a chiedere il permesso al nostro arcivescovo ed ha accettato, perché aveva un atteggiamento positivo nei confronti di Medjugorje.



In che fase è ora il progetto della costruzione del Santuario?

Le stazioni della Via Crucis e la Croce sulla nostra montagna - la stessa del Krizevac - sono già finite. Le fondamenta della Chiesa, identica alla chiesa di Medjugorje, sono fatte. Il benefattore è venuto con noi in questo pellegrinaggio e desidera continuare a finanziare la costruzione.



Medjugorje è non soltanto la parte visibile di ciò. È spiritualità. Come trasmettere ciò al vostro paese?

La costruzione di questo centro approfondirà la nostra spiritualità. Ho visto quanto è forte la spiritualità qui. Credo che possiamo trasmettere questa esperienza nel Malawi. La difficoltà per i credenti è come vivere la parola di Dio nelle proprie vite. La costruzione del centro li aiuterà ad approfondire la loro fede ed a ritornare a Dio. I cattolici nel mio paese sono sparsi ed esposti ad attacchi ed il centro può aiutarli ad essere più uniti.



State parlando di Medjugorje con un sentimento molto speciale. Come vedete Medjugorje nel contesto della chiesa universale e del suo atteggiamento nei confronti di questo luogo?

La chiesa sarà l’ultima a pronunciare un giudizio su Medjugorje. Nel frattempo, l'esperienza dei fedeli è essenziale. Tuttavia, vedo che l'atteggiamento della chiesa è positivo, perché non sta impedendo a nessuno di venire. Al contrario, la chiesa permette che la gente vada a Medjugorje. Ufficiosamente possiamo dire che la chiesa ha già accettato Medjugorje. Per quanto riguarda il giudizio ufficiale, dovremo attendere un po' più di tempo … Penso sempre alle parole dell'angelo alla Vergine Maria, quando gli ha detto di non avere paura. La gente dovrebbe avere speranza e fede. Incitati dalle parole di Nostra Signora, dobbiamo pregare soprattutto per la conversione, perché ciò che sta accadendo a Medjugorje aiuti anche la chiesa ad avanzare. Non credo che la chiesa rifiuti mai le conversioni, ecco perchè credo che, un giorno, la chiesa riconoscerà Medjugorje.



Come vede i messaggi della Regina della Pace?

Quando ho sentito un veggente parlare dei messaggi di Nostra Signora, stava accennando al digiuno, alla preghiera, alla conversione, all’Eucaristia, alla confessione. Sono rimasto stupito, perché è lo stesso di Lourdes o di Fatima. Questi messaggi stanno venendo dalle Sacre Scritture. Realmente abbiamo bisogno di qualcuno che ci ricordi di cosa dobbiamo vivere e Nostra Signora ci sta ricordando ciò che Suo Figlio ci ha detto tempo fa. Non vedo nulla nuovo nei messaggi, ma noto che Nostra Signora sta ripetendo diverse volte i suoi messaggi. Ciò è il segno che dobbiamo prendere seriamente la nostra fede.



C’è qualche cosa che desidera aggiungere alla conclusione della nostra conversazione?

Vorrei ringraziare i parrocchiani di Medjugorje per il loro benvenuto e la loro bontà, che mi hanno aiutato ad avvertire la presenza di Nostra Signora qui. Pregare per i sacerdoti, che si sviluppino nella fede e trovino la strada verso Gesù attraverso Maria, Nostra Madre.

Intervista: Dragan Soldo

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE
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MEĐUGORJE – MIR

Messaggio da Info da Medjugorje » dom gen 29, 2006 11:33 pm

MEĐUGORJE – MIR

Associazione religioso-umanitaria

Cari figli,

Pregate specialmente per i doni dello Spirito Santo, affinché nello spirito dell’ amore ogni giorno ed in ogni situazione siate più vicini al fratello e nella sapienza e nell’ amore superiate ogni difficoltà. Io sono con voi ed intercedo per ognuno di voi presso Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! (Messaggio del 25 maggio 2000)



L’associazione religioso-umanitaria “Međugorje-Mir” è stata fondata nel 1992 per portare avanti le attività caritative dell’Ufficio Parrocchiale di Međugorje. All'inizio della guerra si è manifestata la necessità di aprire l'Ufficio Parrocchiale Caritas Međugorje a Spalato. Dopo alcuni mesi di lavoro produttivo, come organizzazione caritativa di Međugorje, si è visto che, per una più facile e fruttuosa collaborazione con le dogane e con gli altri organi costituiti, era necessario fondare un Ufficio registrato nella Repubblica Croata. Così è stata fondata l'Associazione Međugorje-Mir di cui il defunto fra Leonard Oreč era direttore e guida spirituale.

