PERCHE' PROPRIO A ME ? ... LA SOFFERENZA

Giammarco... perchè credo in Dio, le mie poesie e un po' della mia vita

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Giammarco De Vincentis
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PERCHE' PROPRIO A ME ? ... LA SOFFERENZA

Messaggio da Giammarco De Vincentis » lun mar 16, 2009 2:35 pm

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La malattia non sempre Ci fa pensare che ti sia stata mandata per punirti, io ho capito da subito che era l'unico modo per riportare l'equilibrio dentro di me.
Avevo spostato il baricentro della mia vita, verso il mondo materiale, diversamente oggi non sarei stato qui, insieme a tutti voi.
Perchè proprio io?
Perchè invece non a me!!!
Se succedeva a mio fratello, ad un mio figlio, non sarebbe stato ancora peggio?
La vita secondo me vale piu' quanto pesa la sofferenza.
In questi momenti vale piu' se riesci a trrasmettere con un sorriso la tua serenità a chi ti sta vicino.
Cosa è la vita se hai tutto e sempre ogni volta che senti il bisogno di qualcosa?'
La vita in questi casi spesso è viziata e si stanca di ogni cosa e si vuole sempre di piu'.
Spesso si va in cerca di nuove sensazioni e di nuovo non ti portano proprio nulla, perchè diventa vecchio prima che arriva il giorno dopo.
Caro Don Pino e cari amici tutti la vita è un dono di Dio è un disegno di Dio è un quadro che il Signore dipinge per noi, giorno dopo giorno.
Cosa sarebbe il quadro della vita, senza sfumature di sofferenza e di dolore?
Sarebbe come una rosa senza spine, come il giorno senza la notte, come una carezza senza lacrime.

Eppure ci sono dei momenti difficili da gestire, come adesso, quando i dolori ti assalgono e fai fatica a stare fermo sulla stessa posizione e ti muovi in cerca di un attimo di sollievo.
Le parole si fermano timorose di rubare spazio a questaa serenità che in silenzio continua a darmi speranza.
L'anima si accovaccia a terra per proteggersi dal peso della sofferenza e il respiro si fa sempre piu' corto e leggero.
Gli occhi si chuidono, la memte si ferma, il cuore si apre sempre di piu' al Signore, che è presente a chi porta la sua croce con amore.
Gesu' ti cammina affianco, ti tiene per mano, mentre tu ogni tanto gli togli una spina.
Chi si abbandona nelle braccia di Gesu'non ha paura di nulla.
Mi ricordo quando ero bambino mio padre mi prendeva in braccio e mi lanciava in alto per e raccogliermi poi, senza farmi mai cadere per terra.
Ero tranquillo, per me non esisteva pericolo, mi fidavo solo di mio padre e mai nesun altro è riuscito a farmi volare come faceva lui, io non ci stavo perchè avevo paura.
Cosi oggi mi fido solo del Signore, lo sento nel cuore, come sento ancora il mio papà e mi lascio guidare da loro che oltre a vivere mi hanno insegnato a soffrire.
Il sorriso non si spegne mai dentro di me , perchè sa che anche questa pagina della mia vita, domani farà parte del passato e avro'arà ancora una volta la possibilità di volare come un Angelo.
Un caro saluto a tutti
Giammarco
Ultima modifica di Giammarco De Vincentis il mer feb 02, 2011 8:20 pm, modificato 5 volte in totale.
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calimero
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Messaggio da calimero » lun mar 16, 2009 3:21 pm

noi viviamo per Dio..

comunque la vuoi leggere.