L'Associazione è registrata presso il Ministero della Repubblica Croata e presso il Ministero Federale per la Politica Sociale, degli emigranti e dei profughi della Bosnia Erzegovina. L'orientamento costante dell'Associazione era, e rimane, offrire aiuto a tutti coloro che ne hanno bisogno.

Nel Gennaio 2002 con la morte di fra Leonard Oreč, Presidente dell'Associazione, ha assunto questo ruolo fra Ivan Landeka. Dopo molte e fruttuose opere caritative e di coordinamento degli aiuti umanitari da Spalato, il lavoro dell’ufficio è tornato a Međugorje sotto il diretto controllo dei francescani dell'Ufficio Parrocchiale.

L'Associazione ha l'ufficio ed il magazzino all'interno del „Villaggio della Madre“ di Bijakovići.



Attività dell'Associazione:



1. 1. Raccolta e distribuzione di aiuti umanitari (mediazione nella provvisione e ripartizione di cibo, vestiario, calzature, prodotti igienici, attrezzatura per la casa, materiale edile, ed altro tra i donatori e coloro che hanno bisogno di aiuto).

2. 2. Assistenza ad anziani, malati e portatori di handicap (aiuto per procurare pannolini per adulti, medicine, attrezzature mediche anche al termine delle cure).

3. 3. Assistenza per bambini e ragazzi (aiuto a famiglie con molti figli ed a studenti poveri).

4. 4. Aiuto alle comunità ecclesiali e religiose.

5. 5. Aiuto alle missioni cattoliche nel mondo ed ai progetti di aiuto per i paesi ed i territori poveri del mondo coinvolti in catastrofi naturali e guerre.

6. 6. Altre forme di opere caritative con le quali si contribuisce alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.



Contatto:



MEĐUGORJE – MIR

Majčino selo - Bijakovići

88266 MEĐUGORJE

Bosnia Erzegovina

Tel. 00387 36 651 704

Fax. 00387 36 650 670

e-mail: medjugorje.caritas@tel.net.ba

conto corrente:

UniCredit ZAGREBAČKA BANKA BH d.d.

in valuta: 48-06-12877-1

SWIFT: ZABA BA 22

In marchi convertibili: 22-12-00240-9 3381202200240924



MEĐUGORJE – MIR

Poljudsko šetalište 4

21000 SPLIT

CROATIA

Conto corrente:

kod OTP BANKA d.d. ZADAR

in valuta: 7031-0290513

SWIFT: DBZD HR2X

In Cune: 34400-678-43400 kod ZAP SPLIT

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE

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REGISTRAZIONE DEI PELLEGRINI E CONTATTO CON LE GUIDE

Messaggio da Info da Medjugorje » lun gen 30, 2006 12:06 am

PROMEMORIA: REGISTRAZIONE DEI PELLEGRINI E CONTATTO CON LE GUIDE

La Registrazione dei pellegrini prima dell' arrivo a Medjugorje è necessaria per il Santuario, così che l'Ufficio informazioni possa organizzare il programma per i pellegrini ed in tal modo servirli meglio. Perciò chiediamo a tutti gli organizzatori di pellegrinaggi di annunciare l'arrivo dei loro gruppi per E-mail: informacije@medjugorje.hr o per Tel/Fax: 00 387 36 651 988.

Il Santuario chiede che tutti gli organizzatori si appoggino alle guide locali, membri dell' associazione delle guide, che opera, in collaborazione col Santuario, dal 1991. Tutte le guide sono istruite per lavorare con i pellegrini attraverso un appropriato addestramento ed esaminando poi la loro conoscenza. Sono addestrate per fornire informazioni autentiche e compiono il loro servizio in stretta collaborazione con l'Ufficio informazioni. Un giorno di servizio di una guida costa 50 €; una traduzione di mezz'ora 20 €, una traduzione di un'ora 40 €, indipendentemente dal numero di gruppi. (La traduzione è compresa, se avete preso la guida per un giorno intero.)

Tutte le informazioni necessarie così come il contatto con le guide per il vostro gruppo (per le lingue seguenti: croato, inglese, tedesco, francese, italiano; spagnolo, polacco, ceco e slovacco) possono essere ottenute all'Ufficio informazioni per E-mail: informacije@medjugorje.hr o per Tel/Fax: 00 387 36 651 988.

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE
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traduzione simultanea del programma di preghiera

Messaggio da Info da Medjugorje » lun gen 30, 2006 12:10 am

Possibilità di traduzione simultanea del programma di preghiera


Gli organizzatori di pellegrinaggi che desiderano offrire ai loro gruppi una traduzione simultanea del programma di preghiera per radio possono ricevere alla parrocchia di Medjugorje un microfono ed un'emittente con una frequenza FM a tale scopo.

Per altre informazioni, volete indirizzarvi all'Ufficio d'informazione del santuario

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Messaggio da Info da Medjugorje » lun gen 30, 2006 12:18 am

Ciao BaZ, scusa ma solo adesso ho visto il tuo post. Si hai ragione deve essere una sensazione meravigliosa e indescrivibile vedere la Mamma Celeste, se solo pensi a quello che senti quando la porti nel cuore come noi. Benvenuto in questa famiglia legata dal amore per Dio, per Geù e per la Madonna :D Prego per te.

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Messaggio da Info da Medjugorje » lun gen 30, 2006 12:27 am

Ciao BaZ, per sbaglio ho cancellato il tuo post, scusami tanto. :oops: Per favore mettilo ancora grazie di cuore. Prego per te!

Ospite

Messaggio da Ospite » mer feb 01, 2006 10:16 pm

8) No Problem Silvia!!!
come hai detto tu.... dev'essere bellissimo vederla!!! beati coloro che l'hanno vista!!! 8)

ciao!!!!!!!!!!

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[color=blue][b]4-5 febbraio 2006 PADRE JOZO ZOVKO A ROMA[/b]

Messaggio da Info da Medjugorje » gio feb 02, 2006 8:35 am

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Carissimi,

sono don Roberto parroco del SS.Sacramento in Roma.
Il padre Jozo sarà qui il 4 e 5 febbraio.
Vi pregherei di inserire notizie più precise sull’incontro.

Il 4 si può venire da altri luoghi,
il 5 è riservato ai parrocchiani,
anche perché è domenica, abbiamo 5 Messe di orario alcune già molto affollate e la chiesa non può contenere più di 1000 persone.

4-5 febbraio 2006 PADRE JOZO ZOVKO A ROMA

Il 4 la giornata è divisa in due:

primo incontro dalle 9 alle 12
e secondo incontro dalle 15 alle 20

con Rosario, S.Messa, Adorazione e Benedizione.

Se servono altre notizie chiedete pure.
Grazie di cuore e Dio vi benedica forte forte!
don Roberto

il nostro sito:
http://www.sssacramento.it


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00171 ROMA - LARGO AGOSTA 10

dalla stazione Termini,
la parrocchia si raggiunge in tram, con il 5 oppure con il 14.
Si scende alla fermata Olevano Romano.
Di lì si fanno 300 metri a piedi
percorrendo via Olevano Romano
e via Alatri oppure via Bellegra

http://it.groups.yahoo.com/group/inform ... medjugorje

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Ivan, Padre Jozo Zovko e Krizan in Italia

Messaggio da Info da Medjugorje » gio feb 02, 2006 8:48 am

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Ivan, Padre Jozo Zovko e Krizan in Italia

Il veggente Ivan dopo molti anni di assenza dall'Italia sarà al Mazda Palace il 2 aprile 2006.
Saranno presenti anche Padre Jozo Zovko e Krizan del gruppo di preghiera.
E' davvero una grazia dopo tanti anni avere Ivan in italia per quanti ancora non sono stati a Medjugorje o per chi non può recarvisi e poi speriamo che sia il pomeriggio perchè lui è uno dei tre veggenti di Medjugorje che ancora incontrano ogni giorno la Madonna alle 17,40, quindi ci sarà anche la Madonna in persona.... Organizziamoci per poterci incontrare lì in quei giorni...
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http://it.groups.yahoo.com/group/inform ... medjugorje

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INCONTRI CON PADRE JOZO ZOVKO

Messaggio da Info da Medjugorje » gio feb 02, 2006 8:51 am

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INCONTRI CON PADRE JOZO ZOVKO

Padre Jozo Zovko, parroco di Medjugorje quando sono iniziate le apparizioni nel 1981, terrà gli esercizi spirituali per gli italiani a Gennaio da 15 al 19 (contattare Lidija Zovko tel/fax 0038739705450 - 0038739705451)

Ed a Marzo dal 12 al 16. (contattare Associazione Mir i Dobro di Viggiu (VA) , inviando richiesta all'indirizzo e-mail info@miridobro.it o collegandovi al sito http://www.miridobro.it )