la sofferenza è uno dei misteri più grandi trovo.
è un mistero di enorme semplicità.
sembra alle volte che Gesù ci affidi sofferenza come a dire , leggo in te forza e bravura , aiutami a portare una briciola di polvere della mia Croce.
sembra un compito talmente doloroso quanto complesso per noi capirlo e conseguentemente pesante.
Gesù non ci punisce mai , se mai ci corregge ci educa.
non fa parte del suo operare , il suo operare è solo ed esclusivamente amore.
il difficile per noi comprendere questo totale mistero.
come dici tu tornare a sorridere a gioire in lui.
è umano cedere un po' con le gambe quando ci mettono tra le braccia del peso.
non guardare mai con risentimento la sofferenza , cerca saggezza in essa , l'insegnamento per riuscirne a leggere l'amore , l'aver fiducia in Lui sempre e comunque.
la vita è spesso vuota , è la tendenza attuale , dove il vero dolore la vera sofferenza di Gesù si manifesta nella sofferenza delle iniquità stesse.
nel silenzio , nell'indifferenza , nel dover cercare qualcosa che ci stupisce perchè ciò che abbiam visto due secondi fa già ci stufa.
la sofferenza è uno dei misteri più grandi , credo che in Gesù sia di enorme conforto nel sentirci dire ...quanto pesa la sofferenza...
e tanto più pesa e tanto più lo è silenziosamente nell'interiore...
sembra un sentirsi vivi , sembra un sentir da Gesù son con te , ma non sadicamente o per superbia che senza di noi non potrebbe farcela neanche Gesù.
ma in quanto anche Gesù che ha amato farsi Uomo con noi e per noi ha bisogno del nostro conforto e amore desidera ed ama sentire che anche e nella sofferenza siamo con Lui al suo fianco.
a farle per il nostro piccolo forza per noi crediamo piccola ma per lui enorme visto il sacrificio che compierà ci dona la vita il perdono e la salvezza con il suo Sangue.
ha sofferto con noi e per noi e come noi...
non si è risparmiato...
di nulla...è stato solo dono totale per noi...
forse ci carica delle sofferenze quando come dicevo ci legge particolarmente vicini o in qualche modo potenzialmente di conforto per lui ...non so come descrivere questo sentimento...
che le siamo di aiuto nel nostro piccolo ...
forse in questo vi è la tentazione più pericolosa , svuotare il peso della preghiera in Gesù
cosa può fare la nostra misera preghiera per lui ?
è qui che casca l'asino , non è per superbia , ma per AMORE totale , Lui per questo si è fatto Uomo e ci ha amato a tal punto da reagire con violenza al voto di povertà totale dai suoi potenziali poteri per poterci perdonare , sacrificarsi , salvarci ci ha amato oltre come Dio anche come uomo è andato per amor nostro oltre la sua essenza.
qualcosa di indescrivibile.
un amore indicibile tanto grosso.
forse la sofferenza ci vuole insegnare questo andare oltre...
cercate di leggere fiducia in me , quasi a dire paradossalmente , cercate di vedere ed esser me... ...perchè oltre la sofferenza possa mostrare il mio Volto.
il suo amore.
la sofferenza è forse la responsabilità più grossa di cui ci carica ...
la cosa più misteriosa da portare alla Gioia dell'amore di Gesù.
solo se restiamo Angeli in Lui potremo andare oltre...
se ci pensi non è tanto il dolore di vedere soffrire il corpo , quanto il dolore di vedere quante anime della socità si stanno andando verso la sofferenza eterna.
andrea
Pace e Bene
Mi ricorderò di Tutti , Pregherò per Tutti

Figliolina
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Risposta a Gianmarco

Messaggio da Figliolina » lun mar 16, 2009 3:54 pm

Bellissimi pensieri che hai scritto!!
E' molto emozionante.Nel dolore a volte non capisco e mi ribello, l'unica cosa è accettare e abbracciare quella croce.Non bestemmiare sulla croce ma lodare Dio per ogni tempo.
Ogni cosa che Lui ci dona o che ci toglie è sempre sua, mai nostra.
Lodiamo il Signore, pregando in ginocchio con la stessa intensità di quando lo facciamo come quando soffriamo, anche quando stiamo bene,nel tempo bello, e ringraziamolo sempre come qando siamo nella gioia e stiamo bene,anche nel periodo della prova,quando piove su di noi, e quando è il tempo della passione che ci devasta il cuore come Gesù nell'Orto degli Ulivi.
Dio è nostro Padre e non ci abbandona mai, ma ci dona Speranza!
Sia lodato Gesù Cristo!

:wink:

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miriam bolfissimo
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Messaggio da miriam bolfissimo » lun mar 16, 2009 4:20 pm

Miei carissimi tutti, pace e bene! in condivisione...