Gli esercizi si tengono a Siroki Brieg che è a poco più di mezz'ora da Medjugorje in Bosnia Erzegovina

27 E 28 maggio a SIROKI BRIJEG e MEDJUGORJE
INCONTRO ANNUALE PER LE COPPIE DI PREGHIERA Informazioni sul Pellegrinaggio in partenza da ANCONA - numero verde: 800901048


Roma il 4 e il 5 Febbraio 2006
CHIESA DEL SANTISSIMO SACRAMENTO Largo Agosta, 10 Info: Don Roberto 06-2592609 e Matteo Rossi 0585 - 43653

MILANO - 2 aprile 2006 Mazda palace
Incontro di preghiera con P.Jozo tutto il giorno, il programma verrà pubblicato in seguito saranno ospiti padre Jozo, Krizan da Medjugorje, alcuni veggenti di Medjugorje, Ivan.


http://it.groups.yahoo.com/group/inform ... medjugorje

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[b]PROMOZIONE PER LA PUBBLIICTA' DI ALLOGGI OPPURE ALTRO...

Messaggio da Info da Medjugorje » gio feb 02, 2006 9:22 am

Ciao a tutti, inanzittutto ringrazio tutte le persone che mi vengono a trovare nel mio forum dedicato esclusivamente alla Madonna di Medjugorje, alle informazioni:
sugli avvenimenti a Medjugorje, della parrocchia, sui veggenti, sui padri di Medjugorje, su incontri di preghiera ect.

In questo spazio non è permesso di postare nessun genere di
PROMOZIONE PER LA PUBBLIICTA' DI ALLOGGI OPPURE ALTRO,
qualsiasi messaggio di questo genere verrà cancellato
.
Grazie per la vostra comprensione.

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Intervista: David Ianni, pianista e compositore lussemburghe

Messaggio da Info da Medjugorje » dom feb 05, 2006 5:06 pm

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Intervista: David Ianni, pianista e compositore lussemburghese



David Ianni, pianista e compositore lussemburghese, è venuto a Međugorje per iniziare in preghiera il nuovo anno 2006. E’ venuto con la Comunità Cattolica “Amici di Dio” dall’Austria (vedi: http://www.amicididio.com).

David Ianni è nato nel 1979 in Lussemburgo. All’età di 9 anni ha iniziato a studiare il piano in Lussemburgo e in seguito a Londra ed a Maastricht. A 16 anni ha avuto il suo debutto in Lussemburgo col Secondo concerto per piano di Franz Liszt, con l’Orchestra Filarmonica del Lussemburgo. Sono seguiti molti concerti di successo – sia da solista che con l’Orchestra – in tutta Europa, in Giappone ed in India, e l’incisione di diversi CD.

Dal 1998 il giovane artista si è dedicato instancabilmente alla composizione delle sue opere. Ad oggi ha scritto circa 80 composizioni, incluso l’Oratorio “Figli di Abramo”, “Pater noster”, per piano ed Orchestra, un opera per bambini, un quartetto per archi, musica da camera ed anche numerose composizioni per coro e piano. (vedi: http://www.kath.net/detail.php?id=9871).

Il 31 Dicembre 2005 David Ianni ha parlato della sua arte, della sua fede e delle ragioni dei suoi ripetuti pellegrinaggi a Međugorje.



David Ianni, lei è un pianista ed un compositore del Lussemburgo. Attualmente vive in Austria ed il suo cuore è fortemente legato a Međugorje. Perché? Cosa significa Međugorje per lei, per la sua arte e per la sua vita spirituale?



L’anno scorso per la festa di San Silvestro sono venuto per la prima volta a Međugorje con il gruppo austriaco “Amici di Dio” che organizza un pellegrinaggio annuale a Međugorje. La mia conversione è strettamente connessa con la consacrazione a Maria. Poco dopo aver fatto la consacrazione nell’estate 2004, ho sentito una forte chiamata interiore a venire a Međugorje. Una conoscente una volta mi disse: “Se mai sentissi il bisogno di andare a Međugorje, forse è perché la Madre di Dio ti chiama personalmente”. Questa frase è rimasta scolpita nella mia memoria. Dopo la consacrazione questa chiamata diventò progressivamente più forte.



Perché fece questa consacrazione?