...c'è una certa gioia nella sofferenza: non è godimento del dolore e neppure autocommiserazione, è una sorta di promozione del dolore, fisico o spirituale che sia: lo si mette nelle mani di nostro Signore, e ne torna consolazione... c'è quella Parola che dice "Io faccio nuove tutte le cose...": ecco, io metto il mio fiato corto e la mia stanchezza ed ogni dolore nelle Sue mani, così che Lui ne possa fare qlcosa di nuovo e di bello...

...il dolore resta un mistero: accettato e rimesso nelle Sue Mani diventa preghiera che dona preziosa intimità con Dio: tutto il resto è grazia, e grande e dolcissima consolazione...

Un abbraccissimo, miriam bolfissimo ;)
      • Io voglio amare soltanto per Te tutto quello che amo... (santa Teresa di Lisieaux)[/list:u][/list:u][/list:u]

RedFox68
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La Vita

Messaggio da RedFox68 » lun mar 16, 2009 5:12 pm

Bisogna ricordare la storia del muro bianco e la persona cieca.
:shock:
Ricordiamoci che c'è un perchè per tutto, sta in noi a vedere il perchè, solo chi guarda con gli occhi dell'anima può vedere
:oops:
Ciao, bacioni michela

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catena
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Messaggio da catena » mar mar 17, 2009 10:36 am

Quanta sete nel mio cuore:
solo in Dio si spegnerà.
Quanta attesa di salvezza:
solo in Dio si sazierà.
L'acqua viva ch'Egli dà
sempre fresca sgorgherà.

Il Signore è la mia vita,
il Signore è la mia gioia.

Se la strada si fa oscura,
spero in lui: mi guiderà.
Se l'angoscia mi tormenta,
spero in lui: mi salverà.

Non si scorda mai di me,
presto a me riapparirà.

Nel mattino io t'invoco:
tu, mio Dio, risponderai.
Nella sera rendo grazie:
tu, mio Dio ascolterai.
Al tuo monte salirò
e vicino ti vedrò.
-----------------------------
Ho voluto postare questo canto perchè le sue parole danno un senso di conforto, propio come le tue Giammarco quando testimoni l'importanza del dolore nella nostra vita, vorrei essere anch'io così forte..
Ho una certezza nella mia vita: il dolore saputo vivere è balsamo per l'anima.. chiedo al SIgnore la grazia di non permettere che mi allontani da Lui quando la prova si fara' forte, perchè io sono debole... ma so che il SIgnore conosce i nostri limiti.. sia fatta solo la sua volontà!

Figliolina
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Re: PERCHE' PROPRIO A ME ? ... LA SOFFERENZA

Messaggio da Figliolina » mar mar 17, 2009 1:49 pm

Giammarco ha scritto:CLICCA QUI Immagineper vedere un filmato e ascoltare con la mia voce.


LaIl sorriso non si spegne mai dentro di me , perchè sa che anche questa pagina della mia vita, domani farà parte del passato e avro'arà ancora una volta la possibilità di volare come un Angelo.
Un caro saluto a tutti
Giammarco
GRAZIE CARO AMICO :P

gio67
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Messaggio da gio67 » mer mar 18, 2009 11:14 am

le tue parole giammarco mi fanno vergognare, io che ogni giorno mi lamento della mia croce e penso anche di farla finita.. perdonami signore, non valgo niente.. e a te giammarco, che DIO TI BENEDICA E CONTINUI A DARTI QUESTA LUCE che poi trasmetti a tutti noi..
un abbraccio a tutti..