Sono cresciuto come cattolico superficiale. Nella mia giovinezza la musica era molto importante per me. Iniziai a fare concerti ed a viaggiare molto e già da quel tempo mi ponevo domande sul senso della vita. La chiesa era qualcosa di incomprensibile per me. Desideravo qualcosa di esotico, qualcosa di esoterico, simile alle religioni Asiatiche. Ho incontrato diverse strade sbagliate finché nel 2000 ho conosciuto una Chiesa Cattolica in cui diventai organista. Una donna mi diede un Rosario che veniva da Međugorje. Iniziai a pregare il Rosario e per questo Međugorje è legata alla mia conversione. Il Rosario, la Madre di Dio attraveso il Rosario, mi hanno riportato alla Chiesa Cattolica. Attraverso questa preghiera è cresciuto il mio amore per Maria così come il desiderio di fare questa consacrazione. La stessa conoscente che mi aveva parlato di Međugorje mi aveva anche raccomandato l'aureo libro di Grignion de Montfort. Questo libro mi toccò molto profondamente e compresi di aver trovato la mia strada. Quattro mesi dopo la consacrazione venni a Međugorje. Sentii che questo era il luogo giusto. Non è così spettacolare come mi aspettavo. Ci sono molte testimonianze di coloro che qui si sono convertiti radicalmente, ma io avevo già trovato la mia strada di ritorno alla Fede Cattolica. E' stato semplicemente meraviglioso perché la Parrocchia di Međugorje da una forte e meravigliosa testimonianza di Chiesa viva.



In che senso?



Così tanti pellegrini, inclusi numerosi giovani, vengono a Međugorje. Nella Chiesa, sulla Collina delle Apparizioni e sul Križevac si incontrano giovani che pregano e questo mi ha affascinato. Si sente anche la presenza della Madre di Dio. Sulla Collina delle Apparizioni ho sentito una pace molto profonda. E' così facile pregare qui. Indipendentemente dalle Apparizioni, la Chiesa qui è viva. La Chiesa è piena. Durante le Messe si sente la gioia. Così tanti vivono la loro fede qui. Così tanti vanno in Chiesa e ricevono i Sacramenti. La grazia della Confessione è particolarmente forte a Međugorje.



Perchè è così, secondo voi?



Senza voler anticipare il giudizio della Chiesa, è perché - a mio parere - le apparizioni sono genuine. Ho visto i veggenti solo da lontano. Ho visto Vicka un pò più vicino e trovo che ha un raggianza autentica.



Che cosa tocca di più i giovani a Medjugorje? Che cosa li attrae?



La loro bramosia di pace, la loro sete per la verità. Il mondo li inganna così spesso. I media danno risalto principalmente alle cose negative. I giovani molto sono manipolati nell’area della sessualità e sono attaccati nelle loro anime. Ciò può condurre a gravi conseguenze se la loro fede non è stata rafforzata in anticipo. Il messaggio di Medjugorje sveglia in loro un desiderio di vera pace e probabilmente per Dio e per la famiglia … per le famiglie intatte. Molta gente viene al giorno d'oggi da famiglie disgregate. È molto raro che si trovi una famiglia, in cui l'amore per il prossimo è realmente vissuto, dove c’è preghiera, dove i genitori non divorziano dopo la prima difficoltà. Ma, a mio parere, ciò che li attira principalmente a Medjugorje è la loro bramosia per Dio e la bramosia di trovare un significato alle loro vite. Qui potete incontrare Maria e Cristo più intensamente che a casa. Un altro fattore importante è che i giovani vengono a contatto di altri giovani, e percepiscono la pace che hanno trovato e si immergono più profondamente nella vita spirituale. Ciò è una testimonianza forte. Un aspetto ulteriore, che svolge un ruolo molto importante qui, è l’Adorazione, sia nella cappella dell’Adorazione che nella chiesa della parrocchia. Quello è il tesoro nella nostra chiesa cattolica: Gesù nell’Eucaristia, Gesù nei sacramenti … da concedersi soffermandosi alla Sua presenza. Il modo in cui viene condotta qui l’Adorazione è particolarmente bello … frasi semplici che entrano profondamente nel cuore, insieme alla musica. Come musician, mi sento molto toccato. Vorrei enfatizzare in modo speciale la violinista Melinda Dumitrescu. È una musicista altamente dotata e suona toccando i cuori dei numerosi pellegrini. È il tipo di musicista che i musicisti aspirano ad essere: Per il dono del suo talento naturale, che ha ricevuto da Dio, risponde a Lui con amore profondo. Fa musica per Dio. Molti pensano poco al fatto di dove venga il loro talento. La musica ci è data da Dio, quale modo per lodarlo, per entrare in comunicazione con Lui, per guidare la gente alla verità, per entrare nei loro cuori, per diffondere luce e pace. Questo è lo speciale effetto della musica, perché la musica oltrepassa la lingua. Tutti capiscono la musica, indipendente dalla cultura o dalla lingua.



Come concilia la sua fede e la sua musica?



Ho ricevuto la musica come dono. Non è un mero fatto che posso suonare e comporre musica, che ho determinati talenti. Ciò che ho ricevuto da Dio, io desidero restituirlo a Lui. Ogni giorno io ripeto la Consacrazione alla Madre di Dio, e la applico non soltanto alla mia vita, ed al rapporto con i miei colleghi, ma anche in modo molto esplicito nella mia musica, in modo che possa così appartenere alla Madre di Dio, e quindi a Gesù. Prego per l’ispirazione e provo molto per tradurre il messaggio della Parola in toni, per portare Dio agli uomini. Prego molto prima, durante e dopo ogni concerto. È particolarmente importante continuare a pregare per il pubblico dopo il concerto. La chiesa e la Croce sono parole che intimoriscono alcuni, perché fanno associazioni negative con quelle parole, ma i toni aprono il cuore e con un cuore aperto, si può trovare la via alla vera fede. Questo è il mio obiettivo attuale con la musica: aprire i cuori dei miei ascoltatori alla fede.


Intervista: Lidija Paris

fonte originale: INFORMATIVNI CENTAR "MIR" MEDJUGORJE

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Messaggio da Info da Medjugorje » mar feb 07, 2006 7:13 pm

Rinnoviamo il ringraziamento ai 30 martiri francescani dell’Erzegovina,
per aver difeso la fedeltà a Cristo e al Vangelo.


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O Regina dei martiri, la Tua potente intercessione ottenga ai tuoi “Cari figli martiri” la giusta gloria nella Chiesa pellegrinante, quella gloria che già posseggono nella Chiesa celeste. O Regina dei martiri, la Tua potente intercessione ottenga al mondo intero una fede incrollabile, una fede grande e pura come quella testimoniata dai nostri martiri francescani.


Come i trenta frati ricevettero la palma del maritiro

Durante la dominazione turca della Bosnia-Erzegovina, dodici francescani originari dell'Erzegovina e provenienti da Kresevo in Bosnia, decisero di costruire un monastero nella loro terra d'origine, come segno della fede, e scelsero la località di Siroki Brijeg. Si sistemarono in questo piccolo villaggio e, dopo aver co­prato a caro prezzo un grande appezzamento di terreno, iniziarono a costruire la chiesa dedicandola alla Madonna Assunta in Cielo. Subito iniziarono anche i lavori per edificare il monastero e successivamente un edificio da adibire a seminario.

Nelle vicinanze edificarono un centro scolastico che comprendeva anche una scuola ginnasiale ove i frati insegnavano alle giovani generazioni della Bosnia-Erzegovina. Venne pure costruita una casa per tutti quelli che venivano da lontano per frequentare la scuola. Così, il luogo divenne un centro culturale cristiano ed il santuario si trasformò in un simbolo per l'Erzegovina. Esattamente cento anni dopo, il monastero veniva distrutto e devastato. E’ successo così: il 7 febbraio 1945, i partigiani comunisti decisero di distruggere dalle fondamenta il simbolo cristiano e sradicare dal cuore del popolo la fede cattolica e la benevolenza e la riconoscenza verso i frati francescani.

Sono arrivati a Siroki Brijeg alle tre del pomeriggio e hanno trovato nel monastero trenta religiosi; molti di loro erano professori nel ginnasio alle spalle del monastero. I comunisti hanno detto: "Dio è morto, Dio non c'è, non c'è il Papa, non c'è la Chiesa, non c'è bisogno di voi, andate anche voi nel mondo a lavorare". Con minacce e bestemmie hanno cercato di persuadere i frati a lasciare l'abito religioso. Essi hanno risposto: "Noi siamo religiosi, consacrati, non possiamo lasciare il nostro abito". Allora, un soldato arrabbiato ha preso la Croce e ha buttato il Crocifisso sul pavimento. "Ecco, ha detto, adesso potete scegliere la vita o la morte".

Ognuno di loro si è inginocchiato, ha abbracciato e baciato Gesù; stringendo la croce sul petto, ognuno ha detto come San Francesco: "Tu sei il mio Dio, il mio Tutto". Come ho già detto, alcuni frati erano professori molto famosi, avevano scritto molti libri e manuali per la scuola. Ma essi non hanno abbracciato i loro libri e detto: "Voi siete per me tutto". No! Hanno abbracciato Gesù, il Maestro! Pieni di odio e di livore, i persecutori allora hanno preso i frati ad uno ad uno, li hanno portati fuori dal convento e li hanno uccisi; poi hanno cosparso di benzina i loro corpi e li hanno bruciati.