GIGILULU
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sofferenza

Messaggio da GIGILULU » mer mar 18, 2009 2:01 pm

Grazie Giammarco, grazie Miriam e grazie a tutti che avete testimoniato i vostripensieri sulla sofferenza che a volte sembra davvero insopportabile.
Mi sono chiesta tante volte il perchè di tanta sofferenza nella mia vita e perchè in particolare ci sono persone che sono fortemente colpite dalla sofferenza ed altre decisamente meno... sidice che ognuno di noi è destinato a portare la propria croce ma ci sono crocine, crocette e grosse grosse croci che talvolta risulta quasi impossibile poter sopportare.
E' un grosso mistero la sofferenza e probabilmente solo nell'Aldilà ci sarà concesso di conoscere il vero senso della sofferenza.
Come però ha già premesso Giammarco, la sofferenza ha portato anche in me dei cambiamenti positivi, mi sono avvicinata particolarmente al Signore mentre prima la mia vita era maggiormente protesa alla frivolezza, alla materialità, all'individualismo, ecc.
Quindi, già da qui, devo dire che benchè ci siano momenti in cui la mia vita mi risulta davvero insopportabile e sarebbe più semplice per me morire, ho imparato ad affidare e abbandonare la mia vita e tutti i miei problemi nelle mani di Dio e della Mamma Celeste e a non pretendere di potercela fare da sola.
Ho imparato nei momenti molto molto bui e di forte angoscia a dire: "Va bene Gesù, non sono in grado di gestire nulla, provvedi tu, fai che la Tua e Nostra Mamma si occupi di questa situazione alla quale non riesco a far fronte, è tutto abbandonato nelle Tue Mani".
E devo dire che è di grande grande sollievo perchè sento che non sono sola! Lui c'è e mi ascolta e con Lui c'è anche Lei la nostra Grande Mamma che non aspettano altro che di poter condividere la mia pena e la pena di coloro che si affidano a Loro!
Nella sofferenza si ha la consapevolezza di purificarsi attraverso il Sangue che Gesù ha versato per noi... Si ha la sensazione di uscirne più immacolati e che Gesù ci faccia condividere con grande Amore la Sua Croce e di essere quindi degli esseri "eletti".
E' vero non è sempre facile, ci sono giorni in cui ci si ribella perchè tutto sembra così assurdo e gravoso e allora la preghiera di trasforma in un atto di supplica come fece Gesù sulla Croce: "Mio Dio, Mio Dio, perchè mi hai abbandonato?" e la voglia di chiudere gli occhi e non vedere più nulla si fanno sempre più strada nel cuore e nell'anima.
Ma dopo la tempesta, ritorna sempre un barlume di sole e anche la consolazione di Gesù non si fa attendere.
La sofferenza è un grande mistero che anche se non capibile ha un suo significato e può aprirci la via verso il Signore.
Ci sarebbe ancora molto da dire ma mi fermo qui... Avremo magari in seguito occasione di approfondire questo argomento che pervade la vita di noi esseri umani e che i media tendono però a mistificare e a dimenticare per far emergere solo ciò che è davvero effimero e banale (che ci sia lo zampino di Satana...?).
Un caloroso abbraccio a tutti.
Luisella
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Giammarco De Vincentis
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Messaggio da Giammarco De Vincentis » mer mar 18, 2009 7:08 pm

Grazie a tutti voi amici e alle testimonianze di chi vive la sofferenza con l'amore di Gesu'.

Cari amici ieri sera in un incontro con i diaconi nella mia parrocchia abbiamo condiviso la Lettera di San Paolo ai Filippesi.
In questa parte della lettera :
12Desidero che sappiate, fratelli, che le mie vicende si sono volte piuttosto a vantaggio del vangelo, 13 al punto che in tutto il pretorio e dovunque si sa che sono in catene per Cristo; 14in tal modo la maggior parte dei fratelli, incoraggiati nel Signore dalle mie catene, ardiscono annunziare la parola di Dio con maggior zelo e senza timore alcuno. 15Alcuni, è vero, predicano Cristo anche per invidia e spirito di contesa, ma altri con buoni sentimenti. 16Questi lo fanno per amore, sapendo che sono stato posto per la difesa del vangelo; 17quelli invece predicano Cristo con spirito di rivalità, con intenzioni non pure, pensando di aggiungere dolore alle mie catene. 18Ma questo che importa? Purché in ogni maniera, per ipocrisia o per sincerità, Cristo venga annunziato, io me ne rallegro e continuerò a rallegrarmene. 19So infatti che tutto questo servirà alla mia salvezza, grazie alla vostra preghiera e all'aiuto dello Spirito di Gesù Cristo, 20secondo la mia ardente attesa speranza che in nulla rimarrò confuso; anzi nella piena fiducia che, come sempre, anche ora Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva sia che io muoia.

21Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno. 22Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa debba scegliere. 23Sono messo alle strette infatti tra queste due cose: da una parte il desiderio di essere sciolto dal corpo per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; 24d'altra parte, è più necessario per voi che io rimanga nella carne. 25Per conto mio, sono convinto che resterò e continuerò a essere d'aiuto a voi tutti, per il progresso e la gioia della vostra fede, 26perché il vostro vanto nei miei riguardi cresca sempre più in Cristo, con la mia nuova venuta tra voi.
E' una lettera stupemda e piena di spunti per guardarci come cristiani in questa testimonianza di San Paolo.
La frase 21Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno mi fa capire che la vita i San Paolo era tutta in Cristo e che la morte è vista come il premio verso la vita eterna.
Quante volte ci è capitato di pensare che forse è meglio morire perchè dopo la morte potremo goderci il paradiso e evitare di continuare a soffrire su questo mondo di cui non ci sentiamo pu parte.
Poi pero' ci siamo resi conto come dice anche San Paolo è più necessario per voi che io rimanga nella carne. 25Per conto mio, sono convinto che resterò e continuerò a essere d'aiuto a voi tutti, per il progresso e la gioia della vostra fede

Io condivido la mia esperienza come fonte di consolazione, con chi sta vivendo un dolore analogo alla miasofferenza.
Io condivido la mia esperienza come fonte di confoto senza vergognarmi, perchè ho fiducia grande nel Signore e sento che sono suo strumento per arrivare con la sua musica nel cuore di chi si è chiuso nel suo dolore e ha perso la speranza.
Che Gesu' ci aiuti ad attraversare quel piccolo tratto di vita che è di questo mondo per farci vivere in pace e serenità la vita eterna.
Un abbraccio a tutti.
Giammarco
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Messaggio da calimero » ven mar 20, 2009 2:24 pm

caro gianmarco davvero il dolore sembra come una resposabilità ...

è vero mistero.
una prova , anche se non credo sia il termine più adato per descrivere cosa significhi , forse quello per le mie parole lo descrive avvicinandosi di più.
le nostre parole spesso sono enormemente piccole di fronte a questi misteri.
quando si manifesta poi ci rende così piccoli , sia da parte di chi lo vive che da chi lo vede.
imparando da una cara Zia del paesello vicino Teramo morta il Sabato Santo , forse ci insegna il silenzio , ossia , vivere anche la sofferenza con dignità , con gioia , accettando gni cura con un sorriso , anzi un sorriso proprio da chi soffre.
forse la cosa più difficile da sembrare maleducata quanto difficile da spiegare in due righe.
non come per dire ...aaaa tu stai male behhh statt' zitt'...
ma vivendolo quasi , mi riesce difficile spiegare , come una preghiera interna ...con riservatezza , limitando le esteriorità...che poi scopri che non servono a nulla...
per farti esempio se c'è una cosa che proprio non mi piace è l'applauso ai funerali.
non è lo spettacolo del circo togni...per favore, le sbraitate in pianti tanto forzati....
il dolore chi lo conosce sa che ha voce troppo forte , la voce del silenzio, la voce che non si sente perchè a volte è troppo forte.
cambiando i colori come i lividi a volte bluastri poi giallastri...dalla rabbia,alla desolazione al disorientamento totale...
il funerale ad esempio è un ultimo saluto , da usare con compostezza con cuore saluto addolorato di noi mortali nelle spoglie che salutiamo l'anima di un caro che si avvicina al cospetto più alto.
è una responsabilità...
è mistero...
sono con te nelle preghiere ....
andrea
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emmes
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Messaggio da emmes » ven mar 20, 2009 6:53 pm

Caro Giammarco, sulla sofferenza non mi pronuncio, perchè è un tema molto delicato. Ti dedico questa prehiera con tutto il mio cuore.

O Dio e Signore di tutte le cose,
che hai potere su ogni vita e su ogni anima,
tu solo puoi guarirmi:
ascolta dunque la preghiera di me infelice.
Per intervento del tuo divino Spirito
fa’ morire e scomparire
il serpente che si nasconde in me...
Concedi, Signore,
l’umiltà di cuore e pensieri convenienti
a un peccatore deciso di ritornare a te.
Non abbandonare per sempre un’anima
che una volta si è sottomessa a te,
ti ha confessato, ti ha scelto e onorato
al di sopra del mondo intero.
Tu, o Signore, sai che voglio essere salvato,
anche se il mio malvagio tenore di vita
mi è di ostacolo;
ma a te, Signore, è possibile
tutto ciò che è impossibile ai mortali.
Emmes. Amare per vivere.

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