I frati sono andati incontro alla morte pregando e cantando le litanie della Madonna. Queste cose sono state testimoniate dai militari che facevano parte del plotone d'esecuzione. Uno di quei soldati è rimasto scioccato dal comportamento eroico dei frati. Lui ha raccontato: "Fin da bambino, nella mia famiglia, ho sempre sentito dalla mamma che Dio c'è, Dio esiste. Al contrario, Lenin, Stalin, Tito avevano sempre affermato e fatto di tutto per inculcare in ciascuno di noi: Dio non c'è, non esiste! Quando le circostanze della vita mi hanno portato a trovarmi di fronte ai martiri di Siroki Brijeg e ho visto come quei frati hanno affrontato la morte, pregando e benedicendo i loro persecutori, chiedendo a Dio di perdonare le colpe dei carnefici, allora mi sono risuonate chiare la parole di mia madre e ho pensato: la mia mamma aveva ragione, Dio c'è, Dio esiste!" Quel soldato, oggi, è convertito ed ha un figlio sacerdote e una figlia suora.

Nella loro furia, oltraggiarono e cancellarono la scritta sulla pietra posta sopra l'ingresso principale del convento su cui era scolpito il nome di Dio e la dedicazione alla Madonna Assunta. Quella dedica oggi non è più leggibile, ma il sangue dei martiri l'ha scritta ancor più profondamente nei cuori del popolo e brilla luminosa agli occhi del Signore. Si può cancellare una dedica, si può bruciare, distruggere, rovinare, ma non si può togliere la fede dal cuore della Chiesa. Ancora oggi nel santuario si vive, si onora e si festeggia la Madonna con grande amore.

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Il santuario è il più grande in tutta la Bosnia Erzegovina: è un simbolo, un segno. I comunisti hanno pensato che distruggere il "segno" sarebbe finita anche la fede. Invece, la fede è cresciuta e si è sviluppata sotto il manto e la protezio­ne della Madonna. Anche i nostri martiri francescani sono cresciuti e vissuti avvolti dal manto della Madonna. I corpi dei trenta testimoni della fede sono rimasti nascosti sotto terra per anni e anni; non si poteva nominarli né fare alcuna commemorazione. Ma il sangue dei martiri gridava ed era di esempio per tutti, così sono fiorite nei cuori nuove vocazioni e la chiesa e la fede sono cresciute come albero rigoglioso.

In quel tempo, io avevo 4 anni e mi ricordo come spesso i miei genitori raccontavano ciò che era capitato ai frati. E questo avveniva anche in tante famiglie di miei coetanei. Nel nostro cuore cresceva sempre più il desiderio di imitare i nostri martiri e diventare frati noi stessi.

I nostri martiri sono testimoni della fede e testimoni dell'amore verso Dio e verso il prossimo. I trenta martiri francesca­ni non sono divenuti martiri per caso o per un incidente; essi, coscientemente e con grande gioia, hanno offerto la propria vita e hanno testimoniato il loro Credo.

Questo è molto importante. Come la Chiesa ha sempre fatto e insegnato così essi hanno perdonato i nemici, hanno pregato per i persecutori, hanno benedetto i loro carnefici. Allo stesso modo di Massimiliano Kolbe e tanti altri! Tra i vari martiri vi è solo la differenza del mezzo e del modo del martirio, ma tutti hanno sempre manifestato un grande ardore e un grande amore: l'amore che brucia l'odio, che brucia e distrugge la violenza e tutto cambia e trasforma nella gioia, in una festa, nella vittoria della grazia del Signore. La Chiesa vive del sangue dei suoi figli martiri. Essi rimangono sempre una grande forza della Chiesa. Noi che viviamo in questo luogo e voi che pellegrinate qui, possiamo riflettere un po’ sul valore della nostra fede e approfondire quanto vale per noi la nostra fede; quanto sono disposto a dare nella mia vita per il mio Dio, cosa posso fare io per il mio Gesù, cosa signi­fica per me il mio Cristo, la Sua croce, la mia vocazione cri­stiana.

Una settimana dopo l'eccidio di Sìroki Brijeg, i comunisti andarono a Mostar e nel convento trovarono sette frati. Pur sapendo cosa era accaduto a Siroki Brijeg, essi avevano deciso di non scappare ma di rimanere nel monastero. Uno di loro era Fra Leon-Grgo Petrovic, dottore in teologia, nato a Klobuk nel 1883. Egli, come Provinciale dei francescani, all'inizio della guerra, aveva sentito nel cuore la grazia di consacrare alla Madonna tutti i suoi frati che sentiva erano in pericolo.Ora possiamo vedere come quella Consacrazione sia fiorita. La devozione alla Madonna, quel bel fiore offerto alla beata Vergine, è fiorito nel giorno dell'eccidio, il 7 febbraio 1945. Come Dio Padre ha mandato il Figlio a morire per salvare tutto il mondo, e Gesù è rimasto obbediente accettando il proprio sacrificio, così i nostri martiri hanno offerto la propria vita e il proprio sangue per la salvezza degli uomini, per la pace, per la nostra conversione.

Si sono immolati per la pace e per il bene di tutta la Chiesa. Voglio ora presentarti i nostri frati che sono divenuti maturi per il martirio - alcuni avevano solo vent’anni - e che sono stati capaci di testimoniare per Cristo e dimostrare chi è Cristo per loro, per noi. ­Con amore e venerazione ti rivelo i loro nomi e cognomi, (…). Così, tu potrai riflettere come ognuno, con il proprio nome e la propria vita, può anche oggi servire Dio e può rispondere alla Sua chiamata.

FRA BRUNO ADAMCIK , FRA MARKO BARBARIC , FRA JOZO BENCUN , FRA MARKO DRAGICEVIC , FRA MILJENKO IVANKOVIC , FRA ANDRIJA JELCIC , FRA RUDO JURIC , FRA FABIJAN KORDIC , FRA VIKTOR KOSIR , FRA TADIJA KOZUL , FRA KRSTO KRALJEVIC , FRA STANKO KRALIEVIC , FRA ZARKO LEVENTIC , FRA BONIFACIJE MAJIC , FRA STJEPAN MAJIC , FRA ARKADEO NUIC , FRA BORISLAV PANDZIC , FRA KRESIMIR PANDZIC , FRA FABIJAN PAPONJA , FRA NENAD VENANCIJE PEHAR , FRA MELHIOR PRLIC , FRA LUDOVIK RADOS , FRA LEONARD RUPCIC , FRA MARIOFIL SIVRIC , FRA IVO SLISKOVIC , FRA KORNELIJE SUSAC , FRA DOBROSLAV SIMOVIC , FRA RADOSLAV VUKSIC , FR. ROLAND ZLOPASIA , FR. LEOPOLD AUGUSTIN ZUBAC

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CENNI SUL SANTUARIO DELLA MADONNA ASSUNTA IN CIELO DI SIROKI BRIJEG

La posa della prima pietra avvenne il 23 luglio 1846 e la costruzione della chiesa fu iniziata il 23 settembre 1846 insieme all’attiguo monastero. L’edificio eretto in quel tempo era di mt. 20 di lunghezza e di mt. 10 di larghezza. Nel 1863 fu deciso di costruire una chiesa più grande e fu affidata la progettazione all’architetto italiano Matteo Lorenzoni. Egli progettò una basilica a tre navate in stile barocco ma non fu mai realizzata per mancanza di fondi e operai specializzati. Nel 1905 fu abbattuta la vecchia chiesa e il 20 giugno di quell’anno iniziò la costruzione dell’attuale santuario che terminò nel 1938. Il campanile sul lato settentrionale fu eretto nel 1927. Sul finire della seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra, la chiesa ed il convento subirono gravi danni da parte dei partigiani comunisti che per tre mesi hanno sparato con tutta l’artiglieria. Ciò che restava del patrimonio culturale e prezioso della chiesa, del convento e del ginnasio fu distrutto e incendiato.

PREGHIAMO: Signore, Dio nostro, fatti conoscere attraverso i Tuoi servi che ti dettero testimonianza morendo martiri, affinché per i meriti della loro sofferenza, la Tua Chiesa possa vivere e crescere nella pace, nell'amore e nella speranza. Il Tuo nome possa essere glorificato ed il Tuo amore e bontà rivelati, innalzando loro agli onori degli altari. La Tua Chiesa possa vedere in loro un fulgido esempio ed avere potenti intercessori in Cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

fonte originale da: Informazioni da Medjugorje

Carissimi, oggi alle ore 16 è stata celebrata la santa messa di comemorazione a Siroki Brieg, per i trenta frati martiri dell'Ercegovina. Siete sempre nel mio cuore e nelle mie preghiere.

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